Peli in mostra, la foto di auguri di Madonna e della figlia Lourdes scatena l’ira dei fan

‘Ma non ti vergogni?’, la figlia di Madonna ci ricasca ancora una volta. Per augurare buon anno a tutti i fan, Madonna e la figlia Lourdes hanno postato una foto insieme sui social, ma proprio quello scatto ha acceso gli animi degli utenti.
Lourdes Maria Ciccone Leon ha mostrato di nuovo i peli sotto le ascelle. Ecco l’immagine che ha scatenato le critiche.

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Non è la prima volta che Lourdes Maria Ciccone Leon porta avanti la sua campagna contro la depilazione. In diverse foto si è mostrata con sopracciglia incolte e peluria sul corpo. Ma lo scatto social condiviso con mamma Madonna per l’inizio del 2018 ha scatenato i fan che gliene hanno dette di tutti i colori.

La figlia di Madonna e i peli sotto le ascelle che non piacciono ai fan
“Noi siamo pronte per il 2018”, hanno postato Madonna e la figlia su Instagram, pubblicando una foto che mostra la popstar alle spalle di Lourdes e quest’ultima che l’abbraccia all’indietro tirando su le braccia. Proprio con questa posa la figlia di Madonna mostra i peli sotto le ascelle, indignando il popolo del web.

“Ma che schifo, tagliati quei peli“, è stato uno dei commenti di non gradimento. “Ma non ti vergogni?“, ha scritto un altro. E le critiche sono scese a raffica.

Con una mamma come Madonna, Lourdes Maria Ciccone Leon non avrà problemi a digerire tante polemiche, anche perché, senza alcun dubbio, quella posa era voluta. Già lo scorso aprile i paparazzi l’avevano sorpresa al mare, in bikini, con l’antiestetica peluria.

Natalia Estrada, la nuova vita dopo ‘Il Ciclone’: ecco come vive oggi lontano dalla tv

Che fine ha fatto Natalia Estrada? Se avete avuto un po’ di nostalgia nel rivederla ne Il ciclone andato in onda il 26 dicembre su Italia 1, sappiate che l’ex showgirl ha cambiato completamente vita. Ecco cosa fa da qualche anno a questa parte.
Anno dopo anno – in seguito alla fine della storia d’amore con Paolo Berlusconi, durata dal 2001 al 2006 – la bella Natalia si è allontanata (e disintossicata) dal mondo dello spettacolo. Da qualche anno a questa parte, infatti, vive in un ranch immerso nella natura e circondata dai suoi adorati cavalli.

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Come scriveva nel 2014 a DiPiù, in una lettera indirizzata al suo amico giornalista Gigi Reggi, ora è una cavallerizza affermata che non ha più nulla a che fare con la televisione:
“A casa non ho la TV, non vado in città a prendere aperitivi o a fare la spesa. Vivo in campagna con cani, cavalli e bestiame. Nei fine settimana – continua – mio marito e io ci spostiamo per l’Italia tenendo corsi di equitazione”.
Appese le scarpette al chiodo, Natalia Estrada oggi si dedica con tutta se stessa al benessere dei suoi animali e ha un rapporto tutto particolare con i cavalli che monta.
“Mi auguro che qualcuno, pur non avendo contatto con i cavalli, riesca a capire quanta cultura e ricchezza ci sono nell’andare a cavallo, nel praticare l’equitazione, così potrei smettere di dovere spiegare e quasi giustificare come è la mia quotidianità”.

Calabrone killer, dalla Cina all’Italia: la sua puntura può uccidere

Nove italiani su 10 vengono punti almeno una volta nella vita da un’ape, una vespa o un calabrone. E fino a 8 su 100 possono sviluppare una reazione allergica di varia gravità al veleno di imenottero: da sintomi locali importanti allo shock anafilattico, fino alla morte. Ogni anno nel nostro Paese sono circa 10 i decessi accertati e, apicultori a parte, i più vulnerabili sono gli anziani. In vista dell’estate, stagione in cui i pungiglioni colpiscono duro, torna la campagna ‘Punto nel vivo’, patrocinata da FederAsma e Allergie Onlus-Federazione italiana pazienti.

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Nel mirino degli esperti entra in particolare la vespa velutina, al secolo ‘calabrone killer’: una sorta di ‘specie aliena’, spiegano, particolarmente pericolosa per l’uomo perché priva di nemici naturali. Con ogni probabilità quest’anno sarà più presente nei cieli della Penisola.  ‘Punto nel vivo’, giunta alla seconda edizione e realizzata con il contributo incondizionato di ALK-Abellò, proseguirà fino a ottobre inoltrato attraverso vari canali: una pagina dedicata su Facebook (www.facebook.com/puntonelvivo, con più di 11 mila fan) offre consigli sull’uso dell’immunoterapia specifica come prevenzione e dell’adrenalina autoiniettabile come trattamento d’emergenza, e informazioni sugli oltre 80 centri di allergologia che aderiscono all’iniziativa; volantini e poster saranno diffusi in più di 200 pronto soccorso italiani; un corso gratuito di formazione a distanza (Fad) insegnerà agli specialisti in medicina d’urgenza il percorso diagnostico-terapeutico più adeguato a gestire eventuali allergie al veleno di imenotteri, un’affollata famiglia che conta oltre 100 mila specie di insetti. Coordinatrice della campagna Maria Beatrice Bilò, allergologa degli ospedali Riuniti di Ancona.  Le persone che registrano il maggior numero di reazioni allergiche al veleno di imenotteri sono gli apicultori: il rischio al quale sono esposti è di tipo professionale e li porta a subire praticamente un terzo (32%) delle reazioni sistemiche complessivamente causate dai pungiglioni. Escludendo gli addetti ai lavori, una particolare attenzione va rivolta agli anziani che diventano allergici agli imenotteri: «Il loro problema – precisano gli esperti – consiste nel rischio di sviluppare reazioni più gravi nella fragilità, dovuto nella maggioranza dei casi alla presenza di patologie concomitanti, specie le malattie cardiovascolari. Meno esposti al pericolo di reazioni gravi i bambini», tranquillizzano invece i promotori della campagna.  I riflettori dell’edizione 2016 sono puntati però sulla vespa velutina. Originaria della Cina, ha cominciato ad allarmare l’Italia la scorsa estate quando dalla Francia ha scavallato le Alpi arrivando a regioni del Nord Ovest come Piemonte e Liguria. Ribattezzata appunto calabrone killer, può essere confusa con il nostro calabrone comune, ma mostra sostanziali differenze. È più piccolo, evidenziano gli specialisti, è lungo circa 3 centimetri contro i 4 cm del calabrone e ha colori diversi: antenne nere e zampe bicolori giallonere. Poiché il ‘piatto’ preferito dalle sue larve sono le api, la vespa velutina rappresenta una minaccia sia per la biodiversità vegetale sia per le colture agricole basate sull’impollinazione delle api. Oltre ai rischi ambientali, ci sono quelli per la salute: a detta degli esperti «si tratta di una specie aggressiva che può infliggere punture pericolose, potenzialmente letali per l’uomo».  La sua presenza, dunque, rende ancora più importante disporre di armi mirate in caso di necessità. E su questo fronte FederAsma e Allergie Onlus lanciano un appello: «Desideriamo che ‘Punto nel vivo’ segnali una volta ancora ai cittadini e alle istituzioni la necessità di correggere un problema che vede l’Italia muoversi a 2 velocità nell’accesso a importanti terapie salvavita – afferma Massimo Alfieri, presidente dell’associazione – Ci riferiamo all’immunoterapia specifica che a oggi non è rimborsata in tutte le regioni italiane, pur rappresentando secondo gli esperti l’unica terapia in grado di regolare la risposta immunitaria nei soggetti allergici, proteggendoli da successive reazioni nel lungo termine».  In Lazio, Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna non è previsto nessun tipo di rimborso, citano per esempio i promotori della campagna, mentre in Piemonte e in Puglia ci sono facilitazioni: nel primo il paziente paga il 50% del prezzo praticato al sistema sanitario regionale, nella seconda il rimborso viene stabilito in base al reddito Isee. «Questa disparità di trattamento, a fronte di linee guida scientifiche chiare, non dovrebbe essere possibile. Per questo motivo – conclude Alfieri – ci batteremo affinché i diritti dei pazienti all’accesso dell’immunoterapia, siano gli stessi in tutta Italia».

Belle senza ritocchi (e senza complessi): tutti pazzi per la modella curvy

Belle al naturale, senza filtri o ritocchi di Photoshop. E soprattutto senza farsi influenzare dalla percezione che gli altri hanno del nostro corpo. Questa la filosofia alla base di un servizio fotografico realizzato per una campagna di Aerie, casa statunitense specializzata nella produzione di intimo e costumi da bagno.

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Per questo motivo, la testimonial d’eccezione è stata una giovanissima modella curvy, Barbie Ferreira, che sta facendo impazzire il web. «Barbie è bella e forte, non ha avuto paura a mettersi in mostra, per questo crediamo sia la modella giusta per questa campagna» – ha spiegato la numero uno di Aerie, Jen Foyle – «Il nostro slogan, non a caso, è questo: ‘Perché ritoccare la bellezza? La vera te è sexy’».

Truccarsi metà viso, l’ultima battaglia social delle donne: ecco perché lo fanno

Esaltazione della bellezza naturale? Nulla da dire, ma la vanità è donna e cercare di sentirsi belle e in ordine non è certo un peccato.

20150626_101122_112919488_e7c510b7_568c_4ece_81f6_fdcda5Sui social in questi giorni, a tal riguardo, è partita una vera e propria campagna che vuole rispondere alle provocazioni di chi sostiene la bellezza naturale, chi è contro il make up, chi sostiene che la donna sia artefatta solo per piacere agli altri. «Io non mi voglio vergognare. Non mi trucco per gli altri, mi trucco per me stessa», questo il motto della protesta partita con l’hashtag #ThePowerOfMakeUp.

Sole e abbronzatura, le 10 regole per non rischiare

Abbronzatura, la campagna “Il Sole per amico” (www.ilsoleperamico.it) ha stilato deici regole per prendere il sole in sicurezza:

costume-da-bagno-tendenze-moda-primavera-estate-2012-modelli-colori-trikini1) Evitare le esposizioni eccessive al sole e le conseguenti scottattute se si ha un fototipo chiaro, 1 o 2

2) Esporsi gradualmente per consentire alla pelle di sviluppare la naturale abbronzatura

3) Proteggere soprattutto i bambini, quelli al di sotto di un anno non devono essere esposti al sole

4) Evitare di esporsi nelel ore centrali della giornata, dalle 11 alle 15

5) Utilizzare indumenti per proteggersi, cappello con visiera, camicia, maglietta e occhiali da sole

6) Approfittare dell’ombra naturale o degli ombrelloni, tettoie

7) Usare creme solari adeguate al proprio fototipo, con filtri per i raggi uva e Uvb, in caso di allergia o intolleranza al sole consultare il dermatologo

8) Le creme solari devono essere applicate in dosi adeguate e più volte durante l’esposizione

9) Alcune parti del corpo sono da proteggere in modo aprticolare: naso, orecchie, petto, spalle, cuoio capelluto se calvi

10) Evitare l’utilizzo delle lampade abbronzanti che invecchiano ancora più precocemente la pelle e sono vietate ai minori

L’allarme dei medici: Isabeli è troppo scura

154511693-230e4dd7-03a1-4a4a-ab9c-ba8418a48789Isabeli Fontana è troppo scura nella campagna dei costumi H&M e i medici insorgono chiedendo di “schiarire” le immagini. L’allarme viene lanciato dal professore Ralph Braun dell’Ospedale universitario di Zurigo: “L’abbronzatura della modella nelle foto è allarmante. Molte persone, soprattutto giovani potrebbero emularla cercando di diventare troppo scuri, oltre quanto concesso dal loro fototipo”. I medici concordano con lo specialista, e parlano ormai sempre più spesso di “tanorexia” per le persone che hanno una “addiction” all’esposizione solare. Spesso sono donne che si espongono ore e ore senza proteggersi cercando di diventare scure oltre l’immaginazione. Solo così infatti si sentono “bene”. Forse nel caso di Isabeli i make up artist hanno solo esagerato con l’abbronzatura spray, spesso usata quando si devono scattare immagini di costumi da bagno. Ma certo l’abbronzatura estrema della campagna, visto anche l’incarnato di Isabeli nelle immagini reali, lascia perplessi.