La chirurgia estetica non conosce crisi: numeri da record in Italia anche per gli uomini

Il ricorso alla chirurgia e medicina estetica non conosce Crisi, al punto che – osservando i dati del 2014 – si assiste ad un vero e proprio boom di richieste di interventi: in pochi mesi c’è stato infatti un aumento del 6,2% rispetto all’anno precedente. Gli interventi hanno superato quota un milione.

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Le regioni più interessate sono la Lombardia, il Lazio e l’Emilia Romagna. Crescono quindi sia le operazioni di medicina estetica (che costituiscono il 76% del totale e che registrano un aumento del 6,2% rispetto al 2013) sia quelle di chirurgia plastica estetica (24% del totale, cresciuti del 3%). Per il terzo anno consecutivo, la procedura di chirurgia plastica più eseguita in Italia è la liposuzione, seguita dall’aumento del seno e dalla blefaroplastica per il ringiovanimento dello sguardo. Tra gli interventi più in voga c’è il lipofilling, cioè il trapianto del proprio grasso in altre parti del corpo. Nel campo della medicina estetica, la tossina botulinica è diventata l’intervento più eseguito, superando l’acido ialuronico anche per la scelta di indirizzarsi verso pratiche meno costose a contro rughe e rimodellamento delle labbra. Gli interventi più eseguiti dalle donne sono l’aumento della taglia del seno, la liposuzione e la correzione del naso (rinoplastica), mentre quelli preferiti dagli uomini sono la liposuzione, la blefaroplastica e la rinoplastica. Proprio gli uomini rappresentano il 14,9% dei pazienti che si sono rivolti a un chirurgo plastico e cresce anche la quota di chi desidera eliminare i peli da spalle, schiena, addominali e mani. Tra le soluzioni migliori c’è il ricorso al laser e l’evoluzione più importante nel campo dell’estetica e dei trattamenti di bellezza è il “MeDioStar Next”, un innovativo laser a diodo 100% made in Germany, ideale per i trattamenti di epilazione progressiva, che permette in maniera sicura e soprattutto con risultati duraturi su tutti i tipi di fototipi, di eliminare i peli superflui. L’epilazione laser, infatti, a differenza dalle alternative e classiche tecniche di depilazione, che rimuovono solo la parte apicale del pelo, consente di asportarlo nella sua interezza, comprendendo il bulbo pilifero. Il laser si avvale dell’utilizzo di una luce monocromatica ad una frequenza tale da colpire selettivamente la melanina contenuta nei bulbi piliferi, che assorbe il raggio laser. L’energia luminosa si trasforma in energia termica, provocando la distruzione del bulbo e delle cellule che lo rigenerano, per cui il risultato è permanente.

IL PROF. NICOLÒ SCUDERI: “PIÙ FIDUCIA, I PAZIENTI TORNANO” L’intervista a Nicolò Scuderi, ordinario di chirurgia plastica della Sapienza di Roma.
Il trend non conosce crisi…
«Il 2015 è stato un anno in crescita. Tornano persone che si erano un po’ allontanate, ora c’è un ottimismo maggiore. Siamo fiduciosi anche per il 2016».
Anche nelle fasce più giovani?
«Sicuramente. Sono i giovani con vita molto attiva (si dedicano a sport, viaggi, momenti di svago) che vogliono correggere alcuni caratteri fisici, ricorrendo alla rinoplastica, alla liposuzione per maniglie dell’amore, pancia e talvolta anche per il petto. Senza dimenticare la rimozione dei tatuaggi e l’epilazione. Poi c’è la fascia degli over 40, che vuole soprattutto trattamenti blefaroplastica e lifting».
Togliere i peli superflui conquista anche i maschi?
«Una volta interessava solo le donne, ora i maschi richiedono una sempre maggiore riduzione dei peli. Specie sulla schiena».

Angelina Jolie e il prezzo della bellezza: 19mila euro l’anno per i trattamenti facciali

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La bellezza costa e sembra saperne qualcosa Angelina Jolie, moglie di Brad Pitt. Secondo la rivista britannica “Grazia”, che ha interpellato il dottor David Colbert, che fra le sue pazienti vanta Naomi Watts e Jennifer Lawrence, l’attrice spenderebbe circa 15mila sterline, pari a quasi 19mila euro l’anno, per degli speciali trattamenti facciali che le consentono di avere la pelle bella e luminosa: “Ogni mese – ha spiegato il chirurgo delle star – Angelina Jolie si sottopone a un leggero trattamento laser, non invasivo. Prima di tutto prepariamo la pelle con la microdermoabrasione in modo che il laser penetri meglio. Poi usiamo un laser, che ha l’effetto di gocce di pioggia calde sulla pelle. Successivamente viene fatto un peeling acido alla lavanda, quindi esponiamo la carnagione a delle onde di luce. Il tutto dura circa 35 minuti per il viso o un’ora per tutto il corpo. Di solito trattiamo in questo modo le braccia e le gambe, cioè i punti del corpo più esposti”.

Amy sfida i bulli, selfie con la voglia sul volto: “Sono nata così, perché dovrei vergognarmi”

20140713_74071_4Amy Elsegood ha un voglia rossa di grandi dimensioni sul volto. Ha 22 anni e ha deciso di mostrarsi al mondo così come è al naturale. A 11 anni infatti si è sottoposta all’operazione con il laser per cercare di coprire la voglia, ma non è riuscita ad eliminarla. Così per uscire ricorre al make up, altrimenti non si sentirebbe sicura ad affrontare le persone e la vita quotidiana. “Mi sentirei guardata, non riesco ad uscire senza truccarmi”, ha detto.Sulla sua pagina facebook posta regolarmente numerosi selfie. Sul volto si intravede solo un’ombra sulla guancia destra. Fino a quando non ha deciso di scattarsi un “autoscatto” al naturale, e di pubblicarlo sul social. Il suo coraggio è stato premiato dal web con tanti “like” e numerosi commenti di apprezzamento.  La sua sfida al mondo è stata vincente. Ha sempre coperto la voglia, ma un giorno ha pensato: “Ehy, sei nata così, non c’è motivo di vergognarsi”, così ha deciso di postare quel selfie al naturale. “Nessuno avrebbe potuto dirmi qualcosa di cattivo che non abbia già sentito prima – ha spiegato la ragazza – e la reazione di Facebook è stata eccezionale: 600 likes ma soprattutto persone provenienti da tutto il mondo che mi scrivevano messaggi privati di incoraggiamento”.

Tatuaggi, stop dal Ministero alla rimozione senza laser: “È pericoloso”. E scattano le indagini

indexPentirsi del proprio tatuaggio e tornare indietro è possibile attraverso la rimozione, ma sui metodi utilizzati scatta l’indagine da parte del ministero della salute.
Il metodo nato in Germania per rimuovere i tatuaggi senza l’uso del laser può essere pericoloso e per questo va sospesa la commercializzazione del prodotto. La decisione è arrivata dal ministero della Salute «in attesa di accertamenti» dopo che il pm Raffaele Guariniello aveva chiesto un parere sul metodo. Il magistrato, dopo la segnalazione di un cittadino, ha aperto un fascicolo e indagato il titolare dell’azienda torinese che commercializza il prodotto in Italia per messa in commercio di prodotti pericolosi per la salute.