Fare sesso è antiage

Gli effetti benefici sono tanti, perché il sesso costituisce una parte importante della nostra vita, in grado di influire positivamente sull’umore e sulla salute. Fare l’amore costituisce una vera e propria ginnastica dal corpo allo spirito. Impara a coltivare la passione e prenditi cura dei tuoi bisogni: sarà uno stimolo positivo per la coppia e… per te stessa!

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ENERGIA PER IL CUORE – Fare sesso allena il sistema cardiocircolatorio. Per il cuore e le arterie si tratta di una ginnastica in grado di aumentare le capacità aerobiche e allenare i muscoli, mantenendoli sodi e tonici. Essere curiosi ci aiuta, perché sperimentando nuove posizioni è possibile fare esercizio, migliorare l’equilibrio e stimolare anche i muscoli che di solito non utilizziamo.

UMORE AL TOP – Fra le lenzuola sudiamo, ci muoviamo e ci fondiamo con l’altro, corpo e mente. Il risultato è un’armonia profonda. Il sesso stimola le endorfine e migliora l’umore combattendo ansia, depressione e stress. Secondo gli studi costituisce un’attività in grado di liberare le emozioni e aiutarci a superare i momenti critici di stress, soprattutto quando al nostro fianco è presente una persona per cui sentiamo totale fiducia.

PELLE BELLISSIMA – Sai che i periodi di astinenza possono incrementare cali dell’umore e sintomi di nervosismo? Al contrario, quando facciamo sesso grazie al movimento ritmico del bacino sollecitiamo i muscoli della colonna vertebrale, esercitando flessibilità e favorendo il rilassamento. Secondo gli studi, avere una vita sessuale felice contribuisce a rallentare la formazione di rughe e mantiene giovane i tessuti, migliorando l’elasticità.

PIÙ FELICI – Secondo i dati di un’indagine effettuata in Germania, il 60% delle donne con problemi di emicrania e mal di testa trova sollievo dopo un rapporto sessuale. Basta con le scuse! Lasciarsi andare ai piaceri dell’amore aiuta a superare ansia e agitazione, ha un effetto antidolorifico e contribuisce all’abbassamento della pressione sanguigna, migliorando le nostre performance di fronte a situazioni stressanti. Insomma, grazie a una vita sessuale felice siamo più vitali, viviamo meglio gli anni che passano e ci sentiamo più giovani: una scommessa di benessere, ogni giorno.

Massaggi e vitamine, ecco il decalogo anti-age con la cosmesi naturale

Il miglior alleato per la bellezza e contro il trascorrere del tempo è al primo posto la natura. Maschere, automassaggi e ginnastica sono i principali consigli di Giulia Penazzi, cosmetologa di professione e per passione che insegna come prendersi cura della pelle ogni giorno e rallentare così gli effetti dell’invecchiamento Il tutto grazie a una ‘cosmesi naturale’ ossia “al 100% buona e utile alla pelle”.

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“La mia – spiega all’Adnkronos Penazzi, laureata in Farmacia, dottore di Ricerca in Biotecnologia degli Alimenti e specializzata in Scienza e Tecnologia Cosmetiche – è un’idea allargata rispetto all’idea del prodotto solo vegetale: una cosmetica naturale è una cosmetica che si approccia in maniera sana alla pelle, è dermo-affine”.  Anche perché gli ingredienti di derivazione naturale “non sono per forza considerati ‘safe’ rispetto ad altri della chimica buona che invece sono assolutamente da integrare”, chiarisce. Basti pensare agli oli essenziali, “talvolta usati in grandi quantità soprattutto nelle preparazioni casalinghe, ma si tratta di molecole estremamente piccole e penetranti: occorre stare attenti”.  Quindi per “cosmetica naturale intendo un approccio naturale alla pelle, che le fa bene, la idrata, la migliora, che si miscela perfettamente con essa”. Via libera, dunque, a “un’alta percentuale di oli vegetali ma ci sono anche tanti oli di sintesi eccezionali e ingredienti di chimica buona. Non mi interessa che il cosmetico sia 100% vegetale ma che sia 100% buono e utile alla pelle”, chiarisce l’esperta che ha pubblicato con Tecniche Nuove un volume proprio dedicato alla ‘Cosmesi anti-age’.  Ecco in dieci punti la sua ‘cura’ anti-age:

1.Trattarsi bene “attraverso un’alimentazione corretta, il riposo e l’attività fisica”. Penazzi premette che “l’invecchiamento riguarda il 100% di noi stessi: dalla mente ai nostri tessuti. Quando parliamo di età non c’è solo l’età anagrafica ma un’età psicologica e anche un’età biologica che invecchia se ci trattiamo male”. Quindi, spiega, “la migliore cura è trattarsi il meglio possibile, con rispetto, stare attenti, aiutarci, prendere degli integratori, non sottovalutarci, non tamponare i malesseri con rimedi aggressivi”.  Piuttosto, continua, bisogna curare “l’alimentazione, perché mangiando correttamente possiamo ridurre il livello di infiammazione e così proteggere meglio anche i tessuti”. Anche “un riposo adeguato è importantissimo” come “una corretta attività fisica che aiuta sia per la tonicità muscolare sia per riattivare i sistemi enzimatici che hanno un’azione antiossidante”.

2.Detersione. “Una buona detersione mattina e sera con due differenti scopi – prosegue la cosmetologa che ha creato anche una linea di prodotti – la mattina per asportare secrezioni notturne e riattivare il metabolismo grazie anche all’uso di un tonico; la sera per rimuovere le sostanze che si depositano sulla pelle oltre al make up”.

3.Automassaggio. “E’ molto importante, bastano due minuti al giorno tutti i giorni – spiega – Sulla pelle asciutta e detersa con l’utilizzo di un veicolo come l’olio vegetale”.

4.Buoni prodotti adatti alla propria tipologia di pelle: “nutrienti se la pelle è disidratata e secca, idratanti se la pelle è mista”, dice.

5.Protezione. “Quando fa più freddo – continua – serve maggiore protezione perché il freddo disidrata moltissimo, può far invecchiare precocemente la pelle”. Lo stesso vale per il sole: “Occorre usare una protezione in modo che la pelle si abitui lentamente, producendo le proprie difese naturali”.

6.Maschere. “Due volte a settimana, fanno sempre bene dal momento che gli ingredienti presenti in maggiore concentrazione dovrebbero penetrare più facilmente nella pelle – suggerisce – Poi tutto ciò che può andarle a stimolare, anche dei pizzicotti o una detersione più efficace con peeling meccanico o con le spazzoline delicate”.

7.Usare “alfa-idrossiacidi come l’acido glicolico, la sera e lontano dall’esposizione al sole” che promuovono il turnover cutaneo.

8.Ginnastica facciale “per stimolare muscoli mimici”.

9.Vitamine. “Usare vitamine come la vitamina C, in sieri e creme, che si assorbe molto bene e ha più azioni: è antiossidante, stimola il derma a produrre il collagene, protegge i capillari, illumina il colorito”, spiega.

10.Da evitare: “la mancata protezione sia dalle variazioni climatiche come vento, freddo, sole. Poi quanto più si fuma e si hanno abitudini sregolate, più la pelle ne soffre”, chiarisce.  Un plus può arrivare anche poi dagli integratori. “Nell’anti-age si possono iniziare a utilizzare collagene e acido ialuronico, insieme alla vitamina C, sostanze proteiche che il nostro corpo digerisce e riutilizza in singoli aminoacidi per sintetizzare le nostre proteine”. Occorre avere qualche accortezza in gravidanza: meglio evitare “oli essenziali, sono altamente penetranti, il retinolo, anche se quello usato in

Ridere fa bene alla salute e allena il cervello, il sarcasmo rende depressi

divertimento-e-donna-libera-che-ridono-e-che-sorridono-16872446Ridere fa bene alla salute e a dirlo non è solo la saggezza popolare ma anche la scienza. Un sorriso accennato o una risata a crepapelle sono una forma di ginnastica che allena il cervello ad essere più forte, elastico e capace di affrontare situazioni difficili e stressanti. Alla pari di una sessione di spinning o di una bella corsa, l’umorismo è la palestra della mente e fa anche bene al sistema immunitario.  Certo, tutto dipende da come e su cosa si ride. Essere sardonici infatti fa male, indica autopunizione, poca autostima e aumenta la depressione. Lo sostiene Scott Weems, neuro scienziato cognitivo alla University of Mariland e autore del nuovo libro ‘Ah! The science of when we laugh and why’ (in vendita negli Stati Uniti e su amazon in lingua inglese), dove riporta le ultime ricerche sull’argomento, oltre che aneddoti divertenti e qualche battuta. Il saggio così risponde alla atavica domanda ‘perchè ridiamo?’ notoriamente rimasta priva di risposta. Scrive Weems sul quotidiano statunitense Wall Street Journal che «il senso dell’umorismo è tutt’altro che superficiale, nasce da un profondo conflitto del cervello e rinforza anche il sistema immunitario.  Come per l’esercizio fisico, l’umorismo aiuta a tenere il cervello allenato di fronte ad eventi fortemente stressanti e difficili da interpretare». Avere un attivo senso dell’umorismo aiuta a prendere di più dalla vita, sia dal punto di vista cognitivo che a livello emotivo. Un esperimento condotto da uno psicologo della University of North Carolina, citato nel saggio di Weems, dimostra che chi si fa sane risate guardando un film comico, ad esempio, reagisce meglio alla visione di pellicole successive contenenti morti macabre.  Guardare commedie raddoppia le nostre capacità a risolvere i dubbi e guardarle prima dei film horror costituisce un toccasana per far calare lo stress psicologico. «Ciò non significa che ogni sorta di humour sia utile – sottolinea lo studioso -. Avere una attitudine al sarcasmo, essere sprezzanti e canzonatori può fare male alla salute, in particolare se si sbeffeggia la propria vita. Studi condotti all’università della Western Ontario dimostrano che chi possiede questo tipo di umorismo ha più alti tassi di depressione degli altri, più elevati livelli di ansia e bassa autostima». Lo studioso cita a proposito una battuta classica ed emblematica ‘Io e mia moglie siamo stati felici per 20 anni, poi ci siamo sposatì.