Hard, esplosione delle camgirl: studentesse universitarie con la webcam guadagnano 2 mila euro al mese

L’industria del porno vale 150 miliardi di dollari l’anno. L’85% dei contenuti sono prodotti negli Stati Uniti, dove la pornografia online frutta 3 miliardi di dollari (5 miliardi nel mondo). Ogni secondo 28 mila persone consumano porno. Il 61% degli accessi avviene via smartphone. L’indotto della prostituzione si stima, ad esempio, intorno ai 5 miliardi di euro, mentre le escort “top class” possono arrivare a guadagnare dai 6 ai 15mila euro al mese, senza contare tutti gli eventuali extra. La crisi, poi, ha determinato l’esplosione del fenomeno delle “camgirl” per cui circa 18.000 donne, per la maggior parte studentesse universitarie, trascorrono circa 6 ore al giorno davanti a una webcam, per un guadagno che può superare i 2.000 euro al mese. In più, internet ha determinato una rapidissima evoluzione dell’industria del porno, per cui il vecchio playboy ha ceduto il passo ai siti web, che occupano ben il 12% della rete, per un valore di mercato di oltre 100 miliardi di dollari l’anno.

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Parallelamente continua a crescere l’industria dei sex toys, che vale oltre 20 miliardi di dollari in tutto il mondo e che annovera le donne tra i maggiori acquirenti. Naturalmente, il mercato dei gadget del sesso vive tanto nei sexy shop quanto in rete, dove, tra l’altro, oggi è possibile fare acquisti in forma anonima tramite i Titcoin, criptovaluta peer-to-peer, progettata ed immessa sul mercato dell’intrattenimento a luci rosse nel 2014, allo scopo di proteggere la privacy degli acquirenti. Il Titcoin, peraltro, ha una capitalizzazione di mercato di circa 1 milione e 200 mila euro. In circolazione ci sono 45 milioni di coins, con un valore pari a 0,027 euro per singolo coin, che, nell’ultimo anno, è cresciuto vertiginosamente. Accanto a tutte queste voci di bilancio, non bisogna dimenticare quella costituita dai siti di incontro, che ieri non esistevano ed oggi valgono oltre 2,2 miliardi di dollari di fatturato solo negli Stati Uniti, con una crescita di 100 milioni di dollari l’anno.

Tutte queste cifre verranno commentate da stasera in prima serata, alle ore 21.00, sul canale Pop Economy parte la rubrica Sex & Economy condotta da Laura Avalle. Pop Economy racconta senza tabù i numeri dei business a luci rosse, dai guadagni stellari di prostitute e “camgirl”, ai miliardi della nuova industria del porno, senza tralasciare il mercato dei sex toys, le cripto valute a luci rosse, insomma tutto il denaro che ruota intorno al sesso. Che piaccia o no, l’economia legata alla sessualità produce introiti da capogiro attraverso modalità diverse, che, talvolta toccano l’illegalità. Pop Economy, piattaforma 100% video, è visibile online, in live streaming e on demand, sul sito https: www.popeconomy.tv e sul canale 224 del Digitale Terrestre.

Rihanna con le calze da più di mille euro

Che Rihanna sia una fashion addicted è risaputo. La pop star delle Barbados predilige marchi famosi e costosi e si fa vanto di sfoggiarli quotidianamente postandoli sui social network come baluardo di uno stile di vita sopra le righe. Uno degli ultimi post ha però suscitato qualche critica in più.

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I soldi non sono certo uno dei suoi problemi. Semmai il buongusto, tende a mancarle. Rihanna colleziona abiti e accessori vistosi e per nulla sobri. E ha la tendenza di mixarli con grande creatività. Così il portabottiglie vintage Chanel diventa una (inutile) borsetta da corredare all’outfit Versace e il fantasioso cappotto Dolce&Gabbana arricchisce il basic look jeans e tshirt Celine.
Ma veniamo alla pietra dello scandalo: i gambaletti bianchi Gucci con logo disegnato con cristalli da 1200 euro, indossati con delle Manolo Blahnik in pitone, hanno destato invidia e anche qualche critica. Ciò nonostante il post ha superato il milione e mezzo di “like”. Sopra, l’abito sottoveste Nili Lotan (circa 500 euro) e un giaccone maschile Gucci da 6 mila euro, capi che non hanno destato particolari perplessità nei fan.
Cara Rihanna, il denaro serve ad avere quasi tutto, gli stylist possono aiutare a creare il personaggio, la classe però è un’altra cosa.

Vende la verginità a 19 anni per quasi 3 milioni di euro: “Ora finisco l’università e viaggerò molto”

Vende la sua verginità al migliore offerente per potersi pagare l’università e viaggiare. Giselle, vive negli Usa, e ha deciso di mettere all’asta la sua virtù usando il sito “Cinderella Escort”, società tedesca che si occupa di mediazione di affari.
Grazie alla sua iniziativa ha guadagnato quasi 3 milioni di euro, cifra che le ha permesso di realizzare i suoi sogni.

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Ad offire la ricompensa record è stato un uomo d’affari di Abu Dhabi, il secondo un celebre attore di Hollywood che avrebbe offerto 2.8 milioni di dollari e avrebbe superato un politico russo. Ora Giselle, che lavora come modella, ha annunciato, come riporta il Daily Mail, che con quei soldi ha intenzione di pagarsi le tasse universitarie, comprare una casa e viaggiare molto.
«Sono felice di aver deciso di vendere la mia verginità attraverso Cinderella Escorts. Non avrei mai immaginato che avremmo raggiunto i 2,5 milioni di euro. Questo è un sogno divenuto realtà». La decisione di vendere la sua verginità è stata presa con estrema consapevolezza e praticità: «Se voglio trascorrere la mia prima volta con qualcuno che non è il mio primo amore, questa è la mia decisione. Quanti probabilmente rinuncerebbero alla loro prima volta se potessero avere almeno 2,5 milioni di euro?», ha concluso.

Miss Italia, i ladri svuotano i camion dell’organizzazione. Fotografo derubato

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Furti di rame dai camion di Miss Italia. Ma anche attrezzatura portata via ai fotografi per quasi quarantamila euro e un furto di sedie sventato. È stata, insomma, una chiusura di kermesse movimentata, quella che si è vissuta nelle ultime due notti. L’ultimo episodio quello che ha interessato i tir che trasportano il materiale utilizzato per la grande finale di domenica sera, trasmessa in diretta su La7. Dalle prime ricostruzioni, i malviventi sarebbero riusciti a scardinare i portelloni dei mezzi pesanti, appropriandosi di svariati metri di filo di rame. Come se non bastasse, i malviventi (non è chiaro se si trattasse della stessa banda) avevano già iniziato ad accatastare le sedie del parterre, sempre dello spettacolo di domenica sera, salvo poi doveserne andare a mani vuote perchè disturbati. E sempre nella notte tra domenica e lunedì uno dei due furti di attrezzatura fotografica. La vittima è Simone Manzato, sandonatese di 43 anni: dopo avere lavorato per una nota azienda di prodotti per il bagno, sette anni fa riesce a realizzare il sogno di avviare l’attività di fotografo. Investe, e molto, in attrezzatura, per avere il massimo per poter offrire il meglio. Domenica è tra gli accreditati della finale e segue l’evento fino alla cena di gala. Quando ritorna al parcheggio nei pressi del Pala Arrex, scopre una gomma a terra, forse bucata appositamente da qualcuno visto quello che poi è successo. Si mette a cambiarla e, per farlo, appoggia la borsa sul sedile posteriore. «Tempo dieci minuti per la sostituzione – ricorda – e qualcuno, senza che me ne accorgessi, mi ha portato via tutto quanto». Un furto da 12mila euro, che però va oltre al valore economico in sè. «Ho investituto tutto quello che avevo in quella attrezzatura, mi hanno messo in ginocchio; avrei dei lavori già commissionati ma non ho i soldi per ricomprare delle macchine. Sono disperato».