Riesce a fare sesso per la prima volta a 27 anni: ecco cosa le ha impedito di farlo per tutta la vita

Nasce con una grave malformazione che le impedisce di avere una regolare vita sessuale, ma a 27 anni Joanna Giannouli, una ragazza greca, scopre i “piaceri” del sesso. La ragazza è affetta dalla sindrome di Rokitansky, un disturbo che colpisce una donna su 5.000 e che ha impedito al suo corpo di sviluppare la parte interna dei genitali. Apparentemente sembrava essere come tutte le altre ragazze ma ha cominciato a capire che qualcosa non andava a 14 anni, nell’età dello sviluppo.

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Joanna  aveva tutti i sintomi di un’adolescente ma non aveva le mestruazioni. Dopo una visita ginecologica la diagnosi choc: la giovane non potrà avere figli e avrà spesso rapporti sessuali dolorosi. A lungo la malattia le ha causato anche problemi psicologici, dopo la ricostruzione dell’organo genitale, avvenuta due volte per delle complicazioni, si è sentita sempre a disagio.  «Non ho potuto avere una relazione stabile per molti anni. E’ stato estenuante. La malattia mi ha rubato la felicità e mi ha lasciato solo rabbia e vergogna», ha raccontato al Daily Mail. Oggi ha una relazione stabile e felice, ma il suo sogno più grande resta quello di poter diventare mamma.

La bambina con il cuore fuori dal petto: “Non doveva nascere, oggi ha 6 anni”

Una piccola guerriera che secondo i medici non sarebbe riuscita neanche a venire al mondo, e invece Virsaviya ‘Bathsheba’ Borun-Goncharova oggi ha sei anni e non ha mai smesso di lottare per la vita.

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La bambina, originaria della Russia ma che vive nel sud della Florida con la sua mamma Dari per potersi curare, soffre della Pentalogia di Cantrell, una condizione congenita rara che si verifica in circa 5,5 individui per milione di nati vivi. La gravità della malattia cambia a seconda degli individui: nel caso di Virsaviya, il cuore e l’intestino sono cresciuti al di fuori del petto e dell’addome, ricoperti solo da un sottile strato di pelle. La piccola, per la quale è stata aperta una raccolta fondi per finanziare le costose cure, ha trovato un medico a Boston disposto ad operarla ma al momento è impossibile a causa della sua pressione sanguigna troppo alta. Quando i valori saranno stabili, si calcola tra almeno due anni, Bathsheba potrà essere operata, ma nel frattempo continua con determinaziona a combattere. In una intervista alla NBC News ha anche riassunto la sua visione delle cose: “Io so perché ho il cuore al di fuori, perché Gesù vuole dimostrare che lui può fare cose speciali come me”.

Cina, la giovane-vecchia che a 28 anni ne dimostra 60 a causa di una rara malattia

Il caso di Hu Juan ha fatto il giro della Cina e ora del mondo. L’incredibile storia della giovane-vecchia, dopo essere apparsa sull’agenzia statale Xinhua, sta facendo il tam tam dei media internazionali.

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La ragazza ha 28 anni, ma ne dimostra 60. Tutto a causa di una rarissima malattia alla pelle, la Cutis Laxa, comparsa dopo che diede alla luce il primo figlio all’età di 17 anni: è il primo caso in Cina, il decimo in tutto il mondo.La ragazza a causa dell’invecchiamento precoce dell’epidermide ha sofferto molto e continua a soffrire nonostante l’appoggio del marito, che a volte però non riesce a dire che è sua moglie ma la presenta come la madre. Hu Juan è depressa, e già una volta ha tentato il suicidio. La storia ha commosso la Cina e ora un gruppo di chirurghi si è offerto di darle una mano, senza prometterle miracoli. Lei ha accettato la sfida per ritrovare la sua giovinezza.

Riduce col bisturi il suo seno “extralarge”: “Mi dava dolori alla schiena e al petto”

10424250_735050846582727_2483011597002224655_nLa sua ‘malattia’ è chiamata gigantomastia e rappresenta una vera e propria ‘degenerazione’ dei seni, causata dalla produzione eccessiva di ormoni femminili.Questo provocava a Kerisha Mark, una 39enne originaria del Texas (Stati Uniti) moltissimi problemi di salute: mal di schiena, dolori lancinanti al petto, emicranie.  All’inizio la donna credeva che questo suo malessere fosse causato da altre problematiche fisiche, come un attacco di cuori e un cancro. Ma dopo una visita specialistica, i medici le hanno detto che tutto dipendeva dalla gigantomastia, una condizione eccezionalmente rara.  “Non potevo correre, saltare, o fare le attività di tutti i giorni – ha commentato Kerisha – quindi ho deciso di operarmi per migliorare la mia condizione”.  “Non ho mai visto seni più grandi – ha dichiarato il dottor Franklin Rose, il chirurgo plastico che ha operato la donna – Ora che il suo seno è ridotto, potrà vivere meglio e con più serenità. Anche ridotto, comunque, non può lamentarsi: il suo seno può fare invidia a chiunque”, ha concluso.