Diventa famosa per lo scatto con 20 mila api sul suo pancione, il bimbo nasce morto

Diventata famosa per essersi fatta immortalare con 20 mila api sul pancione, in questi giorni Emily Mueller, ha dato un tristissimo annuncio.
La donna dell’Ohio ha un marito apicoltore, motivo per cui aveva deciso di farsi ritrarre in alcune foto coperta di api, scatenando anche diverse polemiche.

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Madre di tre bambini, era in attesa del quarto, ma purtroppo il piccolo è nato morto: «Ieri sera il mio prezioso bimbo è nato, ma abbiamo subito dovuto dirgli addio», la donna ha scritto un commovente messaggio su Facebook in cui ha salutato il suo piccolo: «Il nostro bambino è morto, il nostro bambino non tornerà mai a casa con noi. Questo meraviglioso angioletto con cui siamo stati benedetti ora è diventato una tempesta nelle nostre vite».
Emily ha raccontato di essersi accorta che qualcosa non andava circa una settimana prima del parto, quando ha sentito il suo piccolo muoversi sempre meno. Preoccupata non ha però voluto farsi prendere dall’ansia ed è andata la settimana successiva in ospedale per partorire: «Ho davvero pensato che saremmo stati mandati a casa con un sorriso, pensavo che i medici ci dicessero di aspettare i giorni che mancavano per abbracciare la nostre dolce Emersyn». Purtroppo le cose sono andate diversamente e dopo le visite il medico le ha detto che il suo piccolo era morto.

La neonata nasce di 6 chili, parto da record negli Stati Uniti

Parto da record per una mamma americana che ha dato alla luce la sua bambina di 6 chili. Chrissy Corbitt immaginava che la bimba che stava aspettando sarebbe stata bella grande, viste le dimensioni della sua pancia, ma non avrebbe mai creduto che potesse essere così pesante.

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La bimba è nata una settimana prima del termine e con un parto cesareo, visto che dall’ecografia i medici avevano capito che sarebbe stato difficile partorire naturalmente. «Quando il medico ha tirato la bimba fuori dalla pancia ho sentito tutti in sala operatoria, iniziare a ridere», ha raccontato la neo mamma a Metro, «Il medico ha esclamato ‘o mio dio peserà 15 chili’, in modo ironico».
Il parto è andato tutto bene e la bimba gode di ottima salute, anche se è decisamente molto più grande di un neonato.

Nasce con una malformazione e i medici gli danno pochi mesi, adesso festeggia il 13° compleanno

Nato con una rara sindrome i medici gli danno pochi mesi di vita, invece Tres Johnson da Bernie nel Missouri, festeggia il suo 13esimo compleanno. Il ragazzo è nato con una malformazione a causa della quale ha letteralmente due facce: si chiama duplicazione craniofacciale e porta il soggetto colpito ad avere tutte, o quasi, le parti del volto e del cranio duplicate.

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Secondo quanto riporta il Daily Mail, il caso del ragazzo è uno dei più rari al mondo, visto che l’aspettativa di vita per chi è colpito da tale malformazione è solitamente molto bassa. Tres è sempre stato circondato dall’amore dei suoi genitori che sono i suoi assistenti a tempo pieno: «Non sappiamo cosa ne sarà del futuro di Tres», hanno raccontato, «Nessuno pensava sarebbe arrivato nemmeno a questo traguardo, siamo felici, ma sappiamo che questi anni sono stati una continua lotta per la sopravvivenza». Il ragazzo ha subito diverse operazioni ed è stato sottoposto a massicce cure antidolorifiche visto che la sua condizione è anche molto dolorosa. Spesso Tres è stato sottoposto ad atti di bullismo: «Molti vedendolo in strada fanno commenti sgradevoli e lo trattano come se fosse un mostro», ma la coppia ha sempre avuto la forza di superare anche questi ostacoli.

Amore, la coppia nasce nella mente: nel cervello il codice sentimentale

Decifrato il codice neurale dell’amore, trovata nel cervello la base dell’amore e della fedeltà: si tratta di un collegamento nervoso che rafforza la comunicazione tra aree interne ai circuiti della gratificazione e del piacere, e che tanto più funziona, tanto più stimola la formazione di un rapporto di coppia stabile e duraturo. E’ il risultato di uno studio condotto presso la “Emory University” e che sarà pubblicato sulla rivista “Nature”.

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Gli scienziati Usa hanno studiato i roditori che hanno unioni che durano tutta la vita e sono già da tempo un modello di studio per la biologia dei legami di coppia.
Gli esperti hanno studiato le connessioni nervose delle femmine di arvicola, in particolare tra corteccia prefrontale (area decisionale) e nucleo accumbens (centro nevralgico della gratificazione e del piacere). Hanno visto che tanto più è attiva la comunicazione tra le due aree, tanto più velocemente la femmina sviluppa una relazione con il maschio.
Inoltre si è visto che il primo incontro sessuale della coppia rafforza ulteriormente la connessione nervosa tra le due aree e che il livello di rafforzamento risultante va a braccetto con la velocità con cui successivamente i ‘partner’ si ritroveranno vicini.
Infine, per vedere se queste vie di comunicazione nervosa sono proprio il meccanismo diretto che fa sbocciare l’amore e forma la coppia, gli esperti hanno ideato un meccanismo per attivarle a comando (con la luce) e visto che questa attivazione rafforza il legame o ne determina la formazione se questo non è ancora nato.
Lo studio in definitiva ha portato alla scoperta della traccia neurale dell’amore e del rapporto di coppia. Le conoscenze dei meccanismi biologici in atto potrebbero in futuro orientare terapie per aiutare persone con problemi di relazione, ad esempio pazienti autistici.