Imbarazzo a Pomeriggio 5, il cane di Francesca Cipriani fa i suoi bisogni in diretta

Imbarazzo in studio dopo la clamorosa gaffe a Pomeriggio 5 da parte del cane di Francesca Cipriani con Carmen Di Pietro. Il chihuahua non si trattiene e fa i suoi bisognini in diretta: ecco la reazione di Barbara D’Urso alla vicenda e il gesto shock di Carmen Di Pietro.

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Si era mai visto in tv che un cagnolino facesse pipì e pupù in diretta? Non è un record di cui andare fieri, ma Barbara D’Urso può dire di essere stata testimone di una impietosissima gaffe a Pomeriggio 5.
Nell’ultima parte della trasmissione, hanno fatto il loro ingresso Carmen Di Pietro e Francesca Cipriani, che ha deliziato il pubblico con un’esibizione natalizia davvero memorabile, con tanto di balletto sexy, accompagnate dal chihuahua della giunonica bionda.
L’ex gieffina ha portato con sé Barbie, a cui ha dato da mangiare in diretta il canettone, ovvero il panettone espressamente realizzato per i cani: un modo per coinvolgere ancor di più i propri amici a 4 zampe durante le feste natalizie.
Ma qualcosa è andato storto e nel giro di poco il sorriso di Carmelita ha lasciato il posto a un’espressione di evidente imbarazzo per la gaffe a Pomeriggio 5.
La piccola Barbie, accovacciata comodamente sulla Cipriani, è apparsa spaesata mentre morsicava il canettone e ha iniziato a far pipì sul divano.
Francesca si è tappata il naso e, come se non fosse già abbastanza, la piccola Barbie ha voluto lasciare un altro ricordino sul martoriato divano di Carmelita così ha fatto anche i suoi bisognini in diretta…
Intanto la conduttrice con gli occhi sbarrati ha costretto i cameraman a non riprendere la scena prima di aggiungere che di certo la gaffe finirà a I nuovi mostri di Striscia la Notiz

Vende la verginità a 19 anni per quasi 3 milioni di euro: “Ora finisco l’università e viaggerò molto”

Vende la sua verginità al migliore offerente per potersi pagare l’università e viaggiare. Giselle, vive negli Usa, e ha deciso di mettere all’asta la sua virtù usando il sito “Cinderella Escort”, società tedesca che si occupa di mediazione di affari.
Grazie alla sua iniziativa ha guadagnato quasi 3 milioni di euro, cifra che le ha permesso di realizzare i suoi sogni.

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Ad offire la ricompensa record è stato un uomo d’affari di Abu Dhabi, il secondo un celebre attore di Hollywood che avrebbe offerto 2.8 milioni di dollari e avrebbe superato un politico russo. Ora Giselle, che lavora come modella, ha annunciato, come riporta il Daily Mail, che con quei soldi ha intenzione di pagarsi le tasse universitarie, comprare una casa e viaggiare molto.
«Sono felice di aver deciso di vendere la mia verginità attraverso Cinderella Escorts. Non avrei mai immaginato che avremmo raggiunto i 2,5 milioni di euro. Questo è un sogno divenuto realtà». La decisione di vendere la sua verginità è stata presa con estrema consapevolezza e praticità: «Se voglio trascorrere la mia prima volta con qualcuno che non è il mio primo amore, questa è la mia decisione. Quanti probabilmente rinuncerebbero alla loro prima volta se potessero avere almeno 2,5 milioni di euro?», ha concluso.

Mariah Carey, che imbarazzo! Shopping sfrenato a Beverly Hills ma le carte di credito vengono rifiutate

Momenti di bruciante imbarazzo per Maria Carey, che si è vista le sue carte di credito rifiutate per ben quattro volte durante un giro di shopping nell’elegante Rodeo Drive di Beverly Hills.
E’ stato il sito di pettegolezzi Radar Online a raccogliere la ricostruzione che alcuni testimoni e dipendenti delle boutique hanno fatto dell’incidente. La cantante era entrata nella boutique di Louis Vuitton, dove è avvenuto il primo rifiuto delle sue carte. Ha reagito con naturalezza, senza impensierirsi, sostenendo che doveva trattarsi di un errore. Ma il rigetto è avvenuto altre tre volte, e a quel punto i testimoni dicono che Mariah era molto imbarazzata e irritata.

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E’ arrivata la sua assistente, Stella Bulochnikov, che ha risolto i problemi pagando gli acquisti in contante. Ma Mariah si è sfogata, a quanto pare sostenendo che i problemi con le carte di credito erano colpa del suo manager, che evidentemente non aveva eseguito i debiti pagamenti in tempo. La cantante sembra anche convinta che il suo manager non stia facendo abbastanza per vendere i biglietti del suo tour estivo con Lionel Richie. Il tour comincia alla fine di luglio, a Oakland, in California. E’ stato Richie a invitare Carey a unirsi a lui, anche se la presenza della 47enne diva complicherà l’organizzazione: “Mariah porterà con se il suo entourage, ma volevo che si sentisse nel suo elemento. Farà quel che le dive fanno. Immagino che solo per lei ci vorrà un camerino grande come l’intero stadio”. Mariah Carey è una delle cantanti più “vendute” della storia. Negli anni Novanta e nel Duemila ha battuto ogni record. Ma ultimamente i successi sono scarseggiati, mentre le sue abitudini spendaccione non sono affatto diminuite. E anzi pare che siano state la causa del fallimento della relazione con il miliardario australiano James Packer. Per quanto ricco a palate, davanti alle spese pazze della fidanzata, Packer è andato innervosendosi sempre di più. E pur dopo averle regalato un anello di fidanzamento da dieci milioni di dollari (un diamante da 35 carati), e aver programmato nozze da sogno a Bora Bora, con un abito da sposa appositamente disegnato dalla Maison Valentino e valutato intorno ai 250 mila dollari, Packer ha puntato i piedi. Non si sa se sia stato lui o lei a chiudere il rapporto, ma lo scorso ottobre la coppia è scoppiata, e Mariah ha espresso la sua opinione della relazione bruciando l’abito da sposa nel suo ultimo video. Mariah ha anche chiesto all’ex fidanzato di rimborsarla dei sacrifici fatti per lui con un pagamento di 50 milioni di dollari. La diva sostiene infatti che per stargli vicino, lei ha lasciato New York e si è trasferita a Los Angeles, cambiando stile di vita e allontanandosi dagli amici e dalla sua amata città.
Da ottobre, Mariah si è dedicata al suo nuovo programma, un reality dal titolo “Mariah’s World”, e ha trovato un altro boy-toy, il 33enne coreografo Bryan Tanaka.

La neonata nasce di 6 chili, parto da record negli Stati Uniti

Parto da record per una mamma americana che ha dato alla luce la sua bambina di 6 chili. Chrissy Corbitt immaginava che la bimba che stava aspettando sarebbe stata bella grande, viste le dimensioni della sua pancia, ma non avrebbe mai creduto che potesse essere così pesante.

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La bimba è nata una settimana prima del termine e con un parto cesareo, visto che dall’ecografia i medici avevano capito che sarebbe stato difficile partorire naturalmente. «Quando il medico ha tirato la bimba fuori dalla pancia ho sentito tutti in sala operatoria, iniziare a ridere», ha raccontato la neo mamma a Metro, «Il medico ha esclamato ‘o mio dio peserà 15 chili’, in modo ironico».
Il parto è andato tutto bene e la bimba gode di ottima salute, anche se è decisamente molto più grande di un neonato.

Parto choc: in mezzo alla natura e senza medici. “Era il mio grande sogno”

Si chiama Simone Surgeoner, ha 43 anni e ha messo al mondo il suo quarto figlio in mezzo alla natura, senza alcun supporto medico. La sua voglia era quella di emulare i parti antichi, dove la tecnologia non esisteva e tutto veniva affidato alla benevolenza di Madre Natura.

1861037_video_90148Per rendere unica la sua esperienza, Simone Surgeoner ha fatto documentare tutto da suo marito Nick con un video abbastanza esplicito che mostra attimo dopo attimo le fasi del parto: il dolore, le contrazioni, la nascita, la gioia. Il video, appena è stato diffuso in rete ha fatto registrare numeri record: è stato visto da oltre 52 milioni di persone.Tutto risale al 2012 ma ora, nonostante sia passato qualche anno dalla sua esperienza, è tornata a parlarne, dando qualche giudizio sul grande clamore mediatico e sulle critiche scatenate dal suo parto.  “Non sono una hippy, ma volevo che mio figlio nascesse lontano dalle macchine dell’ambiente ospedaliero – ha commentato Simone Surgeoner -. Le donne hanno dato alla luce i figli nella natura per migliaia di anni ma il pensiero di una donna moderna, accovacciata vicino ad un torrente per partorire, ha fatto venire la pelle d’oca a moltissime persone”.  Il video, infatti, dalla data di pubblicazione ad oggi, è stato bersagliato da moltissime critiche. In molti non riescono a concepire questa scelta di Simone Surgeoner.  “I medici, avendo 39 anni, mi avevano detto che la mia gravidanza era ad alto rischio, ma sono andata incontro al mio destino. Se qualcosa fosse andata storta, sarebbe stato difficile arrivare in ospedale per le cure. Sentivo che avevamo fatto qualcosa di eccezionale e di unico e per questo volevo condividerlo con tutto il mondo”, ha concluso Simone Surgeoner.

La borsa più costosa del mondo? E’ una Birkin e costa 300 mila dollari

O la borsa o la vita. In questo caso per comprarla ci vogliono davvero i risparmi di una vita, e anche di più. Perché l’oggetto del desiderio in questione ha superato ogni record di vendita per quella che ogni signora e signorina vorrebbe possedere, non al dito come un brillante ma, ugualmente preziosa, al braccio.

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Stiamo parlando della borsa più cara del mondo venduta a Hong Kong per una cifra esorbitante mai raggiunta prima da un accessorio seppur d’altissima gamma: ben 300 mila dollari, per essere esatti 298,655 dollari, circa 280 mila euro. Non poteva che essere della francese Hermes che ha realizzato un vero gioiello da portarsi dietro e riempire fino all’orlo di tutto quello che le donne non dicono ma stipano ben bene. Il modello è Birkin, realizzato con pelle chiara di un rarissimo esemplare di coccodrillo albino del Nilo e, tanto per gradire, un po’ di diamanti (245 e tutti purissimi) così per illuminarla un po’ e qualche dettaglio in oro.Ma chi si è aggiudicato questo capolavoro extra-lusso che ha battuto ogni record mondiale? Un acquirente, naturalmente anonimio che l’ha acquistato senza battere ciglio ma battendolo da Christie’s Asia. Il vice presidente Matthew Rubinger della famosa casa d’aste ha commentato l’eccezionale compravendita: «Si tratta di una vera rarità e questo è un fattore importante nel determinarne il prezzo e nel farla diventare un pezzo da collezione».
Il record precedente è stato registrato sempre a Hong Kong, e sempre con un modello Birkin Croco, in pelle di coccodrillo ma fucsia: prezzo 222 mila dollari. Il famosissimo modello luxury bag è stato creato nei primi anni Ottanta da Hermes in omaggio alla cantante e attrice inglese Jane Birkin. E anche senza diamanti rimane sempre una borsa solo per pochissime fortunate: si va dai 6 mila euro per la versione base ai 100 mila per quella in coccodrillo o struzzo. E anche pagandola a peso non d’oro ma di platino non è affatto semplice riuscire ad averla: occorre aspettare liste d’attesa lunghissime, anche di sei anni e più.

La chirurgia estetica non conosce crisi: numeri da record in Italia anche per gli uomini

Il ricorso alla chirurgia e medicina estetica non conosce Crisi, al punto che – osservando i dati del 2014 – si assiste ad un vero e proprio boom di richieste di interventi: in pochi mesi c’è stato infatti un aumento del 6,2% rispetto all’anno precedente. Gli interventi hanno superato quota un milione.

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Le regioni più interessate sono la Lombardia, il Lazio e l’Emilia Romagna. Crescono quindi sia le operazioni di medicina estetica (che costituiscono il 76% del totale e che registrano un aumento del 6,2% rispetto al 2013) sia quelle di chirurgia plastica estetica (24% del totale, cresciuti del 3%). Per il terzo anno consecutivo, la procedura di chirurgia plastica più eseguita in Italia è la liposuzione, seguita dall’aumento del seno e dalla blefaroplastica per il ringiovanimento dello sguardo. Tra gli interventi più in voga c’è il lipofilling, cioè il trapianto del proprio grasso in altre parti del corpo. Nel campo della medicina estetica, la tossina botulinica è diventata l’intervento più eseguito, superando l’acido ialuronico anche per la scelta di indirizzarsi verso pratiche meno costose a contro rughe e rimodellamento delle labbra. Gli interventi più eseguiti dalle donne sono l’aumento della taglia del seno, la liposuzione e la correzione del naso (rinoplastica), mentre quelli preferiti dagli uomini sono la liposuzione, la blefaroplastica e la rinoplastica. Proprio gli uomini rappresentano il 14,9% dei pazienti che si sono rivolti a un chirurgo plastico e cresce anche la quota di chi desidera eliminare i peli da spalle, schiena, addominali e mani. Tra le soluzioni migliori c’è il ricorso al laser e l’evoluzione più importante nel campo dell’estetica e dei trattamenti di bellezza è il “MeDioStar Next”, un innovativo laser a diodo 100% made in Germany, ideale per i trattamenti di epilazione progressiva, che permette in maniera sicura e soprattutto con risultati duraturi su tutti i tipi di fototipi, di eliminare i peli superflui. L’epilazione laser, infatti, a differenza dalle alternative e classiche tecniche di depilazione, che rimuovono solo la parte apicale del pelo, consente di asportarlo nella sua interezza, comprendendo il bulbo pilifero. Il laser si avvale dell’utilizzo di una luce monocromatica ad una frequenza tale da colpire selettivamente la melanina contenuta nei bulbi piliferi, che assorbe il raggio laser. L’energia luminosa si trasforma in energia termica, provocando la distruzione del bulbo e delle cellule che lo rigenerano, per cui il risultato è permanente.

IL PROF. NICOLÒ SCUDERI: “PIÙ FIDUCIA, I PAZIENTI TORNANO” L’intervista a Nicolò Scuderi, ordinario di chirurgia plastica della Sapienza di Roma.
Il trend non conosce crisi…
«Il 2015 è stato un anno in crescita. Tornano persone che si erano un po’ allontanate, ora c’è un ottimismo maggiore. Siamo fiduciosi anche per il 2016».
Anche nelle fasce più giovani?
«Sicuramente. Sono i giovani con vita molto attiva (si dedicano a sport, viaggi, momenti di svago) che vogliono correggere alcuni caratteri fisici, ricorrendo alla rinoplastica, alla liposuzione per maniglie dell’amore, pancia e talvolta anche per il petto. Senza dimenticare la rimozione dei tatuaggi e l’epilazione. Poi c’è la fascia degli over 40, che vuole soprattutto trattamenti blefaroplastica e lifting».
Togliere i peli superflui conquista anche i maschi?
«Una volta interessava solo le donne, ora i maschi richiedono una sempre maggiore riduzione dei peli. Specie sulla schiena».

Smette con la Pepsi e perde 44 kg in 5 mesi. “Ne bevevo 2 litri al giorno, soffrivo per amore”

Bozena Lisowicz, 28enne inglese, ha perso la cifra record di 44 chili in cinque mesi ed ora la sua vita è cambiata. “Avevo problemi di obesità – spiega – a causa di una delusione d’amore. Bevevo anche due litri di pepsi al giorno”.

20141210_85755_pepsiBozena ha iniziato ad avere problemi alimentari quando la lunga relazione con il compagno ha iniziato a naufragare. “Mi sentivo stressata – racconta – e avevo bisogno di mangiare zuccheri”.La ragazza, dunque, è diventata dipendente da dolci e cibi grassi. “Amavo molto anche le bibite gassate, soprattutto la pepsi. Non mi rendevo conto che mi stavo autodistruggendo”.  Dopo qualche tempo, Bozena ha iniziato a soffrire di dolori alle ginocchia a causa del peso. “Mi sono perfino dovuta operare”.  Quando la ragazza è riuscita finalmente a vincere la depressione, ha cominciato ad adottare uno stile di vita sano.  “Oggi sono laureata in psicologia – conclude – e spero di aiutare altre persone con problemi alimentari. Ora la mia fame è solo di conoscenza”.

Raggi ultravioletti da record in Sudamerica: sono le radiazioni più intense del pianeta

C_3_Media_1543687_immagine_ts673_400Sudamerica bollente: intorno o poco al di sotto dell’Equatore sarebbero stati rilevati raggi ultravioletti da record.
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n team di ricercatori americani e tedeschi ha misurato la radiazione più intensa mai registrata sul pianeta sulle Ande boliviane, a soli 2.400 km dall’Equatore, vicino ai Tropici. A spiegarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Environmental Science.
«Questi livelli da record non sono stati misurati nell’Antartide – spiega Nathalie Cabrol, coordinatrice del team – dove i buchi dell’ozono sono un problema da decenni, ma ai Tropici, in un’area dove ci sono piccole città e villaggi». Le misurazioni sono state fatte nell’emisfero meridionale, nell’estate del 2003 e del 2004. I ricercatori esaminavano le altitudini dei laghi andini come parte di uno studio di astrobiologia sugli ambienti simili a quelli di Marte, dislocando i dosimetri sulle cime del vulcano Licancabur, a 5.917 metri, e vicino al lago di Laguna Blanca, a 4.340 metri. La combinazione di un sole di mezzogiorno vicino allo zenit, e l’elevata altitudine di questi siti ha prodotto livelli di irradiazione maggiori, a causa dei livelli di ozono naturalmente bassi in questi luoghi. Ma l’intensità di queste radiazioni ultraviolette (280-315 nanometri) è senza precedenti.  «Un indice ultravioletto di 11 è considerato estremo, e in anni recenti, in località vicine, è arrivato a 26 – commenta Cabrol – Ma il 29 dicembre 2003 abbiamo misurato un indice di 43». La radiazione intensa ha coinciso con altre circostanze che possono aver aumentato il flusso di ultravioletti, come l’esaurimento dell’ozono per l’aumento degli aerosol a causa di tempeste stagionali e incendi nell’area. Inoltre un’enorme fiammata solare si è verificata proprio due settimane prima che il flusso fosse registrato. «Anche se questi eventi non sono collegati direttamente al cambiamento climatico – continua Cabrol – sono delle sentinelle che ci avvertono di cosa può succedere se l’ozono si riduce a livello globale».