Bimbo nasce senza rompere il sacco amniotico: accade ogni 80mila nascite

Nascere con la camicia. Un caso raro, un’opportunità quasi unica nella vita anche per i medici che vedono venire al mondo nuove vite ogni giorno: nella clinica di Santa Casa de Misericórdia a Barretos, in Brasile, un bimbo è nato all’interno del sacco amniotico ancora intatto.

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Un evento che avviene una volta ogni 80mila nascite e che ha commosso anche i dottori che hanno assistito al parto e non hanno perso l’occasione di immortalare la scena: nel filmato si vede il piccolo rannicchiato all’interno della sua “bolla” in attesa di salutare, con il suo primo vagito, il mondo. È bastato un taglietto col bisturi da parte del chirurgo e il piccolo è sbucato fuori da quella che è stata la sua “casa” per nove mesi. Quello avvenuto in Brasile è un evento sporadico perché il sacco amniotico di norma si rompe poco prima del parto, in quella che è generalmente indicata come “la rottura delle acque”. Proprio per la sua rarità le immagini del bimbo hanno già fatto il giro del mondo e sono state viste on line da oltre 7 milioni di utenti.

Come stendere il bucato per non stirare

CEsistono due scuole, contrapposte, di pensiero. Per alcune stirare è un’attività quasi rilassante e stirerebbero anche i tovaglioli e i calzini di un neonato pur di rendere tutto perfetto e senza pieghe. Poi ci sono quelle donne che preferirebbero una sessione di otto ore di pulizie, invece di una sola ora trascorsa con il ferro da stiro in mano.

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Quest’ultima categoria è forse la più numerosa. In questi casi, diventa fondamentale la stesura del bucato. Stendere il bucato alla perfezione, infatti, può aiutare a non stirare numerosi capi o, comunque, a impiegarci la metà del tempo con un risultato migliore. Il battipanni – Ricordate il vecchio battipanni, minaccia di nonne e zie e strumento immancabile in ogni casa fino a qualche decennio fa? Bene, sarebbe furbo riappropriarsene per stendere al meglio ed evitare di stirare, per esempio, le lenzuola. Infatti, è consigliabile sbattere sempre perfettamente i panni prima di stenderli e, nel caso della biancheria per la casa, anche appena stesi. Questa operazione aiuterà a eliminare le pieghe più difficili sul nascere.
Anche in casa, ma nei punti più caldi – Capita che i panni stesi al sole siano più complicati da stirare rispetto agli stessi stesi tra le mura domestiche (nonostante l’odioso stendino onnipresente). Infatti, la luce solare diretta rende più duri i capi (anche quelli trattati con l’ammorbidente) e, dunque, più lunga e complicata l’operazione di stiratura.
Alla voce camicia – La camicia maschile (più di quella femminile) è uno dei capi peggiori da stirare e, senz’altro, il capo d’abbigliamento che fa perdere più tempo per raggiungere una pseudo-perfezione. Le soluzioni, qui, sono tre. O si hanno accanto uomini con velleità di stiratura (e non sono pochi comunque) o si spedisce la camicia in tintoria o, ancora, si stende in modo furbo per ridurre al massimo le operazioni con il ferro da stiro. Come si stende una camicia? Direttamente sul suo appendono, stendendo bene i polsini, il colletto e il bordo con i bottoni.
I pantaloni – Fortunatamente, per alcuni versi, oggi la maggior parte dei pantaloni si stira una volta indossata. Ma resistono ancora quei tessuti e quei tagli che richiedono comunque una stiratura accurata e rispettosa delle pieghe. Per minimizzare i tempi, o eliminare del tutto l’operazione, è necessario saper stendere i pantaloni nel modo corretto. E qui si commette spesso l’errore fatale: stendere il pantalone dalle gambe. La modalità giusta, invece, è quella esattamente opposta. Pantaloni e gonne vanno stesi a partire dalla vita, con una o più mollette.
Le lenzuola – Evitare di stirare le lenzuola si può. A patto che si lasci lo spazio necessario per stenderle adeguatamente. Bando, dunque, alla cattiva abitudine di piegare il lenzuolo mille volte su se stesso e poi stenderlo sul filo della biancheria. Meglio appendere le lenzuola dagli angoli (non rimarranno così i segni delle mollette), ben aperte e tirare al massimo.

Manila, una Miss a prova di look

Manila-Nazzaro-Mezzogiorno-in-Famiglia-camicia-gonna-Silvian-Heich-scarpe-ViolavincaHa preso il posto di Laura Barriales e ha subito conquistato il pubblico di Mezzogiorno in Famiglia. Manila Nazzaro, ex Miss Italia, da settembre entra nelle case degli italiani il sabato e la domenica dimostrando di avere lo spirito giusto e le idee chiare… Soprattutto per quanto riguarda il look.
Su Instagram, infatti, mostra in “anteprima” l’outfit che ha scelto per la puntata e i fan apprezzano molto il suo stile semplice e fresco. Complice la camicia jeans – must have di ogni showgirl che si rispetti – e la gonna a palloncino Ebrion con stampa a fiori: tutto firmato Silvian Heach. Ai piedi le décolleté spuntate Jodine di Violavinca dal colore verde acceso. Una mise primaverile, quasi a voler celebrare gli ultimi caldi autunnali.
Dal 1999, anno in cui vinse la fascia come reginetta di bellezza, Manila non si è mai fermata. E dopo un periodo lontano dalle scene, è tornata in pista, più bella che mai.