30/10/2011

L’olio naturale giusto per la tua pelle

Gli oli di origine vegetale sono da sempre un punto fermo nel benessere e della cura personale, ma negli ultimi anni stanno vivendo un vero e proprio boom. Ci aiutano a rendere la pelle più elastica a idratare i punti più critici come mani, piedi, décolleté che possono essere inariditi da sole, vento, freddo.
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Gli oli naturali, ricavati da piante e fiori, offrono il vantaggio di garantire una protezione dolce, adatta anche alle pelle più sensibile poiché non contengono conservanti o elementi chimici.
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Conoscere gli oli vegetali
Il componente principale, quello che determina i benefici di questi prodotti cosmetici, è la ‘frazione insaponabile’ cioè quella parte dell’olio che a contatto con la soda non si trasforma in sapone. Questo componente è foto protettivo e ricco di fitosteroli, vitamine lipofile come il betacarotene ma anche lo squalene che stimola la formazione di nuovo collegane e favorisce la rigenerazione cellulare. Vitamina E ed acidi grassi essenziali sono gli altri ingredienti che contribuiscono a rendere gli oli cosmetici dei potenti anti–age.

Gli oli sono quindi fondamentali per riportare benessere nelle pelli troppo secche oppure opache grazie alla loro azione emolliente e restituiva. Sono gli acidi grassi a fare da collante nello strato più profondo della pelle, rinforzano anche le cellule dello strato più superficiale e diminuiscono le perdite d’acqua. Questi prodotti sono anche molto utili per eseguire un massaggio tonificante o drenante ma donano lucentezza anche ai capelli secchi ed alle chiome dai colori spenti.

I vari tipi di oli e i loro benefici
Olio di macadamia - è un rinforzante della pellicola idrolipidica
Olio di borragine - cementa il tessuto intracellulare
Olio di argan - difende dalle aggressioni ambientali e dalla secchezza cutanea
Olio di enotera - indicato per lenire i rossori dopo la depilazione
Olio di mandorle dolci - ottimo per calmare il prurito e prevenire le smagliature
Olio di kigelia africana - contrasta il rilassamento della cute delicata del seno
Olio di crusca - agisce come filtro UVA
Olio di palma - è ricco di betacarotene.

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14/10/2011

Ginnastica fai da te per mani gonfie

esercizi ginnastica a casa, esercizi ginnastica a casa per mani gonfie, esercizi ginnastica mani gonfie, esercizi ginnastica per mani, esercizi mani, esercizi mani gonfie stretching, esercizi stretching mani, ginnastica a casa mani gonfie, ginnastica a casa per mani gonfieNella stagione invernale, le nostre mani si screpolano, contro il freddo possiamo proteggerle applicando una crema nutriente mattina e sera: ma per renderle più belle, eseguiamo un accurato massaggio, che è molto efficace oltre a far assorbire la crema, per sciogliere i ristagni.

Le mani gonfie, sono sintomo di stasi linfatica e di rallentamento metabolico. Un altro consiglio per la cura delle mani è quello di lavarle con una soluzione di latte tiepido dove avremo stemperato un cucchiaio di sale marino integrale (del tipo fine). Massaggiare bene il composto su dorso, unghie e palmo, risciaquiamo con acqua tiepida. Ebbene, dopo questo trattamento naturale, avremo delle mani bianche, lisce e levigate e prive di gonfiori.


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Le cure per le mani, semplici abitudini

Le donne generalmente amano truccarsi e hanno cura dei i loro occhi o del loro sorriso, ma non  prestano molta attenzione alla cura delle loro mani. Limano le unghie, si mettono lo smalto… e tutto si limita a queste due operazioni, credendosi a posto… Come ultima tappa della toilette è anche la più mancata, bisogna riconoscerlo. In effetti, la cura delle mani dovrebbe cominciare con delle abitudini semplici che dovrebbero essere istintive. Innanzitutto proteggetele dai loro nemici: il freddo, il caldo, i detergenti troppo violenti, i detersivi, il bagnarsi e spesso le mani, i lavori troppo pesanti, portando dei guanti: guanti di gomma quando lavate i piatti, grossi guanti di pelle per il giardinaggio; fategli fare della ginnastica.

 

I pianisti hanno delle “buone mani” perché in più del suonare, ogni giorno, per acquisire agilità, obbligano le loro dita a certi esercizi: mettete le mani sul tavolo, piatte, alzate le dita, e una per una, più in alto possibile per venti volte ognuna. Chiudete ed aprite con forza le mani, dita ben tese, dieci volte di seguito. Fate battere le dita sul tavolo, con  la mano curva come se teneste un arancio e fate lavorare tutte le dita separatamente. Il gomito appoggiato sul tavolo, fate girare la vostra mano intorno al polso nei due sensi. Sempre con lo scopo di dare forza alla vostra mano, stringete con forza una pallina di plastica tra le dita o cercate di strappare un giornale piegato in due, poi in quattro ecc… Tutti gli esercizi, come quello di lavorare la pasta, sono eccellenti!

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Massaggiatele ogni tanto con una crema grassa (alla glicerina per esempio) per migliorarne la circolazione, nella maniera seguente: il gomito appoggiato sul tavolo, massaggiate prima il palmo di ogni mano dalla base delle dita verso il polso, poi il dorso della mano, sempre verso il polso. Fate la stessa cosa per le dita che massaggerete una dopo l’altra, dall’estremità verso la base facendolo con il pollice, l’indice e il medio; lavatevi spesso le mani: sono ricettacolo di microbi. Comunque evitate l’acqua troppo fredda o troppo calda. Soprattutto prendete l’abitudine di asciugarvele molto bene evitando le salviette di carta, che irritano l’epidermide, e l’asciugatore ad aria calda che le disidrata. Se la vostra pelle è molto secca e sopportate male i frequenti lavaggi, alternate un sapone normale con un sapone acido. Potete anche addolcire l’acqua con un cucchiaino di borato di sodio.

Bollicine su mani e piedi: la disidrosi

La disidrosi è una forma di dermatite molto frequente che colpisce mani e piedi soprattutto, ma non solo,  nella stagione calda. Quando questa forma di dermatite è accompagnata da una componente infiammatoria, viene detto eczema disidrotico ed è uno degli eczemi alle mani più frequenti.bollicine-mani-300x184.jpg
Si manifesta con la comparsa di bollicine piene di siero sui palmi delle mani o fra le dita che provocano  a volte un forte prurito. Dopo qualche giorno dalla comparsa, le vescicole di solito si appiattiscono e si essicano squamandosi e formando delle crosticine.  La durata del fenomeno è di 1-2 settimane ma si ripete per periodi di 2-3 mesi e ha recidive stagionali in primavera e estate.
La disidrosi può essere considerato un eczema a diversi stimoli; possiamo individuarne quattro: eczema da contatto, da germi, atopici e da sostanze che agiscono per via internistica, idiopatiche, cioè senza una causa responsabile. Pertanto diverse sostanze possono provocare lo stesso eczema.
Alcuni allergeni, sia derivanti da alimenti quali il nichel (in soggetti allergici al nichel una dieta ricca di alimenti che lo contengono provoca reazioni cutanee) o che vengono a contatto diretto con la cute (balsami, tinture ed altre sostanze chimiche) possono provocare una reazione su palmo e dita delle mani.

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