Costanza Caracciolo in bikini, ma che curve… sospette!

Prima la piscina milanese, poi l’addio (per ora). Costanza Caracciolo e Christian Vieri trascorrono un pomeriggio a suon di bikinate e bombe d’acqua, poi lei va in Liguria per uno shooting (in costume ovviamente) e lui vola a New York (per lavoro, pare). Sui social foto perfette e fisici asciutti, ma poi quando viene paparazzata a Portofino la Caracciolo mostra curve molto sospette…

costanza-caracciolo-vieri-bobo-7-800x445

LO SCHERZO IN PISCINA
A giocare il brutto scherzo all’ex calciatore ci pensano gli amici Davide Bombardini e Davide Lippi che mentre Vieri si rilassa sul lettino sotto il sole cittadino, gli versano acqua addosso. A girare il video è Costanza che si gode il siparietto mentre passeggia a bordo piscina in bikini.

CURVE MORBIDE A PORTOFINO
Poche ore dopo però, l’allegra combriccola si deve separare. “Bon vojage my love” scrive sui social l’ex velina. E così mentre lui prende il volo per New York, la Caracciolo va a Portofino per scattare qualche foto sensuale davanti al mare. Ma se sui social gli scatti prevedono solo primi piani e silhouette conturbanti, i fotografi in spiaggia puntano l’obiettivo anche sulle dolci curve di Costanza. In bikini è tutto un fiorire di forme e pure il siparietto del cambio costume non passa inosservato….

Fabrizio Corona libero, Silvia Provvedi: “Il giorno della scarcerazione abbiamo fatto l’amore come fosse la prima volta”

«Fabrizio è stato scarcerato il 21 febbraio scorso dopo aver passato 16 mesi a San Vittore, non chiedetevi se abbiamo subito fatto l’amore, perché è stato come la prima volta». Così Silvia Provvedi, fidanzata di Fabrizio Corona, sulla nuova vita dell’ex ‘re dei paparazzi’ dopo la scarcerazione. In un’intervista a Chi, nel numero in edicola da domani, la cantante del duo ‘Le Donatella’ ha spiegato come il suo fidanzato ripartirà la libertà ritrovata.

fabrizio-corona-silvia-provvedi-sesso_27142702 (1)

«Fabrizio ricomincia da alcune privazioni e da altre soddisfazioni: niente interviste, niente social, niente eventi né ristoranti. Andrà in un centro di recupero, la comunità Alba di Bacco, dove trascorrerà gran parte della sua giornata e potrà lavorare per tre ore. Per due giorni a settimana si recherà invece allo Smi, un istituto che cura chi soffre di dipendenze» – ha raccontato Silvia – «Questa volta, quando Fabrizio è uscito, c’eravamo solo io, mia sorella Giulia, un suo amico e i fotografi. Tutti gli altri amici del cuore? Questa volta non c’era nessuno. Noi intanto pensiamo ad allargare casa, non alle nozze. Un figlio? Vedremo…».

Miss Italia, i ladri svuotano i camion dell’organizzazione. Fotografo derubato

      jesolo, miss italia, furto, camion, rame, fotografi,news,notizie,vip,gossip,euro

Furti di rame dai camion di Miss Italia. Ma anche attrezzatura portata via ai fotografi per quasi quarantamila euro e un furto di sedie sventato. È stata, insomma, una chiusura di kermesse movimentata, quella che si è vissuta nelle ultime due notti. L’ultimo episodio quello che ha interessato i tir che trasportano il materiale utilizzato per la grande finale di domenica sera, trasmessa in diretta su La7. Dalle prime ricostruzioni, i malviventi sarebbero riusciti a scardinare i portelloni dei mezzi pesanti, appropriandosi di svariati metri di filo di rame. Come se non bastasse, i malviventi (non è chiaro se si trattasse della stessa banda) avevano già iniziato ad accatastare le sedie del parterre, sempre dello spettacolo di domenica sera, salvo poi doveserne andare a mani vuote perchè disturbati. E sempre nella notte tra domenica e lunedì uno dei due furti di attrezzatura fotografica. La vittima è Simone Manzato, sandonatese di 43 anni: dopo avere lavorato per una nota azienda di prodotti per il bagno, sette anni fa riesce a realizzare il sogno di avviare l’attività di fotografo. Investe, e molto, in attrezzatura, per avere il massimo per poter offrire il meglio. Domenica è tra gli accreditati della finale e segue l’evento fino alla cena di gala. Quando ritorna al parcheggio nei pressi del Pala Arrex, scopre una gomma a terra, forse bucata appositamente da qualcuno visto quello che poi è successo. Si mette a cambiarla e, per farlo, appoggia la borsa sul sedile posteriore. «Tempo dieci minuti per la sostituzione – ricorda – e qualcuno, senza che me ne accorgessi, mi ha portato via tutto quanto». Un furto da 12mila euro, che però va oltre al valore economico in sè. «Ho investituto tutto quello che avevo in quella attrezzatura, mi hanno messo in ginocchio; avrei dei lavori già commissionati ma non ho i soldi per ricomprare delle macchine. Sono disperato».