Giulia Calcaterra: “Dopo l’Isola, un anno per tornare in forma”

Un anno per rimettersi in forma dopo l’Isola dei Famosi.
Giulia Calcaterra ha postato un’immagine che la vede sfoggiare un fisico al top incorniciato da un costume in cui ha spiegato i sacrifici post reality: “Dopo ormai un anno di “rimessa in forma” sono QUASI rientrata nei miei canoni! – ha scritto – Non avrei mai pensato che il mio corpo potesse subire certe conseguenze. Mi ricordo quanta cura e impegno ci misi per arrivare a un determinato obbiettivo con me stessa…un anno fa arrivó l’isola!

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Una delle esperienze più incredibili che io abbia vissuto,ma il mio corpo…..lui non la pensava proprio così

Melograno, aiuta a combattere anemia e diabete. Ecco le altre proprietà benefiche

Ha una grande capacità di sopravvivere in habitat ostili, semi-desertici e il suo nome ha origine dal latino, malum e granatum: “mela” “con semi”. Come avrete intuito stiamo parlando del melograno. Nonostante il termine in italiano rimandi alla parola mela, il frutto con quest’ultima ha in comune solo la forma. Si tratta di una pianta originaria di una regione geografica che va dall’Iran alla zona himalayana dell’India settentrionale, presente sin dall’antichità nel Caucaso e nell’intera zona mediterranea. Il melograno è poco calorico (52-60 Kcal per 100 grammi di prodotto); contiene un’abbondante quantità di acqua (circa l’80%); contiene inoltre zuccheri, fibre, proteine e grassi. E’ fonte di potassio, fosforo, magnesio, sodio e ferro. E’ ricco di vitamina C, vitamina B e polifenoli antiossidanti.

rodi1Scopriamo insieme tutte le proprietà benefiche attribuite al melograno.

1 – Cuore. L’assunzione regolare di succo di melograno contribuisce a mantenere un buon flusso di sangue nel corpo. Di conseguenza, aiuta a prevenire gli attacchi cardiaci. Inoltre, gli antiossidanti contenuti nel melograno aiutano ad evitare che il colesterolo cattivo aumenti, proteggendo le arterie.

2 – Diabete. Il melograno aiuta a ridurre il rischio di varie malattie coronariche. Inoltre, contribuisce a ridurre l’indurimento delle arterie, inibendo lo sviluppo di diverse malattie cardiache.

3 – Anemia. Mangiare melograno fornisce ferro al sangue, contribuendo a ridurre i sintomi dell’anemia, dalle vertigini alle debolezza.

4 – Stomaco. La buccia, la corteccia e le foglie del melograno vengono utilizzate per calmare i disturbi di stomaco e la diarrea. Bere il tè fatto con le foglie del melograno aiuta a curare i problemi digestivi.

5 – Anti-tumorale. Il melograno contiene livelli elevati di flavonoidi. Il succo di questo frutto aiuterebbe a ridurre il rischio di sviluppare il cancro. Può inoltre essere efficace nella lotta contro le cellule tumorali.

6 – Ossa. Il melograno aiuta a ridurre le malattie come l’ateriosclerosi e l’osteoartrite. Contribuisce inoltre a prevenire la formazione di enzimi responsabili della rottura dei tessuti connettivi.

7 – Denti. Il succo di melograno, che ha proprietà antibatteriche e antivirali, contribuisce a proteggere da diverse malattie del cavo orale ed è un supporto anti-carie.

I cinque “cibi cattivi” che in realtà fanno bene alla salute

Le uova? Fonti di proteine, vitamine e minerali; i grassi spalmabili, come margarina o burro? Un aiuto contro i problemi cardiovascolari; le patate? Contengono carboidrati e vari tipi di vitamine; i latticini? Molto meno dannosi di quanto si pensi; gli arachidi? Aiutano a prevenire gli infarti. Sono questi, in estrema sintesi, i messaggi che emergono da un recente studio su cinque alimenti considerati “cattivi”, che medici e nutrizionisti ci sconsigliano di assumere per le conseguenze negative sulla salute.

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Ebbene, il professor Scott Harding, titolare di Scienze nutrizionali presso il King’s College di Londra, mette ora l’accento sugli aspetti più trascurati di questi cinque alimenti, soffermandosi cioè sui benefici che, se assunti nelle giuste quantità, questi “falsi nemici” contribuiscono a produrre. Il docente inglese cerca in altre parole di togliere il veto ad arachidi (e relativo burro), uova, margarina, patate e ai tanto bistrattati formaggi, considerati altamente grassi e quindi da consumare il meno possibile. Vediamo quindi a quali conclusioni è giunto il suo studio, partendo dalle uova. A lungo si è ritenuto che facessero male al cuore: un uovo di grandi dimensioni, infatti, contiene circa 185 mg di colesterolo “da alimenti”, ritenuto il principale responsabile dell’innalzamento dei livelli di colesterolo nel sangue (quello che, se agglomerato in dosi eccessive, provoca l’occlusione delle arterie e il rischio di problemi cardio-vascolari). Negli ultimi 20 anni, però, alcune ricerche hanno mostrato che una normale assunzione di questo tipo di colesterolo ha un’influenza davvero bassa sui livelli di accumulo nel sangue. Ora, finalmente, gli esperti di nutrizione (e, tra questi, c’è il professor Harding) cercano di fare un po’ di chiarezza, sostenendo che le uova sono un’importante fonte di proteine, grassi sani, minerali e diverse vitamine. Veniamo al burro, alle margarine e a tutti i grassi spalmabili, la cui storia nutrizionale è alquanto confusa: la margarina, costituita per lo più di grassi vegetali, è stata usata nella maggior parte dei paesi sviluppati fin dalla metà del XIX secolo, in sostituzione del burro. Questo perché, oltre a costare di meno, veniva consigliata dagli esperti, che la ritenevano più salutare: mangiare una quantità inferiore di grassi saturi, infatti, aiuta a prevenire disturbi cardiaci. Sebbene, quindi, ciò abbia portato a un calo del numero di persone affette da problemi vascolari, i ricercatori hanno notato un collegamento tra l’assunzione di TFA (acidi grassi “trans”) – un tipo di grassi a volte utilizzati nella margarina e in parte costituiti da grassi vegetali idrogenati – e le malattie del sistema cardio-circolatorio. Così la margarina senza TFA si è presto diffusa nel mercato, ma il dubbio se i grassi vegetali spalmabili fossero sicuri sembrava essere rimasto. Purché l’olio vegetale parzialmente idrogenato non compaia tra gli ingredienti di un certo alimento, questo tipo di grassi può essere assunto; essi permettono infatti di escludere dalla dieta i grassi saturi, riducendo i rischi per la salute. Le patate sono uno dei pochi vegetali accusati di essere “poco salutari”, a causa del loro alto tasso glicemico; sono spesso associate ai cibi costituiti da carboidrati raffinati. Ma le patate sono anche una ricca fonte di vitamina C, alcune vitamine di tipo B e minerali traccia. Il modo di prepararle può influenzare positivamente l’assunzione dell’amido, l’elemento principale presente in esse: cuocerle e farle raffreddare, infatti, aumenta la quantità di amido resistente, che rimane nell’intestino durante il processo digestivo, con un impatto positivo sulla flora intestinale.
Una volta alimenti base nella dieta di molte persone, latte, burro, yogurt e formaggi non sono più stati consumati nella stessa quantità rispetto a prima, a causa dei messaggi contrastanti sugli effetti prodotti sulla salute. I latticini contengono alti livelli di proteine e di calcio, di cui il corpo ha bisogno; vanno comunque assunti con moderazione, come alcuni alimenti ricchi di grassi saturi. Ma, sebbene sia meglio evitare questi ultimi, non è male consumare prodotti lattiero-caseari, purché ciò rientri in un quantitativo ragionevole. E, infine, uno sfizio più che un vero e proprio alimento: gli arachidi. Alcuni suggeriscono che andrebbero soppressi dalla dieta di chiunque voglia perdere peso, essendo ricchi di grassi e calorie. Ma la ricerca del professor Harding suggerisce che si tratta di un elemento-chiave per un’alimentazione corretta: oltre a mantenere il peso corporeo, proteggono dall’infarto e da altri danni all’apparato cardio-circolatorio. Gli arachidi contengono proteine, fibre dietetiche e micronutrienti. Conclude, quindi, il nutrizionista del King’s College: «Tutti gli alimenti devono rientrare in una dieta sana. Non bisogna cadere nella er cui esistono o “cibi che fanno solo bene” o “cattivi alimenti”. Il consumo entusiastico di un particolare “cibo buono” può essere peggiore che assumere un cosiddetto “cibo cattivo”».

Tracy, da racchia a sexy star: “Usate lo sperma contro le rughe del viso”

20140418_67803_tracykissg3Tracy Kiss è una modella inglese di origine ungherese molto conosciuta in patria per le sue performance mozzafiato davanti all’obiettivo. La 26enne, però, non è sempre stata così incantevole e lancia un singolare segreto di bellezza alle donne.   Tracy, che vive nel Buckinghamshire, ha infatti raccontato di aver iniziato a soffrire, dall’età di 12 anni, di una particolare forma di acne rosacea. Quel problema, durante i primi anni dell’adolescenza, l’aveva esposta alla derisione generale a scuola, dove veniva presa di mira dai bulli che, poveri pazzi, non avevano intravisto il potenziale della ragazza.Poco tempo dopo, infatti, Tracy iniziò a lavorare molto sul proprio fisico e più tardi iniziò l’attività di modella. La sua carriera procede a gonfie vele, anche se non si può dire altrettanto della sua vita sentimentale: la ragazza, infatti, ha alle spalle due separazioni e da ciascuno dei suoi ex compagni ha avuto un bambino. I suoi figli hanno rispettivamente sei e due anni e Tracy, che ha il tatuaggio delle loro date di nascita in numeri romani, dichiara: «Loro vengono prima di tutto. Adoro i bambini, nella nostra comunità siamo molto attivi per aiutare quelli bisognosi e permettere a tutti di avere un’infanzia felice».  In patria, Tracy ha ottenuto una popolarità ancora maggiore dopo la nascita di Gabriele, il suo figlio più piccolo. La modella, infatti, aveva fatto sparire in sei mesi ogni segno della gravidanza: «Ho imparato che se vuoi avere risultati, di qualunque natura, nella vita devi impegnarti sempre al massimo. Il duro lavoro in palestra è stato premiato». La ragazza, che si definisce eco-friendly, è tornata alla ribalta in questi ultimi giorni, dopo aver consigliato sul proprio sito un particolare segreto di bellezza, già raccomandato da altre donne: usare creme per il viso a base di sperma.  «A consigliarmelo è stata la mia estetista, curo continuamente il mio viso. All’inizio ero un po’ titubante, poi ho fatto delle ricerche sul web e ho letto delle proprietà benefiche dello sperma, che contiene vitamine e proteine. Molte persone lo raccomandavano, e allora mi sono detta: ‘Perché non provare?’», racconta Tracy. La modella ha poi spiegato che non è stato facile trovare un donatore: «I miei ex compagni erano gli ultimi a cui avrei voluto chiedere dello sperma, così l’ho chiesto a un mio amico, Ben, che fa il personal trainer. Lui all’inizio aveva esitato un po’, poi ha accettato di darmene un po’ dopo aver fatto dei test e dopo avermi promesso di non bere nelle ore precedenti, perché l’alcool può alterarne la qualità».  Il segreto, spiega Tracy, sta nella preparazione di questa particolare crema: lo sperma va messo in frigorifero per qualche ora, poi va addensato con un po’ di albume e un paio di gocce di olio di lavanda o di oliva, poi dopo 15 minuti la crema può essere spalmata sul viso. «Non ci potevo credere, la mia pelle era diventata improvvisamente più morbida e liscia. Funziona davvero, meglio di qualsiasi altra crema di bellezza!», afferma la ragazza. E a confermare le sue ipotesi, ci sono dei fatti scientifici, come sostengono alcuni medici inglesi: «Gli enzimi contenuti nello sperma rendono la pelle più liscia, inoltre la consistenza restringe lievemente la pelle eliminando così le borse sotto gli occhi».