Tatuaggi ecco come eliminarli, ma un trattamento laser costa anche mille euro

Megan-Fox-e-il-tatuaggio-in-onore-di-Mickey-Rourke_oggetto_editoriale_w300Tatuaggi, duecento euro per farli e mille per toglierli. Visti i disegni sulla pelle che fioriscono su giovani e meno giovani non sembrerebbe che sia scattata l’operazione pentimento eppure, è proprio così. Sono circa tre milioni da noi i tatuati secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità e, tra loro, iniziano a serpeggiare quelli che ci ripensano.
Soprattutto per motivi di lavoro come fa sapere Ezio Mara Nicodemi, chirurgo plastico dell’Istituto dermopatico dell’Immacolata a Roma. «Per molti è una decisione sofferta – spiega lo specialista -. Il 40% lo fa per motivi lavorativi. Soprattutto quelli che devono partecipare ai concorsi. La richiesta è quella di rimuovere il disegno nel minor tempo possibile».  LE DONNE
Le donne pentite sono quelle che vogliono «cancellare il passato». Un cuore, una lettera, un disegno evocativo. La moda del pentitismo è partita qualche tempo fa dagli Stati Uniti. Come sostiene uno studio dei ricercatori della Texas Tech University. Pubblicata dal giornale specialistico Archives of Dermatology, rileva le ragioni del ripensamento, evidenziando che, nonostante si tratti di un fenomeno diffuso, il tatuaggio continua a creare problemi sociali. Sconveniente a un matrimonio o in occasioni particolari, antiestetico con alcuni abbigliamenti, secondo la ricercatrice Myrna Armstrong il tattoo continua a rappresentare un rischio sociale e, a dispetto del dilagare di piercing e di varie forme di body art, esiste un pregiudizio a questo proposito di cui sono vittime soprattutto le signore. E ora, dopo il business del tatuaggio, potrebbe nascere il business della sua rimozione.
“Tattoff” è il termine coniato dal dermatologo americano Will Kirby, che sulla rimozione dei tatuaggi ha costruito la sua carriera con più di cinquantamila interventi. Stando ad alcuni dati forniti dal quotidianoWashington Post, il 40% degli americani fra i 26 e i 40 anni esibisce almeno un tatuaggio. Fatti due conti, il business del “ripensamento” non potrà che muovere cifre considerevoli, dal momento che per togliere un tatuaggio di media dimensione (circa cinque centimetri) sono necessarie dalle dieci alle quindici sedute di laser (ciascuna con una cadenza mensile) a circa trecento euro l’una.   IN ITALIA
Il quadro italiano è un po’ meno conosciuto: si calcola che circa un giovane su quattro sia tatuato e, anche se non è ancora un fenomeno come in America, le richieste di de-tatuaggio sono in netto aumento. Fondamentale anche l’abilità del tatuatore. Se il tatoo è bene eseguito, è più facile da togliere: la rimozione è un procedimento lungo, oltre che costoso, per cui è inutile dire che occorre essere molto sicuri quando si decide di farlo.
Allarme tra i dermatologi oncologi. «Il 20% dei casi di melanoma – spiega Paolo Ascierto presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell’unità di Oncologia medica del Pascale di Napoli – è riscontrato in pazienti tra i 15 e i 39 anni. Se la malattia è individuata in fase iniziale è sufficiente la semplice asportazione del neo. Però va posta particolare attenzione ai tatuaggi che non aumentano il rischio di melanoma ma possono rendere più difficile la diagnosi I pigmenti, infatti, ostacolano il monitoraggio dei nei, i cui cambiamenti rappresentano il segnale della trasformazione in forma tumorale. Inoltre il 50% dei melanomi si sviluppa a partire da nei preesistenti, per cui i tatuaggi non dovrebbero mai essere eseguiti su lesioni pigmentate».
In Italia almeno tre milioni di persone si sono fatti incidere qualcosa sulla pelle, la metà sono giovanissimi tra i 18 e i 25 anni (prima dei 18 anni, è indispensabile il consenso dei genitori). Quali le nuove tendenze? I tatuaggi «standard» che vanno più di moda tra le giovanissime sono i tribali, il simbolo dell’infinito, gli animali. Polsi, spalle, fianchi, caviglie, piedi e fondoschiena le «location» più gettonate per le ragazze, braccia per i ragazzi. Ma aumentano anche i tatuaggi più visibili: sul collo e sulle mani. L’ultimo grido è il tatuaggio dedicato alla nascita del primo figlio. E ancora: il “lettering”, parole o frasi molto richieste (quelle che più facilmente si cancellano, perché legate al fidanzato o al marito del momento), fiori, farfalle, passando per lo stile giapponese o il fotorealistico, con immagini molto somiglianti alla realtà. Per ogni tatuaggio un significato: l’edera è il simbolo della lealtà, il bocciuolo di rosa indica amore e passione, le margherite sono innocenza, il trifoglio è segno di buona fortuna come anche il quadrifoglio, il fiordaliso è delicatezza, speranza, tenerezza, l’alloro è conosciuto per la gloria.
Non solo. Dal Giappone arriva la tooth art che decora i denti con tatuaggi non indelebili, ma che, al contrario, si possono cambiare di volta i volta per abbinarli al look del giorno.