Acne, pallore e borse sotto gli occhi? Ecco da cosa potrebbero derivare

Se mangi troppi zuccheri ti si legge in faccia. Questo potrebbe essere il motto di una recente ricerca portata avanti dall’Associazione dei dermatologi inglesi, come segnala il quotidiano The Independent. Secondo i medici una dieta ricca di zuccheri non causa solo diabete, carie e sovrapppeso, ma fa male alla pelle facendola sembrare più vecchia. In inglese è quella che chiamano ‘sugar face’, cioè faccia di zucchero, che si manifesta con acne, borse sotto gli occhi e pelle pallida e grassa.

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”I cibi ricchi di zucchero – precisa la dermatologa Tamara Griffiths – hanno un alto indice glicemico, che produce un notevole carico di zuccheri nel corpo e forti fluttuazioni dell’insulina. Nel tempo tutto ciò può portare allo sviluppo di resistenza all’insulina e diabete, che possono accelerare il processo di invecchiamento”. Lo zucchero inoltre distrugge il collagene, facendo perdere freschezza e tonicità alla pelle. ”L’ingestione di cibi zuccherati – continua – agisce direttamente sull’invecchiamento della pelle, danneggiando le molecole che si producono quando gli zuccheri si combinano con proteine e grassi, in un processo noto come glicazione, e si legano al collagene e altri componenti della pelle”. Inoltre lo zucchero è un agente disidratante, e aumenta la produzione di olio nella pelle, rendendola più ‘unta’ e piena di acne. Tuttavia, concludono i medici, se la dieta è bilanciata ed è inserito in uno stile di vita sano, un po’ di zucchero non fa male. Quella che deve è deve preoccupare una dieta con alto contenuto di zuccheri. Il sistema sanitario inglese raccomanda un consumo giornaliero non superiore ai 30 grammi.

Unghie fragili: cosa fare?

La fragilità ungueale, o onicoschizia, è un problema riscontrabile nel 20% circa della popolazione, con maggiore frequenza tra le donne. Si presenta in tutte le fasce d’età, con un picco dopo i cinquant’anni.
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La fragilità delle unghie può essere idiopatica, ossia senza una causa precisa, oppure determinata da patologie dermatologiche e sistemiche, il cui trattamento è condizione essenziale per un miglioramento del sintomo.

Nel primo caso, è consigliabile adottare alcune piccole ma utilissime accortezze che permettono di migliorare la qualità delle unghie. Tra queste:

– indossare guanti di gomma quando si svolgono lavori domestici per evitare il contatto prolungato con l’acqua o con sostanze chimiche aggressive;
– preservare le unghie dalla permanenza in ambienti umidi;
– tenere le unghie corte in modo da evitare il rischio di microtraumi;
– applicare topici idratanti contenenti elementi come fosfolipidi, alfa-idrossiacidi, acido lattico e collagene;
– seguire un’alimentazione in grado di garantire un giusto apporto di ferro, zinco, selenio e vitamine come la B6, la C e la E.

In seguito a un consulto medico, si può eventualmente ricorrere all’assunzione di integratori alimentari. Tra i principi attivi più efficaci, in tal senso, c’è la biotina, sostanza che — come hanno dimostrato diversi studi – dopo sei-nove mesi di assunzione migliora sia l’aspetto sia la struttura delle unghie.

Rimedi per smagliature in gravidanza: la prevenzione

Uno dei maggiori “incubi” per le future mamme sono le smagliature che durante questo particolare periodo a causa dei cambiamenti ormonali e del notevole sbalzo di peso possono comparire in varie parti del corpo. I cambiamenti ormonali infatti causano una riduzione di elasticità cutanea, le cellule della pelle producono meno collagene ed elastina così si formano le smagliature, cicatrici dello strato profondo della pelle.
La maniera migliore per evitarle è la prevenzione che in gravidanza deve iniziare fin da subito e deve riguardare più aspetti.
In primo luogo sicuramente un’alimentazione ricca di frutta e verdura, per fornire all’organismo e dunque alla pelle una buona dose di vitamine, in particolare C e A, che favoriscono la produzione di collagene, la fibra che maggiormente sostiene e fortifica i tessuti mantenendoli elastici.

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In secondo luogo è molto utile usare sempre una lozione idratante e nutriente dopo il bagno o la doccia. Anche in questo caso sono ideali le formule contenenti collagene, elastina e vitamine, proprio perché riequilibrano l’idratazione e l’elasticità cutanea. In più si può massaggiare la pelle, prima della doccia, con olio di germe di grano oppure di mandorle dolci. Durante il bagno o la doccia va evitata l’acqua troppo calda: la temperatura al di sopra del 38 grandi favorisce il rilassamento dei tessuti.

Fin dal primo mese di gravidanza è ottima abitudini utilizzare creme elasticizzanti su pancia, fianchi e seno. Parallelamente, indossare gli appositi reggiseno, pancere e guaine è un aiuto a sostenere i tessuti cutanei in tensione. Esistono speciali reggiseni prémaman, ma vanno bene anche quelli sportivi. Bisogna mettere in conto il fatto che se ne cambieranno diversi durante la maternità, man mano che il seno cresce. Generalmente, verso il quarto mese l’aumento di volume è consolidato. Da questo momento in poi, molto dipende dall’aumento di peso e non da una crescita fisiologica.
Per la pancia invece si possono usare speciali guaine di sostegno. Ce ne sono di diversi modelli che contribuiscono a mantenere stabile l’addome e alleviano il peso che diventa maggiore col passare dei mesi.