Avete il secondo dito del piede più lungo dell’alluce? Ecco cosa vuol dire…

ROMA – Avete mai guardato con attenzione i vostri piedi? In tanti avranno notato di avere il secondo dito più lungo dell’alluce. Difetto o virtù? Ecco cosa vuol dire.

piedi-acqua-660x330 (1)

Uno dei piedi più famosi della storia dell’arte è quello della Venere di Botticelli. La dea, simbolo di bellezza, è ritratta dal celeberrimo artista proprio con il secondo dito più lungo dell’alluce, un trend tipico dell’arte greca classica. Secondo i canoni estetici dell’epoca, infatti, il secondo dito più lungo rendeva più armoniosa tutta la figura. Era un simbolo di perfezione. Lo riporta il sito Curiosauro.it.
Date dunque un’occhiata alle vostre dita. Se il secondo dito è più lungo, nessuna stranezza, siete perfetti…

Il “trucco sessuale” che fa vivere più a lungo. Ma non a tutti piacerà

Dimenticate i suggerimenti sull’alimentazione sana, la meditazione e lo stile di vita. Secondo uno studio recente, il segreto per vivere meglio e più a lungo si nasconde sotto alle lenzuola. Secondo una ricerca dell’Università di Sheffield il segreto per invecchiare con grazia è la completa astinenza sessuale. Il Dr Michael Siva-Jothey, che ha guidato il team di ricercatori, ha intrapreso il progetto a partire dall’osservazione che le suore nubili tendevano a vivere più di coloro che praticano sesso abitualmente.

sesso_senzamore

Osservando il comportamento di una specie di coleottero (Tenebrio molitor) che si accoppia quotidianamente e ha un ciclo vitale brevissimo, i ricercatori hanno esaminato come il sesso influenzi le aspettative di vita. Il Dr Shiva-Jothey ha spiegato: “I coleotteri che si accoppiano muoiono prima dei coleotteri che non si accoppiano. Il meccanismo non è lo stesso negli esseri umani, ma il principio è lo stesso. Nei coleotteri, l’accoppiamento rilascia ormoni necessari per la produzione di spermatozoi in un maschio o di uova in una femmina che ha un effetto negativo sul sistema immunitario”. Così ogni atto sessuale determina un “declassamento” delel funzioni immunitarie tale da accorciare l’aspettativa di vita. Secondo i ricercatori, la teoria è applicabile ad altri insetti ma anche agli esseri umani.