Francesco Facchinetti, ecco la “vendetta” sexy della moglie

L’amore non è bello se non è litigarello. Così cita il proverbio e così è quello di Francesco Facchinetti e della moglie Wilma Helena Faissol che su Instagram condivide un piccolo screzio di coppia… che però fa tanto ridere. Lady Facchinetti non digerisce il comportamento del marito e, prima di coricarsi con lui, sfoggia tutto il suo sex appeal in topless cinguettando: “Non te la dooooooo”.

C_2_articolo_3103935_upiImagepp (1)

Non manca d’ironia la moglie di Francesco quando su Instagram Stories aggiorna i suoi follower con spaccati di vita quotidiana insieme al figlio del cantante dei Pooh. Il più recente ha inizio venerdì scorso, quando lui a Roma e lei a Milano avevano organizzato un fine settimana al mare.
Poi il patatrac. Lui, a cena nella capitale, avvisa la moglie che è troppo stanco per andare via, perché ha bisogno di riposare. Lei accetta di buon grado. Poi però di notte scopre che il marito invece di essere in hotel a dormire è in discoteca. E quando lo chiama e non risponde… “le parte il demonio”. In seguito i due discutono, lei piange… ma poi medita vendetta. A distanza di qualche giorno, insieme a Roma per un evento, con un outfit in pizzo nero dal quale si intravedono coulotte e reggiseno, Wilma sfoggia il suo fascino evitando il marito tutta la sera. E quando tornano in hotel Lady Facchinetti stuzzica il marito come una vera femme fatale: prima si fa aiutare a sbottonare il vestito (cercando di non ridere) e poi resta in topless mettendo a nudo un fisico irresistibile… ma cinguetta divertita “Non te la dooooooo lalallalalalalala”.

Ridere venti minuti al giorno aiuta la memoria: “Rilascia più onde gamma che onde alfa”

donna-felice-nei-campi-e1385408231228Ridere può aiutare a combattere la perdita della memoria in tarda età e l’umorismo attiva tutte le aree del cervello tanto da renderlo più capace di ricordare. Lo suggeriscono, raccomandandolo come pratica quotidiana, i ricercatori della Loma Linda University, Southern California, che i giorni scorsi hanno presentato 2 ricerche curiose, seppure svolte su un campione limitato di casi, al meeting Experimental biology di San Diego.   La prima indagine è stata condotta su 20 soggetti di età avanzata, diabetici e no. Metà sono stati sottoposti alla visione di un video a contenuto umoristico di 20 minuti, mentre l’altra metà no. Nel frattempo sono stati controllati i livelli di cortisolo nella saliva, ormone nemico della memoria e correlato con l’incremento della glicemia e dello stress. In chi aveva visto il video il cortisolo era calato notevolmente rispetto all’altro gruppo. Ha spiegato Gurinder Bains, a capo della ricerca: «Ridere con gli amici o guardando 20 minuti di trasmissioni televisive umoristiche, ogni giorno, potrebbe aiutare a calare i livelli di stress ed è un metodo alternativo valido per migliorare la salute. Più aumenta lo stress, più si perdono le capacità di memoria. Il nostro studio ha trovato una correlazione fra humor e calo del cortisolo oltre che sulla pressione e sul buon umore». Ridere, ricordano gli esperti, aumenta le endorfine, veicolando dopamina al cervello e contribuendo direttamente a dare un senso di piacere e di ricompensa.  La seconda indagine dimostra che ridere stimola la produzione di onde gamma nel cervello, le uniche a trasmettersi in ogni area celebrale, le stesse che vengono innescate anche praticando la meditazione. Lo studio è stato condotto su 31 soggetti sottoposti ad elettroencefalogramma mentre guardavano video di tipo umoristico, spirituali o antistress. Durante i video comici si sono osservati i più alti livelli di onde gamma, mentre i video spirituali hanno stimolato le onde alfa, generalmente prodotte quando si riposa. Infine, i video antistress hanno stimolato le onde cerebrali piatte, tipiche di una persona distaccata e assente. Ha spiegato Lee Berk, autore dello studio: «L’umorismo accende tutto il cervello , costituendo una sorta di ginnastica cerebrale che aiuta le varie connessioni e incrementa le capacità organizzative e di concentrazione».

Ridere fa bene alla salute e allena il cervello, il sarcasmo rende depressi

divertimento-e-donna-libera-che-ridono-e-che-sorridono-16872446Ridere fa bene alla salute e a dirlo non è solo la saggezza popolare ma anche la scienza. Un sorriso accennato o una risata a crepapelle sono una forma di ginnastica che allena il cervello ad essere più forte, elastico e capace di affrontare situazioni difficili e stressanti. Alla pari di una sessione di spinning o di una bella corsa, l’umorismo è la palestra della mente e fa anche bene al sistema immunitario.  Certo, tutto dipende da come e su cosa si ride. Essere sardonici infatti fa male, indica autopunizione, poca autostima e aumenta la depressione. Lo sostiene Scott Weems, neuro scienziato cognitivo alla University of Mariland e autore del nuovo libro ‘Ah! The science of when we laugh and why’ (in vendita negli Stati Uniti e su amazon in lingua inglese), dove riporta le ultime ricerche sull’argomento, oltre che aneddoti divertenti e qualche battuta. Il saggio così risponde alla atavica domanda ‘perchè ridiamo?’ notoriamente rimasta priva di risposta. Scrive Weems sul quotidiano statunitense Wall Street Journal che «il senso dell’umorismo è tutt’altro che superficiale, nasce da un profondo conflitto del cervello e rinforza anche il sistema immunitario.  Come per l’esercizio fisico, l’umorismo aiuta a tenere il cervello allenato di fronte ad eventi fortemente stressanti e difficili da interpretare». Avere un attivo senso dell’umorismo aiuta a prendere di più dalla vita, sia dal punto di vista cognitivo che a livello emotivo. Un esperimento condotto da uno psicologo della University of North Carolina, citato nel saggio di Weems, dimostra che chi si fa sane risate guardando un film comico, ad esempio, reagisce meglio alla visione di pellicole successive contenenti morti macabre.  Guardare commedie raddoppia le nostre capacità a risolvere i dubbi e guardarle prima dei film horror costituisce un toccasana per far calare lo stress psicologico. «Ciò non significa che ogni sorta di humour sia utile – sottolinea lo studioso -. Avere una attitudine al sarcasmo, essere sprezzanti e canzonatori può fare male alla salute, in particolare se si sbeffeggia la propria vita. Studi condotti all’università della Western Ontario dimostrano che chi possiede questo tipo di umorismo ha più alti tassi di depressione degli altri, più elevati livelli di ansia e bassa autostima». Lo studioso cita a proposito una battuta classica ed emblematica ‘Io e mia moglie siamo stati felici per 20 anni, poi ci siamo sposatì.