Chirurgia “fai da te”, Apryl perde mani e gambe: “Non voleva un sedere piatto”

20140707_73639_apryl7Apryl Brown, canadese di 47 anni, ha imparato a sue spese che la ricerca disperata della bellezza non sempre porta i risultati sperati. La donna, infatti, ha perso le braccia, le gambe e la carne intorno alle natiche in seguito a un’iniezione di silicone nel suo posteriore. Un piccolo intervento fatto nel tentativo di sbarazzarsi del suo sedere piatto.   Brown era una parrucchiera stimata e madre felice di due figli. Un’unica fissazione: non era soddisfatta del suo lato B e lo vedeva come un difetto. Così, quando un cliente un giorno le ha offerto una iniezione di silicone a buon mercato, ha colto l’occasione. Era il 2004.”Dopo due trattamenti i miei glutei hanno cominciato a indurirsi e poi a scolorirsi – ha spiegato al Daily Mail. – Nel 2006 è iniziato il prurito e poi il dolore. Non riuscivo a dormire, non riuscivo a mangiare, non riuscivo nemmeno a concentrarmi”.
Più in là si è scoperto che alla Brown era stato iniettato un silicone di tipo industriale più comunemente usato nei bagni.Nel 2010 il ricovero in ospedale con un’infezione da stafilococco. Agli arti i segni inconfondibili della necrosi. I medici, tuttavia, sono stati in grado di salvare la vita di Apryl amputandole le mani, le gambe e la carne intorno a fianchi e ai glutei.  Apryl ha imparato la lezione e sta cercando con la sua storia di mettere in guardia le persone attratte dalla chirugia estetica ‘facile’ e a buon prezzo. Non si sa mai cosa può accadere se ci si affida alle persone sbagliate.