Italia fuori dai piedi. Ventura sbaglia tutto, assedio sterile e inutile. Buffon piange: “Fallimento sociale, smetto”

L’Italia non andrà ai Mondiali di Russia 2018. Contro la Svezia, nello spareggio decisivo per la qualificazione, dopo la sconfitta di Solna gli azzurri non vanno oltre lo 0-0 a San Siro. A qualificarsi sono gli scandinavi. Giocatori azzurri in lacrime, da Belotti a Gabbiadini e Bonucci, sul terreno di San Siro, dove si è appena conclusa la partita di ritorno dei Play-off di qualificazione ai Mondiali in Russia.

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Ventura sul banco degli accusati. Squadra senza gioco, cocciuto 3-5-2 sino alla fine e niente inserimento del giocatore di maggior classe, Lorenzo Insigne.
Buffon in lacrime. «Dispiace per non per me, ma per il movimento, perché abbiamo fallito e anche a livello sociale poteva essere veramente importante». È un Gigi Buffon distrutto quello che parla a Rai Sport dopo l’eliminazione mondiale. «Questo è l’unico rammarico che ho, e non certo di perchè chiudo, perché il tempo passa, è tiranno ed è giusto che sia così. Mi dispiace solo che l’ultima partita ufficiale in nazionale sia coincisa con l’eliminazione».
Un fallimento mondiale. L’Italia non va oltre lo 0-0 con la Svezia nel ritorno del playoff per la qualificazione alla World Cup di Russia 2018: addio Coppa del Mondo, la Nazionale resta a casa. La sconfitta per 1-0 nella gara di andata non viene ribaltata davanti ai 70.000 di San Siro, che assistono all’ennesimo flop della selezione del ct Gian Piero Ventura. L’Italia riesce a compiere un’impresa alla rovescio: bisogna tornare al 1958, infatti, per trovare un’altra Nazionale bocciata nelle qualificazioni. Il verdetto arriva al termine di 90 minuti ad altissima tensione. Gioco se ne vede poco, le occasioni ci sono ma non vengono sfruttate.
La Svezia svolge il compitino: basta e avanza per volare in Russia. L’avvio è nervoso e spigoloso. L’arbitro Lahoz distribuisce cartellini gialli -subito a Chiellini e Johansson- e sorvola su due rigori sospetti. All’8′, nell’area svedese, Parolo va giù dopo l’intervento di Augustinsson. Al 13′, dall’altra parte, è la mano di Darmian a intercettare con la mano. Anche in questo caso, niente penalty. L’Italia fatica a creare e solo al 16′ Jorginho trova la prima verticalizzazione che innesca Immobile: l’attaccante della Lazio, da posizione estremamente defilata, non riesce a inquadrare la porta e la palla finisce sull’esterno della rete. L’infortunio di Johansson, costretto a uscire per un problema al ginocchio sinistro, non cambia l’identikit della Svezia. Gli scandinavi badano a coprirsi ma concedono comunque spazi sugli esterni. Al 26′ Immobile scappa a sinistra e mette al centro un pallone basso: Candreva è libero di concludere, destro potente ma impreciso e palla alle stelle. Attorno alla mezz’ora, l’Italia rischia grosso. Con Bonucci zoppicante per un problema al ginocchio, un errore di Barzagli innesca la ripartenza svedese.
Il difensore della Juve tocca la palla con la mano, l’arbitro Lahoz non fischia rigore nemmeno in questa occasione. Le proteste di Forsberg vengono punite con il giallo. La qualità dello spettacolo è rivedibile, gli errori abbondano da entrambe le parti. Poco male per la Svezia, che pensa soprattutto a svolgere con diligenza il compitino difensivo. Al 40′ fiammata azzurra e Italia vicinissima al vantaggio. Jorginho, sempre lui, accende Immobile, che si ritrova solo davanti a Olsen e conclude. Il portiere ci mette una pezza ma è Granqvist, a pochi metri dalla linea, a evitare il gol. Sul proseguimento dell’azione, Parolo spara alle stelle dal limite dell’area. La pressione tricolore aumenta e il finale del primo tempo è un assedio: al 43′ Bonucci cerca il colpo di testa vincente, mira sbagliata. Subito dopo è il turno di Florenzi: botta secca sul primo palo, Olsen risponde e salva: 0-0 all’intervallo. Il secondo tempo si apre con un altro episodio controverso nell’area svedese. Darmian va giù per una ginocchiata di Lust. Per l’arbitro Lahoz, però, l’azione è viziata da un fallo di mano dell’azzurro. L’Italia ricomincia a spingere e al 53′ Florenzi sfiora il gol. Cross da sinistra, destro al volo del giallorosso e palla a fil di palo. Al 57′ una brillante iniziativa di Immobile libera Chiellini al tiro: palla deviata, Olsen blocca senza problemi. Al 63′, Ventura cambia: Dentro Belotti e El Shaarawy, fuori Gabbiadini e Darmian.
La Svezia, arroccata nella propria area, rischia di fare harakiri al 65′. Lustig devia un cross di Florenzi, la palla si impenna e rimbalza sulla parte alta della traversa prima di finire sul fondo. I minuti passano, la lucidità diminuisce e la qualità del gioco azzurro scema. Ventura prova a gettare nella mischia anche Bernardeschi, la mossa della disperazione. Gli azzurri si affidano al lancio sistematico, spedendo palloni a ripetizione nell’area avversaria. Nasce così l’occasione per El Shaarawy, che all’87’ ha lo spazio per il destro potente: Olsen si distende e respinge. Rimangono solo 5 minuti di recupero per un miracolo. Anche Buffon si presenta nell’area avversaria, Jorginho cerca il jolly dalla distanza ma non lo trova. Finisce 0-0, l’Italia non va ai Mondiali.

Mariah Carey, che imbarazzo! Shopping sfrenato a Beverly Hills ma le carte di credito vengono rifiutate

Momenti di bruciante imbarazzo per Maria Carey, che si è vista le sue carte di credito rifiutate per ben quattro volte durante un giro di shopping nell’elegante Rodeo Drive di Beverly Hills.
E’ stato il sito di pettegolezzi Radar Online a raccogliere la ricostruzione che alcuni testimoni e dipendenti delle boutique hanno fatto dell’incidente. La cantante era entrata nella boutique di Louis Vuitton, dove è avvenuto il primo rifiuto delle sue carte. Ha reagito con naturalezza, senza impensierirsi, sostenendo che doveva trattarsi di un errore. Ma il rigetto è avvenuto altre tre volte, e a quel punto i testimoni dicono che Mariah era molto imbarazzata e irritata.

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E’ arrivata la sua assistente, Stella Bulochnikov, che ha risolto i problemi pagando gli acquisti in contante. Ma Mariah si è sfogata, a quanto pare sostenendo che i problemi con le carte di credito erano colpa del suo manager, che evidentemente non aveva eseguito i debiti pagamenti in tempo. La cantante sembra anche convinta che il suo manager non stia facendo abbastanza per vendere i biglietti del suo tour estivo con Lionel Richie. Il tour comincia alla fine di luglio, a Oakland, in California. E’ stato Richie a invitare Carey a unirsi a lui, anche se la presenza della 47enne diva complicherà l’organizzazione: “Mariah porterà con se il suo entourage, ma volevo che si sentisse nel suo elemento. Farà quel che le dive fanno. Immagino che solo per lei ci vorrà un camerino grande come l’intero stadio”. Mariah Carey è una delle cantanti più “vendute” della storia. Negli anni Novanta e nel Duemila ha battuto ogni record. Ma ultimamente i successi sono scarseggiati, mentre le sue abitudini spendaccione non sono affatto diminuite. E anzi pare che siano state la causa del fallimento della relazione con il miliardario australiano James Packer. Per quanto ricco a palate, davanti alle spese pazze della fidanzata, Packer è andato innervosendosi sempre di più. E pur dopo averle regalato un anello di fidanzamento da dieci milioni di dollari (un diamante da 35 carati), e aver programmato nozze da sogno a Bora Bora, con un abito da sposa appositamente disegnato dalla Maison Valentino e valutato intorno ai 250 mila dollari, Packer ha puntato i piedi. Non si sa se sia stato lui o lei a chiudere il rapporto, ma lo scorso ottobre la coppia è scoppiata, e Mariah ha espresso la sua opinione della relazione bruciando l’abito da sposa nel suo ultimo video. Mariah ha anche chiesto all’ex fidanzato di rimborsarla dei sacrifici fatti per lui con un pagamento di 50 milioni di dollari. La diva sostiene infatti che per stargli vicino, lei ha lasciato New York e si è trasferita a Los Angeles, cambiando stile di vita e allontanandosi dagli amici e dalla sua amata città.
Da ottobre, Mariah si è dedicata al suo nuovo programma, un reality dal titolo “Mariah’s World”, e ha trovato un altro boy-toy, il 33enne coreografo Bryan Tanaka.