Sabrina Ferilli: candida, ma non troppo

E’ proprio vero che l’abito a volte non fa il monaco. Lo dimostra chiaramente Sabrina Ferilli che si è presentata sul red carpet della Festa del Cinema di Roma indossando un abito in netto contrasto con il ruolo che ha interpretato nel film The Place.

C_2_box_46807_upiFoto1F (1)

Capelli lungi sciolti, sorridente e solare, Sabrina Ferilli ha scelto un outfit total white firmato Ermanno Scervino. Il candore del delicato vestito in pizzo, con inserti di georgette contribuisce a donarle un’aurea di positività. Peccato che il suo ruolo nel film sia assolutamente l’opposto! In The place, l’ultima fatica cinematografica di Paolo Genovese, l’attrice romana interpreta infatti una cameriera una sempre triste e angosciata, figura centrale della caffetteria, il “posto” in cui si svolge il film.

Carolyn Smith: “Ora mi sento bella, non vergognatevi di voi stesse”

Ha affrontato con coraggio il nemico peggiore, la malattia che le ha stravolto la vita. Ma ora Carolyn Smith è pronta ad affrontare il futuro con un piglio diverso. Per il settimanale “Gente” ha deciso di posare in costume da bagno per la prima volta da quando nella sua vita è entrato “l’intruso”, per dare un messaggio alle donne. “Mi sento bella – dice – ma accettarmi così è stata dura”.

C_2_articolo_3080560_upiFoto1F (1)

Ballerina, coreografa di fama internazionale e presidente di giuria in “Ballando con le stelle”, dopo un periodo duro davanti lo specchio, ha deciso di svoltare. Durante il calvario fuori e dentro l’ospedale, non si è mai arresa. Ha continuato a lavorare e sorridere, motivando prima gli altri e poi se stessa.
Oggi consapevole di quanto sia importante la positività nella vita di tutti i giorni, lancia dei messaggi forti. “Ragazze, è inutile piangersi addosso; meglio sorridere – dice per poi aggiungere -. Dopo l’operazione ero smarrita. Alle donne dico: il tumore è ancora un tabù, ma guai se arrivate a vergognarvene!”. Impegnata nel sociale e non solo, promette di non mollare e di voler continuare a lottare per se stessa e tutte le donne con progetti che possano contribuire nel dare consapevolezza e luce a un’argomento che non può essere ancora un tabù.