Dieta Dukan dei 7 giorni, la scala nutrizionale per tornare in forma senza troppe rinunce

donna-a-dietaLa dieta Dukan è il regime dimagrante più famoso degli ultimi anni, ma è probabilmente troppo impegnativo da seguire con costanza per chi non ha un problema di peso serio o chi non ha voglia di rinunciare a una cena in compagnia almeno una volta a settimana. Per andare incontro alle esigenze dei più pigri, l’ex medico Pierre Dukan ha delineato la dieta Dukan dei sette giorni, pensata per chi ha un sovrappeso al di sotto dei 15 chili e non ha troppa fretta di perderli. La dieta si basa sul principio della scala alimentare, nel senso che ogni giorno si raggiunge un gradino più alto aggiungendo un gruppo di alimenti, fino ad arrivare alla domenica, in cui uno dei pasti è libero.
Questo lo schema: 

LUNEDÌ È il giorno delle proteine pure in quantità illimitata. Per chi ha già sperimentato la dieta Dukan, si tratta degli alimenti tipici della fase d’attacco – carni magre, frattaglie, pesci, pollo, affettati magri, uova, proteine vegetali, latticini magri – più un cucchiaino di crusca di avena, un litro e mezzo di acqua da consumare durante la giornata e venti minuti di passeggiata veloce;
MARTEDÌ Agli alimenti del giorno precedente si aggiungono verdure in quantità, ma sono vietati gli amidacei;
MERCOLEDÌ Agli alimenti del martedì si aggiunge un frutto (no a banane, uva, ciliegie e frutta secca);
GIOVEDÌ È il giorno del pane, 45 grammi di semintegrale o integrale;
VENERDÌ Agli alimenti già inseriti in precedenza si aggiunge una porzione di formaggio (40 grammi) e i minuti di passeggiata passano a 45;
SABATO Il sesto giorno è quello degli amidacei (220g di pasta integrale cotta, 125g di pasta normale cotta, 200 gr di cuscus di polenta, 220 gr di lenticchie, fagioli, piselli, ceci, 125 gr di riso bianco, 220 gr di riso integrale) che costano anche 60 minuti di camminata;
DOMENICA È il giorno del pasto della festa. A pranzo o cena si può mangiare tutto ciò che si desidera, senza esagerare o fare bis. L’altro pasto segue lo schema del venerdì e dopo quello libero si deve passeggiare un’ora. 

Cellulite, non è un fattore ereditario: ecco tutti i trucchi per combatterla

jennifer-lopez-2822715vwihd_2041Scrub, trattamenti miracolosi, spa, creme costosissime: a volte, tutti questi trattamenti non bastano a combattere la cellulite.
Se ne sono dette, e se ne diranno ancora tante su questo ‘male‘ comune che appartiene a tutte, o quasi, le donne. Ma Joey Atlas, specialista mondiale nella cura del corpo, commenta su Justmetoday: “Per combattere definitivamente e davvero la cellulite, bisogna prima di tutto conoscerla e sapere che cosa la peggiora e che cosa la elimina“.  Joey Atlas poi, sfata uno dei miti legati alla cellulite: “Non si tratta di un fattore genetico o ereditario. La cellulita ha un legame con gli estrogeni, ormoni femminili. Ecco perchè colpisce solo le donne”.  L’esperto si sofferma a consigliare qualche rimedio utile per ridurre o eliminare la cellulite: “Non servono impacchi o altro, basta muoversi. Un’attività fisica regolare aiuta a combattere la cellulite. La cosa fondamentale è mettere in moto la circolazione del sangue, anche attraverso l’alimentazione. Fanno bene gli alimenti ricchi di ferro e vitamina C, come kiwi, mirtilli. Il trucco è far muovere tutti e 90 i muscoli delle gambe delle donne”, conclude.

Unghie che si sfaldano

Unghie-SaneMani curate e unghie sane e forti sono un ottimo biglietto da visita e noi donne siamo particolarmente sensibili alla bellezza di tale parte del corpo. Un’unghia sana e resistente rispecchia una condizione ottimale di salute, oltre che un equilibrio fisiologico; per contro, un’alterazione a livello dell’unghia può essere spia di disturbi di varia entità dell’organismo.Le unghie, così come gli occhi o i capelli, hanno un proprio linguaggio per esprimersi e per farci capire se e quando qualcosa non va. Come gli occhi possono arrossarsi per stanchezza e i capelli possono cadere a causa dello stress, allo stesso modo le unghie che si sfaldano possono nascondere qualche disagio o patologia.

Unghie sfaldate: le cause

Lo sfaldamento dell’unghia, chiamato tecnicamente “onicoschizia lamellina”, si verifica quando l’unghia, letteralmente, si sfoglia, diventa sempre più fragile e il margine libero appare frammentato.
Una delle principali cause che provocano un’innaturale fragilità e conseguente sfaldamento delle nostre unghie è l’invecchiamento; col passare degli anni il livello di produzione di cheratina, proteina di cui le unghie sono ricche, si abbassa gradualmente, rendendo queste ultime più deboli.Un’altra causa, piuttosto comune, è una cattiva alimentazione e in particolar modo una carenza di calcio, di vitamina A o B6.  Lo sfaldamento delle unghie può essere causato anche da eventi traumatici, come l’uso di prodotti inadatti, smalti, gel e solventi scadenti che aggrediscono le nostre unghie a causa della loro elevata acidità.  Anche l’uso di particolari detersivi per la pulizia della casa può determinare un indebolimento degli strati superficiali dell’unghia, in questo caso basterà dotarsi di un paio di guanti per proteggerle al meglio. Infine anche lo stress ha una cattiva influenza sul benessere delle nostre unghie: stanchezza, nervosismi e preoccupazioni hanno infatti incidenza non solo sulla nostra psiche, ma effetti sul nostro fisico, unghie comprese.

Unghie sfaldate: rimedi e cure

Esistono numerosi rimedi preventivi per evitare che le nostre unghie si rovinino e conseguentemente si sfaldino. Da un punto di vista alimentare possiamo innanzitutto rivedere la nostra dieta e mangiare in modo più sano, integrando gli oligoelementi e le vitamine mancanti attraverso un’alimentazione che preveda proteine, frutta e verdura o aiutarci con integratori.Come secondo passo è importante evitare prodotti nocivi e di scarsa qualità per la struttura delle nostre unghie, scegliere un gel con proprietà nutritive e vitamine o una base rinforzante, oltre ad appositi oli (ma anche quello d’oliva va benissimo per un massaggio rinforzante), che proteggano le unghie dagli agenti esterni. Anche il succo di limone è un ottimo rinforzante che combatte, al tempo stesso, l’ingiallimento delle unghie: basta tagliare un frutto a metà e infilarci dentro le dita per qualche minuto, oppure spremerlo e mischiarlo all’olio extravergine o a quello di mandorle dolci per un impacco.

 

Avocado, noci, banane: l’abbronzatura nel piatto

pelle abbronzata,creme solari,tintarella omogenea, capelli e unghie più forti,verdura,epidermide, noci,salmone,sali minerali e vitamine,salute,bellezza,news,notizie cereali integrali,mandorle,Per una pelle abbronzata e protetta le creme solari sono fondamentali. Ma c’è un aspetto che contribuisce ad avere una tintarella omogenea, il corpo idratato e capelli e unghie più forti per resistere ai raggi del sole: l’alimentazione. Per un colorito invidiabile e allo stesso tempo una pelle protetta, è importante portare a tavola un mix di verdura, cereali integrali, semi e frutta secca e fresca. Andiamo per ordine: la frutta e la verdura migliori per il sole sono di colore arancio e rosso come le fragole, ricche di vitamina C dall’azione antiossidante, e i pomodori, che contrastano i radicali liberi con il licopene. Ottimi i mirtilli per proteggere i capillari, l’avocado, che previene la comparsa di macchie cutanee, e le mandorle, che migliorano la compattezza della pelle.Il corpo va idratato con la giusta quantità di liquidi, soprattutto quando rischia la disidratazione a causa dell’esposizione solare: il minimo di acqua da bere ogni giorno è un litro e mezzo, poi ci sono i cibi giusti. Lo yogurt probiotico contiene l’80% di liquidi, le albicocche e il mango con il betacarotene sostengono la rigenerazione dell’epidermide, le noci e il salmone, ricchi di omega 3, riducono le perdite d’acqua e rafforzano la membrana cellulare. Per capelli resistenti e brillanti sono fondamentali vitamine e calcio, di cui si può fare il pieno grazie alla bresaola (vitamina B5), al parmigiano (calcio), alle banane (B6), ai gamberetti e al mais (B3). Anche per le unghie, soggette a indebolimento a causa del sole e dell’uso degli smalti, sono importanti sali minerali e vitamine: con pane e riso integrali si reintegrano le vitamine del gruppo B, il tuorlo dell’uovo contiene la H, la rucola e il latte sono un’abbondante fonte di calcio.

Unghie sane , cura e rimedi

Le nostre mani parlano di noi di come ci curiamo, del lavoro che svolgiamo…ma le unghie?Unghie sane,cura e rimedi unghie, alimentazione, come indurire le unghie, cura unghie, onicotecnico, ricostruzione unghie, rimedio unghie, soluzione unghie fragili, unghia, unghia fragili, unghie, Unghie perfette, Unghie rotte soluzioni, unghie sfaldate

Le unghie parlano della nostra salute. Sì perché dal loro aspetto si possono dedurre molte informazioni, se ad esempio avete unghie che presentano striature o che si sfaldano vuol dire che c’è qualcosa che non va con l’alimentazione.

Se le unghie dovessero invece avere delle sfumature bluastre allora è meglio controllare la circolazione sanguigna. Quei famosi puntini bianchi che ogni tanto ci accorgiamo che spuntano sono segno di una sicura anemia o mancanza di calcio. Se le unghie si presentano quasi totalmente prive di colore allora occorre fare un’analisi del sangue.

Prendiamo ora invece in esame la forma: mettiamo di averle incurvate verso il polpastrello che ha un aspetto cianotico questo è segno che ci sono dei disturbi cronici in atto o dell’apparato digerente o del sistema respiratorio.

Per aiutare le nostre unghie a riavere una forma ed un colore sano e naturale bisogna ricordarsi di non ricorrere a smalti e solventi aggressivi che hanno sostanze che indeboliscono l’unghia.

Ricordiamo che sono molto utili gli impacchi con l’olio d’oliva ma anche con l’olio di avocado oppure olii a base di  menta crespa, di melaleuca e di arancio. Per renderle più forti e resistenti si può ricorrere a smalti indurenti e a cere naturali ed evitare di tagliare con le forbicine, accorciarle invece con una limetta poco abrasiva.
Si può inoltre ricorrere al consiglio di un onicotecnico che può ricostruire le unghie particolarmente danneggiate favorendo così la corretta ricrescita.

Unghie fragili da proteggere

Quante vole mettiamo le nostre unghie in bocca?

Beh..le unghie rosicchiate non sono sicuramente il top della bellezza.

Si sa: molto spesso infatti si tende a sfogare il proprio nervosismo e la propria tensione sulle mani e questo non va bene se vogliamo salvaguardare la salute per le nostre mani.Unghie fragili ,smalto per unghie ,alimentazione,rosicchiare le unghie,ricca di cereali,top della bellezza latticini, legumi, uova, pesce, germe di grano ,riso integrale,

Come preveniamo dunque l’onicofagia, ossia  il comune vizio di rosicchiare le unghie?

Vediamo qualche consiglio:
Sicuramente sarebbe opportuno utilizzare smalto per unghie amaro, così quando cercherai di rosicchiarle sentirai il sapore poco gradevole.
Scegliete un colore molto forte per lo smalto : vederlo rovinato  infatti vi farà pensare due volte prima di rosicchiare le unghie.

Oppure? Scegli unghie finte che permettano alle vere di crescere.

A parte “il rosicamento” , le unghie fragili e deboli possono essere la conseguenza di carenze nell’alimentazione, allergie, problemi ormonali, o più semplicemente di un utilizzo costante di smalto e acetone che indeboliscono le stesse.

Oltre all’alimentazione, che deve essere ricca di cereali, latticini, legumi, uova, pesce, germe di grano e riso integrale, puoi seguire questi piccoli consigli per rafforzare le tue unghie:
Quando quindi lavate  i piatti o pulite casa, usate sempre un paio di guanti per proteggere le unghie dai solventi o dai prodotti troppo aggressivi.
Evitate di tagliarle con le forbici perchè le indebolisce e prediligete sempre la lima.
Utilizzate  uno smalto a base di calcio che le rafforz e non tenetele troppo lunghe.