Paolo Bonolis e il regalo per i 57 anni, vacanza con Sonia Bruganelli e i figli Adele e Davide a Formentera

FORMENTERA – In vista della festa per i suoi 57 anni, che compirà il prossimo 14 giugno, Paolo Bonolis si è regalato una vacanza a Formentera. Il conduttore di “Avanti un altro” è partito alla volta dell’isola delle Baleari, una delle sue mete estive preferite, assieme alla moglie Sonia Bruganelli e ai due figli Adele e Davide.

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Bonolis, al settimo cielo, è stato fotografato da “Nuovo” mentre si diverte in acqua con la famiglia.
Recentemente si è fatto il nome proprio di Bonolis per la conduzione di Sanremo, ma lui ha smentito categoricamente la possibilità di un ritorno all’Ariston in sostituzione di Claudio Baglioni: “L’Ariston – ha fatto sapere in un’intervista – ha esaurito il suo spazio. Sanremo non mi va di rifarlo”.

Taglia i capelli dopo anni e cambia: “Non l’ho mai fatto per non dare un dispiacere a mio padre”

Non aveva mai tagliato i capelli in vita sua perché al padre piacevano molto lunghi. Per amore del geniotri una ragazza di nome Holly, ha avuto per anni un aspetto sciatto e trasandato, fino a quando non ha deciso di cambiare il look in prossimità del suo matrimonio.

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La ragazza ha deciso di andare in uno dei saloni di bellezza più importanti del suo paese, l’Avant Garde Saon, e ha lasciato che il parrucchiere facesse il suo lavoro. I professionisti hanno tagliato oltre 60 centimetri di chioma ormai rovinata, hanno fatto una piega moderna e una tinta che desse più luminosità al viso di Holly. Il risultato, pubblicato sulla pagina Instagram del salone di bellezza, ha lasciato tutti senza parole.
I familiari stessi hanno fatto fatica a riconoscerla e la donna, ringiovanita nell’aspetto di almeno 20 anni, si è detta più che soddisfatta del risultato finale.

Michelle Hunziker e il post “personale”: “Ecco le due cose che mi danno noia”

Un post molto personale da parte di Michelle Hunziker. La conduttrice ha scritto un post dalla sua pagina Instagram in cui descrive, alla soglia dei 40 anni che compirà il 24 gennaio, descrive cosa le dà noia nella vita, sottolineando che comunque nessuno da tempo non la delude : “Due sono le cose che mi danno noia. A me non piace perdere il controllo.

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Da quando sono piccola, faccio domande allo sfinimento alla gente per capire, per sapere, per avere tutto il quadro chiaro. I medici che hanno avuto a che fare con me, si mettono le mani nei capelli quando vedono il mio numero comparire sul cellulare!  Chiedo tutto, mi fa sentire al sicuro. Mia figlia Aurora dice sempre che non ha mai visto sua madre sbronza in vita sua e mai mi vedrà, perché anche in quel caso perderei il controllo e inorridisco solo all’idea! Lei confida nella mia festa dei 40 anni per farmi “smollare”  ma sarà una battaglia persa! Chi mi ama deve sentirsi protetto da me. La seconda cosa che mi manda su tutte le furie è la menzogna.
Anche la più piccola. Non la capisco, mi ferisce nel profondo e mi fa perdere la fiducia. Io mi fido fino a prova contraria, se mi deludi mi spezzi il cuore! Comunque sono un po’ di anni che nessuno mi delude più e sono fortunata ad avere persone meravigliose accanto sia nel lavoro che nella vita privata!vi voglio bene”.

In laboratorio la pillola anti-invecchiamento: allunga la vita di una decina di anni

Una nuova pillola anti-invecchiamento promette di essere un elisir di lunga vita anche se per ora gli esperimenti sono stati condotti sugli insetti. Si tratta di un grande avanzamento nello studio, che va avanti da alcuni anni, di una proteina chiamata Gsk-3 (glicogeno sintasi chinasi 3). Essa è in grado di accorciare la vita naturale di un essere vivente, ma può essere inibita attraverso una sostanza nota per regolare l’umore in chi soffre di disturbo bipolare: il litio. Potrebbe allungare la vita di una decina di anni.

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Ebbene, negli studi condotti dagli scienziati dell’Ucl Institute of Healthy Ageing (Usa), del Max Planck Institute for Biology of Ageing e dell’European Molecular Biology Laboratory sui moscerini della frutta – che possiedono anche loro la proteina Gsk-3 – si è dimostrato che somministrando basse dosi di litio, si riesce a estendere la vita degli insetti in media del 16%. Questo ha sollevato speranze che si possa arrivare a una pillola a base di questa sostanza – o più probabilmente un altro farmaco simile, con meno effetti collaterali – in grado di prolungare l’esistenza umana. E, cosa forse più importante, “l a conoscenza di questo meccanismo potrebbe anche rivelare il segreto per evitare l’insorgenza di malattie legate all’età: Alzheimer, diabete, cancro e Parkinson”, ipotizza Jorge Ivan Castillo-Quan, autore principale dello studio che appare su ‘Cell Reports’. Il team ha rilevato in particolare che il litio blocca l’invecchiamento bloccando Gsk-3 e attivando un’altra molecola chiamata Nrf2, che si trova nei vermi, nelle mosche e nei mammiferi (compreso l’uomo), e rappresenta un’importante difesa contro i danni delle cellule. L’esperto avverte comunque che una pillola che bersagli Gsk-3 è improbabile che venga resa disponibile entro i prossimi 10 anni, anzi: potrebbe non arrivare prima di diversi decenni. Ma una volta messa a punto, potrebbe potenzialmente aumentare la durata della vita di circa 7-10 anni. I ricercatori ora vogliono condurre studi su animali più complessi come i topi, prima di passare ai primati e poi agli esseri umani. E’ però scettico Marco Trabucchi, presidente dell’Associazione italiana di psicogeriatria: “Nel mondo – spiega all’Adnkronos Salute – si stanno facendo grandi progressi soprattutto nella comprensione del rapporto fra genetica, struttura biologica di partenza e stili di vita. Oggi sappiamo per esempio che questi ultimi stanno contribuendo concretamente a ridurre l’incidenza delle demenze, perché le persone conducono vite più salutari. Ma non c’è nessun intervento biologico che, al momento, possa avere lo stesso effetto”. “Io non do importanza a studi così precoci, condotti sulla drosofila – evidenzia – ma non nego di certo che sia importante qualsiasi tentativo che provi a migliorare la durata della vita umana. Credo però che, con tutti i limiti di una sperimentazione, questi tentativi vadano tenuti nel silenzio dei laboratori, anche se degni di rispetto se fatti bene”. Per l’esperto, “non c’è nessuna possibilità di confronto, in questa fase, con la complessità della sopravvivenza dell’uomo, che non è solo biologia, ma anche relazioni sociali, ambiente e altro. La biologia di un uomo di 70 anni non è certamente più quella di quando ne aveva 20 o 40. Sono intervenuti talmente tanti fattori che è impossibile agire solo tenendo in considerazione la biologia di partenza. Ci auguriamo il successo della scienza, ma non vedo fuori dalla porta” una vera e propria ‘pillola’ della longevità: “Dobbiamo puntare a piccoli guadagni – conclude Trabucchi – che determinano qui e ora un aumento della durata della vita”.