Non fai la doccia per due giorni? Ecco quello che succede al tuo corpo

Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vita di saltare una doccia, pensando “tanto non succede niente”. In realtà pare che non sia proprio così.  Come riporta il Mirror, secondo twentytwowords il nostro corpo ospiterebbe circa mille tipi di batteri e 40 tipi di funghi.

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Elementi che servono a mantenerci in salute, se supportati dall’aiuto di acqua e sapone.  Anche se non sei sudato, infatti, potresti contaminarti. Saltare una doccia, vorrebbe dire far prolificare i batteri. Strofinando poi le mani su occhi e naso diventerebbe più facile ammalarsi. Non è tutto. Essenedo grassa per natura la nostra pelle, se non lavata regolarmente può irritarsi.  Inoltre i batteri, che consumano acidi, grassi e proteine del corpo, possono causare cattivo odore. Insomma, siamo avvertiti.

Hair fashion: ricette di bellezza per capelli forti e splendenti

Che tu abbia i capelli sottili o una chioma folta, una cute grassa o spenta esistono tanti rimedi e prodotti naturali per una perfetta routine di bellezza. Dal miele all’olio di lavanda, dal rosmarino al latte di cocco ecco qualche dritta del tutto naturale per chi non ama ricorrere troppo spesso ai prodotti industriali che possono contenere elementi tossici e potenzialmente dannosi.

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OLIO DI LAVANDA – E’ un ottimo alleato per chi ha i capelli grassi data la sua efficacia sebo-equilibrante, inoltre combatte la forfora e dona lucentezza. Fai bollire una piccola quantità di acqua, aggiungi alcuni rami di lavanda e lasciali cuocere a fuoco lento per 20 minuti, poi raffredda il contenuto. Applica sui capelli lavati, al posto dell’acqua per il risciacquo.Oltre a donare alla chioma una piacevole fragranza, conferisce una lucentezza impareggiabile.

OLIO DI ROSMARINO – Oltre a migliorare la memoria, il rosmarino è un vero toccasana per la cura dei capelli. E’ usato da secoli per aumentare la crescita e ritardare la comparsa di quelli bianchi: fai bollire alcune foglie di rosmarino in un po’ di acqua e ad ogni lavaggio utilizzala per risciacquare i capelli. Questo metodo è ideale anche per mantenere una colorazione assolutamente naturale.

OLIO DI ARGAN – L’olio di argan è uno degli oli più preziosi per i capelli: è un concentrato di acidi grassi essenziali, rafforzando così le proteine di cui i capelli sono composti, come per esempio la cheratina. Il connubio tra olio di argan e olio di lino biologico è ideale per rispondere alle esigenze di setosità, lucentezza e pettinabilità di tutte le tipologie di capello. L’ultimo grande successo firmato Cotril si chiama Naturil Argan Oli ed è pensato per tutte coloro che amano prendersi cura dei propri capelli quotidianamente: sono cinque prodotti, tutti privi di fosfati, solfati, cloruro di sodio e parabeni, ma anche progettati con materiali interamente riciclabili per minimizzare l’impatto sull’ambiente.

OLIO DI COCCO – Trattiene l’umidità, dona lucentezza ed è una fonte importante di vitamina E, una delle vitamine più importanti per la crescita dei capelli sani. Usarlo è davvero semplice: basta applicarlo sulle radici e il cuoio capelluto e lasciarlo agire per 30 minuti prima di passare all’abituale shampoo.

OLIO DI AVOCADO – Oltre ad essere usato in cucina e ad essere un perfetto alleto per le pelli secche, è un vero e proprio elisir di benessere per i capelli. Se applicato sulla cute, infatti, aiuta a liberarsi dai problemi di prurito e forfora, ed è ideale per trattare i capelli secchi. Per un’azione più profonda massaggiate cute e capelli prima di andare dormire e la mattina seguente lavate i capelli come d’abitudine.

OLIO DI MANDORLE – Quest’olio forma uno strato protettore sulla fibra del capello, impedendo la perdita di idratazione. Potete utilizzarlo come impacco pre-shampoo sui capelli umidi: oltre a donare volume e lucentezza, nutre in profondità quelli secchi e crespi. Se si desidera, si può applicare solamente sulle punte: l’importante è lasciarlo agire per un’ora e lavarlo, poi, con lo shampoo di sempre.

Capelli corti o lunghi? Ecco ogni quanto tempo conviene tagliarli

Capelli grassi, secchi, sfibrati e chi più ne ha più ne metta: è importante tenere conto dei difetti della propria chioma per rimediare e mantenerla sempre al meglio. In tanti però si chiedono ogni quanto tempo bisognerebbe tagliare i capelli per rinforzarli e migliorarli. Tagliare i capelli nel momento giusto li rende più sani e più forti, di conseguenza anche più belli da guardare.

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C’è chi segue le fasi lunari per fare durare il taglio a lungo. La frequenza però dipende sia dal taglio che dalla struttura del capello, ma in generale è preferibile prendere appuntamento dal parrucchiere per il taglio ogni sei o otto settimane per evitare le doppie punte. Per la frangia anche meno.

Inoltre, il taglio corto richiede una maggiore frequenza, per esempio una volta al mese. Se il capello è medio o lungo ogni tre o quattro mesi.

“Abbiamo sconfitto l’acne in soli tre giorni”

Le gemelline 22enni mostrano comecosmetica è abbastanza sicuro perché non è un prodotto farmaceutico, e tutti prodotti anti-cellulite”, conclude. “Ecco come abbiamo curato l’acne in soli tre giorni”. Una coppia di gemelle statunitensi di 22 anni, Nina e Randa Nelson, molto note al pubblico dei più giovani come attrici, cantanti e Youtubers, affette da una grave forma di acne cistica, hanno realizzato un video presentando la loro faccia completamente nuova.

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E rivelando come la loro guarigione sia stata possibile semplicemente cambiando regime alimentare. Lo rivela il tabloid britannico Daily Mail. Le due sorelle, del tutto identiche nell’aspetto, da tempo vegane, non avevano mai avuto problemi di salute fino a quando, all’età di 20 anni, sono state improvvisamente colpite da una malattia della pelle che ha provocato sfoghi acneici tali da deturpare i loro volti, mettendo anche a rischio la loro carriera.

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Per diversi mesi hanno provato di tutto: detergenti per il viso, rimedi topici, antibiotici e farmaci di ogni tipo, oltre ad aver consultato numerosi dermatologi. Nulla, però, sembrava funzionare. Tanto che per le due cominciava a manifestarsi anche lo spettro della depressione. Decise a trovare una soluzione, le due si sono quindi rivolte a uno specialista che ha prescritto loro una speciale dieta priva di alimenti contenenti grassi di qualsiasi tipo. Perché malgrado le ragazze fossero vegane, nella loro alimentazione erano inclusi alimenti come latte di soia, burro di arachidi, avocado e altri alimenti contenenti grassi. I loro pasti sono stati quindi modificati introducendo riso integrale, grano intero e pasta, patate, verdure e vari tipi di legumi. E per mantenere il peso, mangiano frutta a volontà e bevono regolarmente frullati a base di avena. Già nel giro di tre giorni, assicurano le ragazze nel loro video, gli sfoghi sulla pelle si sono arrestati. E i loro volti hanno un aspetto tutto nuovo.

Le donne con il lato B grosso sono più intelligenti

Avete il lato b più pronunciato? Niente paura, gli scienziati di Oxford dicono che siete delle privilegiate. Si, avete capito bene.

il lato b di alessandra sorcinelliInfatti, in uno studio condotto dagli scienziati della University of Oxford e del Churchill Hospital, sono stati messi in relazione intelligenza femminile e il fondoschiena pronunciato.Secondo gli studiosi, il sedere ‘grosso’ deriva da un eccesso di grassi Omega 3, i quali favoriscono lo sviluppo del cervello.  Oltre a questo, c’è da mettere in evidenza un altro aspetto: il sedere ‘abbondante’ è legato, molto spesso, a livelli di colesterolo più bassi e aiuta il corpo a produrre ormoni che metabolizzano lo zucchero, andando a creare una difesa davvero imponente contro il diabete.

L’ormone che brucia i grassi e fa dimagrire: “Come fare palestra”. Presto un farmaco?

Un ormone ha gli stessi benefici della palestra: fa bene allo scheletro, rafforzando le ossa, e in dosi maggiori aiuta a bruciare i grassi e quindi a dimagrire. Si chiama irisina ed e’ naturalmente presente nell’organismo, dove viene prodotto dai muscoli durante l’esercizio fisico.

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Se per i piu’ pigri e’ suggestiva l’idea di un farmaco che possa far bene come la palestra, il primo obiettivo dei ricercatori e’ mettere a punto una futura arma contro malattie delle ossa tipiche dell’invecchiamento, come l’osteoporosi.  Sebbene l’irisina sia nota dal 2012 (scoperta dal gruppo statunitense di Boston coordinato da Bruce Spiegelman con la partecipazione dell’italiano Saverio Cinti, dell’universita’ di Ancona), il suo effetto benefico sulle ossa e’ stato scoperto adesso grazie ad una collaborazione tutta italiana.  Il risultato, pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas), si deve alla collaborazione fra il gruppo dell’universita’ di Bari guidato Maria Grano, e quello dello stesso Cinti. I dati finora raccolti nei test sugli animali sono cosi’ incoraggianti che e’ stata depositata una richiesta di brevetto.  ‘Ulteriori studi condotti su animali utilizzati come modello dell’osteoporosi si stanno rilevando promettenti”, ha detto Grano. ”Probabilmente – ha aggiunto – il principale ruolo della molecola sullo scheletro agisce a piccole concentrazioni, mentre a dosi piu’ elevate agisce anche sul grasso”. Per Cinti, che dirige il centro sull’Obesita’ dell’universita’ di Ancona, avere scoperto l’effetto dell’ormone sulle ossa risponde ad una duplice sfida: ”sappiamo che la nostra societa’ in futuro si trovera’ ad affrontare sia il problema dell’obesita’, sia le malattie dello scheletro dovute alla durata sempre maggiore della vita, prima fra tutte l’osteoporosi. Sappiamo infatti – ha proseguito – che l’irisina stimola le cellule che fanno crescere l’osso”.  Se questo ormone amico delle ossa diventera’ un farmaco, i primi a beneficiarne, secondo i ricercatori, saranno gli anziani. ”Puntiamo ad avere un farmaco per – ha spiegato Grano – chi non ha la possibilita’ di fare attivita’ fisica, come gli anziani che non possono muoversi o persone paralizzate, ma anche per gli astronauti che quando sono in orbita perdono massa ossea a causa della mancanza di gravita”’

Smette con la Pepsi e perde 44 kg in 5 mesi. “Ne bevevo 2 litri al giorno, soffrivo per amore”

Bozena Lisowicz, 28enne inglese, ha perso la cifra record di 44 chili in cinque mesi ed ora la sua vita è cambiata. “Avevo problemi di obesità – spiega – a causa di una delusione d’amore. Bevevo anche due litri di pepsi al giorno”.

20141210_85755_pepsiBozena ha iniziato ad avere problemi alimentari quando la lunga relazione con il compagno ha iniziato a naufragare. “Mi sentivo stressata – racconta – e avevo bisogno di mangiare zuccheri”.La ragazza, dunque, è diventata dipendente da dolci e cibi grassi. “Amavo molto anche le bibite gassate, soprattutto la pepsi. Non mi rendevo conto che mi stavo autodistruggendo”.  Dopo qualche tempo, Bozena ha iniziato a soffrire di dolori alle ginocchia a causa del peso. “Mi sono perfino dovuta operare”.  Quando la ragazza è riuscita finalmente a vincere la depressione, ha cominciato ad adottare uno stile di vita sano.  “Oggi sono laureata in psicologia – conclude – e spero di aiutare altre persone con problemi alimentari. Ora la mia fame è solo di conoscenza”.