Eliminare le cellule morte ed esfoliare la pelle: come eseguire lo scrub

Eliminare le cellule morte che si accumulano sulla superficie cutanea è un gesto prezioso per la bellezza della pelle. L’esfoliazione agisce, infatti, a livello superficiale togliendo ispessimenti, ruvidità e restituendo alla cute un aspetto più luminoso, compatto e vitale. In profondità, l’eliminazione delle cellule morte rappresenta un fattore di stimolo per il rinnovamento cellulare: la pelle ritrova vitalità e si mantiene giovane più a lungo. Non più soffocata dalle scagliette da eliminare, la cute torna ad essere bella al tatto e alla vista.

Gli scrub per il corpo contengono particelle granulose che, strofinate sulla pelle, svolgono un’azione lievemente abrasiva capace di portare via le cellule morte e le impurità depositate nei pori.
I granuli, più o meno grandi, sono in genere ricavati da sostanze naturali come i sali marini, lo zucchero di canna, il miele, i gusci di frutti frantumati, la polvere di semi, perle e bambù, le cere vegetali come quelle di jojoba.cura della pelle,rimedi naturali,esfoliare la pelle,cellule morte,ginocchia,gomiti,piedi,pelle,trattamento idratante,nutriente
Gli scrub a grana grossa sono particolarmente indicati per le zone più spesse e ruvide del corpo come i glutei, le cosce, le ginocchia, i gomiti e sono ideali prima e durante un ciclo di cure anticellulite, snellenti e rassodantii  per potenziarne i risultati.
Gli esfolianti con particelle piccole agiscono con particolare dolcezza sulle parti dove la pelle è sottile e fragile come il décolleté, l’interno delle braccia e delle cosce e il ventre.
La presenza di principi attivi addolcenti e idratanti garantisce un’azione levigante particolarmente dolce: oli vegetali di argan e jojoba, amidi di riso e di mais, burro di karité ripristinano il film idrolipidico alterato dall’esfoliazione, restituendo alla pelle il suo equilibrio e la sua naturale morbidezza.

Fare bene lo scrub richiede un attimo di tempo e attenzione. Il prodotto può essere massaggiato sulla pelle asciutta tenendo conto che in questo caso l’azione abrasiva è piuttosto decisa.
Di solito lo scrub si usa dopo un passaggio sotto la doccia. L’importante è massaggiarlo con cura su tutto il corpo: se il prodotto è granuloso oppure in gel e tende a scivolare si può utilizzare un guanto di spugna per facilitare il lavoro.

Il massaggio può essere più profondo e prolungato nei punti ruvidi e spessi (ginocchia, gomiti e piedi) mentre va tenuto leggero sul décolleté, la parte interna delle gambe e delle braccia ed in presenza di capillari fragili e dilatati.
La fase finale del risciacquo deve essere particolarmente accurata per eliminare ogni traccia di prodotto che, restando a lungo sulla pelle, potrebbe irritarla.
Dopo l’esfoliazione, è importante ripristinare il film idrolipidico della cute applicando un trattamento idratante o nutriente in dose generosa.

Acne tardiva: come trattarla

l problema dell’acne tardiva ovvero l’acne che colpisce dai 30 anni in su, è in costante aumento.  Pori dilatati, guance spente, punti neri e naso-fronte lucidi non sono solo un problema adolescenziale.ossido di zinco,Acne tardiva,Pori dilatati, guance spente,rimuovere sebo, impurità e batteri, pulizia del viso,crema idratante ,acido glicolico,rughe,punti neri ,luminosità cutanea,invecchiamento della pelle,
Il guaio è che quando i brufoli esplodono a 30-40 anni si vanno a sommare ai problemi legati all’invecchiamento della pelle come ispessimento dello strato epidermico, perdita di morbidezza, macchie della pelle e rilassamento cutaneo.
Le cause dell’acne tardiva sono da ricercare soprattutto nei cambiamenti ormonali, nello stress e nell’utilizzo di prodotti non adeguati o troppo aggressivi; la cute si ispessisce ancora di più, diventa rugosa e priva di elasticità, il turn over cellulare si allunga e il viso si riempie di brufoletti rossi. Se siete soggetti a questo tipo di acne in forma non particolarmete acuta, procedere alla pulizia del viso con prodotti non oleosi e non aggressivi, per evitare di irritare ulteriormente la pelle. Sono perfetti i gel a risciacquo che lavano via l’eccesso di sebo e diminuiscono la carica batterica che infiamma la pelle.

I principi attivi più efficaci nel rimuovere sebo, impurità e batteri, sono l’acido salicilico,che esfolia dolcemente la pelle e stimola il ricambio cellulare e l’acido glicolico che ha un’azione levigante, attenua le rughe superficiali e aumenta la luminosità cutanea.
Subito dopo la pulizia del viso applicare una crema idratante specifica per pelli impure e anti imperfezioni con ossido di zinco e gluconolattone, sostanze che hanno  un’azione levigante, sebo regolatrice e antinfiammatoria.
Molte formulazioni hanno un effetto opacizzante e sono di conseguenza ottime basi per il trucco che deve essere anch’esso oil free.

Rimedi naturali per le smagliature

Le smagliature , nemico numero uno anche delle giovani donne, è bene dirlo,  sono piuttosto difficili da eradicare,  tuttavia ci sono molte cose che si possono  fare per ridurre al minimo la loro visibilità e per prevenirne la comparsa. Riportiamo qui di  seguito alcuni rimedi naturali per eliminare le smagliature. cura smagliature, cure naturali smagliature, prodotti antismagliature,Rimedi naturali per le smagliature

* Innanzitutto come regola generale è utile ricordare che idratare bene la pelle è il miglior metodo per prevenire le smagliature. Bere molta acqua, almeno da 8 a 10 bicchieri (ogni bicchiere sono 20 cl) al giorno migliorerà l’ elasticità della pelle impedendo  la lacerazione del derma .
* Altra cosa molto importante per migliorare l’elasticità della pelle è quella di esercitarsi regolarmente. L’esercizio fisico aumenta la capacità di resistenza della pelle contro un eccessivo allungamento.
* Ma veniamo ora ai prodotti naturali che possiamo noi stesse preparare in casa per tentare e sottolineiamo tentare di ridurre le smagliature. Uno dei più semplici, ma efficaci rimedi casalinghi  è quello di applicare olio di lavanda sulle nostre striature atrofiche tre volte al giorno.
* Un altro rimedio fatto in casa è quello di applicare gel di aloe vera sulle smagliature.  L’aloe ha proprietà nutritive e anti infiammatorie, contribuisce ad alleggerire i segni sulla pelle, soprattutto se sono comparsi da poco.
* Preparare una miscela con l’aggiunta di sette gocce di olio di lavanda e qualche goccia di olio di camomilla per un grammo di olio (che può essere di avocado, di mandorle dolci o olio di jojoba). Usarlo per massaggiare la zona interessata dalle smagliature.

*  Comprendere nella vostra dieta quotidiana  molte verdure a foglia verde, pomodori, inoltre il fegato e dei prodotti lattiero-caseari.
* Consumare semi, noci e semi di zucca che contengono zinco che aiuta a combattere tutti i disturbi cutanei, compreso l’acne in caso soffriate anche di questa patologia.
* In un frullatore preparare il seguente composto:  mezza tazza di olio di oliva, mezza tazza di Aloe vera in gel, liquidi da 6 capsule di vitamina E e liquidi da 4 capsule di vitamina A. Conservarla in un contenitore e mettetelo in frigorifero. Applicare il composto così ottenuto nelle zone dove colpite e mantenete sulla pelle per almeno 30 minuti, un ottima crema anti smagliature.
* Strofinare l’area interessata dalle smagliature con scrub all’albicocca.
* Infine il burro di cacao , rappresenta uno dei principali rimedi naturali per le smagliature. Applicarlo due volte al giorno, al mattino e alla sera, sulla zona interessata.

Rimedi naturali e omeopatici per piedi

E’ conosciuta come  “piede d’atleta” ma il suo nome esatto è Tinea Pedis: un’infezione che provoca la desquamazione e talvolta veri e propri taglietti fra le dita dei piedi. La  pelle spesso si arrossa tutta intorno e si gonfia ed in alcuni casi si formano anche piccole vescicole.micosi-ai-piedi-300x192.jpg

Ai primi segnali di Tina Pedis la prima cosa da fare è un pediluvio una volta al giorno.
Basta sciogliere un cucchiaio di ipoclorito di sodio (la comune candeggina) in due litri d’acqua e detergere bene la cute nei punti colpito con un sapone a base di olio essenziale di  Malaleuca o Albero del tè.
I piedi devono essere lasciati in ammollo in questa soluzione per un minimo di cinque minuti.

Se l’infezione non passa o addirittura tende a peggiorare, si possono aggiungere due rimedi omeopatici: Arsenicum album e Ranunculus scleraturm alla 5 CH. Sono da prendere in tre granuli ciascuno, due volte al giorno, finchè il disturbo non migliora. Quando invece l’infiammazione è associata ad un intenso prurito, è più indicato Graphites 7 CH, cinque granuli tre volte al dì.

Una volta debellata l’infezione, è fondamentale prevenirne la ricomparsa tenendo i piedi il più possibile asciutti. Per assorbire l’umidità è utile cospargere gli spazi fra le dita di polvere aspersoria di seta, che ha un potere assorbente maggiore del talco. Inoltre contiene estratti di genziana, corteccia di quercia e salvia che riequilibrano le difese della cute.

Rimedi per piedi secchi e screpolati

Avere piedi sempre belli e curati non è facile. Pelle ruvida ed ispessita, calli, fessurazioni sul tallone sono i nemici numero uno della bellezza dei nostri piedi. La maggior parte di questi inestetismi sono reazioni ad un appoggio sbagliato sulla scarpa. Lì dove l’appoggio o la scarpa premono o fanno male la pelle si difende aumentando rapidamente lo spessore dello strato corneo. Ecco allora gli ispessimenti della pelle sulla pianta, a fianco e sotto l’alluce, e sotto i talloni; ecco i calli, sulla pianta e sulle dita; e le fessurazioni, ovvero i tagli che si producono da soli sui bordi del tallone.  Di solito sono il frutto della trascuratezza verso il benessere dei piedi durante l’inverno; sono spesso dolorosi e sempre antiestetici.80407108_picture.jpg
Per mantenere i piedi il più possibile lontano da questi fastidiosi inestetismi è necessario intervenire su due punti: idratazione e esfoliazione.

Come idratare ed ammorbidire i piedi

La pelle che si ispessisce, che diventa ruvida e che si fissura è un genera una pelle secca. Un intervento utile è quindi quello di ricorrere a sostanze idratanti e ammorbidenti, che migliorano la compattezza e l’elasticità e, di conseguenza, la rinforzano anche contro le irritazioni da pressione e da sfregamento.
Alcune sostanze idratanti, poi, favoriscono anche l’esfoliazione, riducendo lo spessore di duroni e calli. Un principio attivo caratteristico di questi prodotti è l’urea. Usato in percentuale del 10% idrata e facilita l’assorbimento delle sostanze cosmetiche, favorendo anche una blanda esfoliazione. In percentuale superiore, come al 25-30% e oltre, allenta la coesione delle cellule morte dello strato corneo (corneociti), favorendo sensibilmente l’esfoliazione e , quindi, la riduzione degli ispessimenti e l’affioramento degli strati sottostanti, più morbidi e lisci.

Come levigare la pelle dei piedi con ingredienti esfolianti
Tra gli ingredienti esfolianti caratteristici rientrano l’acido salicilico, una componente principale di creme, saponette e scrub; gli alfaidrossiacidi, come gli acidi glicolico, lattico, citrico, malico, tartarico; alcuni enzimi proteolitici naturali, che agiscono sulle proteine di giunzione tra le cellule cornee (desmosomi) accelerando il processo naturale di desquamazione; e la pomice, la leggera pietra vulcanica, usata sia come pietra da passare sugli ispessimenti sia in polvere negli scrub.
I prodotti specifici si presentano sotto forma di creme e mousse da spalmare una o due volte al giorno sui piedi ben lavati e asciugati; poi per levigare la cute sono disponibili scrub, gel, stich e perfino “calzini” da indossare per un’ora e avere nei giorni seguenti l’esfoliazione desiderata.

Rimedi naturali per unghie forti e sane

Le unghie delle mani e dei piedi, nonostante il loro aspetto forte e resistente, risentono spesso di squilibri ormonali, disturbi metabolici, infezioni, traumi, stress e scorretta alimentazione. Identificare le cause che portano all’indebolimento delle unghie è quindi indispensabile per scegliere la strategia migliore per rinforzarle, contrastare la formazione di macchie e l’aggressione delle micosi, e restituire loro in tempi brevi compattezza e elasticità.

Le unghie si indeboliscono prima di tutto se con la dieta non si introducono abbastanza proteine (in particolare quelle d’origine animale, privilegiando uova, latte e pesce) e alcuni tipi di vitamine, soprattutto quelle dele gruppo B (contenute nei cereali integrali e nell’olio di germe di grano). Sono inoltre indispensabili i sali minerali, come il ferro, il magnesio, il silicio e lo zinco presenti nel miglio e in dosi elevate nel lievito di birra.

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Per avere unghie più compatte, rosee ed elastiche che non si sfaldano
Per un mese abituati a bere questo frullato: in un bicchiere di latte di mandorle (ricco di calcio, ferro e proteine), sciogli un cucchiaio di lievito di birra e un cucchiaio di erba d’orzo (apportano zinco). Mescola e bevilo la mattina o come spezzafame.
Il lievito può anche essere aggiunto in scaglie, alle insalate.

Per evitare che le unghie si incarniscano o, se già incarnite, per contrastare la formazione di pus e riassorbire l’infezione
Mescola un cucchiaio di argilla verde con 3 gocce di olio essenziale di cedro e poco olio di germe di grano, fino a ottenere un composto fluido. Lascia l’impacco sull’unghia incarnita per tutta la notte fissandolo con una garza e della pellicola trasparente, e ripeti il trattamento finchè l’infezione non si riassorbe

Rimedi omeopatici
Anche l’omeopatia ci offre un valido aiuto per rinforzare le unghie e riparare quelle già danneggiate: ecco quali rimedi d’origine minerale e vegetale possiamo assumere, caso per caso.
Unghie fragili, ingiallite, punteggiate di bianco: Silicea 5 CH.
Unghie dure e ispessite, che tendono a spezzarsi e crescono lentamente: Antimonium crudum 5 CH.
Unghie sottili che si sfaldano in più strati nel senso dello spessore: Thuja 5 CH.
Unghie spesse che si deformano e si fessurano: Graphites 5 CH.

Di tutti questi preparati si assumono 5 granuli tutte le mattine appena svegli anche per 2-3 mesi, e sempre al cambio di stagione.

Una buona cura per avere unghie lucide e compatte è l’utilizzo del burro di karité.
Metti due cuchiai di burro di karité in un pentolino con un cucchiaino di olio di miglio e 15 gocce di olio essenziale di mandarino. Fai fondere a fuoco basso e poi travasa in un vasetto con tappo avvitabile: usa questo burro ogni sera, applicandola sulle unghie e lascia agire durante la notte.

Cellulite e pelle a buccia d’arancia: come si presenta

La pelle “a buccia d’arancia” è l’inestetismo più diffuso fra le donne, colpisce circa l’80% delle donne di ogni età senza esclusione di atlete, fanatiche della palestra e persone magre che stanno attente alla linea.
I principali fattori scatenanti la cellulite sono da ricercare nel tessuto adiposo sottocutaneo (lo strato che collega la pelle ai fasci muscolari) che è alternato da un problema di microcircolazione sanguigna e da un aumento numerico e dimensionale dei tessuti adiposi. Questa situazione, a sua volta, innesca una serie di reazioni a catena legate al cattivo funzionamento della microcircolazione.cellulite-254x300.jpg

Quatto sono gli stadi della cellulite.

Primo sadio – la cellulite localizzata semplice o edematosa
La pelle appare più flaccida e gonfia: il ristagno dei liquidi “invade” le cellule adipose, le quali  a loro volta si gonfiano. Quando si pizzica la pelle con le dita compaiono uno o più forellini che spariscono dopo pochi secondi. Si tratta della fase meno preoccupante, perchè in questa la silhouette non viene alterata. E’ quindi importante identificarla subito, perchè è proprio in questo momento che gli interventi di prevenzione sono maggiormente efficaci.

Secondo stadio – Aumento della flaccidezza a causa dell’alteraizone della microcircolazione in progressivo incremento
Al tatto di mani esperte si riscontrano, sotto pelle, piccoli granuli adiposi, localizzati a chiazze non ancora visibili. Appare un leggero accenno di pelle a buccia d’arancia. I pori sono dilatati.

Terzo stadio
Le zone affette dalla cellulite hanno ormai assunto l’aspetto a buccia d’arancia con forellini, rigonfiamenti e altre manifestazioni. Le piccole nodosità (formate dalle fibre che riuniscono le cellule grasse in grappoli) sono visibili e dolorose al tatto. La pelle diventa cadente, granulosa e irregolare.

Quarto stadio
L’irregolarità della superficie cutanea non solo è ben visibile ma anche deturpante. La pelle assume l’aspetto “a materasso”, a causa delle aree caratterizzate da micro-nodosità (aggregazioni fibrose di cellule grasse) che si alternano ad aree “vuote”, nelle quali al posto delle cellule grasse, ci sono soltanto ristagni di liquidi. La pelle diventa dura, scarsamente elastica e fredda, a causa di un insufficiente afflusso sanguigno.

Per valutare al meglio la situazione si possono effettuare dei semplici esami con l’aiuto di alcuni strumenti.
La termografia identifica le zone toccate dalla cellulite, che sono più fredde a causa dell’insufficienza circolatoria, e lo fa con l’applicazione sottopelle di dispositivi particolari che assumono colori diversi in base alla temperatura rilevata.

L’ecografia utilizza una sonda che scivola sulla pelle e permette di analizzare la consistenza e lo spessore delle nodosità sottocutanee.

La cellulite: caratteristiche e tipologie

Il nemico numero uno delle donne, l’odiosa nemica che colpisce indistintamente donne giovani e mature, magre o grasse senza distinzione: è la  pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica ovvero la cellulite.caratteristiche cellulite, cellulite, rimedi cellulite,diete dimagranti, inestetismi pelle

Vediamo con quali diverse caratteristiche si presenta la cellulite e dove si concentra maggiormente nelle persone magre e nelle persone più cicciottelle.

Sei magra e non in sovrappeso
Nelle persone magre la cellulite compare soprattutto quando le cellule non vengono adeguatamente nutrite. Anche se si mangia poco, una dieta squilibrata con troppi zuccheri, poche proteine e vitamine può provocare un’infiammazione profonda dei tessuti. Si verifica cioè un’alterazione del metabilismo delle cellule che, prive di nutrienti fondamentali come gli aminoacidi, non riescono più a svolgere al meglio le loro funzioni vitali. Per combatterla bisogna adottare un’alimentazione calibrata e variata.
Un’altra causa sono gli squilibri ormonali. Un eccesso anche minimo di estrogeni e progesterone (ad esempio per l’uso della pillola contraccettiva) può provocare ritenzione idrica e aumentare il tessuto grasso anche in chi è magra. Nel caso si può cercare con l’aiuto del ginecologo una soluzione anticoncezionale più mirata riducendo al minimo eventuali effetti collaterali.
Generalmente nei soggetti che non hanno problemi di peso la cellulite si localizza soprattutto nelle cosce, all’interno delle ginocchia, nei polpacci e nelle caviglie dove è resa ancora più evidente da problemi di postura e circolazione. I tessuti risultano fibrotici cioè induriti in profondità e poco elastici. Si notano come degli avvallamenti e la cute “trema” quando si cammina come se non aderisse bene al muscolo. La pelle risulta fredda e male irrorata, pallida e disidratata. Talvolta si avvertono dolori e pesantezza alle gambe, conseguenza di un microcircolo che non funziona bene.

Sei cicciottella e in sovrappeso
Nelle persone in sovrappeso si trattengono più acqua e grassi. Quando si esagera con il cibo, specialmente con gli zuccheri, aumenta l’attività dell’insulina, l’ormone che ha il compito di tenere sotto controllo il glucosio nel sangue. Questo stimolo continuo ha l’effetto di trattenere acqua e grasso appunto negli adipociti, scatenando quindi l’evoluzione della cellulite. Non necessariamente essere cicciottelle comporta però avere la cellulite. Infatti se geneticamente si è predisposti a  una distribuzione più uniforme del grasso negli adipociti non si determinano i depositi localizzati.
Nelle donne con problemi di peso la cellulite si concetra soprattutto su cosce, glutei e addome. Se l’ago della bilancia sale molto la cellulite può colpire anche braccia, zona cervicale e torace. Si tratta di una cellulite di tipo adiposo, la pelle è molto calda e, se pizzicata, si avverte dolore. I globuli di grasso sottocutaneo sono grossi e numerosi; schiacchiano i tessuti dando alla cute l’aspetto “a materasso”. I capillari sono spesso evidenti perchè la circolazione è rallentata. Con il passar del tempo se trascurati i noduli di cellulite possono diventare duri e fibrosi e quindi ancora più difficili da eliminare.

Per concludere potremmo dire che se la cellulite è maggiore dall’ombelico in su, si tratta di una possibile alterazione del metabolismo degli zuccheri che va controllato con una dieta attenta. Se invece si concentra dall’ombelico in giù ci può essere uno squilibrio a livello di estrogeni e un accumulo di tossine che richiede un miglioramento della funzionalità intestinale.

Creme e massaggi anticellulite

 

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Le creme anticellulite affrontano il problema in maniera globale, in quanto sono usate sia per la prevenzione che per il trattamento. Vanno applicate tutti i giorni regolarmente con un leggero massaggio per almeno due mesi. Riducono efficacemente gli inestetismi della cellulite quando è al primo stadio. Favoriscono la microcircolazione, aumentano l’ossigenazione dei tessuti e l’eliminazione dei liquidi, prevenendo anche la formazione di noduli e riducono le adiposità localizzate.
I principi attivi naturali più comuni si trovano nell’agrifoglio, nel pungitopo, nell’edera e nell’ippocastano.

IL DRENAGGIO LINFATICO
Per riattivare manualmente la circolazione  e facilitare il riassorbimento dei liquidi interstiziali e degli scarti del metabolismo è particolarmente utile un particolar tipo di massaggio, il drenaggio linfatico.
Si effettua esercitando sulla pelle delle pressioni con la punta delle dita e con le mani, facendo dei movimenti profondi e lenti (in effetti si segue il ritmo della circolazione linfatica, che è più lento di quello della circolazione sanguigna).
Si procede partendo dall’inguine e si discende lungo la parete frontale delle gambe, si passa alla zona sotto il ginocchio e si arriva al piede. In seguito si massaggia la parte posteriore, partendo dalla coscia per arrivare al piede e viceversa.

IL MASSAGGIO A SECCO
E’ metodo efficace nella lotta contro la cellulite. Favorisce il riattivamento della circolazione sanguigna al livello dell’epidermide e permette la rimozione di impurità e tossine dal tessuto connettivo.
Per eseguirlo si può utilizzar una spugna o un guanto in crine naturale di luffa o di cotone che non sia troppo ruvido e quindi non graffi la pelle. Sarà la pelle stessa ad indicarvi la forza che dovete imprimere al massaggio: si deve arrossare, ma ovviamente mai graffiare o sanguinare.
La spugna o il guanto devono essere sempre puliti per poter rimuovere impurità e cellule morte.  Evitare di pulirli in acqua troppo calda, altrimenti il crine potrebbe indebolirsi.

I grassi buoni aiutano la pelle

olio d’oliva, olio di lino, olio di noci, olio di semi di zucca, olio di cocco, olio di semi di senape, olio di avocado, olio di soia, olio di macadamia, olio di canol,giusta quantità di grassi,omega3,vitamine,pelle Come tutti sappiamo i grassi sono un elemento indispensabile per il nostro organismo perché sono utilissimi per assorbire determinate sostanze (pensiamo ad alcune vitamine liposolubili tipo A, D, E, e K e dei fitonutrienti come carotene, luteina e licopene) ed inoltre aiutano la nostra pelle: la rendono morbida ed idratata. Questi naturalmente sono i grassi buoni che stimolano la produzione di collagene, rendono migliore il flusso sanguigno sotto la pelle che porta le sostanze nutritive alle nuove cellule, per una pelle sana.

Quindi una dieta povera di grassi è da escludersi in quanto ostacoleremo il nostro organismo e si vedrebbe subito dallo stato della nostra pelle.

Non è tutto perché i grassi aiutano anche a produrre e regolare gli ormoni, prevengono malattie della pelle come l’eczema, la psoriasi e la perdita dei capelli.

Per non parlare dell’invecchiamento precoce che è necessario combattere assumendo vitamina A che può essere assorbita solo attraverso i grassi.

Ragione per cui è necessario assumere la giusta quantità di grassi, sempre quelli buoni, che si trovano: nell’ olio d’oliva, olio di lino, olio di noci, olio di semi di zucca, olio di cocco, olio di semi di senape, olio di avocado, olio di soia, olio di macadamia e olio di canola.

E non dimentichiamo i grassi del pesce (il famoso omega3) che aiutano tantissimo a ripulire le arterie, migliorano la circolazione e contribuiscono a rendere pelle e capelli splendidi e lucenti.