Genova, è arrivata la zanzara coreana: “Pericolosa e resiste al freddo”

Per la prima volta la zanzara ‘coreana’, molto simile alla ‘tigre’ e in grado di trasmettere all’uomo malattie, è arrivata in Liguria. Lo rilevano l’Istituto Zooprofilattico e la Regione dopo aver compiuto un monitoraggio.La zanzara coreana (Aedes koreicus), specie d’origine asiatica mai segnalata finora in Liguria, è arrivata in Italia nel 2011. Da allora è stata censita in Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia.

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La sorveglianza ha permesso di intercettare precocemente l’arrivo della nuova specie di zanzara, al momento la presenza della zanzara coreana sembra essere limitata ad un solo quartiere di Genova (zona portuale), ma non si può escludere una sua maggiore diffusione.
Da giugno in Liguria l’Istituto ha analizzato le zanzare tigre catturate da 21 trappole posizionate in luoghi a maggior rischio, nessun esemplare è risultato positivo al virus Zika. COSA SI RICHIA Come detto la zanzara ‘coreana’ è potenzialmente perciolosa, è poco aggressiva, ma resiste al freddo. Se infetta, può trasmettere altri morbi della famiglia cosiddetta Flaviviridae. I più gravi sono l’Encefalite giapponese (nell’uomo) e la Dirofilariosi (negli animali, cani e gatti compresi).

Il batterio che divora la carne dei bagnanti: ragazzo ferito. “Vietate la balneazione”

20140620_72445_canaleBatterio aggressivo nelle acque è in grado di mangiare la carne dei bagnanti. Una mamma di Dublino ha denunciato quello che secondo lei è un grave episodio di inquinamento nella acque del canale del fiume Liffey. Tradizionalmente a Dublino le acque del fiume diventano un luogo balneare con la bella stagione ma un ragazzo, dopo essersi immerso con la tuta, ha avuto gravi conseguenze.Un batterio, molto aggressivo, ha divorato parte della sua carne creando un’infezione molto dolorosa e aggressiva. La donna ha chiesto di rendere assolutamente vietata la balneazione in quelle acque: «Potrebbero vernire fuori altri casi, potrebbero esserci conseguenze ben più gravi».