Sesso con il ricco giovane a fianco alla moglie, la ventenne promessa sposa si impicca

Sprizzava felicità come mai le era successo nella vita: si era fidanzata con un uomo giovane e ricco, era innamorata, stava organizzando il proprio matrimonio e aveva già invitato parenti e amici alle nozze imminenti. Tutto come nelle favole.
Poi, all’improvviso, la doccia gelata, il brusco risveglio che l’ha fatta precipitare nell’incubo: il suo “principe azzurro”, con la complicità di tutti i suoi parenti, non aveva fatto altro che mentirle, tacendole di essere già sposato, di avere due figli e di volerla impalmare solo come seconda moglie per creare una famiglia poligamica.

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Una ragnatela di bugie che ha stritolatoto Danara Kaipova, 20enne di belle speranze del Kazakistan, spingendola a togliersi la vita. Appena ha visto andare in frantumi tutti i suoi sogni, il 4 novembre Danara si è impiccata. Una morte per la quale più di una persona potrebbe ritrovarsi a dover rispondere alla giustizia.
La ragazza era stata “rapita” la scorsa estate dal suo college, dove studiava agricoltura, dal ricco 29enne Birzhan Doshakaev, secondo un’antiquata tradizione, dura a morire, che ancora sopravvive nel Kazakistan e in altre zone dell’ex Unione sovietica. Nonostante fosse stata rapita, Danara era felice, come raccontano genitori e amici. Portata a 500 km di distanza ad Atyrau, città natale del futuro sposo, è stata accolta affettuosamente dalla sua nuova famiglia, ha vissuto in questi mesi con il fidanzato e ha avviato i preparativi per le nozze: tutto senza che nessuno le dicesse mai quale fosse la situazione di Birzhan. Quattro mesi da sogno prima di scoprire l’agghiacciante realtà. Completamente devastata, Danara non ha avuto più la forza di continuare a vivere: si è stretta un cappio al collo ed è volata via da tutto e tutti.
Dopo la tragedia Birzhan e i suoi parenti si sono chiusi in un silenzio che ha il sapore dell’omertà, ma la famiglia della ragazza vuole vederci chiaro. «Sono andato ad Atyrau a riprendere il cadavere di mia nipote – ha detto Altai, zio di Danara – Quell’uomo e i suoi parenti non hanno detto assolutamente nulla. Io ho presentato una denuncia alle forze dell’ordine: adesso vediamo cosa succede». Nel frattempo la polizia ha avviato un’inchiesta per accertare se Danara sia stata istigata al suicidio dal comportamento dell’uomo che amava.
«Mia figlia – dice la madre, Inzhu Kaipova – continuava a dirmi di essere felice, di aver trovato il vero amore e che i suoi genitori erano fantastici e che era felice: io le credevo. Ora sappiamo che quest’uomo aveva una moglie e due figli e che non aveva detto nulla a mia figlia. La sua famiglia, tacendole tutto, l’ha umiliata».
In Kazakistan la poligamia è tecnicamente considerata illegale, ma negli ultimi anni si è comunque diffusa, incoraggiata anche da alcuni politici che la considerano giustificata dal Corano: molti uomini agiati la vedono come uno status symbol, mentre secondo altri è una soluzione che offre a giovani donne povere una via d’uscita dalla miseria.

Sonia Bruganelli: “a 40 anni arrivano cellulite e saggezza. Paolo? Ecco i suoi difetti”

Paolo-Bonolis-e-Sonia-Bruganelli-a-Formentera-01“Ho 40 anni, l’età migliore per una donna… insieme al “peso” di rughe e cellulite arriva un pizzico di saggezza e consapevolezza in più con la quale è possibile gestire i propri sogni e le proprie certezze sperimentando nuove strade creative. Anche per coinvolgere giovani talenti creando nuovi posti di lavoro”. A parlare in un’intervista rilasciata a Alex Achille di Radiochat.it per il mensile “Cronaca Rosa”, Sonia Bruganelli, moglie di Paolo Bonolis, imprenditrice e mamma: “Paolo ed io – ha fatto sapere – siamo molto legati ai bimbi. Ho voluto fortemente i miei tre figli, Silvia, Davide e Adele Virginia e dedicata all’ultima nata ho realizzato una linea di abbigliamento per bambine personalizzabile firmata “AdeleVirgi”, inoltre con Happiness abbiamo creato da zero delle bozze di magliette rappresentanti l’anima di ogni personaggio del Minimondo di “AVANTI UN ALTRO” e abbiamo proposto a loro di produrle. Il proprietario Jury Scarpellini si è innamorato del progetto accettando di buon grado!. Sono soddisfatta del mio lavoro, Devo molto a Lucio Presta che mi ha fatto “crescere” professionalmente fin dall’età di ventitré anni e che mi ha saputo consigliare durante questi anni. La mia società, Sdl 2005, negli anni è cresciuta e con la mia squadra ci siamo dedicati anche alla produzione televisiva e teatrale. Siamo come il Chievo quando si è trovato in seria A. Grazie anche alla fiducia di mio marito Paolo Bonolis e quella di Lucio Presta, abbiamo l’opportunità di mettere a disposizione di questo mondo la nostra professionalità”.
Anche Paolo però ha dei difetti: “E’ il classico uomo che si cosparge di colla e si tuffa nell’armadio uscendone vestito come capita. E’ una battaglia persa, per questo mi sono dedicata all’abbigliamento femminile!”.