La nuova frontiera dei massaggi per vip. Ecco Dorothy e la “tecnica del morso”

Un rilassante massaggio, a morsi. E’ l’anomala (ma super richiesta) tecnica della massaggiatrice delle celebrità Dorothy Stein. Conosciuta come ‘Dr. Dot’ – soprannome che le ha dato Frank Zappa – la 48enne lavora esercitando profondi morsi sulla schiena dei clienti comodamente distesi sul lettino.

Dorothy SteinLa prima volta in cui ha usato professionalmente la sua particolare capacità aveva 15 anni, nel backstage di un concerto dei Def Leppard. Da giovane, infatti, la donna ha usato la sua dote per andare gratis ai concerti.  Ma il primo vero ‘morso terapeutico’ lo ha dato a 5 anni, incoraggiata dalla madre hippy. Quella volta, racconta Dorothy Stein, “lei voleva che le massaggiassi il fondoschiena ma le mie mani non erano abbastanza forti, così continuò a dirmi ‘mordimi, mordimi'”. E lei lo fece, scoprendo una dote unica. Tra i suoi clienti (presi a morsi) famosi, secondo quanto si legge sul ‘Mirror’, ci sono Kanye West, David Bowie,Rihanna, Keith Richards, Gwen Stefani, Eminem e gli Oasis. In tutta la sua carriera, tra un morso-massaggio e l’altro, ‘Dr. Dot’ ha scambiato il suo servizio con oltre 3mila concerti gratis.  Scambio alla pari che le ha permesso di crearsi una reputazione, che ora le permette di chiedere fino a 130 euro per una sessione di massaggio. Originaria del New Jersey, oggi è riuscita a creare un esercito di aspiranti ‘Dot Bots’ che si allenano nel massaggio a morsi, offrendo il servizio in tutto il mondo.

Massaggi e vitamine, ecco il decalogo anti-age con la cosmesi naturale

Il miglior alleato per la bellezza e contro il trascorrere del tempo è al primo posto la natura. Maschere, automassaggi e ginnastica sono i principali consigli di Giulia Penazzi, cosmetologa di professione e per passione che insegna come prendersi cura della pelle ogni giorno e rallentare così gli effetti dell’invecchiamento Il tutto grazie a una ‘cosmesi naturale’ ossia “al 100% buona e utile alla pelle”.

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“La mia – spiega all’Adnkronos Penazzi, laureata in Farmacia, dottore di Ricerca in Biotecnologia degli Alimenti e specializzata in Scienza e Tecnologia Cosmetiche – è un’idea allargata rispetto all’idea del prodotto solo vegetale: una cosmetica naturale è una cosmetica che si approccia in maniera sana alla pelle, è dermo-affine”.  Anche perché gli ingredienti di derivazione naturale “non sono per forza considerati ‘safe’ rispetto ad altri della chimica buona che invece sono assolutamente da integrare”, chiarisce. Basti pensare agli oli essenziali, “talvolta usati in grandi quantità soprattutto nelle preparazioni casalinghe, ma si tratta di molecole estremamente piccole e penetranti: occorre stare attenti”.  Quindi per “cosmetica naturale intendo un approccio naturale alla pelle, che le fa bene, la idrata, la migliora, che si miscela perfettamente con essa”. Via libera, dunque, a “un’alta percentuale di oli vegetali ma ci sono anche tanti oli di sintesi eccezionali e ingredienti di chimica buona. Non mi interessa che il cosmetico sia 100% vegetale ma che sia 100% buono e utile alla pelle”, chiarisce l’esperta che ha pubblicato con Tecniche Nuove un volume proprio dedicato alla ‘Cosmesi anti-age’.  Ecco in dieci punti la sua ‘cura’ anti-age:

1.Trattarsi bene “attraverso un’alimentazione corretta, il riposo e l’attività fisica”. Penazzi premette che “l’invecchiamento riguarda il 100% di noi stessi: dalla mente ai nostri tessuti. Quando parliamo di età non c’è solo l’età anagrafica ma un’età psicologica e anche un’età biologica che invecchia se ci trattiamo male”. Quindi, spiega, “la migliore cura è trattarsi il meglio possibile, con rispetto, stare attenti, aiutarci, prendere degli integratori, non sottovalutarci, non tamponare i malesseri con rimedi aggressivi”.  Piuttosto, continua, bisogna curare “l’alimentazione, perché mangiando correttamente possiamo ridurre il livello di infiammazione e così proteggere meglio anche i tessuti”. Anche “un riposo adeguato è importantissimo” come “una corretta attività fisica che aiuta sia per la tonicità muscolare sia per riattivare i sistemi enzimatici che hanno un’azione antiossidante”.

2.Detersione. “Una buona detersione mattina e sera con due differenti scopi – prosegue la cosmetologa che ha creato anche una linea di prodotti – la mattina per asportare secrezioni notturne e riattivare il metabolismo grazie anche all’uso di un tonico; la sera per rimuovere le sostanze che si depositano sulla pelle oltre al make up”.

3.Automassaggio. “E’ molto importante, bastano due minuti al giorno tutti i giorni – spiega – Sulla pelle asciutta e detersa con l’utilizzo di un veicolo come l’olio vegetale”.

4.Buoni prodotti adatti alla propria tipologia di pelle: “nutrienti se la pelle è disidratata e secca, idratanti se la pelle è mista”, dice.

5.Protezione. “Quando fa più freddo – continua – serve maggiore protezione perché il freddo disidrata moltissimo, può far invecchiare precocemente la pelle”. Lo stesso vale per il sole: “Occorre usare una protezione in modo che la pelle si abitui lentamente, producendo le proprie difese naturali”.

6.Maschere. “Due volte a settimana, fanno sempre bene dal momento che gli ingredienti presenti in maggiore concentrazione dovrebbero penetrare più facilmente nella pelle – suggerisce – Poi tutto ciò che può andarle a stimolare, anche dei pizzicotti o una detersione più efficace con peeling meccanico o con le spazzoline delicate”.

7.Usare “alfa-idrossiacidi come l’acido glicolico, la sera e lontano dall’esposizione al sole” che promuovono il turnover cutaneo.

8.Ginnastica facciale “per stimolare muscoli mimici”.

9.Vitamine. “Usare vitamine come la vitamina C, in sieri e creme, che si assorbe molto bene e ha più azioni: è antiossidante, stimola il derma a produrre il collagene, protegge i capillari, illumina il colorito”, spiega.

10.Da evitare: “la mancata protezione sia dalle variazioni climatiche come vento, freddo, sole. Poi quanto più si fuma e si hanno abitudini sregolate, più la pelle ne soffre”, chiarisce.  Un plus può arrivare anche poi dagli integratori. “Nell’anti-age si possono iniziare a utilizzare collagene e acido ialuronico, insieme alla vitamina C, sostanze proteiche che il nostro corpo digerisce e riutilizza in singoli aminoacidi per sintetizzare le nostre proteine”. Occorre avere qualche accortezza in gravidanza: meglio evitare “oli essenziali, sono altamente penetranti, il retinolo, anche se quello usato in

Cellulite, ecco tutta la verità: “Non scompare, si trasforma e fa male”

Hip, legs, abdomen woman weight loss controEccola tutta la verità sulla pelle a ‘buccia d’arancia’. La cellulite non va mai via, neanche quando gli ormoni estrogeni, ritenuti i principali responsabili della ritenzione idrica femminile, calano la loro attività per l’arrivo della menopausa.   Piuttosto si trasforma e può farsi sentire provocando dolore al tatto, se non è stata ridotta negli anni precedenti. Trattamenti estetici, massaggi, creme ‘adipocineticha’ e al sale, oltre allo sport fra le strategie più efficaci per tenerla a bada. Del ‘vero e il falso’ sulla pelle a buccia di arancia ne hanno discusso ricercatori e farmacisti in occasione del meeting dedicato ai più comuni disturbi estetici del corpo, organizzato dal Gruppo Cosmetici in farmacia di Cosmetica Italia, associazione nazionale delle imprese cosmetiche e svolto in occasione del Cosmofarma, fiera del mondo delle farmacie in corso alla fiera di Bologna.  Ha spiegato Leonardo Celleno, dermatologo dell’Università Cattolica e responsabile dermatologia al Complesso integrato Columbus: «Invecchiando i tessuti non ricevono più l’apporto degli ormoni estrogeni e tendono a indurirsi e quella che in gioventù era una cellulite morbida diventa un pannicolo più duro, il difetto si consolida virando verso la patologia fibrotica che può anche spesso dare dolore al tatto, per questo non andrebbe trascurata da giovani». Gli esperti riuniti a Bologna promuovono i macchinari per l’adipoclasia ad ultrasuoni, a base di ultrasuoni, elettrolipolisi e ionoforesi.  Spiega Celleno: «Distruggono le pareti degli adipociti e riducono la ritenzione di grasso. L’applicazione di campi magnetici permette di stimolare i tessuti sottocutanei e migliorane il profilo. Anche la radiofrequenza migliorare la lassità che spesso accompagna l’aspetto delle gambe in presenza di cellulite, soprattutto dopo dimagrimenti e in menopausa». Secondo i dati presentati a Bologna da Cosmetica Italia, il fatturato dei prodotti per il corpo, inclusi gli anticellulite, i rassodanti e gli emollienti, ha raggiunto i 444 milioni di euro nel 2013, pari al 25% di tutti i cosmetici venduti nelle farmacie. «Le creme anticellulite contribuiscono a ridurre la lassità dell’epidermide e stimolano una maggiore attività fisiologica del tessuto. Se spalmate ogni giorno con un massaggio alle gambe dal basso verso l’alto di almeno 10 minuti, danno effetti più apprezzabili». Le nuove creme sono dette ‘adipocinetiche’ perchè contengono ingredienti che stimolano il metabolismo endogeno dei grassi e la microcircolazione nei tessuti, come la caffeina, ippocastano e centella asiatica.  «Nuovo l’impiego del sale, di differenti origini, che agisce per gradiente osmotico, richiamando l’acqua dei tessuti e ad effetto antiedema» spiega Celleno. Bocciate le diete drastiche, meglio eliminare i grassi di troppo e muoversi di più «L’attività fisica è meglio della dieta – spiega Celleno – perchè è uno stimolo maggiore per il tessuto cutaneo. Fare le scale o lo step gli esercizi più stimolanti. Attenzione infine ai farmaci, molti facilitano la ritenzione idrica»

Rimedi anticellulite: massaggi, linfodrenaggio, pressoterapia

La cellulite è da sempre il  nemico numero uno delle donne. Certo, ce lo siamo sentite dire migliaia di volte, il modo migliore per contrastarla è la prevenzione, ma una volta che il nemico si è insediato, serve qualcosa di più per mandarlo via.Rimedi anticellulite,massaggi, linfodrenaggio, pressoterapia,laserterapia, linfodrenaggio, m pressoterapia, massaggi anticellulite, mesoterapia, microterapia, rimedi anticellulite
Si comincia sempre, anche nelle situazioni più difficili, con dei massaggi. Il più comune è il tradizionale massaggio circolatorio, che facilita il flusso sanguigno nei vasi periferici, ma che deve essere superficiale perché chi ha la cellulite ha spesso anche capillari più delicati.
A questo si accoppia sempre il linfodrenaggio, una stimolazione manuale del sistema linfatico per l’eliminazione delle scorie e per ridurre la cellulite più diffusa.Spesso viene utilizzato prima di altre soluzioni più localizzate e profonde, almeno due volte alla settimana per circa un mese.
Se questo massaggio è effettuato attraverso un macchinario, si parla allora di pressoterapia. Per circa 45 minuti si infilano le gambe dentro dei manicotti collegati  a un apparecchio  elettrico che induce una pressione sui vasi sanguigni. Per ottenere risultati servono almeno due o tre cicli di cura (da 7-8 sedute l’uno). L’uso del macchinario non garantisce risultati migliori rispetto al massaggio manuale, ma è più economico.
Il  linfodrenaggio o la pressoterapia non sono indicati ed andrebbero evitati in caso di infiammazioni importanti, ipertiroidismo, ipertensione e altre patologie cardiovascolari o renali,in questi casi meglio affidarsi al massaggio circolatorio.

A volte questi trattamenti sono sufficienti a ridurre la cellulite ma spesso non bastano. Cuscinetti adiposi resistenti e ben localizzati o al contrario celluliti molto estese, hanno bisogno di un trattamento medico. Questo prevede quasi sempre l’impiego di sostanze ad azione drenante, lipolitica o antinfiammatoria.
Il più datato di questi trattamenti medici, ma ancora uno dei più efficaci, è la mesoterapia: attraverso numerosi piccoli aghi (o un solo ago sottilissimo) viene iniettato sottopelle un farmaco o un mix di farmaci. In teoria, l’uso dell’ago singolo consente di provocare meno dolore alla paziente, riduce l’estensione dei lividi che normalmente si presentano dopo il trattamento, e abbassa il rischio di toccare per errore nei o capillari.
Un ciclo di mesoterapia è composto da 8-15 sedute iniziali, con frequenza settimanale, e una seduta mensile per il mantenimento dei risultati ottenuti.

Una versione più  soft è la microterapia, che si effettua applicando sulla pelle un piccolo dispositivo a ventosa nella cui cavità è presente un minuscolo ago. Il principio però è sempre lo stesso.

In abbinamento a questi trattamenti spesso vengono proposti in combinazione terapie, come la laserterapia, che sfrutta le onde elettromagnetiche per ottenere un effetto linfodrenante. Anche questa strada, però, è utile nel caso di celluliti resistenti, ma recenti, perché la luce è assorbita solo dagli strati cutanei più superficiali.