“Stare sempre a dieta allunga la vita”: il parere degli studiosi

Vivere stando sempre a dieta allunga la vita. Una lunga ricerca condotta sui primati ha infatti dimostrato che la restrizione calorica fa vivere le scimmie circa 3 anni in più rispetto al normale, il che si tradurrebbe in circa 9 anni nelle persone. Una dieta così rigorosa potrebbe non essere per tutti, osservano gli esperti, ma la comprensione dei meccanismi alla base di tutti i benefici della restrizione calorica potrebbe un giorno portare a farmaci anti-invecchiamento, spiega Julie Mattison del National Institute on Aging-Nia di Baltimora nel Maryland (Usa).

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“L’obiettivo – precisa – è quello di migliorare la salute umana”. Diverse ricerche hanno evidenziato che la restrizione calorica estende la durata della vita per gli organismi di laboratorio, dal lievito ai vermi, dalle mosche ai topi. Osservazioni che hanno spinto diverse persone a scegliere di limitare le calorie assunte giornalmente. Ma non è chiaro se l’approccio possa davvero rendere più longevi animali a lunga vita come l’uomo. E due studi sulla restrizione calorica nei macachi – che vivono circa 26 anni in cattività – avevano finora prodotto risultati contrastanti. I trial sono stati avviati a fine anni ’80 e ancora oggi non tutti gli esemplari arruolati sono morti. Tuttavia, se da un lato uno dei due gruppi, di base all’Università americana del Wisconsin, riportava di aver osservato che le scimmie con una dieta ristretta vivevano effettivamente più a lungo rispetto al gruppo di controllo, dall’altro il secondo studio gestito dal Nia non rilevava alcuna differenza nei tassi di sopravvivenza degli animali coinvolti, mettendo in dubbio l’intera premessa. Ora, però, le squadre hanno confrontato i loro risultati più recenti e hanno concluso che il trial con i risultati positivi è quello affidabile. L’altro aveva invece dei problemi e, nonostante tutto, 4 delle scimmie che hanno iniziato la restrizione calorica da adulte hanno vissuto per più di 40 anni, battendo ogni record. Nello studio del Wisconsin, invece, gli animali con dieta ipocalorica vivevano significativamente più a lungo rispetto ai controlli: i maschi circa 2 anni in più, le femmine circa 6. Anche i tassi di malattie cardiache e cancro sono risultati più bassi. Si tratta delle principali cause di morte nelle persone, a sostegno dell’ipotesi che i risultati si potrebbero applicare anche agli esseri umani, spiega il ricercatore italiano Luigi Fontana, dell’università degli Studi di Brescia, citato dal ‘New Scientist’. Sembra però che alcuni ‘seguaci’ della restrizione calorica siano delusi dai risultati ottenuti sulle scimmie rispetto a quelli osservati sui topi, che hanno vissuto fino al 50% più a lungo della norma. A spiegarlo è Brian Delaney, presidente della Calorie Restriction Society, organizzazione che sostiene questa pratica nelle persone. “Ne vale la pena?”, è la domanda. “La mia scelta è di farlo – risponde Delaney – Ma io sono talmente abituato alla dieta che in realtà non è più molto difficile per me” seguirla. Delaney ha praticato la restrizione calorica per 24 anni. E’ un regime alimentare impegnativo che prevede la pianificazione di ogni pasto con precisione e, spiegano gli esperti, non è scevro da effetti collaterali che possono includere sensazione di freddo e libido ridotta.

SOS zanzare: la natura ti salva la pelle

Scopri come utilizzare gli ingredienti della natura per proteggere la pelle da insetti e zanzare. Erroneamente spesso si crede che i rimedi naturali siano blandi e inefficaci. Al contrario, il loro effetto è molto potente e inoltre, i benefici per l’epidermide sono tanti.

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OLIO DI NEEM – L’odore intenso dell’olio di Neem tiene lontano insetti e zanzare. Grazie all’azione antisettica e cicatrizzante, aiuta la rigenerazione della pelle, riparando i tessuti in caso di cicatrici, irritazioni e infiammazioni. Se desideri rendere più gradevole il profumo, aggiungi qualche goccia di un olio essenziale.

OLI ESSENZIALI – Lavanda, geranio, citronella, basilico, menta e tea tree oil (albero del tè) sono efficaci contro zanzare e insetti. In erboristeria è possibile acquistare spray naturali con oli essenziali puri al 100%, atossici e in grado di rispettare la pelle di adulti e bambini.

LITSEA – Utilizzata dalla medicina ayurvedica, la litsea ha effetti sedativi e antidepressivi, riduce stanchezza e ansia, migliora la concentrazione. Questa piatta, sotto forma di olio essenziale, viene spesso abbinata a lavanda, basilico, timo, eucalipto: versa alcune gocce nel diffusore in modo da purificare l’ambiente di casa e combattere le zanzare.

CHIODI DI GAROFANO – Chi non ama insetticidi chimici e prodotti inquinanti, può allontanare gli insetti con pot-pourri fai da te preparati con ingredienti naturali. In una ciotola mescola fondi di caffè, chiodi di garofano, anice, olio essenziale di lavanda e foglie di menta. Aggiungi un bastoncino d’incenso da accendere al tramonto e la casa verrà avvolta da un aroma intenso.

ANGOLO VERDE – La presenza di piante di lavanda, basilico e geranio, da tenere sul davanzale di casa, può aiutare a allontanare le zanzare, che non gradiscono l’odore intenso delle erbe aromatiche. Un’altra pianta considerata anzi zanzara è la catambra, tuttavia attenzione: la presenza di piante in casa offre certamente numerosi benefici per la salute, ma non è detto riesca a tenere lontane le zanzare.

SULLA PELLE – In casa ci sono bambini piccoli o persone con la pelle particolarmente delicata? Prepara una tisana a base di camomilla o eucalipto, un repellente naturale. Aggiungi qualche cucchiaio di olio di mandorle, qualche goccia di olio essenziale di lavanda o geranio. Infine, applica sull’epidermide con un massaggio.

CURCUMA – Un’alimentazione ricca di spezie aiuta a allontanare le zanzare, perché modifica l’odore delle pelle. I cibi con un’alta concentrazione di vitamine del gruppo B, B1, B6 e vitamina C rendono differente il sudore. Sfrutta peperoncino, aglio, curry e curcuma, preziosa per le proprietà disintossicanti e il contenuto di antiossidanti.

DOPO LA PUNTURA – In caso di punture, resisti alla tentazione di grattare la pelle. Per dare sollievo al prurito puoi applicare sulla cute un cubetto di ghiaccio. Versa sulla puntura una goccia di olio essenziale di lavanda: questa pianta è estremamente potente, calma le infiammazioni e aiuta la cicatrizzazione.

Fare sesso è antiage

Gli effetti benefici sono tanti, perché il sesso costituisce una parte importante della nostra vita, in grado di influire positivamente sull’umore e sulla salute. Fare l’amore costituisce una vera e propria ginnastica dal corpo allo spirito. Impara a coltivare la passione e prenditi cura dei tuoi bisogni: sarà uno stimolo positivo per la coppia e… per te stessa!

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ENERGIA PER IL CUORE – Fare sesso allena il sistema cardiocircolatorio. Per il cuore e le arterie si tratta di una ginnastica in grado di aumentare le capacità aerobiche e allenare i muscoli, mantenendoli sodi e tonici. Essere curiosi ci aiuta, perché sperimentando nuove posizioni è possibile fare esercizio, migliorare l’equilibrio e stimolare anche i muscoli che di solito non utilizziamo.

UMORE AL TOP – Fra le lenzuola sudiamo, ci muoviamo e ci fondiamo con l’altro, corpo e mente. Il risultato è un’armonia profonda. Il sesso stimola le endorfine e migliora l’umore combattendo ansia, depressione e stress. Secondo gli studi costituisce un’attività in grado di liberare le emozioni e aiutarci a superare i momenti critici di stress, soprattutto quando al nostro fianco è presente una persona per cui sentiamo totale fiducia.

PELLE BELLISSIMA – Sai che i periodi di astinenza possono incrementare cali dell’umore e sintomi di nervosismo? Al contrario, quando facciamo sesso grazie al movimento ritmico del bacino sollecitiamo i muscoli della colonna vertebrale, esercitando flessibilità e favorendo il rilassamento. Secondo gli studi, avere una vita sessuale felice contribuisce a rallentare la formazione di rughe e mantiene giovane i tessuti, migliorando l’elasticità.

PIÙ FELICI – Secondo i dati di un’indagine effettuata in Germania, il 60% delle donne con problemi di emicrania e mal di testa trova sollievo dopo un rapporto sessuale. Basta con le scuse! Lasciarsi andare ai piaceri dell’amore aiuta a superare ansia e agitazione, ha un effetto antidolorifico e contribuisce all’abbassamento della pressione sanguigna, migliorando le nostre performance di fronte a situazioni stressanti. Insomma, grazie a una vita sessuale felice siamo più vitali, viviamo meglio gli anni che passano e ci sentiamo più giovani: una scommessa di benessere, ogni giorno.

La tintarella allunga la vita: contrasta gli effetti del fumo e riduce il rischio di ictus

Contrordine, il sole allunga la vita. Lo afferma uno studio svedese appena pubblicato sulla rivista Journal of Internal Medicine su 30 mila donne. “Lo studio iniziato nel 1990 ha coinvolto donne svedesi di età compresa tra i 25 e i 64 anni – spiega Girolomoni, Direttore della Dermatologia di Verona e presidente della Società Italiana di Dermatologia – ed ha dimostrato in modo chiaro che evitare il sole fa male.

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Le donne che si espongono al sole infatti hanno un rischio minore di eventi cardiovascolari (infarto, ictus) e sopravvivono più a lungo, 0.6-2.1 anni in più per la precisione. Non e’ finita qui. Esporsi al sole compensa gli effetti dannosi del fumo di sigaretta. I benefici sono da mettere in rapporto col fatto che la pelle esposta al sole produce maggiori quantità di vitamina D”.  Secondo la ricerca la vitamina D non è l’unica sostanza benefica prodotta dalla pelle dopo esposizione al sole. Le cellule della pelle producono beta endorfine che sono responsabili del senso di piacere e appagamento e forse pure della dipendenza che diverse persone provano nell’esporsi al sole o ai raggi ultravioletti artificiali. La pelle stimolata dal sole rilascia inoltre ossido nitrico che è in grado di abbassare la pressione arteriosa. In effetti, le persone con ipertensione moderata che si espongono ai raggi ultravioletti migliorano la loro ipertensione. Ma c’e un altro lato della medaglia: se l’esposizione al sole e’ eccessiva, favorisce l’invecchiamento cutaneo e lo sviluppo di tumori della cute come epiteliomi o melanomi. Quindi come comportarsi? “Tutto dipende dalle caratteristiche della propria pelle – spiega Girolomoni – gli individui di carnagione scura che non si scottano al sole possono esporsi tranquillamente senza problemi. Gli individui di carnagione chiara che si scottano facilmente devono fare più attenzione, esponendosi con cautela”. Ecco cinque semplici suggerimenti degli esperti, da tenere a mente: 1. Evitare le ore di massima irradiazione, tra le 11 e le 14, ed esporsi al sole in modo graduale, dando la possibilità alla pelle di difendersi attraverso l’abbronzatura, ed usare creme protettive adeguate. 2. Soprattutto nei bambini è fondamentale evitare le ustioni solari, che costituiscono il principale fattore di rischio per il melanoma. Il melanoma insorge a distanza di decenni dalle ustioni solari. 3. Usare creme solari con fattore di protezione superiore a 30, meglio se 50, rinnovando l’applicazione dopo 2 ore o anche prima se si fanno bagni. Usarle in quantità adeguata. Anche le creme a cosiddetta protezione totale, in realtà proteggono solo parzialmente. 4. Ricordarsi che le creme solari non servono per stare più a lungo al sole, ma per starci in modo più corretto. Anche le magliette colorate possono costituire un ottimo filtro solare.  5.Considerare con il proprio medico l’assunzione regolare di vitamina D, soprattutto nei mesi autunnali e invernali.

Yoga: le respirazioni e gli esercizi che rilassano corpo e mente

Soffri di dolori cervicali? Praticare yoga consente di godere di notevoli benefici. Come spiegano i risultati delle ricerche, una pratica regolare permette di ridurre tensioni e rigidità, favorendo la flessibilità della colonna vertebrale. Passa all’azione con il training per il benessere della cervicale.

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PERCHÉ PROVARE – Lo yoga aiuta a diventare più elastici, oltre a permettere di combattere rigidità e tensioni che sovente nascono dopo lunghe ore seduti alle scrivania. Se sei alle prime armi è importate la supervisione di un istruttore esperto, che potrà guidare e correggere i tuoi movimenti. Ricorda di essere gentile con il tuo corpo… e non esagerare! Moderazione e dolcezza ti aiuteranno a individuare i movimenti giusti, migliorando la flessibilità e favorendo il rilassamento muscolare.

BRAHMA MUDRA – Piega il pollice sotto le dita, di modo che esse lo racchiudano. Premi leggermente le mani sotto l’osso pubico. Espirando ruota la testa prima verso destra, poi inspira e torna al centro. Ripeti nell’altra direzione. Piega la testa all’indietro e in avanti, di modo che il mento vada verso lo sterno. Infine, ruota la testa da destra a sinistra, e viceversa, descrivendo una circonferenza: durante l’esercizio ricorda di mantenere fermo il busto e piegare il collo.

MOVIMENTI – I movimenti vanno eseguiti molto lentamente e in modo dolce. Come nello stretching, la flessibilità arriva grazie all’abitudine a un esercizio regolare. Prima che con il corpo, inizia a muoverti con lo sguardo: aumenterà la flessibilità senza creare ulteriori tensioni e ti aiuterà a evitare il senso di vertigine, dando sollievo al dolore.

RESPIRAZIONE – Per sciogliere le tensioni è fondamentale agire attraverso la corretta respirazione. Inspirare, espirare non costituiscono solo le fasi del respiro, bensì uno stato di tutto l’essere. Quando inspiriamo prendiamo (forza, energia, ossigeno), mentre durante l’espirazione accettiamo di lasciar andare (ossigeno, emozioni, tensioni). Fra una fase e l’altra ci troviamo in un momento di zero assoluto, vuoto esistenziale.

EFFETTI POSITIVI – Le pratiche yoga contribuiscono in modo naturale a rilassare le tensioni cervicali e aumentare il senso di rilassamento. Rilassare i muscoli significa trovare uno spazio di elaborazione per le emozioni e riuscire a trasformare le tensioni accumulate durante la giornata, ecco perché è importante dedicare ogni giorno una decina di minuti al benessere della tua colonna vertebrale. La cervicale ti ringrazierà.

Erbe e infusi per i più piccoli

Le tisane possono essere offerte anche ai bambini, l’importante è scegliere le varietà di erbe a loro più adatte. Per questo, è sempre necessario rivolgersi a un esperto. In linea generale, però, esistono piante e fiori sicuri per preparare infusi che possano bere anche i più piccoli: si tratta di quei principi attivi ideali persino per le neomamme che allattano. Ma perché offrire una tisana a un bambino?

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Perché può diventare un rito piacevole, una coccola e un modo tutto naturale per conciliare il relax o calmare il pancino quando fa i capricci.Per i neonati – A un bambino appena nato andrebbe offerto esclusivamente il latte materno. Gli stessi pediatri consigliano di non proporre al neonato altra bevanda (compresa l’acqua) che non sia il latte della mamma, perlomeno finché perdura l’allattamento esclusivo al seno. È però sempre possibile passare alcuni principi attivi benefici e rilassanti attraverso il latte, dalla mamma al bebé. Le tisane migliori per la neomamma sono quelle a base di melissa, finocchio, fiori di camomilla, lavanda, tiglio e fiori d’arancio. Molto importante è non dolcificarle.

Durante lo svezzamento – Dal momento dello svezzamento in poi, oltre all’acqua si possono offrire ai bambini anche deliziose e rilassanti tisane. Per esempio, quando i piccoli sono nervosi per i denti oppure non riescono a placarsi perché troppo eccitati. In questi casi, meglio evitare gli infusi giù pronti e sotto forma di granulato. Questi preparati, infatti, sono ricchissimi di zuccheri semplici e contribuiscono a generare malsani picchi glicemici, oltre a concorrere alla formazione di placca e carie. Le tisane più indicate? Camomilla, finocchio, tiglio e melissa.
Per gli scolari – Quando i bambini crescono, e iniziano anche a frequentare la scuola, può capitare che siano nervosi o che somatizzino la tensione anche con mal di pancia o mal di testa “strategici”. Per aiutarli a distendersi, si può iniziare ad abituarli al rito serale della tisana. In questi casi, camomilla e tiglio possono essere aromatizzati con un pizzico di cannella o un po’ di zenzero. Entrambe queste spezie aiutano anche a liberare le vie respiratorie, difendendo i bambini da virus, raffreddori e mal di gola. Per dolcificare gli infusi, sono indicati: zucchero di canna integrale mascobado, succo di agave, sciroppo d’acero o malto di riso.
Per gli studenti – Se i figli ormai sono grandicelli, si può spaziare maggiormente con la varietà di tisane. E proporre, per esempio, ottimi tè e infusi (anche freschi) persino a merenda. Una buona abitudine, per chi studia, è la pausa del tè delle cinque. Quale tipologia di tè scegliere? Tè nero o tè verde, dipende dal gusto: entrambi sono ricchi di antiossidanti e antinfiammatori naturali, vantando anche la proprietà di tenere lontane le carie e il mal di testa. L’importante è dolcificarli in modo sano, con zucchero integrale di canna o miele. E, magari, arricchirli con succo di limone (la vitamina C migliora l’assorbimento delle sostanze benefiche contenute nelle foglie di tè). Oppure, aggiungere spezie, pezzetti di frutta fresca e aromi tutti naturali (per esempio, una fogliolina di menta piperita). Se si teme l’effetto eccitante della teina, quest’ultima si può ridurre o eliminare deteinando il tè a casa con un semplice procedimento: si prepara una prima infusione, che sarà ricca di teina, riservata all’adulto. E ai ragazzi si offre, invece, una seconda infusione ricavata però sempre dalla stessa bustina.

Dieta Plank: come funziona, rischi e benefici

Promette di dimagrire a tempo record, ma non deve andare oltre le due settimane perché può provocare gravi squilibri: con la dieta Plank riscopri il gusto per la leggerezza e ti disintossichi dallo zucchero. Ecco dieci cose da sapere se desideri dimagrire velocemente.

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1 VELOCITÀ – La prima cosa da sapere sulla dieta Plank è che va fatta al massimo una volta all’anno per due settimane: i risultati sono visibili fin dai primi giorni, un fattore positivo in grado di aumentare autostima e tenacia. Con la dieta Plank si perde peso velocemente, tuttavia non è possibile seguire questo stile alimentare per lungo tempo. Se inizi una dieta dimagrante ricorda che è importante il parere di uno specialista, che saprà consigliarti in modo adeguato.

2 COLAZIONE – Il menù per la colazione della dieta Plank prevede caffè nero senza zucchero accompagnato da una fetta di pane sottile, oppure un piccolo panino, o qualche fetta biscottata. Puoi sostituire il caffè con il tè, a cui aggiungere una fetta di limone fresco.

3 ADDIO ZUCCHERO – La dieta Plank non prevede zucchero, ecco uno dei motivi che rendono questo regime adatto solo per brevi periodi, da utilizzare come pausa per alleggerire il lavoro del fegato e disintossicare l’organismo. È possibile sostituire lo zucchero con il miele o alternative come la stevia.

4 PRANZO – Che cosa prevede il menù per il pranzo? Sì alle proteine: bistecca alla griglia, oppure due uova sode, carni bianche come il pollo, o pesce al vapore. Come contorno è possibile accompagnare con un’insalata di pomodori, oppure altri vegetali, per esempio spinaci cotti al vapore e conditi con succo di limone.

5 COTTURA – La cucina prevista dalla dieta Plank punta sulla semplicità. Vegetali e pesce possono essere cotti al vapore, in modo da preservare valori nutrizionali e leggerezza. Grazie alla griglia la carne viene sgrassata e trova un gusto intenso, perfetto da abbinare con le verdure.

6 CONDIMENTI – No a sughi e salsine: per due settimane ritrova il piacere dell’olio extravergine crudo, da utilizzare per condire vegetali, carne e pesce. Puoi insaporire spinaci e insalata con succo di limone fresco.

7 CENA – La dieta Plank prevede una cena leggerissima: frutta a scelta e uno yogurt magro, oppure due uova sode con carote, sedano o spinaci, oppure un’insalata mista da accompagnare con prosciutto cotto o una bistecca.

8 DOMENICA – La cena della domenica sera, sia durante la prima settimana, sia nell’ultimo giorno previsto dalla dieta Plank, è libera: è possibile mangiare tutto ciò che si desidera… senza esagerare! Imparare l’arte della moderazione ti permetterà di ritrovare la forma e mantenere la salute.

9 MERENDA – La dieta Plank non prevederebbe merende, né uno snack per spezzare il pomeriggio. Tuttavia, soprattutto nei primi giorni è possibile combattere gli eventuali attacchi di fame con frutta fresca, tisane non zuccherate e miscele di fiori.

10 STRATEGIE – Grazie alla presenza delle proteine e l’assenza di carboidrati il regime prevede un dimagrimento rapido, tuttavia non può essere protratto oltre le due settimane. Il ritorno a un’alimentazione bilanciata insieme alla pratica regolare di un’attività fisica nel corso della settimana ti aiuterà a mantenerti vitale e in forma.

Sesso, ecco cosa consigliano di fare gli esperti entro 45 minuti dalla fine del rapporto

Una buona pratica, sconosciuta ai più, ma che può portare notevoli benefici soprattuto alle donne: urinare dopo un rapporto sessuale è molto importante perché diminuisce dell’80% il rischio di contrarre infezioni lievi.

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Fermo restando che il metodo più efficace per proteggersi dalle infezioni e malattie veneree resta il preservativo, questo accorgimento potrebbe giovare a chi utilizza metodi contraccettivi differenti. Il consiglio degli esperti è di urinare entro i 45 minuti dalla fine del rapporto, poiché durante il coito microbi e batteri possono accumularsi nell’uretra e per le donne quello della minzione è l’unico modo per liberarsene.

L’ormone che brucia i grassi e fa dimagrire: “Come fare palestra”. Presto un farmaco?

Un ormone ha gli stessi benefici della palestra: fa bene allo scheletro, rafforzando le ossa, e in dosi maggiori aiuta a bruciare i grassi e quindi a dimagrire. Si chiama irisina ed e’ naturalmente presente nell’organismo, dove viene prodotto dai muscoli durante l’esercizio fisico.

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Se per i piu’ pigri e’ suggestiva l’idea di un farmaco che possa far bene come la palestra, il primo obiettivo dei ricercatori e’ mettere a punto una futura arma contro malattie delle ossa tipiche dell’invecchiamento, come l’osteoporosi.  Sebbene l’irisina sia nota dal 2012 (scoperta dal gruppo statunitense di Boston coordinato da Bruce Spiegelman con la partecipazione dell’italiano Saverio Cinti, dell’universita’ di Ancona), il suo effetto benefico sulle ossa e’ stato scoperto adesso grazie ad una collaborazione tutta italiana.  Il risultato, pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas), si deve alla collaborazione fra il gruppo dell’universita’ di Bari guidato Maria Grano, e quello dello stesso Cinti. I dati finora raccolti nei test sugli animali sono cosi’ incoraggianti che e’ stata depositata una richiesta di brevetto.  ‘Ulteriori studi condotti su animali utilizzati come modello dell’osteoporosi si stanno rilevando promettenti”, ha detto Grano. ”Probabilmente – ha aggiunto – il principale ruolo della molecola sullo scheletro agisce a piccole concentrazioni, mentre a dosi piu’ elevate agisce anche sul grasso”. Per Cinti, che dirige il centro sull’Obesita’ dell’universita’ di Ancona, avere scoperto l’effetto dell’ormone sulle ossa risponde ad una duplice sfida: ”sappiamo che la nostra societa’ in futuro si trovera’ ad affrontare sia il problema dell’obesita’, sia le malattie dello scheletro dovute alla durata sempre maggiore della vita, prima fra tutte l’osteoporosi. Sappiamo infatti – ha proseguito – che l’irisina stimola le cellule che fanno crescere l’osso”.  Se questo ormone amico delle ossa diventera’ un farmaco, i primi a beneficiarne, secondo i ricercatori, saranno gli anziani. ”Puntiamo ad avere un farmaco per – ha spiegato Grano – chi non ha la possibilita’ di fare attivita’ fisica, come gli anziani che non possono muoversi o persone paralizzate, ma anche per gli astronauti che quando sono in orbita perdono massa ossea a causa della mancanza di gravita”’

“Anche le donne dovrebbero fare la barba, diventerebbero più belle. Ecco perché”

Altro che cerette e creme, sul viso le donne devono usare rasoio e schiuma da barba. È quello che sostiene Angela Garvin, una donna inglese di 46 anni che al Daily Mail ha raccontato di radersi il viso tre volte alla settimana e di aver ottenuto grandi benefici per la pelle.

luisa_ranieri_slide-480x330«Da otto anni ormai mi faccio la barba, e non irrita la pelle a differenza di altri metodi come il laser. Inoltre, la creme e il trucco aderiscono molto meglio e la pelle sembra più brillante e luminosa», racconta Angela.  Una pratica come la barba al mattino, considerata esclusivamente maschile, si sta diffondendo sempre di più tra le donne.
Il Mail riporta infatti altri esempi e la testimonianza di alcuni dermatologi che sostengono come la rasatura aiuti a combattere la formazione di rughe: «Il rasoio crea delle micro-abrasioni che favoriscono la produzione di collagene, che rinnova le cellule della pelle. Le donne stiano tranquille: la rasatura non aumenta la crescita del pelo, perché non intacca il follicolo pilifero».