Borriello, nuovo testimonial: «Sono superdotato… Intimissimi lo sa»

Bello e napoletano, il binomio perfetto per piacere alle donne. Se poi si tratta anche di un calciatore di Serie A, allora il gioco è fatto. È questo infatti secondo Marco Borriello il segreto del suo sex appeal: «Il mio mestiere continua ad esercitare un discreto fascino. Anche frequentare la Tv aiuta. E poi, diciamocelo, sono napoletano: quello fa la differenza!».

3430432_1301_marco

Ultimamente Marco è stato scelto come nuovo volto di Intimissimi. Una vera e propria sorpresa visto che «di solito Intimissimi preferisce personaggi molto puliti, mentre io sono pieno di tatuaggi», ammette. Una grande gratificazione per l’attaccante della Spal, che però non si ritiene bello: «Ci sono tanti calciatori più belli di me». Qualcuno è un vero modello: «Ho avuto la fortuna di giocare al Milan con una delle icone mondiali di stile, ovvero David Beckham. Credo che sia ancora oggi un punto di riferimento. Quando giocava in Italia spesso ci facevamo anche dei regali di moda, e abbiamo anche fatto shopping assieme a volte. In Italia apprezzo molto il modo di vestire di Claudio Marchisio. L’elenco di colleghi che non vestono benissimo è lungo, invece, a mio modesto parere. Ma è tutta una questione di gusto personale».
Marco invece tiene tanto all’abbigliamento, anche a quello intimo, come svela a Vanity Fair: «Uso i boxer, rigorosamente di cotone. Mi piaccio in versione basic: maglietta e boxer e mi sento a posto». Consapevole ormai di essere un sex symbol: «Mi piace piacere alla gente, ma non lo faccio forzatamente o deliberatamente. Mi reputo una persona sostanzialmente molto semplice: mi tengo in forma, mi curo, mangio bene, mi alleno, faccio in modo di avere una bella pelle perché in primo luogo fa stare bene me. Non lo faccio per piacere altrui. Se, poi, capita… ne sono anche fiero, ma non me ne vanto».
Una donna, per colpire Borriello, non deve strafare: «In genere preferisco la semplicità, in ogni occasione. Non amo le decorazioni vistose e gli orpelli inutili. È la persona che dovrebbe riuscire a rendere l’intimo sensuale». Ci sono però dei segreti che svela solo nell’intimità: «Sono superdotato», afferma ridendo, ma continua: «Scherzi a parte, ho un tatuaggio nelle parti intime che nessuno conosce. In realtà ora quelli di Intimissimi lo sanno».

Arriva “l’amaca per i seni”: l’oggetto a cui nessuno avrebbe mai pensato

Difficile trovare nuove nicchie di mercato per l’abbigliamento? L’idea di Erin Robertson, di Los Angeles, sicuramente non era mai venuta a nessuno, prima: un’amaca per i seni. Immaginate una sciarpa da mettere dietro al collo, ma che termina con due coppe nelle quali inserire i seni, il tutto fatto in spugna da asciugamano.

Schermata-2017-08-09-a-10.28.50

Ecco la TaTa Towel.
L’ideatrice di questo bizzarro accessorio spiega come sia nato da una sua necessità reale, quella di asciugare il sudore provocato dallo sfregamento dei seni sull’addome. “Ho provato tutto: ho infilato asciugamani sotto i miei seni, ho provato a spolverarmi di talco, ho anche messo una maglietta e ho inserito sotto le mie tette. Mentre asciugavo i capelli, continuavo solo a pensare “deve esserci un modo migliote per evitare che mi goccioli il sudore sullo stomaco”.

Barbie umana pronta per un altro intervento: ecco cosa ha deciso di fare

Desidera diventare identica alla sua bambola preferita, la Barbie, per questo Rachel Evans, londinese di 46 anni, ha speso oltre 20 mila sterline in interventi di chirurgia plastica, ma dopo 11 anni di operazioni ha deciso di sottoporsi a quella che probabilmente è la più estrema di tutte.

barbie2-u431201038627365qm-656x369corriere-web-nazionale_640x360

La donna, nel tentativo di mascherare gli anni che pasano, si è rifatta seno, labbra, zigomi ha eliminato le rughe e ora si è sottoposta a una procedura per avere gli angoli della bocca perennemente all’insù, proprio come se sorridesse in ogni momento. Tutta la sua vita, come riporta anche il Daily Mail, si basa sul desiderio e il tentativo di imitare la bambola della Mattel, anche nell’abbigliamento, nel trucco e nell’acconciatura di capelli.
«Mi sento come Barbie, penso come Barbie e sono Barbie. Penso che siamo la stessa persona, sono una bambola umana», ha ammesso la donna durante l’intervista. Rachel va in palestra 5 volte a settimana per mantenersi in forma e poter continuare a lavorare come modella per le riviste che la chiamano.

“Sono troppo grassa per voi?”, il duro post della commessa di H&M sulle taglie del negozio

Una dipendente di H&M prova un paio di pantaloni del negozio in cui lavora, ma qualcosa va storto. Ruth Clemens ha provato quella che doveva essere la taglia 48 di un paio di jeans, ma come mostra lei stessa in un selfie, poi pubblicato su Facebook, i pantaloni sono visibilmente troppo piccoli.

13428025_10154209496612482_4149240048216435239_n

La taglia 48 è la più grande presente in negozio, ma è decisamente ben lontana dall’essere una effettiva 48. Ruth ha così voluto far presente il problema alla casa di moda con un post sui social che è stato condiviso oltre 8 mila volte. «Cara H&M sono una taglia 44, occasionalmente una 48, così ho deciso di provare i pantaloni della taglia più grande, sicura che sarebbero entrati, invece non è stato così», scrive sulla sua pagina Facebook, «Non sono sovrappeso, non sono particolarmente alta o bassa e la mia corporatura è media. Perché stai facendo taglie non veritiere? Sono troppo grassa per la moda low cost?». Il post è stato decisamente duro ma non è tardata ad arrivare la risposta di H&M: «Siamo spiacenti per la tua esperienza negativa, il nostro interesse è far trascorrere momenti piacevoli a tutti i nostri clienti. Facciamo abbigliamento per ogni corporatura, ma i tagli possono variare a seconda del modello e del tessuto. Apprezziamo la segnalazione e provvederemo a risolvere».

“Guardate qui, sono uguale a mia mamma”: la foto di madre e figlia conquista il web

Tale madre, tale figlia. Una giovane utente di Reddit, Shaylybri, ha pubblicato sul suo profilo social una foto che sta raccogliendo migliaia di commenti.

1572971_madrefiglia

Si tratta di una combo, tra una vecchia foto di sua mamma da giovane, e un suo scatto recente. Tra gli occhiali simili e dello stesso colore e lo stesso abbigliamento, le due sembrano la stessa persona, una somiglianza davvero notevole.

Tutti i modelli più cool per le minigonne invernali

La minigonna è un capo must che non dovrebbe mai mancare nel guardaroba di ogni donna, sia essa alta e magra o bassa e rotondina. Le varianti, anche per questa stagione Autunno-Inverno 2014-15, sono varie e diversificate, adatte alle diverse tipologie di fisicità.

C_4_foto_1253847_image

Andiamo per ordine, se avete la fortuna di essere slanciate, non è tanto una questione di altezza quanto di proporzioni, potete puntare anche su un modello davvero molto corto, l’importante è sdrammatizzarlo con un paio di collant coprenti.Se invece il vostro punto forte è la vita, quale migliore occasione per scegliere una gonna corta a vita molto alta? Per evitare l’effetto fascia, direzionatevi verso un modello a ruota, ancora meglio se nero abbinato a un look sobrio.

C_4_foto_1253844_image

Occasione importante in arrivo? Ci sono le versioni decorate, in tweed sobrio di Alice+Olivia, con stampe floreali digitali di Peter Pilotto.
Non mancano nemmeno le varianti sportive, come quella di Miu Miu, imbottita come una giacca primaverile, con motivo intarsiato di Balenciaga e con decoro atzeco di Isabel Marant.
Qualcosa di più classico? C’è il modello semplice in blu di Tory Burch.

Piumini invernali: riparano dal freddo e sono sempre di tendenza

La tendenza è, ormai dalla scorsa stagione, un vero classico.Parliamo del piumino, capospalla tanto amato quanto detestato che, nel corso degli anni, è tornato più volte in voga.Per le strade lo incontriamo nella nuance del verde pisello, corto e sportivo, si porta con un paio di skinny jeans.

C_4_foto_1237291_imageNon mancano le versioni nere, più o meno lunghe e più o meno imbottite, caratterizzano sia i look più semplici che quelli più sofisticati, come i due sfoggiati dalle modelle con pantaloni in pelle.

C_4_articolo_2078028__ImageGallery__imageGalleryItem_0_image C’è anche chi preferisce il pattern, oppure in versione patchwork e ancora double face con interno arancione ed esterno celeste. Le alternative che potrete acquistare sono di Acne Studios, con elastico stringibile in vita, a bomber in pelle imbottito di Burberry Brit oppure con cappuccio, e silhouette più tecnica di Duvetica.

C_4_foto_1237286_imageSe vi piacciono i classici, per voi c’è il piumino blu navy di Moncler, e come opzione bizzarra quello con stampa fotografica di Peter Pilotto o mimetico di Valentino.

Kate Middleton, che agilità… nel riciclo!

Lasciate a Kate Middleton l’arte di riciclare un outfit con estrema grazia e nonchalance. La duchessa di Cambridge ha partecipato insieme al marito William e al cognato Harry ai Giochi del Commonwealth a Glasgow.

Kate-Middleton-abito-Stella-McCartney-giacca-Smythe-zeppe-Stuart-Weitzman-gioielli-Cartier-Asprey-Kiki-McDonough-8Per l’occasione ha riproposto capi e accessori sfoggiati in passato. Adatto all’evento e in pendant con le magliette Unicef indossate dai bambini presenti, l’abito azzurro di Stella McCartney è già stato visto su Kate a Wimbledon nel 2012 e alla Galleria Nazionale.
Stessa storia per le zeppe Corkswoon di Stuart Weitzman, paparazzate innumerevoli volte, dagli impegni in Regno Unito al viaggio in Australia (385 euro).
Altro suo cavallo di battaglia il blazer a un bottone blu notte di Smythe (445 euro). Pezzo forte del suo guardaroba, è stato immortalato sia con look casual che con tubini bon ton.

Ciondoli-Asprey-The-Woodland-CollectionMinimal ma preziosi gli accessori. In oro giallo con citrina, gli orecchini pendenti di Kiki McDonough sono perfettamente in contrasto con le tonalità fredde dell’abbigliamento (625 euro).
Dal mood inglese i ciondoli che la Middleton porta al collo: un fungo (3920 euro), una foglia (1940 euro) e una pigna (2900 euro). Della Woodland Collection di Asprey, sono realizzati in oro e arricchiti da diamanti.
Al polso l’orologio Ballon Bleu di Cartier (da 3950 euro).
Notoriamente sportiva, Kate si è cimentata nel salto dei barattoli, dimostrando tutta la tua agilità… anche nel riciclo.

Sonia Bruganelli: “a 40 anni arrivano cellulite e saggezza. Paolo? Ecco i suoi difetti”

Paolo-Bonolis-e-Sonia-Bruganelli-a-Formentera-01“Ho 40 anni, l’età migliore per una donna… insieme al “peso” di rughe e cellulite arriva un pizzico di saggezza e consapevolezza in più con la quale è possibile gestire i propri sogni e le proprie certezze sperimentando nuove strade creative. Anche per coinvolgere giovani talenti creando nuovi posti di lavoro”. A parlare in un’intervista rilasciata a Alex Achille di Radiochat.it per il mensile “Cronaca Rosa”, Sonia Bruganelli, moglie di Paolo Bonolis, imprenditrice e mamma: “Paolo ed io – ha fatto sapere – siamo molto legati ai bimbi. Ho voluto fortemente i miei tre figli, Silvia, Davide e Adele Virginia e dedicata all’ultima nata ho realizzato una linea di abbigliamento per bambine personalizzabile firmata “AdeleVirgi”, inoltre con Happiness abbiamo creato da zero delle bozze di magliette rappresentanti l’anima di ogni personaggio del Minimondo di “AVANTI UN ALTRO” e abbiamo proposto a loro di produrle. Il proprietario Jury Scarpellini si è innamorato del progetto accettando di buon grado!. Sono soddisfatta del mio lavoro, Devo molto a Lucio Presta che mi ha fatto “crescere” professionalmente fin dall’età di ventitré anni e che mi ha saputo consigliare durante questi anni. La mia società, Sdl 2005, negli anni è cresciuta e con la mia squadra ci siamo dedicati anche alla produzione televisiva e teatrale. Siamo come il Chievo quando si è trovato in seria A. Grazie anche alla fiducia di mio marito Paolo Bonolis e quella di Lucio Presta, abbiamo l’opportunità di mettere a disposizione di questo mondo la nostra professionalità”.
Anche Paolo però ha dei difetti: “E’ il classico uomo che si cosparge di colla e si tuffa nell’armadio uscendone vestito come capita. E’ una battaglia persa, per questo mi sono dedicata all’abbigliamento femminile!”.