La Struttura del Capello

componenti del capello,pigmenti , cellule morte,rame e ferro, follicolo pilifero,ossigeno e azoto,aminoacidi ,arbonio, idrogeno,corredo genetico ,zinco, l'elasticità, e la lucidità dei capelli,proteina , muscolo erettore,capelli grassi, Colori dei Capelli,Funzione dei Capelli,richiamo sessuale,esteticoI nostri tanto amati capelli rivestono un ruolo di grande importanza sia a livello funzionale quanto, e direi soprattutto, a livello estetico.

I capelli non sono nient’altro che peli, ma a differenza di quelli che abbiamo sul corpo possono crescere fino a raggiungere addirittura la misura di un metro. Ricordiamoci però, che la loro forma, lo spessore e il colore, sono caratteristiche genetiche, ovvero sono già scritte nel corredo genetico dell’individuo dalla nascita e non possono quindi modificarsi con il tempo.

La Struttura del Capello

Le componenti del capello, consistono in una parte esterna visibile, il fusto, e da una parte sottocutanea invisibile, il follicolo pilifero, che culmina nel bulbo.

Il fusto dei capelli è a sua volta composto da tre strati formati da cellule morte. Più internamente abbiamo il midollo, poi abbiamo la corteccia ricca di pigmenti ed infine, più esternamente, abbiamo la cuticola che è costituita da un insieme di piccolissime squame. La proteina che costituisce maggiormente le cellule del fusto, è la cheratina, che è formata da diversi aminoacidi e poi da carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto. Inoltre, i capelli sono composti anche da diversi minerali come ad esempio zinco, rame e ferro.

Oltre al fusto, come anticipato prima, abbiamo la radice che comprende il follicolo pilifero che consta in una piccola cavità che culmina nel bulbo. Internamente a quest’ultimo, vi è la papilla germinativa, che grazie alle terminazioni nervose e vasi sanguigni di cui è ricca, apporta numerosi nutrienti e si occupa dello smaltimento delle scorie.

Nel follicolo pilifero sbocca la ghiandola sebacea, ovvero quella ghiandola che secerne il sebo, una sostanza grassa che ricopre l’importante funzione di mantenere unite tra loro le scaglie che ricoprono la superficie del capello, garantendo quelle qualità come l’elasticità, e la lucidità dei capelli. In quantità eccessive la produzione di sebo provoca i classici capelli grassi.

Infine, ogni capello è fornito di un muscolo erettore. Di dimensioni molto ridotte, questo muscolo ha la funzione di di mantenere la chioma ben piantata in testa e di darle flessibilità.

Forma dei Capelli

In base all’impianto del follicolo pilifero, i capelli possono essere ricci, lisci, leggermente boccolati ecc. Infatti se il follicolo pilifero ha la sezione arrotondata, avremmo dei capelli che vanno dal semplice ondulato, al riccio. Cosa differente invece se la sezione fosse piatta, e dunque avremmo i classici capelli lisci. Generalmente poi, per quanto riguarda il loro spessore, nelle donne i capelli sono tendenzialmente più spessi rispetto a quelli degli uomini.

Tipologie di Capelli

Parlando dei tipologie dei capelli, abbiamo i tre grandi gruppi di capelli: normali, grassi e secchi. I capelli grassi si presentano quando è presente un’eccessiva produzione di sebo che quindi tende a farli sporcare in maniera di gran lunga più rapida dei capelli normali. Quelli secchi invece a differenza dei capelli grassi, che sono notevolmente più forti, sono molto fragili e tendono a spezzarsi con facilità.

Colori dei Capelli

Un’altra caratteristica molto evidente dei nostri capelli, in particolar modo per il suo carattere estetico, è il colore. Esso, è determinato da un pigmento chiamato melanina, prodotto da particolari cellule, i melanociti e sintetizzato a partire dalla tirosina. La differenza di tinta dei nostri capelli, è dovuta proprio alla differente composizione del pigmento.

Funzione dei Capelli

La funzione più essenziale svolta dai nostri capelli, è quella protettiva. Infatti i nostri capelli, ci proteggono dalle aggressioni dei diversi fattori atmosferici, quali pioggia, vento, freddo, ma anche dalle radiazioni solari. Questo ovviamente è l’aspetto più funzionale che riguarda i nostri capelli, ma non è da sottovalutare l’aspetto estetico che essi ricoprono. Infatti, oltre ad essere un elemento identificativo, restano, come lo è per gli animali, un richiamo sessuale.

Eliminare le cellule morte ed esfoliare la pelle: come eseguire lo scrub

Eliminare le cellule morte che si accumulano sulla superficie cutanea è un gesto prezioso per la bellezza della pelle. L’esfoliazione agisce, infatti, a livello superficiale togliendo ispessimenti, ruvidità e restituendo alla cute un aspetto più luminoso, compatto e vitale. In profondità, l’eliminazione delle cellule morte rappresenta un fattore di stimolo per il rinnovamento cellulare: la pelle ritrova vitalità e si mantiene giovane più a lungo. Non più soffocata dalle scagliette da eliminare, la cute torna ad essere bella al tatto e alla vista.

Gli scrub per il corpo contengono particelle granulose che, strofinate sulla pelle, svolgono un’azione lievemente abrasiva capace di portare via le cellule morte e le impurità depositate nei pori.
I granuli, più o meno grandi, sono in genere ricavati da sostanze naturali come i sali marini, lo zucchero di canna, il miele, i gusci di frutti frantumati, la polvere di semi, perle e bambù, le cere vegetali come quelle di jojoba.cura della pelle,rimedi naturali,esfoliare la pelle,cellule morte,ginocchia,gomiti,piedi,pelle,trattamento idratante,nutriente
Gli scrub a grana grossa sono particolarmente indicati per le zone più spesse e ruvide del corpo come i glutei, le cosce, le ginocchia, i gomiti e sono ideali prima e durante un ciclo di cure anticellulite, snellenti e rassodantii  per potenziarne i risultati.
Gli esfolianti con particelle piccole agiscono con particolare dolcezza sulle parti dove la pelle è sottile e fragile come il décolleté, l’interno delle braccia e delle cosce e il ventre.
La presenza di principi attivi addolcenti e idratanti garantisce un’azione levigante particolarmente dolce: oli vegetali di argan e jojoba, amidi di riso e di mais, burro di karité ripristinano il film idrolipidico alterato dall’esfoliazione, restituendo alla pelle il suo equilibrio e la sua naturale morbidezza.

Fare bene lo scrub richiede un attimo di tempo e attenzione. Il prodotto può essere massaggiato sulla pelle asciutta tenendo conto che in questo caso l’azione abrasiva è piuttosto decisa.
Di solito lo scrub si usa dopo un passaggio sotto la doccia. L’importante è massaggiarlo con cura su tutto il corpo: se il prodotto è granuloso oppure in gel e tende a scivolare si può utilizzare un guanto di spugna per facilitare il lavoro.

Il massaggio può essere più profondo e prolungato nei punti ruvidi e spessi (ginocchia, gomiti e piedi) mentre va tenuto leggero sul décolleté, la parte interna delle gambe e delle braccia ed in presenza di capillari fragili e dilatati.
La fase finale del risciacquo deve essere particolarmente accurata per eliminare ogni traccia di prodotto che, restando a lungo sulla pelle, potrebbe irritarla.
Dopo l’esfoliazione, è importante ripristinare il film idrolipidico della cute applicando un trattamento idratante o nutriente in dose generosa.