Come è morta Dolores O’ Riordan: dall’anoressia alla depressione, nel 2013 tentò il suicidio

Come è morta? È rimasta ancora senza risposta la domanda dei fan della cantante irlandese Dolores O’ Riordan sulle cause della sua morte a 46 anni.
«Non è sospetta», ha affermato Scotland Yard, che in un primo momento aveva definito «non spiegata» la causa di morte.

GettyImages-116958111

Mentre in Irlanda e in Gran Bretagna i tanti fan piangono la voce dei Cranberries, emergono alcuni importanti particolari sulla vita della musicista.
Secondo alcuni suoi amici, come si legge sul tabloid Daily Mirror, Dolores nelle ultime settimane era stata «fortemente depressa». In passato aveva avuto una serie di problemi, fra cui l’anoressia, un esaurimento nervoso, una diagnosi per un disturbo bipolare e un tentativo di suicidio nel 2013.
Intanto fra i molti che hanno lasciato il loro commosso tributo alla musicista c’è anche Colin Parry, padre di una vittima dell’Ira, il 12enne Tim Parry, che ispirò la canzone ‘Zombiè, il più grande successo dei Cranberries.

Qual è il modo più efficace per dimagrire? Niente corsa, ecco di cosa si tratta

Credete che correre sia la soluzione per perdere peso e rimettersi in forma? Nulla di più sbagliato. Secondo uno studio della London School of Hygiene and Tropical Medicine in Gran Bretagna il modo migliore per dimagrire è andare in bicicletta.

35846_134560783235909_100000459637298_281330_6882098_nLa ricerca ha analizzato il rapporto tra i mezzi di trasporto scelti dai pendolari e il rischio di obesità. L’analisi ha coinvolto 72999 uomini e 83667 donne di età compresa tra i 40 e i 60 anni. Analizzando il comportamento e lo stile di vita dei pendolari, di coloro che usano la bici per andare a lavoro, è emerso che tendono a mantenere più facilmente la forma e a dimagrire di chi si muove a piedi. Le donne sono molto più attive, ma è emerso che coloro che si muovono in bicicletta possiedono un indice di massa corporeapiù basso. Per la media degli uomini esaminati (53 anni, altezza di 176,7 cm e peso di 85,9 kg) utilizzare la bicicletta per andare al lavoro significa pesare circa 5 kg in meno rispetto a coloro che usano l’auto o i mezzi pubblici.  Anche camminare fa bene, ma non si raggiungono gli stessi risultati.

L’appetito sessuale spegne la fame: ecco perché

Fare del buon sesso è come fare una grande mangiata grazie alla produzione  dell’ormone dell’amore, l”ossitocina’.  Infatti questa molecola (implicata anche nell’amore materno, nell’affetto, nell’allattamento) può ridurre l’appetito e il desiderio di ingerire cibi. Lo indica lo studio condotto in Gran Bretagna, presso l’Università di York, e presentato in Portogallo, nel convegno della Società per lo studio del comportamento alimentare.

teresitaforlano_hai-la-vagina-irritataGli esperti hanno osservato la quantità di ossitocina nel sangue di un vasto campione di individui di età compresa fra 27 e 50 anni e poi hanno eseguito un esame del Dna di ciascuno per analizzare il tipo di ”recettore per l’ossitocina” (OXTR), ovvero l”interruttore molecolare” cui si attacca l’ormone dell’amore per esercitare la sua azione.  A seconda del tipo di gene presente nel Dna di un individuo, l’ossitocina può lavorare in maniera più o meno efficiente: gli individui che hanno un gene OXTR più attivo, cioè che risponde meglio all’ossitocina, sono maggiormente al riparo dalle abbuffate, hanno cioè una personalità meno incline a questo tipo di comportamento.  In generale, quindi, l’ossitocina può frenare le abbuffate, quindi stimolarne il rilascio da parte dell’organismo, ad esempio attraverso l’attività sessuale, e potrebbe rappresentare una risorsa in più contro i disturbi del comportamento alimentare.

Attenzione alla pianta velenosa nei parchi: cinque bambini già rimasti ustionati

Sembra una normale pianta selvatica ma è molto pericolosa per l’uomo, si tratta della Pànace gigante o di Mantegazza. La pianta, di origine caucasica, si sta diffondendo anche in Italia, mentre in Gran Bretagna e nell’Europa Orientale costituisce una costante minaccia primaverile. A renderla temibile la sua linfa, che insieme a luce del Sole e umidità provoca ustioni gravi e dolorose vesciche, ma anche danni a lungo termine come cicatrici e persino la cecità.

pianta

La scorsa estate cinque bambini britannici di Bolton e Salford hanno riportato i segni dell’intossicazione dopo essere venuti a contatto con la pianta, e ora la segnalazione di una distesa di arbusti velenosi è stata fatta nell’area di Manchester, dove si dovrà provvedere allo sradicamento.  La pianta cresce solitamente in luoghi molto soleggiati e può arrivare ad un’altezza di tre metri. E’ molto importante evitare il contatto dirett, ma nel caso questo avvenisse i medici consigliano di lavare la parte interessata ed evitare l’esposizione alla luce solare per almeno 48 ore.

“Sei troppo cicciona per indossare quel bikini”: Jessica risponde così su Facebook

Lei si chiama Jessica Portelli ed è la protagonista di questa vicenda che ci arriva dalla Gran Bretagna, da Brighton per l’esattezza. La ragazza, 24enne originaria di Malta ma trasferita in Inghilterra, ha qualche chiletto in più, ma niente da vergognarsi: ne va fierissima e guardando le sue foto non possiamo che essere d’accordo con lei.

12936589_10156727184685065_6294053972010094721_n

Tutto è accaduto mentre era in fila in un negozio d’abbigliamento della sua città e aveva in mano un bikini pronta per provarlo nel camerino. Dalla fila di persone in attesa una ragazza le dice qualcosa di veramente poco elegante, davanti ad altre donne: “Sei troppo cicciona per indossare quel bikini”. Lei, offesa ma non troppo le ha risposto per le rime dicendole che non si vergognava delle sue dimensioni un po’ abbondanti e che dopo aver indossato quel bikini si sentiva perfettamente a suo agio. Divertita da quanto accaduto, Jessica ha deciso di scattarsi una foto proprio dall’interno del camerino, proprio mentre stava provando il costume. Poi ha voluto condividere il fatto con tutti i suoi amici Facebook: ha pubblicato l’immagine sul social network spiegando quanto accaduto e aggiungendo: “Un commento come quello avrebbe potuto uccidere una ragazza meno sicura di me, ma fortunatamente io mi sento perfettamente a mio agio. La fiducia è ciò che ti rende sexy e non le dimensioni del proprio corpo”.

Non usciva di casa e si vergognava a mettere il bikini: Sheryl perde 31 kg e cambia vita

20141120_83980_sheryl7Nuova vita per Sheryl Kearney, una ragazza di 23 anni di Cottesmore, in Sussex, che ha perso 31 Kg perché non si sentiva a suo agio con il suo corpo.
La donna, sposata e madre di due bambini, si era trasferita sull’isola di Cipro e proprio qui ha cominciato a ingrassare mangiando patatine fritte, hamburger e grassi a volontà, fino a raggiungere gli 89 chili. Il grasso in eccesso le impediva di andare in spiaggia perché si vergognava di indossare il bikini.
“Sarei voluta andare in spiaggia, ma ero troppo imbarazzata. E’ un peccato che abbia trascorso il mio primo anno di vita a Cipro chiusa in casa”, ha dichiarato la ragazza.LA SVOLTA Durante la gravidanza ha deciso che era arrivato il momento di cambiare: doveva cominciare a seguire una dieta sana.
Con l’aiuto di un dietologo, la signora Kearney ha adottato un nuovo regime alimentare, che include frutta fresca e yogurt magro per la prima colazione, verdure e pollo per il pranzo e lasagne fatte in casa per la cena. Ha perso 31 Kg e si è trasferita nuovamente in Gran Bretagna.