Giulia Calcaterra: “Dopo l’Isola, un anno per tornare in forma”

Un anno per rimettersi in forma dopo l’Isola dei Famosi.
Giulia Calcaterra ha postato un’immagine che la vede sfoggiare un fisico al top incorniciato da un costume in cui ha spiegato i sacrifici post reality: “Dopo ormai un anno di “rimessa in forma” sono QUASI rientrata nei miei canoni! – ha scritto – Non avrei mai pensato che il mio corpo potesse subire certe conseguenze. Mi ricordo quanta cura e impegno ci misi per arrivare a un determinato obbiettivo con me stessa…un anno fa arrivó l’isola!

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Una delle esperienze più incredibili che io abbia vissuto,ma il mio corpo…..lui non la pensava proprio così

Ronaldo che fai? Il Fenomeno al mare non bada alla sua salute

Nel 2011 aveva annunciato l’addio al calcio, scelta obbligata legata ai continui infortuni e alla scoperta dell’ipotiroidismo, patologia che rallenta il metabolismo. E appese le scarpe al chiodo, Ronaldo ha preso inevitabilmente qualche chilo di troppo. In vacanza a Ibiza con la fidanzata Celina Locks, Ronnie, decisamente appesantito, sembra non badare ai problemi di salute: “Spy” lo immortala mentre mangia con voracità delle patatine fritte e si accende una sigaretta…

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Per tutti l’attaccante brasiliano era il Fenomeno. A distanza di pochi anni, le sue prodezze in campo sono solo un lontano ricordo. Ronaldo Luís Nazário de Lima, 40 anni, se la spassa alla Baleari con le figlie e la sua compagna, professione modella, dalla quale si stacca solo per far rifornimento di cibo spazzatura e fumare, vizi che per il bene della sua salute dovrebbe contenere. Poi i due tornano ad avvinghiarsi prima di fare un tuffo di coppia in acqua e scambiarsi un bacio appassionato.

Dna ereditato dai Neanderthal interferisce con i nostri geni: incide su schizofrenia e lupus

La scoperta. Le antiche sequenze genetiche che abbiamo ereditato dai Neanderthal e che compongono il 2%-4% del nostro Dna non sono silenti, anzi: potrebbero influenzare il modo con cui i nostri geni vengono accesi o spenti, condizionando ad esempio la statura e il rischio di sviluppare malattie come la schizofrenia e il lupus eritematoso.

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È quanto dimostra uno studio della University of Washington School of Medicine pubblicato sulla rivista Cell. «Sebbene siano trascorsi 50.000 anni dagli ultimi incroci tra i Neanderthal e gli uomini moderni, ancora oggi ne possiamo misurare le conseguenze sull’espressione dei geni», spiega il co-autore dello studio, Joshua Akey. Studi precedenti avevano trovato correlazioni tra alcuni geni ereditati dai Neanderthal e alcuni tratti riguardanti la depressione, il lupus e il metabolismo dei grassi, ma ancora nessuno era riuscito a svelare i meccanismi molecolari responsabili di questa associazione. I genetisti statunitensi hanno cominciato a fare luce sulla questione esaminando un enorme database contenente informazioni relative ai geni ‘accesì e ‘spentì nei vari tessuti del corpo di oltre 400 persone. La ricerca si è focalizzata in particolare sugli individui che presentavano per alcuni geni sia una versione Neanderthal sia una versione ‘modernà, una ereditata dalla madre e l’altra dal padre: per ciascuno di questi geni, si è confrontata l’espressione delle due varianti in 52 tessuti dell’organismo. Dai risultati è emerso che nel 25% dei casi si hanno differenze di espressione tra le varianti moderne e quelle antiche. I geni dei Neanderthal risultano poco ‘accesì soprattutto a livello del cervello e dei testicoli, probabilmente i tessuti che si sono sviluppati di più dopo che le strade evolutive dell’uomo moderno e del Neanderthal si sono separate circa 700mila anni fa. In alcune situazioni le varianti genetiche dei Neanderthal possono pure avere risvolti positivi, come nel caso del gene ADAMTSL3 legato alla schizofrenia: se finisce sotto il controllo del Dna neanderthaliano, si riduce il rischio di malattia e aumenta invece la statura.

La dieta che promette risultati in 10 giorni: ecco come mangiare in tre fasi diverse

La prova costume è alle porte e numerosi regimi dietetici spopolano sul web facendo proseliti e sostenitori. Tra questi la dieta del supermetabolismo elaborata da Haylie Pomroy, nutrizionista e consulente benessere, promette un fisico scultoreo in dieci giorni e ha conquistato le star di Hollywood. Oltre a distinguere i cibi da assumere e quelli da evitare si articola anche in tre fasi.

dimagrire-nepPRIMA FASE Per dare la sveglia al metabolismo sono consigliati frutta e verdura. I carboidrati non vanno eliminati, ma è bene evitare grassi e latticini.

SECONDA FASE La seconda fase punta sulle proteine del pesce, delle carni bianche, dei salumi magri e delle verdure a foglia verde. Anche qui è meglio evitare latticini, grassi, cereali, legumi, frutta e verdura, ad eccezione di cetrioli, pomodori, fagiolini, peperoni, porri, funghi, taccole, melanzane, broccoli, zucchine.

TERZA FASE Nella terza fase vengono reintegrate le fonti di grassi, come olio d’oliva, avocado, semi di girasole, sesamo e zucca.  Tra i consigli dell’autrice c’è quello di cucinare per l’intera settimana cibi da poter surgelare e scongelare a seconda delle esigenze e di evitare i cibi pronti. E’ bene anche evitare di mangiare per stress, ma scegliere il momento giusto anche per carboidrati e dolci.

La dieta anti cellulite: ti rassoda e vince i “cuscinetti”

La prima mossa utile per dare battaglia a ritenzione idrica e cellulite è leggere con attenzione l’etichetta. Di frequente, prodotti dall’apparenza light nascondono alte quantità di sale, zucchero e conservanti. Per esempio, alcune tipologie di yogurt intero bianco presenti sul mercato contengono zucchero: ecco un motivo in più per scegliere prodotti al naturale, meglio se di produzione locale.

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Abituati di nuovo al gusto della semplicità, impara a abbassare il consumo di sale e… segui i nostri consigli per una dieta anti cellulite! BUON GIORNO DETOX – Per contrastare gonfiori e ritenzione idrica inizia la giornata con un bicchiere di acqua tiepida e succo di limone fresco. Ricco di minerali, ha proprietà battericida e antisettiche, oltre a possedere un effetto alcalinizzante. Curare la corretta idratazione è la prima buona abitudine da adottare se desideriamo dare scacco matto alla cellulite. L’acqua disintossica e contribuisce a svegliare il metabolismo, aiuta a ottenere un’epidermide pura e luminosa, combatte la fame.
ALT! – Attenzione ai picchi glicemici. Farine raffinate, zucchero e alcolici saziano… per poco! Quando introduciamo questi alimenti l’organismo richiede altro nutrimento e la fame torna a farsi sentire molto presto. Impara a trovare alternative più sane e in grado di saziarti. Cambiare il menu e trovare nuovi alleati in cucina ti renderà più forte e tenace nell’affrontare la dieta.
MERENDA – Sì alla merenda e alla colazione a base di frutta fresca, ricca di acqua, vitamine e sali minerali, ideale per combattere il caldo e aiutare il microcircolo. Taglia a pezzi la frutta e al posto dello zucchero aggiungi succo di pompelmo e fragole insieme a qualche cucchiaio di yogurt bianco intero: avrai un dessert sfizioso e ricco di gusto. In alternativa, prova a sbriciolare mandorle, nocciole e noci, poi aggiungi allo yogurt con un quadratino di cioccolato nero e miele.
PRANZO E CENA – Per ridurre i picchi glicemici abbassa il consumo di prodotti industriali, pane e pasta con farina bianca raffinata, dolciumi e… caramelle! Per i momenti di fame acuta meglio tenere in borsa una banana, ricca di potassio, e una manciata di frutta secca. Punta sui cereali integrali. Il riso? Sceglilo integrale. Sperimenta avena, amaranto, farro, orzo e quinoa: sono facili da preparare e possono essere abbinati con verdure alla griglia, saltate in padella o cotte al vapore e condite con un filo d’olio.
CONDIMENTI – Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità consumiamo troppo sale. Attraverso un’analisi effettuata dall’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare, è emerso che il consumo di sale è pari a 7,4 grammi nel campione di ragazzi scelti fra otto e undici anni, mentre si registra 6,7 grammi fra le ragazze, nonostante sia consigliato un massimo di 5 grammi di sale al giorno. La pasta? Quando il sugo è saporito basta una quantità minima di sale; in alternativa sfrutta il peperoncino, ottimo per la circolazione e ricco di proprietà benefiche. Trova sostituti in grado di soddisfare il tuo gusto. Olio extravergine, limone e semi di papavero sono ottimi per condire l’insalata; sul pesce o la carne prova succo di limone, erbe aromatiche e… un pizzico di pepe!

Dieci strategie per svegliare il metabolismo

Con la bella stagione la stanchezza si fa sentire? Fra le cause alla base della spossatezza è facile riscontrare una carenza di magnesio, in grado di influire sul cattivo umore e la concentrazione. Scegliere gli alimenti giusti è la chiave per trovare un nuovo equilibrio. Migliora l’alimentazione e scopri come dare la sveglia al metabolismo grazie a una dieta in grado di darti energia.

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1 MAGNESIO – Voglia di dolci accompagnata da un costante senso di stanchezza? Potresti avere una carenza di magnesio. Punta su frutta secca, yogurt e vegetali da consumare crudi. In borsa tieni una banana, ricca di potassio e in grado di aiutarti a superare gli attacchi di fame.
2 CONDIMENTI – Olio extravergine di oliva, ma non solo. Zenzero fresco, rafano (tipico nella cucina giapponese), aglio, erbe aromatiche e cipolla ti aiutano a condire con gusto e semplicità. Attenzione, leggi con attenzione l’etichetta prima di scegliere le salse a base di aceto balsamico: molte contengono zucchero! Meglio scegliere l’aceto balsamico originale.
3 COLAZIONE – A colazione per iniziare la giornata con energia puoi sfruttare le proprietà idratanti e nutrienti dello yogurt, da accompagnare con frutta fresca a pezzi, fiocchi d’avena, un cucchiaio di miele e tè verde o una tazzina di caffè.
4 ATTENZIONE – Le insalatone rischiano di trasformarsi in una bomba calorica quando si esagera con gli ingredienti: impara a scegliere cotture sane e punta sulla moderazione. Aggiungi nell’insalata semi, avocado, mandorle, nocciole, pistacchi ma… non tutti insieme!
5 NO AL DIGIUNO – Vietato saltare i pasti. Se nell’ultimo periodo senti di aver esagerato cogli l’occasione per facilitare il lavoro del fegato: sì a zuppe calde e fredde, succhi di frutta al naturale, frullati, tè e tisane non zuccherate, centrifugati di vegetali e frutta.
6 MENO… PIÙ – Meno sale, più erbe aromatiche e spezie. Meno zucchero, più miele: un’alternativa sana, in grado di rafforzare le difese immunitarie e agire da antibiotico naturale. Il caffè? Amaro, grazie. Riscopri le buone abitudini e il gusto dei sapori al naturale.
7 CEREALI INTEGRALI – Le farine raffinate sono prive di nutrienti fondamentali e possono aumentare il rischio di allergie, intolleranze, spossatezza, cali d’energia. Sperimenta cereali integrali e nuove alternative con farro, avena, amaranto, quinoa. Grazie alla cucina naturale ti senti sazia a lungo e riscopri alti livelli di energia.
8 PIATTO COLORATISSIMO – Verdure al vapore con il pesce, legumi in insalata, erbe aromatiche, un piatto di pasta con un cucchiaio di olio extravergine a crudo, peperoncino, aglio e basilico: la cultura del Mediterraneo è una medicina naturale ricca di antiossidanti e qualità. L’importante è… usare la moderazione!
9 MANGIA! – Secondo le ricerche mangiare entro mezzora dopo il risveglio e prima dell’attività sportiva aiuta il metabolismo. A metà mattina e durante il pomeriggio prevedi due spuntini a base di frutta di stagione o yogurt.
10 SCEGLI LA QUALITA’ – Cucinare con le proprie mani ti consente di ridurre sale e grassi, oltre a incrementare la possibilità di scegliere cibi di qualità più alta, evitando i prodotti già pronti. Alcolici, cotture elaborate e alimenti con un’alta quantità di zucchero o sale dovrebbero costituire il menù speciale di un giorno di festa anziché l’abitudine. Muoviti ogni giorno, mangia solo quando hai fame, nutriti con una cucina semplice e naturale, ricca di erbe aromatiche e spezie: ti sentirai in forma e piena d’energia.

Dormi poco? Non solo stanchezza e stress, ecco i rischi per la tua salute..

Dormire poco fa male alla salute: aumenta lo stress, altera il metabolismo e fa male al colesterolo. I ricercatori dell’Università di Helsinki hanno infatti scoperto che influenza anche il metabolismo del colesterolo e, di conseguenza, la salute dei vasi sanguigni. I risultati dello studio, pubblicati su Scientific Report, aiutano a spiegare il più alto rischio di malattie cardiovascolari osservati nelle persone private del sonno.

shutterstock_80758018E’ stato già dimostrato che le persone che dormono meno di quanto dovrebbero hanno un rischio maggiore di contrarre malattie cardiovascolari. Inoltre la carenza di sonno si è dimostrata incidere sul metabolismo dei carboidrati in modo simile a quanto fa il diabete. Il nuovo studio ha esaminato l’impatto della privazione del sonno sul metabolismo del colesterolo sia in termini di espressione genica che per quello che riguarda i livelli di lipoproteine nel sangue. Per farlo ha impiegato tre set di dati: un esperimento in laboratorio su 21 persone sottoposte a una settimana di privazione di sonno e due studi epidemiologici, uno su 518 persone e uno su 2221 giovani.  Rispetto a chi dorme a sufficienza, i ‘privati del sonno’ mostravano minor numero di lipoproteine HDL, o colesterolo buono, e una minore attività dei geni che partecipano nella regolazione del trasporto del colesterolo. Entrambi questi fattori, sottolineano i ricercatori, contribuiscono alla comparsa di aterosclerosi e basta una settimana di sonno insufficiente per cominciare a vedere i primi cambiamenti.