Scollature a Sanremo: vince la “V”

Su Michelle Hunziker e sulle quattro donne in gara si è concentrata gran parte dell’attesa per quanto riguarda il look. Loro, consapevoli, hanno fatto del loro meglio: nella gara di seduzione sul palco dell’Ariston, non sono mancare le scollature degne di nota.

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La prima di Michelle Hunziker, profondissima, a “V”, strepitosa, subito bissata dalla stessa forma dell’abito di Annalisa, ha fatto temere il tris per la Vanoni. Per fortuna, Ornella ha puntato su una scollatura ampia ma non esagerata, sfoggiata con stile. La V si ritrova sull’outfit di Noemi, ma non è stato il punto che ha attratto l’attenzione.

Michelle Hunziker non delude nemmeno con gli altri abiti, spaziando dalla spallina sottile allo scollo all’americana, alle spalle nude dell’ultimo bellissimo outfit, firmato Armani Privé. Sceglie il taglio a cuore Nina Zilli con dettaglio monospalla e Sabrina Impacciatore, dolce e delicata con abito rosso.
Nella gallery il detaglio del décolleté e il nome dello stilista.

Elettra Lamborghini bisessuale: “Mi piacciono anche le donne”

In un’intervista a “Il Giorno” l’ereditiera più famosa del momento, Elettra Miura Lamborghini, nipote del fondatore del mitico marchio automobilistico, ha ammesso le sue tendenze bisessuali. La giovane ha lanciato il suo primo disco “Pem pem” e sta riempiendo le pagine dei giornali.

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Fa da copertina all’intervista un’immagine hot con la Lamborghini in bikini con il lato B in mostra e la pelle leopardata. Alle domande sul sesso ha risposto: “Mi piace l’uomo che va in palestra ma poi mangia quello che vuole, non quello ossessionato dal suo aspetto fisico. E poi, deve essere una persona che mi prende di testa, deve esserci una bella chimica”.
L’ereditiera 25 enne comunque giura di essere “singolissima”, ma di avere molta scelta. Del resto “Sono bisessuale conclamata. Mi piacciono i biondi e le bionde”.

Salma Hayek choc: “Weinstein era il mio mostro, minacciò di uccidermi”

Nuove, pesanti accuse nei confronti di Harvey Weinstein, il potente produttore di Hollywood che, a distanza di anni, si è ritrovato accusato da decine di donne, molte delle quali attrici famose a livello mondiale. Una di queste è Salma Hayek, che si racconta in un editoriale sul New York Times: «Era un appassionato di cinema, un padre amorevole e un mostro. Per anni è stato il mio mostro».

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L’attrice messicana, che oggi ha 51 anni, spiega di aver rifiutato una serie di avances indesiderate quando hanno lavorato insieme nel 2002 per il film Frida. «Non faceva per me fare la doccia con lui, o lasciare che guardasse mentre io facevo la doccia, oppure permettergli di farmi un massaggio o praticarmi sesso orale», ha affermato Hayek. Ma racconta anche che Weinstein avrebbe minacciato di ucciderla dopo uno dei suoi rifiuti, e l’ha insultata verbalmente sul set.
Una volta iniziate le riprese, dice che le molestie sessuali si sono interrotte, ma la rabbia è aumentata e le richieste sono continuate: «Mi avrebbe permesso di finire il film se accettavo di girare una scena di sesso con un’altra donna, e ha chiesto nudità frontale completa». Hayek ha ceduto alla richiesta, ma dice che ha fatto molta fatica a filmare la scena: «Ho iniziato a tremare e a piangere. Non perché ero nuda con un’altra donna, ma perché ero nuda con lei per Harvey Weinstein…». «Mi sono nascosta dalla responsabilità di parlare con la scusa che c’erano già tante persone a far luce sul mio mostro», aggiunge : «In realtà, stavo cercando di evitare la sfida di spiegare tante cose ai miei cari».

Francesca Giuliano, la ‘Anni 50’ di Bonolis: “Natale da sola, la mia ultima storia mi ha segnata in negativo”

Sembra il titolo di un cine-panettone ma è la realtà che vive Francesca Giuliano, la bellezza Anni ’50 del programma televisivo “Avanti un Altro” di nuovo in onda da Gennaio su Canale 5. Ancora single, sembra proprio che non riesca a trovare la sua anima gemella e confessandosi ai microfoni di Alex Achille in Radiochat.it, ha raccontato per la prima volta di aver subito, in passato, una violenza.

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“Passerò le feste di Natale in famiglia accanto a mia madre ma non vi nascondo che inizio a sentire la mancanza dell’affetto di un vero uomo che si prenda cura di me. In realtà, potrei averne a decine ma trovo soltanto ragazzi che vogliono divertirsi mentre io cerco una storia seria”.
“Non sono stata molto fortunata nei rapporti e in particolare la mia ultima storia sentimentale, ha segnato in negativo la mia esistenza. Non voglio per il momento dirvi altro, posso soltanto aggiungere che da sempre e a maggior ragione dopo questa brutta esperienza, combatto la violenza sulle donne”.

Cinquanta interventi in tre anni per somigliare a Angelina Jolie, ecco gli effetti choc

Voleva a tutti i costi somigliare alla sua beniamina Angelina Jolie, una delle donne più sexy al mondo. La ricerca frenetica di quella bellezza che per lei era così perfetta le ha portato molta fama, anche grazie al web, ma gli effetti degli interventi chirurgici, una cinquantina in meno di tre anni, sono devastanti.

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A 19 anni il primo intervento, a cui ne sono seguiti altri, probabilmente a buon mercato e senza le opportune precauzioni mediche. Mentre cercava di dimagrire sempre di più, il suo viso cambiava forma fino ad assumere un aspetto decisamente preoccupante.
Con il passare del tempo (e delle operazioni), l’evoluzione dell’aspetto della ragazza è diventata così impressionante da farle guadagnare centinaia di migliaia di follower su Instagram.
Inevitabilmente, sono arrivati anche gli haters, che senza pietà hanno attaccato una ragazza che si è fatta del male da sola e andrebbe solamente aiutata. Della Jolie non c’è proprio nulla, non bastano neanche le lenti a contatto dello stesso colore degli occhi della celebre attrice, ex moglie di Brad Pitt.
La storia di Sahar, che dovrebbe essere un monito sui rischi degli eccessi della chirurgia estetica, è stata raccontata anche da Unilad.
«Sembri uno zombie», scrivono molti utenti. Altri infieriscono ancora di più: «Hai chiesto al chirurgo di farti sembrare un cadavere vecchio di tre giorni?».

“Io, picchiata e umiliata per tre anni”. Laura Tangherlini, giornalista Rainews, racconta gli abusi del compagno

1386870774022.jpg--FUNWEEK.IT – Nel giorno della violenza sulle donne, la conduttrice e giornalista di Rainews Laura Tangherlini decide di parlare e sfoga la sua rabbia contro quell’uomo che l’ha massacrata di botte e l’ha umiliata per tre anni. Si tratta di un ragazzo libanese, cristiano maronita. “Un tipo alla Raz Degan”, come lo ha definito la stessa giornalista.

Gli uomini preferiscono le donne con il lato b “a mandolino”. Ecco perché

ROMA – Secondo voi perché gli uomini a letto preferirebbero le donne con il lato B “importante”? E, al di là delle ovvie risposte, è proprio la scienza a spiegarlo.
Come riporta il sito di Radio105, secondo una ricerca condotta dalla Bilkent University il segreto sarebbe nella curvatura della spina dorsale. La curvatuta a 45 gradi farebbe sembrare il lato B più grande e questo attrarrebbe i maschietti per un motivo ben preciso.

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L’esperto David Lewis ha spiegato: “Gli uomini spostano l’attenzione sul sedere ottenendo informazioni sulla spina dorsale della donna senza nemmeno rendersene conto”. Il ricercatore sostiene che la curvatura abbia attratto i maschietti fin dall’antichità, perché permetteva alle donne di cercare cibo anche se incinte e di avere figli senza danneggiare la schiena.
Le donne che non hanno il lato b a mandolino sarebbero più limitate nei movimenti durante la gravidanza e avrebbero una pressione sui fianchi dell’800 per cento. Il motivo dell’interesse dell’uomo per questo tipo di fondoschiena sarebbe quindi per fini evoluzionistici. La donna con il lato b a mandolino sarebbe la partner ideale. Senza contare che è anche sexy…

Raffaella Carrà: “Mio padre mi chiamava per sapere se ero vergine”

Raffaella Carrà si racconta in una lunga intervista a Massimo Gramellini sul Corriere della Sera, in cui svela alcuni retroscena dolorosi della sua infanzia.

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“Mi hanno cresciuta due donne. Tre, contando la nurse inglese. Mia mamma Angela Iris fu una delle prime a separarsi nel dopoguerra. Non si risposò più. Nonna Andreina era rimasta vedova di un poliziotto di Caltanissetta. Mi vergognavo di non avere avere una figura maschile. Mio padre è stato un uomo buono e intelligente, ma inaffidabile. Non aveva alcun senso della famiglia”.
Durante l’adolescenza i primi incontri con l’altro sesso, ma non ha mai voluto bruciare le tappe: “Uscivo solo con i gay. Quando in sala faceva buio, loro non cercavano di tastarti. Il babbo ogni tanto mi telefonava per chiedermi se ero ancora vergine, minacciando in caso contrario di togliermi da mia madre e dal centro sperimentale. Ero così terrorizzata che fino ai 18 anni non mi sono lasciata toccare da nessuno”
“Il babbo che cercavo l’ho trovato in lui, che aveva 11 anni più di me. Finalmente mi sono rilassata”, spiega riferendosi a Gianni Boncompagni, ex compagno e amico recentemente scomparso.
Infine un accenno alla sua figura come icona gay e ai diritti delle persone omosessuali: “Sono andata a ricevere il World Pride 2017 all’ambasciata italiana. Nel riceverlo ho detto: vivete questa settimana in allegria, ma le lotte non sono finite. C’è ancora ‘mucho camino’ da compiere per abbattere i pregiudizi”.

Carolyn Smith: “Ora mi sento bella, non vergognatevi di voi stesse”

Ha affrontato con coraggio il nemico peggiore, la malattia che le ha stravolto la vita. Ma ora Carolyn Smith è pronta ad affrontare il futuro con un piglio diverso. Per il settimanale “Gente” ha deciso di posare in costume da bagno per la prima volta da quando nella sua vita è entrato “l’intruso”, per dare un messaggio alle donne. “Mi sento bella – dice – ma accettarmi così è stata dura”.

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Ballerina, coreografa di fama internazionale e presidente di giuria in “Ballando con le stelle”, dopo un periodo duro davanti lo specchio, ha deciso di svoltare. Durante il calvario fuori e dentro l’ospedale, non si è mai arresa. Ha continuato a lavorare e sorridere, motivando prima gli altri e poi se stessa.
Oggi consapevole di quanto sia importante la positività nella vita di tutti i giorni, lancia dei messaggi forti. “Ragazze, è inutile piangersi addosso; meglio sorridere – dice per poi aggiungere -. Dopo l’operazione ero smarrita. Alle donne dico: il tumore è ancora un tabù, ma guai se arrivate a vergognarvene!”. Impegnata nel sociale e non solo, promette di non mollare e di voler continuare a lottare per se stessa e tutte le donne con progetti che possano contribuire nel dare consapevolezza e luce a un’argomento che non può essere ancora un tabù.

Ogni quanto bisogna lavarsi i capelli? Il consiglio degli esperti è sorprendente

Tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo chiesti “Ogni quanto andrebbero lavati i capelli?”. Con lo smog e la vita quotidiana siamo portati infatti a lavarli sempre più spesso. Ma il parere degli esperti sembra differire… Come riporta il sito del New York Times, Jeff Chastain, hair stylist di New York, afferma che i capelli delle donne andrebbero lavati non più di una o due volte alla settimana: “Meno shampoo – dice – significa capelli più forti e più lunghi”.

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Non è tutto, il parrucchiere americano dà anche un consiglio sorprendente: “Usate il balsamo al posto dello shampoo”. Motivo? Ha minori proprietà detergenti ed è meno invasivo. Il consiglio è soprattutto per le donne con i capelli ricci che – secondo Chastain – avrebbero ancora meno bisogno di lavaggi. Per quanto riguarda gli uomini, l’hair stylist suggerisce di lavare i capelli con lo shampoo una volta a settimana e i restanti giorni con il balsamo. Ma se i capelli delle donne al secondo o terzo giorno di lavaggio diventano grassi? L’esperto consiglia lo shampoo secco.