Bollicine su mani e piedi: la disidrosi

La disidrosi è una forma di dermatite molto frequente che colpisce mani e piedi soprattutto, ma non solo,  nella stagione calda. Quando questa forma di dermatite è accompagnata da una componente infiammatoria, viene detto eczema disidrotico ed è uno degli eczemi alle mani più frequenti.bollicine-mani-300x184.jpg
Si manifesta con la comparsa di bollicine piene di siero sui palmi delle mani o fra le dita che provocano  a volte un forte prurito. Dopo qualche giorno dalla comparsa, le vescicole di solito si appiattiscono e si essicano squamandosi e formando delle crosticine.  La durata del fenomeno è di 1-2 settimane ma si ripete per periodi di 2-3 mesi e ha recidive stagionali in primavera e estate.
La disidrosi può essere considerato un eczema a diversi stimoli; possiamo individuarne quattro: eczema da contatto, da germi, atopici e da sostanze che agiscono per via internistica, idiopatiche, cioè senza una causa responsabile. Pertanto diverse sostanze possono provocare lo stesso eczema.
Alcuni allergeni, sia derivanti da alimenti quali il nichel (in soggetti allergici al nichel una dieta ricca di alimenti che lo contengono provoca reazioni cutanee) o che vengono a contatto diretto con la cute (balsami, tinture ed altre sostanze chimiche) possono provocare una reazione su palmo e dita delle mani.

Altre volte la disidrosi può essere dovuta ad infezioni microbico/micotiche in altre aree del corpo. Il fondamento della terapia, pertanto, è basato sul riconoscimento e l’eliminazione della causa responsabile.
Per controllare le manifestazioni cutanee possono essere utilizzati impacchi di blande soluzioni antisettiche, creme con ossido di zinco, cortisoniche, antibiotiche, in caso di sovra infezione batterica, e, in casi selezionati, la fototerapia.
Per questo  è utile rivolgersi ad una centro specialistico dermatologico dove vengono utilizzati protocolli diagnostici per identificare le possibili cause e instaurare la terapia più adeguata.