Caterina Balivo dimentica il reggiseno a casa

C_2_fotogallery_3085267_2_imageSi definisce un’acrobata in equilibrio fra lavoro, figli e social. Questa volta l’acrobazia è riuscire a non mostrare il seno nonostante la scollatura profonda della giacca e l’assenza di reggiseno sotto. Caterina Balivo si è presentata con un tailleur davvero sexy alla prima di The Post, il film di Steven Spielberg. Occhi puntati sul suo décolleté, ma “l’equilibrio” ha funzionato e gli obiettivi sono rimasti casti…

Salma Hayek choc: “Weinstein era il mio mostro, minacciò di uccidermi”

Nuove, pesanti accuse nei confronti di Harvey Weinstein, il potente produttore di Hollywood che, a distanza di anni, si è ritrovato accusato da decine di donne, molte delle quali attrici famose a livello mondiale. Una di queste è Salma Hayek, che si racconta in un editoriale sul New York Times: «Era un appassionato di cinema, un padre amorevole e un mostro. Per anni è stato il mio mostro».

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L’attrice messicana, che oggi ha 51 anni, spiega di aver rifiutato una serie di avances indesiderate quando hanno lavorato insieme nel 2002 per il film Frida. «Non faceva per me fare la doccia con lui, o lasciare che guardasse mentre io facevo la doccia, oppure permettergli di farmi un massaggio o praticarmi sesso orale», ha affermato Hayek. Ma racconta anche che Weinstein avrebbe minacciato di ucciderla dopo uno dei suoi rifiuti, e l’ha insultata verbalmente sul set.
Una volta iniziate le riprese, dice che le molestie sessuali si sono interrotte, ma la rabbia è aumentata e le richieste sono continuate: «Mi avrebbe permesso di finire il film se accettavo di girare una scena di sesso con un’altra donna, e ha chiesto nudità frontale completa». Hayek ha ceduto alla richiesta, ma dice che ha fatto molta fatica a filmare la scena: «Ho iniziato a tremare e a piangere. Non perché ero nuda con un’altra donna, ma perché ero nuda con lei per Harvey Weinstein…». «Mi sono nascosta dalla responsabilità di parlare con la scusa che c’erano già tante persone a far luce sul mio mostro», aggiunge : «In realtà, stavo cercando di evitare la sfida di spiegare tante cose ai miei cari».

Cecilia e Ignazio, promesse d’amore e baci

Cecilia e Ignazio sono la coppia più chiacchierata di questa edizione de Grande Fratello Vip. Tra scandali e momenti di gelosia, l’amore tra i due sembra andare a gonfie vele, entrambi sono al televoto e quindi potrebbero dividersi per un po’.

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Per questo Ilary Blasi ha voluto fare loro una sorpresa facendo rivivere loro il film del loro amore.
Se la cosa non vi sembra nuova è perchè l’idea è molto simile, per non dire presa in prestito da Barbara D’Urso e il suo “film emozionale”.
Al termine del video Cecilia ribadisce il suo amore per Ignazio e la sua voglia di chiarire con una volta fuori con Francesco Monte, e prima di salutare Ilary e rientrare nella Casa si baciano appassionatamente.

Sabrina Ferilli: candida, ma non troppo

E’ proprio vero che l’abito a volte non fa il monaco. Lo dimostra chiaramente Sabrina Ferilli che si è presentata sul red carpet della Festa del Cinema di Roma indossando un abito in netto contrasto con il ruolo che ha interpretato nel film The Place.

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Capelli lungi sciolti, sorridente e solare, Sabrina Ferilli ha scelto un outfit total white firmato Ermanno Scervino. Il candore del delicato vestito in pizzo, con inserti di georgette contribuisce a donarle un’aurea di positività. Peccato che il suo ruolo nel film sia assolutamente l’opposto! In The place, l’ultima fatica cinematografica di Paolo Genovese, l’attrice romana interpreta infatti una cameriera una sempre triste e angosciata, figura centrale della caffetteria, il “posto” in cui si svolge il film.

Vittorio Cecchi Gori dopo Valeria Marini, ecco il suo dramma: cosa fa e come vive oggi

Vittorio Cecchi Gori dopo Valeria Marini: ecco il suo dramma. Cosa fa e come vive oggi Dopo una carriera nel cinema e un amore profondo con Valeria Marini, Vittorio Cecchi Gori torna a comparire in video.

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A Storie Italiane di Eleonora Daniele, l’ex magnate del cinema racconta il suo dramma e la situazione che sta vivendo. ‘Sono solo e certe volte penso…’, queste le parole del produttore cinematografico italiano che svela quello che fa e come vive oggi.
Vittorio era uno dei produttori più ricchi e famosi d’Italia, ma oggi giorno non se la passa più così bene, a tanti anni di distanza dai fasti del cinema grazie a film come Il Postino e La Vita è Bella.
Legatissimo a Valeria Marini in alcuni degli anni più bui della sua vita, l’imprenditore si riferisce così alla sua ex partner: “Nei momenti difficili che capitano, la compagna della tua vita diventa quella che ti può sostenere e far resistere a tutte le avversità, Valeria in questo è stata meravigliosa”.
Oggi, purtroppo, Cecchi Gori è rimasto completamente da solo: “è il mio cagnolino Oscar a prendersi cura di me. Veramente, purtroppo sono rimasto solo. La solitudine mette paura e un uomo solo si trova davanti ad un momento difficile nella vita. E quando quest’anno mi sono trovato così, dopo tanti anni, sto sentendo un po’ di tristezza e avrei voglia di stare con una persona con cui trovarsi bene”.
La solitudine lo ha colto all’improvviso, ma gli resta la lucidità e la grande forza di una vita vissuta al massimo: “Bisogna cercare di mantenersi sereni e avere interessi. Il cinema è la mia vita, su cui ruota tutto. Vivo di ricordi e di cose belle”.
La Daniele lo ha invitato a partecipare alla trasmissione ogni sabato per raccontare un pezzo di storia del cinema dal suo punto di vista. Vittorio Cecchi Gori sarà così uno dei prossimi ospiti fissi di Storie Italiane: “Ho mezzo secolo di storia del cinema da raccontare, grazie per l’invito credo che sarà interessante”.
Questo ritorno in tivù potrà davvero essere una possibile rinascita per lui?

Rockefeller sposo: il matrimonio come il set di un film

ASOLO – «Sono felice». Lo ha detto ieri davanti a tutti Wyatt Rockefeller, prima di entrare nella Cattedrale di Sant’Anna e attendere la sua Julie Fabrizio per il fatidico sì. Sorriso smagliante, in smoking d’ordinanza, è arrivato in centro a piedi alle 15.45, a braccetto con la madre, bionda come lui, in elegante abito blu notte, trafilato di strass. Al suo fianco il padre Lerry, della ricca famiglia di mecenati e banchieri statunitensi. Davanti alla folla di curiosi, circa cinquecento, ad accompagnare il rampollo c’erano alcuni amici, come lui trentenni, in smoking.

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COME IN UN SET
Sembrava un set cinematografico, ma Wyatt, che ha già conquistato tutti con la sua solarità e il suo carattere estroverso, ha cercato il dialogo, salutando il pubblico. Tornerà ad Asolo? «Direi proprio di sì», ha risposto, continuando a sorridere. Poi, prima di scendere dalla scalinata, ha stretto la mano alle persone, soprattutto ai bambini. La chiesa, addobbata con dalie color rosa antico e melograni, mezz’ora prima della cerimonia era inaccessibile, mentre le operatrici dello staff controllavano la lista degli invitati in cima alla scalinata. Dress code: uomini in smoking, donne in abito lungo, con un paio di eccezioni. Colore must? Blu notte, ma anche il nero, scelto da molte delle invitate, damigelle comprese. Ma tra il nero, dominante, e i lunghi abiti sexy, con la schiena nuda, non mancavano delle macchie di colore, dal rosso al blu elettrico, dal multicolor a qualche abito floreale. E c’era anche chi, visto che il sole iniziava a calare, si è presentata con spalle e schiena coperte da una stola di pelliccia.
LA SPOSA
L’attenzione, dopo l’ingresso dei 120 invitati, tra cui un bimbo in carrozzina e un’amica in dolce attesa, era tutta orientata all’arrivo della sposa. Nel pomeriggio si era notato un maggiolone bianco addobbato con una coroncina di roselline. E proprio con l’auto bomboniera è’ arrivata Julie, anni, figlia di ricchi immobiliaristi, nata in Inghilterra ma di origini italiane. Trattandosi della cerimonia per il rinnovo delle promesse, e non del matrimonio vero e proprio, già celebrato, nessuno si aspettava il classico abito bianco. E invece Julie ha stupito tutti, mostrandosi con un lungo abito bianco, più classico che mai, con un piccolo strascico, di chiaro stile italiano, in raso e tulle. Dopo un ultimo controllo del trucco, aiutata dallo staff, e un sorso d’acqua, la splendida bruna, con il suo caschetto sciolto, richiamata dal pubblico, che la stava ammirando sia in cima alla scalinata che giù dalla chiesa, ha salutato tutti, emozionata. Poi, con velo che le copriva il viso, è entrata. Ad accompagnarla all’altare, la madre, originale, in lungo abito viola.

LA MUSICA
La cerimonia ha preso il via con brani di musica classica intonati dal coro della Venice Academy, diretto dal maestro Roberto Zarpellon, asolano, che ha anche suonato l’organo. Dopo il sì è ricominciata l’attesa per l’uscita degli sposi. Fuori, a prepararsi, c’era un complessino di amici musicisti newyorkesi, armati di sax, corno e trombone. La musica americana, al ritmo di When the saints go marching in è partita, e tutti gli invitati, a partire dalla madre di lui, hanno iniziato a ballare. Enrico Baggio dell’Henry’s Bar, era pronto con un banchetto per far degustare prosecco, che gli ospiti hanno apprezzato dal loro arrivo, giovedì, e grissini. Mentre il pubblico continuava ad ammirare i ricchi vip, come nel più tradizionale dei matrimoni, i loro fotografi hanno iniziato a scattare foto di gruppo e della coppia. «Grazie alla gente di Asolo!», ha urlato raggiante Wyatt. Poi marito e moglie hanno salito insieme la scalinata, mentre una pioggia di petali bianchi ricopriva i loro volti di un’incontenibile felicità. Mano nella mano, Wyatt e Juli, hanno proseguito verso il castello, mescolandosi tra le ali di folla che si sono aperte ai lati per farli passare. Nel giardino, dopo la consegna delle bomboniere, si è aperto il ricevimento, con la cucina della Locanda Da Baggio, musica e balli scatenati, nella tensostruttura allestita per l’occasione. Un clima di gioia, allegria e naturalezza, che ha contagiato tutti gli asolani.

“Chi ingrassa non è più bello”, bufera sul sequel di Biancaneve

Una polemica globale per un film che si ispira chiaramente al classico Disney ‘Biancaneve e i sette nani’ e realizzato dalla casa di produzione sudcoreana Locus. Il motivo è molto semplice: secondo i suoi detrattori, influenzerebbe i bambini invitandoli a discriminare le persone grasse. Si chiama ‘Red Shoes and the 7 Dwarfs’ (‘Scarpette rosse e i 7 nani’) ed è la storia di una ragazza che da un giorno all’altro si risveglia più grassa e trova i nani cresciuti.

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Teoricamente, la sua funzione è piuttosto educativa: la morale del film d’animazione è che tutti possono accettare il proprio corpo. A giudicare dalla didascalia usata in un manifesto promozionale, però, l’effetto ottenuto sarebbe l’esatto contrario. Nel banner, infatti, si legge: «Cosa accadrebbe se Biancaneve non fosse più bella e i 7 nani non così piccoli?».
Ad alimentare la polemica è stata la modella curvy Tess Hollyday, che da tempo si batte per le ‘taglie reali’ nel mondo della moda e che lotta contro le discriminazioni delle persone in base al loro peso. «Come può un’intera squadra di marketing approvare una cosa del genere? Perché va bene dire che ‘grasso=brutto’?», si chiede la ragazza su Twitter.
Tess ha anche ‘taggato’ nel tweet l’attrice Chloe Moretz, che presta la sua voce al personaggio di Biancaneve. La giovane statunitense si è dissociata: «Nessuno ha mai approvato una cosa del genere, il film parla di tutt’altro. Ho informato della cosa i produttori, la vera storia è un esempio e una lezione di vita per le bambine, tutto questo è assurdo».

Sesso con il cavallo, Cicciolina fa causa a Google: “Non sono io”

Cicciolina non ne può più: vedere il suo nome associato alla scena di sesso con un cavallo, in un vecchio film hard degli anni ’80, non le va proprio giù. E così Ilona Staller ha deciso di fare causa al colosso del web Google: ha chiesto la rimozione dei link che portano al filmato all’interno del motore di ricerca e un risarcimento recordi di 70 milioni di euro.

Gian Mattia D'Alberto - LaPresse16-12-2011 Milanospettacolotrasmissione Kalisperanella foto: Ilona Staller Gian Mattia D'Alberto - LaPresse15-12-2011 MilanKalispera  tv showin the photo: Ilona Staller

L’ex star del cinema a luci rosse ha affidato il caso al suo avvocato Luca Di Carlo: oltre al risarcimento per i danni di immagine, Cicciolina ha chiesto anche quello delle spese legali, che ammonterebbe a circa 9 milioni di euro. “Nel motore di ricerca di internet l’associazione di ‘Cicciolina’ con il ‘cavallo’ ha determinato gravissimi pregiudizi trattandosi di un suggerimento di ricerca del tutto infondato contrario al vero diffamatorio e lesivo della reputazione personale e professionale, ragion per la quale diffida Google Inc., in persona del legale rappresentante pro-tempore, a rimuovere tale associazione ed a risarcire i danni patrimoniali e non patrimoniali nella somma di 70 milioni di dollari in favore di Ilona Staller” ha commentato l’avvocato Luca Di Carlo. La pornostar spiega che nel film Cicciolina Number One, realizzato da Schicchi negli anni ’80, c’è una scena di sesso con un cavallo, ma non è stata lei a girarla. “È un’altra ragazza che si vede arrivare dal boschetto… anche perché la zoofilia è un genere che non mi è mai piaciuto. È vero che nei miei spettacoli c’era il serpente e l’arca di Noé ma sesso con animali mai”.

Chi vede film hot abitualmente (e lo ammette) è una persona migliore: ecco perché

Vedere film per adulti rende persone migliori? Non è una verità assoluta, ma a quanto pare questa è la tendenza che contraddistingue chi abitualmente guarda i porno e non ha alcun problema ad ammetterlo.

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Uno studio pubblicato sul Journal of Sex Research ha infatti smentito il falso mito dell’odio verso le donne che la pornografia provocherebbe. I ricercatori dell’università canadese dell’Ontario, che hanno somministrato questionari a circa 10 mila uomini e 14 mila donne che fruiscono abitualmente di film pornografici, hanno infatti scoperto che la passione dei lungometraggi per adulti non porta automaticamente gli uomini a considerare le donne come schiave sessuali. Se le donne che guardano abitualmente porno si considerano femministe, a stupire sono soprattutto le caratteristiche del fruitore maschile medio, il quale crede alla parità di diritti tra sessi e osteggia la società patriarcale.

Chiara Arrighi, su “Playboy” un nudo integrale da far impallidire i libertini del ‘700

Ha posato per alcune delle riviste più note, da “Gq” a “For Men” e “Maxim” ed è stata “Miss Supercinema”.

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Ma Chiara Arrighi non è solo un bel corpo: laureanda al Dams, sarà nel prossimo film di Paolo Virzì, “La pazza gioia”. Ma per il momento gioia la dà ai suoi ammiratori con un servizio su “Playboy” che non nasconde davvero nulla: Chiara è nuda in un servizio che ricorda i tempi libertini del ‘700.