E’ impeccabile anche sotto la pioggia con il modello trasparente dell’azienda Fulton

Non si può certo affermare che l’arzilla 89enne regina Elisabetta non tenga al proprio look. E il suo stile conservativo e allo stesso tempo frivolo ne ha fatto certamente un’icona dei nostri giorni.

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Il taglio rigido dei capi, gli eccentrici cappelli, scarpe e borsa classici e rigorosamente neri, a smorzare i vistosi colori dei tessuti, tutto scrupolosamente e meticolosamente in pendant. Persino l’ombrello.Già, l’ombrello. Accessorio indispensabile in un paese come la Gran Bretagna, che gode di piovosità elevata durante tutto l’arco dell’anno.

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La Regina ne ha sempre con se uno, un particolare modello trasparente, con orlo coordinato al suo outfit. Anacronistico nella sua modernità ma perfetto nell’abbinamento d’insieme. L’ultima occasione è stata la messa del 3 gennaio a Sandringham, in cui la regina Elisabetta ha sfoggiato su abito, cappotto, cappello e (of course) ombrello le nuance del viola.Ma a nessuno è sfuggita la mise di Natale: scarpe, guanti e borsa neri, cappotto rosso bordato di pelliccia abbinato al parapioggia in pvc, con bordo e impugnatura scarlatto.
La regina Elisabetta impugna sempre questo modello a cupola trasparente che offre ampio spazio per la testa e le spalle all’interno, consentendo agli spettatori di riconoscere la sua figura.
Ripararsi ma essere ben visibili: a svolgere il regale compito è il modello Birdcage (letteralmente Gabbia per uccelli) dell’azienda Fulton, nell’East End di Londra, insignita del Royal Warrant of Appointment quale azienda fornitrice ufficiale della Corona.
Una preferenza accordata già dalla Regina Madre e poi proseguita con Elisabetta e gli altri membri della Famiglia Reale: ecco svelato chi fornisce alla Regina parapioggia dalle nuance così azzeccate ai suoi bizzarri cappottini.

Tintarella, l’allarme degli esperti: “Le creme solari non proteggono dal rischio di cancro”

costumi-calzedonia-estate-2013-21Le creme solarti non mettono al riparo dal cancro alla pelle. In questi giorni di prime fughe al mare e tintarelle gli esperti mettono in guardia i patiti dell’abbronzatura.
Un nuova ricerca ha mostrato che le protezioni solari non sono sufficienti a combattere gli effetti negativi dei raggi ultravioletti del sole.
Per limitare i rischi bisogna indossare cappelli, vestirsi e ovviamente non esporsi durante le ore più calde.  Bisogna poi evitare categoricamente le scottature, anche con una sola, avvertono gli scienziati, può alterarsi il DNA della pelle e dare origine nel tempo a forme di melanoma.