Il segreto per la felicità? Lo rivela la scienza: “Sesso e…”

Il segreto della felicità? Secondo la scienza alla base della felicità ci sarebbero due ingredienti imprescindibili: uno è il sesso e l’altro…
Il secondo ingrediente sarebbe il sonno. Come riporta il sito ilGiornale, uno studio condotto dall’Oxford Economics e dal National Centre for Social Research dimostrerebbe come siano questi due ingredienti alla base della felicità.

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L’indagine, condotta su 8.250 partecipanti, avrebbe dimostrato come in particolar modo il sonno sia legato a una migliore qualità della vita. E il 60 per cento degli intervistati affermerebbe di riposare bene. La gratificazione sessuale invece sembrerebbe più difficile da raggiungere, ma aumenterebbe di gran lunga la gratificazione personale. Solo il 35 per cento degli intervistati dice di essere soddisfatto della propria vita sessuale.
Secondo lo studio, solo coloro che sono gratificati sessualmente e riescono a riposare bene possono incrementare la felicità percepita anche del 15-20 per cento.

Gli uomini preferiscono le donne con il lato b “a mandolino”. Ecco perché

ROMA – Secondo voi perché gli uomini a letto preferirebbero le donne con il lato B “importante”? E, al di là delle ovvie risposte, è proprio la scienza a spiegarlo.
Come riporta il sito di Radio105, secondo una ricerca condotta dalla Bilkent University il segreto sarebbe nella curvatura della spina dorsale. La curvatuta a 45 gradi farebbe sembrare il lato B più grande e questo attrarrebbe i maschietti per un motivo ben preciso.

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L’esperto David Lewis ha spiegato: “Gli uomini spostano l’attenzione sul sedere ottenendo informazioni sulla spina dorsale della donna senza nemmeno rendersene conto”. Il ricercatore sostiene che la curvatura abbia attratto i maschietti fin dall’antichità, perché permetteva alle donne di cercare cibo anche se incinte e di avere figli senza danneggiare la schiena.
Le donne che non hanno il lato b a mandolino sarebbero più limitate nei movimenti durante la gravidanza e avrebbero una pressione sui fianchi dell’800 per cento. Il motivo dell’interesse dell’uomo per questo tipo di fondoschiena sarebbe quindi per fini evoluzionistici. La donna con il lato b a mandolino sarebbe la partner ideale. Senza contare che è anche sexy…

Anche i maschi hanno la vagina: la scoperta choc svela la verità

Anche gli uomini avrebbero la loro vagina: a parlarne è la rivista Focus che afferma che la vagina maschile si trova all’interno della prostata, a metà tra i due condotti eiaculatori. In questa dettagliata porzione anatomica, ci sarebbe l’otricolo prostatico, vale a dire una cavità cilindrica profonda 1-2 centimentri che ha proprio l’esatta struttura anatomica della vagina femminile.

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Ad analizzare questa incredibile scoperta è Vincenzo Puppo, ricercatore presso il Centro Italiano di Sessuologia, che ha pubblicato numerosi articoli su BMJ Case Reports e Clinical Anatomy. Lo studioso conferma che il corrispettivo maschile della vagina è proprio l’otricolo prostatico. Allo stesso modo, l’equivalente del glande, nelle donne, è il clitoride.

Il “trucco sessuale” che fa vivere più a lungo. Ma non a tutti piacerà

Dimenticate i suggerimenti sull’alimentazione sana, la meditazione e lo stile di vita. Secondo uno studio recente, il segreto per vivere meglio e più a lungo si nasconde sotto alle lenzuola. Secondo una ricerca dell’Università di Sheffield il segreto per invecchiare con grazia è la completa astinenza sessuale. Il Dr Michael Siva-Jothey, che ha guidato il team di ricercatori, ha intrapreso il progetto a partire dall’osservazione che le suore nubili tendevano a vivere più di coloro che praticano sesso abitualmente.

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Osservando il comportamento di una specie di coleottero (Tenebrio molitor) che si accoppia quotidianamente e ha un ciclo vitale brevissimo, i ricercatori hanno esaminato come il sesso influenzi le aspettative di vita. Il Dr Shiva-Jothey ha spiegato: “I coleotteri che si accoppiano muoiono prima dei coleotteri che non si accoppiano. Il meccanismo non è lo stesso negli esseri umani, ma il principio è lo stesso. Nei coleotteri, l’accoppiamento rilascia ormoni necessari per la produzione di spermatozoi in un maschio o di uova in una femmina che ha un effetto negativo sul sistema immunitario”. Così ogni atto sessuale determina un “declassamento” delel funzioni immunitarie tale da accorciare l’aspettativa di vita. Secondo i ricercatori, la teoria è applicabile ad altri insetti ma anche agli esseri umani.

Ogni quanto dovremmo lavare i vestiti? Lo spiega la scienza e la ragione è disgustosa…

Maglie, gonne, calzini, ogni quanto andrebbero lavati? Ognuno ha il suo metodo, c’è chi scglie in base alle macchie o al cattivo odore. È la scienza a venirci in soccorso, spiegandoci i motivi. Come riporta il sito di Radio105, il resident scientist della BBC Greg Foot ha spiegato in un video per l’emittente britannica quale sia la causa della sporcizia dei vestiti. E si tratterebbe proprio di noi stessi.

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“Gli esseri umani sono disgustosi”, afferma Foot. Infatti i nostri residui biologici, circa 500 milioni di cellule morte al giorno, finirebbero proprio sui nostri indumenti, generando sporcizia. Quindi, secondo il ricercatore, per lavare i panni non bisognerebbe basarsi solo su cattivo odore e macchie.
Ecco i “tempi giusti” per fare il bucato. 1) Calzini, slip e magliette intime ogni giorno. 2) Gli asciugamani ogni 3 giorni. 3) Il pigiama una volta a settimana. 4) Gli indumenti bianchi ogni volta dopo averli indossati. 5) I jeans perfino dopo 6 mesi.

Gli uomini preferiscono le donne senza trucco: “Sono più comprensibili”

Fard, ombretto, mascara, tutto inutile: agli uomini piace la donna acqua e sapone. A dirlo è uno studio pubblicato dalla “Royal Society Open Science”, secondo il quale gli uomini sono attratti dai visi puliti e questa attrazione per la semplicità si spiegherebbe con la tendenza del cervello a decodificare stimoli poco complessi.

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I visi puliti sono decodificati con pochi neuroni, inoltre solitamente la pelle delle donne che non si truccano spesso appare più liscia e con meno rughe. Lo studio è stato condotto a seguito di un esperimento effettuato su 169 uomini a cui sono stati fatti vedere volti di donne truccate e volti struccate: la maggior parte hanno preferito le bellezze acqua e sapone. I risultati della ricerca mette in discussione le teorie di molti scienziati, secondo i quali l’idea della bellezza così come la tendenza a scegliere un partner piuttosto che un altro, sarebbero dettate dalla selezione naturale. Con questa ricerca si dimostra che entrano in gioco altri fattori, come quello culturale e sociale.

Sesso, ecco come il colore dei capelli infuisce nelle performance a letto

Passionale, sensuale, timida. Il modo in cui una donna fa l’amore dipende dal suo coore di capelli. Questo è quanto dimostrato da un sondaggio condotto dal brand di preservativi SKYN Condoms. L’azienda ha ricevuto risposte da 5.117 uomini sessualmente attivi e da ragazze di età compresa tra i 18 e i 34 anni, tutti con colori di capelli diversi.

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Secondo lo studio chi ha i capelli neri sarebbero quelle più abituate ad usare app e siti a pagamento dedicati agli incontri, è più incline ad avventure di una notte e ha una maggiore autostima che le conferisce più disinibizione tra le lenzuola.  Chi ha i capelli rossi, invece, sono persone molto aperte alle nuove esperienze e inclini alla sperimentazione. I ragazzi e le ragazze con i capelli rossi siano più creativi a letto, con una percentuale del 20%, dato più alto rispetto ai biondi, secondi in classifica per fantasia e inventiva (14%), a cui seguono i mori (12%).  Le bionde pare che abbiano una vita sessuale molto attiva. La particolarità è che sembrano essere molto fantasiose e amino sperimentare diversi luoghi di passione, solitamente non molto convenzionali.  Le donne con i capelli castani sono più eleganti ed affidabili. Sembra che siano più riservate a letto, ma nonostante l’apparenza discreta, una volta scelto il partner e instaurato un rapporto più confidenziale, il sesso con loro sembra essere esplosivo.

L’appetito sessuale spegne la fame: ecco perché

Fare del buon sesso è come fare una grande mangiata grazie alla produzione  dell’ormone dell’amore, l”ossitocina’.  Infatti questa molecola (implicata anche nell’amore materno, nell’affetto, nell’allattamento) può ridurre l’appetito e il desiderio di ingerire cibi. Lo indica lo studio condotto in Gran Bretagna, presso l’Università di York, e presentato in Portogallo, nel convegno della Società per lo studio del comportamento alimentare.

teresitaforlano_hai-la-vagina-irritataGli esperti hanno osservato la quantità di ossitocina nel sangue di un vasto campione di individui di età compresa fra 27 e 50 anni e poi hanno eseguito un esame del Dna di ciascuno per analizzare il tipo di ”recettore per l’ossitocina” (OXTR), ovvero l”interruttore molecolare” cui si attacca l’ormone dell’amore per esercitare la sua azione.  A seconda del tipo di gene presente nel Dna di un individuo, l’ossitocina può lavorare in maniera più o meno efficiente: gli individui che hanno un gene OXTR più attivo, cioè che risponde meglio all’ossitocina, sono maggiormente al riparo dalle abbuffate, hanno cioè una personalità meno incline a questo tipo di comportamento.  In generale, quindi, l’ossitocina può frenare le abbuffate, quindi stimolarne il rilascio da parte dell’organismo, ad esempio attraverso l’attività sessuale, e potrebbe rappresentare una risorsa in più contro i disturbi del comportamento alimentare.

Il segreto per amori felici e duraturi? Bere insieme in coppia

Non esiste alcuna formula magica per avere una storia d’amore felice e duratura, ma indubbiamente ci sono dei fattori che aiutano, come le attenzioni, la disponibilità verso il partner e la capacità di sopportazione e di giungere a compromessi. A sorpresa, però, c’è un aspetto molto importante che finora non era stato considerato.

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A svelarlo ci ha pensato uno studio, pubblicato su The Journals of Gerontology Series B: Psychological Series. Svolto negli ultimi dieci anni tramite questionari somministrati a 2767 coppie, tutte over 50 e sposate in media da oltre 30 anni, lo studio ha rivelato che il consumo di alcol in coppia aiuta a mantenere stabile e duratura una relazione.  «Il segreto non è nella quantità, ma nella condivisione di piacevoli momenti» – ha spiegato una ricercatrice – «Raccomandiamo comunque di moderare le quantità, perché l’abuso di alcol può avere ripercussioni fortemente negative sulla coppia». Ci sono, infatti, alcuni effetti collaterali: le statistiche dimostrano che le coppie in cui c’è un solo consumatore abituale di alcol tendono a durare meno e a vivere meno felicemente.

Quello che le donne non dicono: ecco i segreti inconfessabili agli uomini

Quello che le donne non dicono, per riprendere la canzone interpretata da Fiorella Mannoia, è veramente molto. Tra le cose che le rappresentanti del gentil sesso vogliono tenere celate ci sono 5 segreti che, secondo  Buzzexcite, le donne proprio non rivelano mai ai proprio uomini.

d77fb6e51d1fc5e0520b01d61ae61a14Primo tra tutti il fatto che controllino cosa fa il loro ex su Facebook, cercando di scoprire ogni dettaglio della sua nuova vita senza di lei e magari con la nuova compagna. Si informano di ogni dettaglio del passato del proprio uomo, ex, amici, lavoro e di riflesso tutto quello che sanno loro lo saprà anche la sua migliore amica perché tra donne ci si confida molto di più che tra uomini, anche i dettagli più intimi. Nessuna donna dirà mai il numero corretto di partner con cui è stata, o perché il numero sembra troppo elevato, ma anche perché a volte può sembrare troppo ridotto. Amano che il loro uomo sia geloso, infonde loro sicurezza. Ogni donna ha un cassetto, una scatola in cui conserva foto e piccoli cimeli delle sue storie passate, proprio perché per quanto riesca ad andare oltre non dimentica mai chi ha amato.