“Il deodorante favorisce il cancro al seno”, a 22 anni smette di usarlo

Farsi la doccia e mettere il deodorante sono le due routine per l’igiene personale che adotta ognuno di noi ogni giorno, ma una blogger originaria delle Hawaii ha rivoluzionato questa routine.Elyse Brautigam, 22 anni, ha confessato di non usare il deodorante dall’ottobre del 2015.

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Per oltre un anno la ragazza si è rifiutata di mettere il deodorante perché sostiene che questo possa favorire l’insorgere del cancro al seno e di poter contrastare i cattivi odori semplicemente lavandosi e con una buona alimentazione.Ha poi deciso anche di non radersi più sotto alle ascelle sostenendo che non è assolutamente vero che non depilandosi si diminuisce la possibilità dell’insorgere di sgradevoli odori.
Elyse fa regolare attività fisica e suda molto ogni giorno, ma ammette di seguire una dieta vegana e mangiare molti cibi crudi, cosa che le consente di non avere un odore della pelle acre. Lavandosi regolarmente riesce quindi ad avere un’ottima igiene personale e a contrastare anche gli odori sgradevoli.

“Thomas non voleva lavarsi”, muore a 16 anni per abuso di deodorante spray

Vittima dell’abuso di deodorante spray. L’assurda dinamica della morte di un teenager del Kent, avvenuta il 29 agosto scorso, è stata infatti ricostruita oggi dal patologo forense nel corso di un’udienza presso la Folkestone Magistrates Court per stabilire le cause del decesso del giovane, finora oscure.

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A riportare la notizia è il Telegraph.  Secondo quanto stabilito dal tribunale, il 16enne inglese Thomas Townsend, ospite di un centro per l’infanzia a Millfield, avrebbe utilizzato una quantità eccessiva di deodorante spray per evitare di fare la doccia. Il giorno del decesso, avvenuto nel pomeriggio, nella stanza del ragazzo erano stati trovati dalla polizia ben 42 flaconi spray di prodotto per l’igiene personale, molti dei quali vuoti. E ad ucciderlo sarebbe stato proprio l’abuso di deodorante: per il patologo, infatti, la causa della morte sarebbe da attribuire ad un arresto cardiocircolatorio dovuto all’inalazione di gas butano. Una conclusione confermata dall’autopsia – che non ha rilevato altre sostanze nel corpo – e dal coroner Rachel Redman, che al momento della sentenza per morte accidentale ha spiegato: “Si è spruzzato il deodorante ovunque ed è crollato per gli effetti del gas”.  “Non si faceva la doccia – ha raccontato alla Corte Sally Townsend, madre di Thomas – ma si deodorava spruzzandosi addosso metà della confezione. Poi si spruzzava anche il dopobarba per coprire gli odori. Usava una bottiglietta a settimana. Non sapevo ne avesse così tante nella sua stanza, ma era un grande accumulatore”. Thomas aveva trascorso 5 anni in una casa famiglia prima di trasferirsi nel febbraio del 2015. Secondo le indagini il giovane aveva avuto qualche difficoltà ad ambientarsi e aveva un passato di autolesionismo, ma non aveva mai espresso intenzioni suicide né fatto mai uso di sostanze stupefacenti. Avrebbe iniziato il college poche settimane dopo la sua morte e sognava un futuro da veterinario.