Paola Barale: “Voglio bene a Raz ma a Capodanno sarò con un altro”

Paola Barale non insegue il successo. In tv è pronta a tornarci solo con un bel progetto, intanto gira il mondo, nella nuova veste di “travel influencer” raccontando i viaggi sui social. Al settimanale “Chi” la showgirl 50enne racconta però di più, confessa che non le manca niente, “neanche l’amore”. “Natale l’ho passato con i miei, Capodanno invece in dolce compagnia”, spiega.

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Paola parla del rapporto, ormai archiviato, con Raz Degan: “La gente ha sognato il nostro incontro ed è un bene, c’è voglia di amore e l’amore muove tutto. Ma tra noi è finita da tempo. Ci sarà un motivo se noi non stiamo più insieme? Ci sentiamo, certo. Ma tutto qui”. La Barale affronta anche l’argomento maternità: “Oggi è un argomento chiuso. Forse avrei dovuto pensarci prima. Ma non l’ho coltivato come desiderio. Non ho rimpianti. Oggi dico no in modo fermo e deciso, ma in questa vita di passaggio non si può davvero calcolare nulla…”.

Paola Barale furiosa: “Basta parlare di Raz”. E su Instagram attacca: “Chi ha scritto il titolo forse ha bevuto troppo”

Paola Barale, in un’intervista rilasciata al settimanale ‘Chi’, smentisce ancora una volta un ritorno di fiamma con l’ex compagno Raz Degan. “Ma ancora parliamo di Raz! – commenta la show girl – Un anno fa sono andata all’Isola dei famosi ma due giorni mi sono bastati. Mi mancava l’aria”. “La gente ha sognato con il nostro incontro ed è un bene, una necessità – aggiunge – c’è voglia di amore e l’amore muove tutto. Ma tra noi è finita da tempo”. Ma per la Barale l’amore non è certo un capitolo chiuso.

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“Diciamo che sono piena d’amore, non mi manca – racconta al settimanale di Signorini – Capodanno, l’ho già detto, sarà in (dolce) compagnia”.
La neo “travel influencer”, che gira il mondo raccontando i viaggi sui social, affronta anche il tema della maternità. “Forse avrei dovuto pensarci prima, ma non l’ho coltivato come desiderio. Non ho rimpianti – confessa – Però le svelo un segreto: io oggi dico no in modo fermo, deciso. Ma in questa vita di passaggio non si può davvero calcolare nulla…”
Sul suo profilo Instagram però la Barale precisa in merito al titolo del settimanale in merito al suo nuovo amore: ” Ma dai? Dalla faccia non si direbbe e infatti non è vero. ‘Chi’ ha scritto questo titolo, avra’ forse bevuto un po’ troppo per le feste di Natale ? e Chi” e’ la “dolce compagnia” di cui si parla nell’intervista ? Si sa, i diretti interessati sono sempre gli ultimi a sapere le notizie, ma questa notizia non c’è.. #cirisiamo. Peccato doveva essere una buona occasione per parlare d’altro.. auguri a tutti anche a “Chi” mi vuole fidanzata a tutti i costi.. #lanoia ?”

Georgina Rodriguez: “Con l’arrivo di Alana Martina io e Cristiano Ronaldo siamo più uniti che mai”

In un’intervista esclusiva pubblicata da Chi nel numero in edicola da mercoledì 20 dicembre, Georgina Rodriguez racconta la nascita della figlia Alana Martina avvenuta il 22 novembre. “Non dimenticherò mai il momento in cui l’ho vista e anche le emozioni che affioravano sul volto del papà”, confessa felice la compagna di Cristiano Ronaldo. Il calciatore ha altri tre figli, Cristiano jr e i gemelli Eva e Mateo (nati quest’anno da maternità surrogata).

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“È stato sublime. Ho provato un sacco di emozioni e di amore. Non volevo separarmi dalla mia bambina e non potevo smettere di guardarla. Dare alla luce un bimbo è il miracolo della vita. Quando è nata me l’hanno appoggiata subito sulla pancia e sul petto. Non dimenticherò mai il momento in cui l’ho vista e anche le emozioni che affioravano sul volto del papà. Ci siamo guardati, poi abbiamo guardato lei. Sorridevamo. È stata pura felicità. È stato molto emozionante per tutti noi. Cristiano mi ha fatto i complimenti per essere stata così brava e coraggiosa. Mi ha baciata e abbracciata. Mi è stato accanto, ma ricordatevi che è un calciatore professionista, deve allenarsi e dormire abbastanza ogni notte. Sono molto fiera di lui. Quando siamo tornati a casa dall’ospedale aveva organizzato una cena a sorpresa con tutte le persone che ci sono più vicine. Mi sono sentita la donna più fortunata del mondo”, racconta Georgina Rodruguez, 22 anni, sulle pagine del settimanale di Alfonso Signorini. Con un completino in seta la modella 22enne, mette a nudo la sua straordinaria bellezza a un mese dal parto, mentre sorride alla sua bambina Alana Martina sdraiata sul letto.
Intanto sui social Georgina condivide un ritratto di famiglia al gran completo sul divano a casa. Non sarà l’ultimo, ma sicuramente il più aggiornato: la coppia e Cristiano Jr. tengono tra le braccia i tre bambini più piccoli mentre la Rodriguez cinguetta parole d’amore al suo compagno, che ha da poco ricevuto il quinto Pallone d’Oro.

Madalina Ghenea, mamma che curve!

La maternità ha contribuito a rendere Madalina Ghenea ancora più sensuale e consapevole della sua bellezza bombastica. L’attrice, che ha avuto ad aprile una figlia dal compagno, l’imprenditore Matei Stratan, ha ritrovato immediatamente le forme perfette e ha decido di mostrare il corpo con orgoglio a poche settimane dal parto.

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A Roma per il Premio Afrodite, promosso dall’Associazione Donne dell’Audiovisivo Promotion, che omaggia 15 personaggi che hanno contribuito a promuovere la professionalità femminile, Madalina Ghenea era esplosiva nel suo outfit Ermanno Scervino. Il vestito in maglia aderente e strizzato in vita da una cintura in corda, è tenuto insieme da una serie infinita di asole e perle. Basta sbottonarle a piacere e il gioco della seduzione è fatto. Ad aumentare il sex appeal di Madalina Ghenea anche due ampi spacchi e i baci infuocati sul red carpet col fidanzato.

Madalina Ghenea, mamma che curve!

La maternità ha contribuito a rendere Madalina Ghenea ancora più sensuale e consapevole della sua bellezza bombastica. L’attrice, che ha avuto ad aprile una figlia dal compagno, l’imprenditore Matei Stratan, ha ritrovato immediatamente le forme perfette e ha decido di mostrare il corpo con orgoglio a poche settimane dal parto.

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A Roma per il Premio Afrodite, promosso dall’Associazione Donne dell’Audiovisivo Promotion, che omaggia 15 personaggi che hanno contribuito a promuovere la professionalità femminile, Madalina Ghenea era esplosiva nel suo outfit Ermanno Scervino. Il vestito in maglia aderente e strizzato in vita da una cintura in corda, è tenuto insieme da una serie infinita di asole e perle. Basta sbottonarle a piacere e il gioco della seduzione è fatto. Ad aumentare il sex appeal di Madalina Ghenea anche due ampi spacchi e i baci infuocati sul red carpet col fidanzato.

Quei figli comprati a rate, utero in affitto: si sceglie anche il colore degli occhi

Per la maternità surrogata, ovvero l’utero in affitto, la clinica BioTexCom di Kiev, un edificio che sembra uscito da una fiaba di Andersen, offre tre pacchetti «tutto compreso». Economy, standard e vip: come se il parto fosse un viaggio in aereo. Nel primo caso, 29mila euro, il prezzo prevede un’assistenza standard in camere non più grandi di 20 metri quadrati. Nel secondo, 40mila euro, si sale a 50-70 metri quadrati, e arrivano la governante, 24 ore su 24, e l’autista personale.

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Con la formula vip, 50mila euro, i metri quadrati per il ricovero salgono a 150, e perfino il menu è personalizzato. Una clausola, poi, prevede una sorta di assicurazione in caso di aborto: la ricerca di un nuovo utero per un nuovo parto, sarà a carico della clinica. Senza costi aggiuntivi. Il mercato globale della maternità surrogata è molto variegato. E come qualsiasi materia prima, l’utero diventa così una qualsiasi commodity, risente della legge della domanda e dell’offerta. Nei Paesi anglosassoni, dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna passando per il Canada, la legge (con relativo business) è molto generosa e le tecniche collaudate sono alla luce del sole, visto che parliamo di norme approvate alla fine degli anni Ottanta. In Inghilterra, per esempio, si stipula un vero e proprio contratto, con la madre gestante che incassa, la formula è di un ipocrita pudore, un «rimborso» di non meno di 15mila sterline. Altre 70mila, almeno, servono per il ricovero, il parto e le pratiche burocratiche. In America le cliniche per la maternità surrogata sono oltre 400, con prezzi alti, non meno di 100mila dollari, che si gonfiano grazie al bacino di 6 milioni di donne statunitensi con problemi di fecondità. E come al solito gli americani, quando trasformano l’assistenza sanitaria in un’industria, puntano all’alta qualità dei servizi. Non ci sono problemi per la nazionalità del bambino, con migliaia di mamme felici di avere un figlio con cittadinanza statunitense, e volendo il cliente può fare richieste specifiche, di natura genetica: il sesso, un alto livello del quoziente intellettivo, gli occhi verdi. Questo è il racconto di Michaela Serra, che per tre mesi ha studiato le foto e l’identikit di potenziali donatrici prima di scegliere quella giusta: «Mio marito voleva gli occhi verdi come i miei, io avrei preferito puntare sull’intelligenza e su una lettrice della Bibbia. Alla fine la scelta è caduta su una donna del Minnesota, di origine tedesco-portoghese. Leggeva i libro di Coelho, ma aveva gli occhi verdi».Tutto ha una tariffa, e si può pagare con il solito finanziamento bancario, a rate e sulla carta di credito. Gli alti costi della maternità surrogata nei paesi anglosassoni, hanno aperto le porte a una concorrenza di secondo livello in altre nazioni. Ricchi da un lato, e poveri dall’altro, con l’utero in affitto che diventa a sconto. Innanzitutto in Ucraina, dove però il rischio è di rimanere impigliati in un giro di avvocati, tribunali, consolati, con una coda giudiziaria che può arrivare fino alle procure in Italia, dove l’utero in affitto è vietato per legge.