Come è morta Dolores O’ Riordan: dall’anoressia alla depressione, nel 2013 tentò il suicidio

Come è morta? È rimasta ancora senza risposta la domanda dei fan della cantante irlandese Dolores O’ Riordan sulle cause della sua morte a 46 anni.
«Non è sospetta», ha affermato Scotland Yard, che in un primo momento aveva definito «non spiegata» la causa di morte.

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Mentre in Irlanda e in Gran Bretagna i tanti fan piangono la voce dei Cranberries, emergono alcuni importanti particolari sulla vita della musicista.
Secondo alcuni suoi amici, come si legge sul tabloid Daily Mirror, Dolores nelle ultime settimane era stata «fortemente depressa». In passato aveva avuto una serie di problemi, fra cui l’anoressia, un esaurimento nervoso, una diagnosi per un disturbo bipolare e un tentativo di suicidio nel 2013.
Intanto fra i molti che hanno lasciato il loro commosso tributo alla musicista c’è anche Colin Parry, padre di una vittima dell’Ira, il 12enne Tim Parry, che ispirò la canzone ‘Zombiè, il più grande successo dei Cranberries.

Lady Gaga in costume alza la temperatura sui social

Lady Gaga ha fatto gli auguri in ritardo ai fan, condividendo su Twitter una sua foto nei boschi con indosso solo un bikini bianco con tanto di perizoma che mostra il suo lato B e il suo corpo tonico e in forma. Nel post social ha scritto: “Felice anno nuovo. Alla felicità. Salute. Amore. E alla semplicità della meravigliosa natura indimenticabile, la vita”. L’immagine ha acceso e riscaldato il cuore dei fan, che hanno reagito con entusiasmo.

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Lady Germanotta arriverà finalmente in Italia per portare il suo “Joanne World Tour” nell’unica data al Mediolanum Forum di Assago (Milano). Il concerto, inizialmente previsto per il 26 settembre, era stato posticipato al 18 gennaio dopo che la star aveva accusato problemi fisici che l’avevano indotta a rimandare parte del suo tour. La data di Milano sarà anche l’occasione per festeggiare i dieci anni di carriera, visto che il suo esordio, “The Fame”, è stato pubblicato nel 2008.

Belen Rodriguez e Andrea Iannone crisi superata: vacanza hot nel resort di lusso

LAGO DI GARDA – Dovevano essere in crisi per via di una mancata convivenza e di un riavvicinamento con l’ex, ma Belen Rodriguez e Andrea Iannone sembrano non avere problemi di coppia.

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I due infatti sono stati sorpresi da “Chi”, settimanale di Alfonso Signorini in edicola domani, in un lussuoso resort sul Lago di Garda, durante una mini vacanza in cui Belen ha dato sfoggio del suo fisico grazie a un mini bikini.
Tra i due coccole e baci che a utto fanno pensare tranne che a un imminente addio…

Una sigaretta al giorno fa male: “Non esiste un limite sicuro”

Non è come il vino rosso. Fumare poco non basta a limitare i danni per la salute, perché non esiste un livello di fumo che è possibile definire sicuro. Anche una sigaretta al giorno in media nell’arco della vita, talvolta persino meno, risulta associata a pericoli molto gravi . Come un maggiore rischio di morte prematura rispetto a chi non ha mai fumato, a causa del tumore del polmone, di problemi respiratori o cardiovascolari. Ad evidenziarlo è una ricerca del National Cancer Institute, parte del National Institutes of Health statunitense, e pubblicata su Jama Internal Medicine.

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Gli studiosi hanno esaminato i dati relativi a 290mila adulti, arruolati in uno studio sulla salute e la dieta. Tutti avevano un’età compresa tra i 59 e gli 82 anni. I partecipanti sono stati ‘interrogatì sulle abitudini al fumo in nove fasi della vita, a cominciare da prima del raggiungimento dei 15 anni per terminare, negli anziani, ai 70 anni. I risultati hanno evidenziato che coloro che costantemente fumavano una media di una sigaretta al giorno o meno nell’arco della vita avevano un rischio del 64 per cento maggiore di morte prematura rispetto ai non fumatori, mentre chi fumava tra una e 10 sigarette al giorno aveva un rischio dell’87 per cento più elevato. Tra le cause specifiche di mortalità associata al fumo il tumore al polmone (che ad esempio aumentava il rischio di decesso di nove volte in chi fumava in media anche meno di una sigaretta al giorno rispetto a chi non fumava), problemi respiratori, come l’enfisema, e cardiovascolari.
Ad esempio, le persone che fumavano tra una e 10 sigarette al giorno avevano sei volte il rischio di morire di malattie respiratorie rispetto ai non fumatori e circa una volta e mezza il rischio di morire di malattie cardiovascolari. «Non esiste un livello sicuro di esposizione al fumo- spiega Maki Inoue-Choi, autrice principale dello studio- fumare anche un piccolo numero di sigarette al giorno ha notevoli effetti negativi. La ricerca fornisce un’ulteriore prova che smettere del tutto è un vantaggio». E se le motivazioni personali non dovessero bastare, dalla Fda, la Food and Drug Administration, ente regolatorio Usa, arriva l’invito a pensare anche agli animali domestici. Cani, gatti e persino pesci. Il fumo può provocare danni non indifferenti anche a loro: in particolare quello di seconda mano, passivo, o di terza, con milioni di microparticelle che si depositano su tende, tappeti, poltrone e divani e persino sul vestiario. I danni vanno da un maggiore rischio di cancro al naso o ai polmoni fino al linfoma in cani e gatti. Nei pesci, invece, se la nicotina si deposita nell’acqua vi è un rischio di spasmi muscolari e perdita di colore, che può condurli in qualche caso alla morte.

Zika, nata la prima bimba con microcefalia. “Ha problemi intestinali e visivi”

Una donna di 31 anni potrebbe aver dato alla luce la prima bimba affetta da patologie legate al virus Zika: microcefalia con problemi intestinali e visivi. È accaduto nel New Jersey, Usa. Come riporta Fox News Latino, la neomamma, che vive in Honduras, avrebbe avuto alcuni sintomi durante la gravidanza.

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Sintomi probabilmente sottovalutati dai medici honduregni. Lo scorso dicembre la donna aveva avuto un’eruzione cutanea e uno stato febbrile, entrambi sintomi di Zika. Ma il medico l’aveva rassicurata. Poi si è fatta visitare da un altro specialista ed è stata diagnostica la Zika, probabilmente contratta da una zanzara. La neomma ha deciso di farsi curare negli Usa, entrando con un visto di 33 giorni. Non è chiaro a che punto della gravidanza fosse. E a Hackensack, in New Jersey ha dato alla luce con taglio cesareo la bimba.