Epatite A, boom di ricoveri: torna la paura, cozze sotto accusa

Epatite A: dopo molti anni di sordina l’infezione torna a mietere casi su casi in Campania. Da gennaio a luglio di quest’anno sono centinaia i cittadini, provenienti soprattutto dalla provincia di Napoli e Caserta, che hanno avuto bisogno di un ricovero al Cotugno per aver contratto il virus. Un’incidenza – rivelano gli specialisti del polo infettivologico campano – da 3 a 4 volte superiore a quella registrata nello stesso periodo del 2016. Ma non è tutto: la recrudescenza epidemiologica riguarda anche il temibile Tifo.

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Dall’inizio del 2017 sono ben 5 i casi di grave infezione intestinale e sistemica dovuti alla Salmonella a fronte di nessun caso rilevato nel 2016 e con poche, singole, eccezioni negli anni precedenti.
Numeri allarmanti, sia per la contagiosità degli agenti causali (che si diffondono molto rapidamente e facilmente nella popolazione generale per via oro-fecale) sia per il legame con il tipo di trasmissione che tradisce appunto, uno scadimento delle condizioni igienico sanitarie e dello stile di vita della popolazione colpita. Infezioni evitabili, a detta degli esperti, sia rispettando norme di profilassi quotidiana talvolta banali, ma sistematicamente trascurate, (come lavarsi spesso le mani in particolare dopo aver utilizzato il bagno), sia evitando di condividere oggetti di uso personale ma in anche e soprattutto rinunciando all’inveterata abitudine – che permane in molte famiglie campane e anche in alcuni punti di ristoro pubblici – di consumare frutti di mare crudi o poco cotti, come cozze e vongole.

“Le creme solari fanno male”, la rivelazione in uno studio

Le creme solari, in realtà, possono far male alla salute. A sostenerlo è una ricerca della Lomonosov Moscow State University. Il problema, secondo gli studiosi, è l’avobenzone – composto chimico usato nelle lozioni protettive – che diventa tossico quando si combina con cloro e raggi ultravioletti. Insomma, un bagno in piscina dopo essersi spalmati il solare può essere pericoloso per la nostra salute, si legge sul ‘Mail on line’.

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L’avobenzone, sostanza in sé sicura, è un filtro UV capace di assorbire i raggi ultravioletti tramutandoli in lunghezze d’onda, prevenendo danni alla pelle. Ma secondo gli scienziati russi il composto sprigiona tossine cancerogene quando viene a contatto con una miscela di sole e acqua clorata perché si scompone in acidi aromatici, gli aldeidi, i fenoli e gli acetil benzeni.
Fenoli e acetil benzeni in particolare sono considerati estremamente tossici e sono fortemente legati a tumori mortali e infertilità, dicono gli esperti della Lomonosov Moscow State University. Mentre un recente studio ha dimostrato come gli aldeidi possono aumentare il rischio di cancro in quanto interferiscono con il meccanismo di riparazione naturale del corpo.
Ovviamente i ricercatori non invitano a non usare la protezione solare, ma allo stesso tempo sottolineano come sia importante condurre studi sui composti chimici che ci mettiamo addosso in modo da capire se non apportino solo dei benefici.

Sesso non protetto, insetti e acqua contaminata: le principali cause di infezioni estive

Punture di insetti, acqua contaminata e sesso non protetto. Sono queste le tre principali cause di infezioni che rischiano di rovinare le vacanze estive, facilitate dallo spostamento di milioni di persone. A fare il punto sono gli specialisti della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit).

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«Durante i viaggi e le vacanze – spiega Massimo Andreoni, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Malattie infettive del Policlinico Tor Vergata di Roma e past president Simit – la possibilità di avere degli incontri sessuali occasionali aumenta. Non è un caso che, nel periodo successivo a quello estivo, si registri il picco assoluto annuale di pazienti con infezioni e malattie sessualmente trasmissibili. Il preservativo è indispensabile, per qualsiasi tipo di rapporto».
Altri pericoli si nascondono nelle acque dolci e provocano la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”, il guastafeste principale dei turisti che viaggiano in paesi dal clima caldo e a basso tenore igienico-sanitario.
«Per quanto riguarda il cibo – spiega Massimo Galli, vicepresidente Simit – quando le condizioni non sono ritenute sicure, è bene seguire quattro indicazioni semplici ma efficaci: lavalo, cuocilo, sbuccialo o dimenticalo. Mentre per le bevande, meglio limitarsi al contenuto di bottiglie sigillate ed evitare il ghiaccio perché conserva i microrganismi». Senza dimenticare di guardarsi dalle larve di schistosoma che risiedono in acque dolci.
In estate infine aumenta il rischio delle malattie trasmesse dalle punture di insetti. In particolare, per chi viaggia in paesi tropicali, le zanzare possono essere pericolose in quanto capaci di trasmettere malattie gravi quali Malaria, Dengue, Zika e Chikungunya. Ma, sottolinea Andreoni, «si deve fare attenzione anche alle punture di zecche capaci di trasmettere sia infezioni virali che batteriche. Per evitare le punture di questi insetti, coprire il più possibile le parti del corpo e usare repellenti cutanei. Infine bisogna fare attenzione alle punture di ragni e scorpioni che possono determinare lesioni fastidiose e in rari casi anche malattie sistemiche gravi».

Zinco, importante contro il cancro alla prostata e l’acne. Ecco le altre proprietà benefiche

Svolge un ruolo fondamentale nella sintesi proteica e aiuta a regolare la produzione cellulare nel sistema immunitario del corpo umano. Stiamo parlando dello zinco, un minerale che si trova principalmente nei muscoli e in concentrazioni elevate nei globuli bianchi e rossi, nella retina, nella pelle, nel fegato, nei reni, nelle ossa e nel pancreas.
La carenza di zinco condiziona pesantemente la crescita corporea e l’aumento di peso. Può provocare inoltre bassa pressione, perdita di appetito, depressione, perdita di peso, diarrea, perdita di capelli, stanchezza. Negli uomini lo zinco è un elemento importante per la produzione di sperma: una carenza può provocare una diminuzione del numero di spermatozoi nel seme; al contrario eiaculazioni frequenti possono provocare una carenza di zinco.

ostriche-alimenti-alto-contenuto-di-zincoTra i cibi più ricchi di zinco ci sono le ostriche, la carne rossa e bianca, le noccioline, i fagioli, il pane integrale, i semi di zucca, i semi di girasole, i semi di papavero, il germe di grano, i cereali integrali, il cioccolato fondente, il sesamo, i funghi secchi, le rape, le noci pecan, la radice di zenzero, i pinoli e l’olio di pesce. Negli uomini la dose giornaliera raccomandata è 11 mg, nelle donne 8 mg, nelle donne in gravidanza 11-13 mg, nelle donne che allattano 12-13 mg, nei bambini 4-8 anni 3-5 mg, nei bambini di 9-13 anni 8 mg.

Scopriamo insieme le proprietà benefiche attribuite allo zinco.

1 – Prostata e cancro. Lo zinco è molto importante per curare i disturbi della prostata. Una sua carenza può provocare l’ingrandimento della ghiandola prostatica, rendendola vulnerabile al cancro. Diverse ricerche hanno dimostrato una riduzione della crescita del tumore alla prostata quando i livelli di zinco sono normali. Negli uomini lo zinco previene danni prematuri che possono portare a problemi come il cancro. Lo zinco contribuisce a neutralizzare i radicali liberi, i sottoprodotti pericolosi del metabolismo cellulare che possono causare una serie di malattie.

2 – Pelle e acne. Diversi studi hanno dimostrato che lo zinco sia un rimedio efficace per la cura dei brufoli e dell’acne. Lo zinco regola e controlla la quantità di testosterone nel corpo, svolgendo un ruolo centrale nel provocare l’acne. Questo minerale è inoltre coinvolto nella sintesi del collagene, aiutando a mantenere la pelle sana e a ripararla.

3 – Eczema. Lo zinco svolge un ruolo importante nella cura delle infezioni croniche e aiuta il corpo a ripristinare la sua capacità di guarire completamente. L’eczema è un disturbo infiammatorio e cronico della pelle ed è causato principalmente dalla carenza di zinco.

4 – Cervello. Studi recenti hanno evidenziato che lo zinco ha un forte impatto sulla funzione mentale. Lo zinco è presente in alte concentrazioni nell’ippocampo, che ha un ruolo importante nel pensiero e nella memoria. Lo zinco aiuta a mantenere la funzione cerebrale forte.

5 – Gusto e olfatto. Per questi due sensi lo zinco è molto importante. Aumentare i livelli di questo minerale può incrementare questi due sensi, permettendo loro di funzionare a livelli ottimali.
6 – Infezioni. Lo zinco aiuta a ridurre la gravità e la durata di raffreddori e altre malattie lievi. Questo anche grazie alla capacità di stimolare l’attività dei globuli bianchi. E’ importante anche per proteggere dai disturbi infettivi e dalle infezioni fungine.

7 – Alopecia. L’alopecia provoca perdita di capelli sia nei bambini che negli adulti. Lo zinco è importante per la forza e l’integrità dei capelli. Diverse ricerche hanno dimostrato che lo zinco è maggiormente efficace nel trattamento dell’alopecia infantile.

8 – Ossa. Lo zinco aiuta a mantenere ossa forti, soprattutto negli anziani e quando si mostrano segni di invecchiamento precoce o osteoporosi. Lo zinco contribuisce ad evitare che le ossa diventino deboli e fragili.

9 – Gravidanza. Lo zinco è essenziale per il funzionamento e per la riparazione del Dna. E’ importante per la crescita rapida delle cellule e per la costruzione dei componenti principali della cellula durante la gravidanza.

10 – Antiossidante. Lo zinco è un potente antiossidante, importante per la sintesi proteica, la funzione enzimatica e il metabolismo dei carboidrati.

11 – Regolazione enzimatica. Lo zinco è un componente essenziale di numerosi enzimi che aiutano a regolare la crescita cellulare, la sintesi proteica, gli ormoni, il Dna, la regolazione della trascrizione genica e il metabolismo energetico.

12 – Fatica cronica. Le persone affette da stanchezza cronica vengono invitate dagli specialisti a consumare olio di pesce, in quanto ricco di zinco. Questo minerale è importante per la normale funzione muscolare.

13 – Cecità notturna. Lo zinco aiuta a migliorare la vista, soprattutto in coloro che soffrono di cecità notturna.

14 – Peso. Per le persone obese lo zinco svolge un ruolo importante nella perdita di peso. Diversi studi hanno associato questo minerale ad un calo dell’appetito.

“Lo smog rallenta il cervello dei bambini”: ecco l’allarme dello studio choc

Essere esposti ad alti livelli di inquinamento atmosferico può essere pericoloso, soprattutto per l’attività cerebrale dei bambini. Questa è l’ipotesi avanzata da un team di scienziati del Centre for Research in Environmental Epidemiology di Barcellona, in uno studio pubblicato sulla rivista ‘Epidemiology’. Il cervello rallenta con lo smog.

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Secondo le conclusioni degli esperti, citate dal ‘Daily Mail’, i piccoli alunni che respirano i fumi tossici che si sprigionano nel traffico sulla strada verso la scuola fanno più fatica in aula, impiegano più tempo per rispondere alle domande e hanno più difficoltà a concentrarsi. E gli scienziati hanno anche osservato che nei giorni caratterizzati da picchi di smog, questi problemi si sono aggravati. Gli effetti dell’inquinamento sull’organismo sono sotto la lente da tempo e gli studi si susseguono, aprendo il dibattito anche a livello politico. Di recente, per esempio, il Primo ministro britannico Theresa May ha avvertito che l’inquinamento atmosferico è stato il quarto rischio sanitario più importante dopo cancro, obesità e malattie cardiache. Gli scienziati spagnoli, nel loro ultimo lavoro, hanno seguito 2.600 alunni tra i 7 e i 10 anni, testando la loro capacità di prestare attenzione in classe e confrontando i risultati con le oscillazioni nella qualità dell’aria. Dai risultati è emerso che nei giorni in cui i fumi nocivi del traffico erano al massimo, c’è stata una marcata riduzione della capacità dei bambini di concentrarsi su compiti di problem-solving. Le emissioni in questione, ammoniscono gli scienziati, contengono elementi “neurotossici” che possono danneggiare il cervello dei bambini. E “l’inquinamento atmosferico può avere potenziali effetti dannosi sul neurosviluppo. Il nostro studio suggerisce che lo smog da traffico potrebbe influenzare le prestazioni cognitive dei bambini in età scolastica”.

Melograno, aiuta a combattere anemia e diabete. Ecco le altre proprietà benefiche

Ha una grande capacità di sopravvivere in habitat ostili, semi-desertici e il suo nome ha origine dal latino, malum e granatum: “mela” “con semi”. Come avrete intuito stiamo parlando del melograno. Nonostante il termine in italiano rimandi alla parola mela, il frutto con quest’ultima ha in comune solo la forma. Si tratta di una pianta originaria di una regione geografica che va dall’Iran alla zona himalayana dell’India settentrionale, presente sin dall’antichità nel Caucaso e nell’intera zona mediterranea. Il melograno è poco calorico (52-60 Kcal per 100 grammi di prodotto); contiene un’abbondante quantità di acqua (circa l’80%); contiene inoltre zuccheri, fibre, proteine e grassi. E’ fonte di potassio, fosforo, magnesio, sodio e ferro. E’ ricco di vitamina C, vitamina B e polifenoli antiossidanti.

rodi1Scopriamo insieme tutte le proprietà benefiche attribuite al melograno.

1 – Cuore. L’assunzione regolare di succo di melograno contribuisce a mantenere un buon flusso di sangue nel corpo. Di conseguenza, aiuta a prevenire gli attacchi cardiaci. Inoltre, gli antiossidanti contenuti nel melograno aiutano ad evitare che il colesterolo cattivo aumenti, proteggendo le arterie.

2 – Diabete. Il melograno aiuta a ridurre il rischio di varie malattie coronariche. Inoltre, contribuisce a ridurre l’indurimento delle arterie, inibendo lo sviluppo di diverse malattie cardiache.

3 – Anemia. Mangiare melograno fornisce ferro al sangue, contribuendo a ridurre i sintomi dell’anemia, dalle vertigini alle debolezza.

4 – Stomaco. La buccia, la corteccia e le foglie del melograno vengono utilizzate per calmare i disturbi di stomaco e la diarrea. Bere il tè fatto con le foglie del melograno aiuta a curare i problemi digestivi.

5 – Anti-tumorale. Il melograno contiene livelli elevati di flavonoidi. Il succo di questo frutto aiuterebbe a ridurre il rischio di sviluppare il cancro. Può inoltre essere efficace nella lotta contro le cellule tumorali.

6 – Ossa. Il melograno aiuta a ridurre le malattie come l’ateriosclerosi e l’osteoartrite. Contribuisce inoltre a prevenire la formazione di enzimi responsabili della rottura dei tessuti connettivi.

7 – Denti. Il succo di melograno, che ha proprietà antibatteriche e antivirali, contribuisce a proteggere da diverse malattie del cavo orale ed è un supporto anti-carie.

Wakame, l’alga che fa bene al cuore e alle ossa. Ecco tutte le proprietà benefiche

Il suo nome scientifico è Undaria pinnatifida, è originaria del Giappone e secondo la classificazione filogenetica appartiene alle alghe brune. Stiamo parlando dell’alga wakame, simile alle kombu, nome che indica le alghe commestibili appartenenti al genere Laminaria. In Giappone, la wakame è la terza alga in ordine di popolarità, dopo la nori e la kombu. In Occidente, per il sapore leggero, è una delle più gradite per chi non ha familiarità col sapore delle alghe.

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Dal punto di vista nutrizionale, la wakame ha molte delle proprietà benefiche della kombu, ma si differenzia da essa per un contenuto di iodio di circa 10 volte inferiore: è ricca di calcio e di grandi quantità di vitamine del gruppo B e di vitamina C, nonché di magnesio e ferro. Alla wakame vengono attribuite proprietà curative benefiche per i capelli, per le unghie e per la pelle. Essa favorisce l’eliminazione dei grassi ed è ottima per problemi di pressione alta, per i problemi cardiaci, è disintossicante per il fegato e aiuta l’organismo a depurarsi dalle scorie radioattive e dai metalli pesanti. Gli alginati, fibre colloidali di cui è ricca, proteggono e leniscono le mucose gastriche e possono trovare impiego nei problemi di acidità gastrica e reflusso gastroesofageo. Scopriamo insieme le proprietà benefiche delle alghe wakame.
1 – Cuore e colesterolo. La fucoxantina, un composto che raramente si trova nelle verdure, stimola il fegato per aumentare la produzione di Dha, un acido grasso che riduce i livelli di colesterolo cattivo, quello comunemente associato all’aterosclerosi e alle varie malattie cardiache.
2 – Circolazione. L’elevato contenuto di ferro nell’alga wakame garantisce l’aumento della produzione di globuli rossi. In questo modo migliora la salute del sistema cardiovascolare, associato ad un aumento dell’energia, alla salute della pelle migliore e ad un processo di guarigione di tutti I tessuti e gli organi del corpo più rapido.
3 – Ossa. Il calcio è uno dei minerali più importanti quando si tratta di proteggere l’integrità delle ossa. Gli alti livelli di calcio presenti nel wakame aiutano il corpo ad aumentare la crescita delle ossa e accelerano la riparazione, impedendo così l’insorgenza di osteoporosi precoce.
4 – Fegato. L’alga wakame è disintossicante per il fegato e aiuta l’organismo a depurarsi dalle scorie radioattive e dai metalli pesanti.
5 – Acidità gastrica. Gli alginati, fibre colloidali di cui l’alga wakame è ricca, proteggono e leniscono le mucose gastriche e possono trovare impiego nei problemi di acidità gastrica e reflusso gastroesofageo.
6 – Anti-tumorale. Lo iodio, che è parte essenziale di qualsiasi dieta, è molto elevato in tutte le alghe, in particolare nel wakame. Lo iodio è stato connesso a rischio minore di cancro al seno e i lignani trovati nel wakame sono stati anche collegati a rischio minore di cancro al seno.
7 – Energia. Gli alti livelli di magnesio nell’alga wakame rendono capace quest’alga di aiutare il nostro corpo ad avere più energia, a regolare gli ormoni in tutto il corpo e aiutare il nostro corpo a produrre e utilizzare le proteine, essenziali per quasi tutte le funzioni corporee legate alla crescita o alla riparazione.
8 – Gravidanza. Il folato, noto anche come vitamina B9, è estremamente importante per le donne in gravidanza, in quanto è stato costantemente connesso con le minore possibilità di sviluppare difetti del tubo neurale nei neonati. Il wakame contiene notevoli quantità di folato.
9 – Equilibrio ormonale. Lo iodio è il componente più importante dell’equilibrio ormonale nel nostro corpo. È un aspetto importante della creazione dell’ormone tiroideo, che controlla un certo numero di processi in tutto il corpo, ed è anche necessario per la produzione di energia nel corpo.

10 – Peso. Il basso contenuto di calorie, carboidrati e grassi le rendono utili per chi non vuole aumentare di peso. I ricercatori hanno inoltre scoperto un composto chiamato fucoxantina che inibisce l’accumulo del grasso nelle cellule e stimola l’ossidazione del grasso. Qualche considerazione. Il livello elevato di sodio nell’alga wakame è sconsigliata per le persone che soffrono di obesità o di problemi di pressione sanguigna. Le alghe wakame sono presenti sugli scaffali dei negozi di alimenti biologici come integratori da aggiungere alla nostra alimentazione quotidiana e si presentano come un ottimo ingrediente alternativo per la preparazione di zuppe e insalate, a cui conferiscono un buon valore proteico a basso contenuto calorico. Si possono comprare inoltre nei negozi che vendono prodotti alimentari orientali.

Questa immagine ti terrorizza? Soffri di tripofobia: ecco cosa significa

Se un’immagine piena di buchi genera terrore, allora vuol dire che si soffre di tripofobia, ovvero la paura di superfici con buchi. Sebbene non sia stata ancora inserita nel “Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders” dell’American Psychological Association, sembra che di questa fobia ne soffrano molte persone, che hanno raccontato del loro problema sui social.

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Se osservare l’alveare degli imenotteri, i frutti di loto o altre immagini simili crea disagio probabilmente significa che si è tripofobici. Molte persone sono venute a conoscenza del proprio piccolo disturbo attraverso la rete che spesso ne ha enfatizzato gli effetti. Sono molte le immagini che generano reazioni repulsive: le spugne da bagno, il formaggio svizzero emmentaler, il cioccolato spumoso, secchi di acqua sporca pieni di bollicine e aggregati di oggetti in grado di creare pattern con buchi. Secondo alcuni psicologi l’essere umano prova repulsione verso questi pattern ripetuti poiché il cervello li associa a quelli presenti su animali pericolosi, come la pelle dei serpenti e gli alveari di temibili calabroni.

Dna ereditato dai Neanderthal interferisce con i nostri geni: incide su schizofrenia e lupus

La scoperta. Le antiche sequenze genetiche che abbiamo ereditato dai Neanderthal e che compongono il 2%-4% del nostro Dna non sono silenti, anzi: potrebbero influenzare il modo con cui i nostri geni vengono accesi o spenti, condizionando ad esempio la statura e il rischio di sviluppare malattie come la schizofrenia e il lupus eritematoso.

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È quanto dimostra uno studio della University of Washington School of Medicine pubblicato sulla rivista Cell. «Sebbene siano trascorsi 50.000 anni dagli ultimi incroci tra i Neanderthal e gli uomini moderni, ancora oggi ne possiamo misurare le conseguenze sull’espressione dei geni», spiega il co-autore dello studio, Joshua Akey. Studi precedenti avevano trovato correlazioni tra alcuni geni ereditati dai Neanderthal e alcuni tratti riguardanti la depressione, il lupus e il metabolismo dei grassi, ma ancora nessuno era riuscito a svelare i meccanismi molecolari responsabili di questa associazione. I genetisti statunitensi hanno cominciato a fare luce sulla questione esaminando un enorme database contenente informazioni relative ai geni ‘accesì e ‘spentì nei vari tessuti del corpo di oltre 400 persone. La ricerca si è focalizzata in particolare sugli individui che presentavano per alcuni geni sia una versione Neanderthal sia una versione ‘modernà, una ereditata dalla madre e l’altra dal padre: per ciascuno di questi geni, si è confrontata l’espressione delle due varianti in 52 tessuti dell’organismo. Dai risultati è emerso che nel 25% dei casi si hanno differenze di espressione tra le varianti moderne e quelle antiche. I geni dei Neanderthal risultano poco ‘accesì soprattutto a livello del cervello e dei testicoli, probabilmente i tessuti che si sono sviluppati di più dopo che le strade evolutive dell’uomo moderno e del Neanderthal si sono separate circa 700mila anni fa. In alcune situazioni le varianti genetiche dei Neanderthal possono pure avere risvolti positivi, come nel caso del gene ADAMTSL3 legato alla schizofrenia: se finisce sotto il controllo del Dna neanderthaliano, si riduce il rischio di malattia e aumenta invece la statura.

Liquirizia, le proprietà segrete: protegge fegato e sistema immunitario. Ma meglio non esagerare in gravidanza

Il nome della pianta leguminosa dalla quale viene estratta, la glycyrrhiza, deriva dal greco glucos (dolce) e riza (radice). Le sue proprietà benefiche hanno fatto sì che, per diversi secoli, venisse venduta esclusivamente in farmacia. Nel 2012, è stata perfino eletta pianta medicinale dell’anno a seguito della selezione effettuata dall’Università di Wurburg in Germania e annunciata durante un evento del Wwf. Si tratta della liquirizia.

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Da oltre 5mila anni viene utilizzata a scopo terapeutico: le civiltà cinese, egiziana, greca, romana e indiana ne conoscevano già le proprietà benefiche. Una pianta che può essere consumata in diversi modi: dal mangiucchiare la radice intera al bere gli infusi e i decotti in cui la radice viene spezzettata, dalle caramelle gommose alle pasticche. E’ un ingrediente che ispira molto anche i pasticceri. Il principio attivo più importante della liquirizia è la glicirrizina (ha proprietà espettoranti e gastroprotettrici) che le conferisce un’azione antinfiammatoria e antivirale. La liquirizia offre inoltre una vasta gamma di nutrienti benefici e flavonoidi. E’ una buona fonte di vitamina B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5 (acido pantotenico) e vitamina E (tocoferolo). Fornisce inoltre minerali come fosforo, calcio, colina, ferro, magnesio, potassio, selenio, silicio e zinco. E’ un concentrato di fitonutrienti essenziali, tra cui beta-carotene, glicirrizina, glabridinafe, timolo, fenolo, acido ferulico e quercetina. Vediamo più da vicino le proprietà benefiche della liquirizia: Sistema immunitario: la liquirizia aiuta a migliorare il meccanismo di difesa immunitaria del corpo. Aiuta a elevare i livelli di interferone, un agente anti-virale che, insieme all’acido glicirrizico, stimola l’azione delle cellule del sistema immunitario e aiuta nella lotta contro i virus infettivi e batteri come l’influenza. Disturbi respiratori: la liquirizia è utile nel trattamento di mal di gola, tosse, raffreddore, bronchite e malattie polmonari come l’enfisema. Fornisce anche sollievo dalle infezioni delle vie respiratorie superiori causate da virus e batteri. Funziona in modo efficace come espettorante e aiuta a espellere il muco e altre sostanze da bronchi e nei polmoni. Questo aiuta a rilassamento di spasmi bronchiali. Gli studi hanno fornito prove riguardanti l’effetto terapeutico della liquirizia nel ridurre le strozzature nelle vie aeree e suoi effetti benefici nel trattamento dell’asma. Infezioni: la glicirrizina è efficace nel trattamento di infezioni virali, fungine e batteriche. Aiuta in caso di disturbi dello stomaco. L’acido glicirrizico sarebbe in grado di fornire una protezione contro il batterio Helicobacter pylori e può avere effetti terapeutici in caso di cattiva digestione. Trattamento delle ulcere aftose della bocca. Alcuni studi hanno dimostrato che il trattamento con estratto di liquirizia ha determinato un miglioramento significativo nella condizione dei soggetti rispetto alla riduzione del dolore e dell’infiammazione. Salute cardiovascolare: le qualità antiossidanti degli estratti di liquirizia sono efficaci nella prevenzione dello stress cardiovascolare nelle persone diabetiche. Le radici di liquirizia aiutano a fornire protezione vascolare, impediscono la formazione di placche nelle arterie e stimolano il libero flusso del sangue nei pazienti diabetici. Salute dentale: Gli estratti di liquirizia risultano efficaci nella prevenzione e nel trattamento della carie dentale e della gengivite. Proprio grazie agli effetti protettivi antibatterici, gli estratti di radice di liquirizia sono ampiamente utilizzati nella produzione di prodotti per l’igiene orale, come dentifrici e collutori. Protezione del fegato. Le ricerche hanno riscontrato un effetto epatoprotettivo della liquirizia. La glicirrizina sarebbe efficace nel trattamento dei disordini epatici, riducendo la tossicità e stabilizzando le normali funzioni del fegato. I flavonoidi inoltre, grazie alle proprietà antiossidanti e inibitrici, aiutano a proteggere le cellule del fegato dall’alto contenuto di grassi e dai danni provocati dallo stress ossidativo. Disintossicazione: la liquirizia possiede qualità lassative e favorisce la disintossicazione sia del colon che dell’afflusso di sangue. Artrite reumatoide. Gli estratti di liquirizia possiedono proprietà anti-infiammatorie, risulterebbero efficaci nel trattamento di artrite reumatoide.
Menopausa e sindrome premestruale: la radice di liquirizia è efficace nel trattamento dei sintomi della menopausa e della sindrome premestruale. Gli isoflavoni aiutano a mantenere l’equilibrio di estrogeno e progesterone nel corpo. Alcuni studi hanno mostrato risultati positivi per quanto riguarda l’efficacia della liquirizia nel ridurre la frequenza delle vampate di calore notturne e per migliorare la salute fisica e psicologica nelle donne in menopausa. I fitoestrogeni aiutano ad elevare i livelli di progesterone nel corpo, contribuendo ad alleviare i crampi. Cancro: la liquirizia ha effetti chemiopreventivi ed è utile nel trattamento di alcuni tipi di cancro. Alcune ricerche hanno dimostrato effetti anti-proliferativi delle radici di liquirizia nel limitare la crescita delle cellule del cancro al seno. I flavonoidi aiutano a sopprimere la carcinogenesi del colon. Gli estratti di liquirizia sarebbero efficaci nel ridurre la tossicità indotta dai farmaci chemioterapici e inibirebbe la produzione di cellule tumorali. Sindrome da Stanchezza Cronica: la liquirizia è utile per prevenire il malfunzionamento delle ghiandole surrenali, che sono responsabili della produzione di ormoni come il cortisolo, aiuta a gestire lo stress nel corpo e a migliorare la sua funzione complessiva. La glicirrizina aiuterebbe a sentirsi più energici e ridurrebbe i sintomi della sindrome da stanchezza cronica e la fibromialgia. Tubercolosi: alcuni studi hanno dimostrato che la liquirizia è efficace nel trattamento della tubercolosi polmonare e contribuirebbe anche a ridurre la durata del processo di guarigione. Aterosclerosi: le radici di liquirizia possiedono capacità antiossidanti e sono efficaci nel mantenere sani i livelli di colesterolo. Hiv: la liquirizia è efficace nel trattamento di malattie legate all’HIV. Alcuni studi hanno dimostrato che la glicirrizina presente nelle sue radici aiuta a inibire la proliferazione del virus infettante, favorendo la produzione di beta-chemochine. Inoltre aiuta a prevenire la distruzione delle cellule bianche del sangue dal virus Hiv e rafforza il sistema immunitario. Fertilità: Infusi e decotti alla liquirizia possono aiutare nel trattamento di problemi di fertilità nelle donne dovuta a causa di irregolarità ormonali, come ovaie policistiche. Aiuta a regolare la secrezione dell’ormone estrogeno e aiuta a curare eventuali complicazioni di fertilità nelle donne. E ‘efficace nel normalizzare mestruazioni irregolari, aiuta nel ripristino di ovulazione normale e favorisce il concepimento. Obesità: gli estratti di liquirizia possono essere efficaci nel prevenire l’obesità. Epatite: La liquirizia è efficace nel trattamento dell’infezione da virus dell’epatite B cronica. Ulcera gastrica o peptica: la liquirizia priva di glicirrizina si è dimostrata efficace nel trattamento delle ulcere gastriche. Secondo diversi studi, gli estratti di liquirizia esercitano effetti curativi sulle ulcere peptiche senza causare effetti collaterali come l’edema, lo squilibrio elettrolitico, l’ipertensione o l’aumento di peso. Depressione: Diverse ricerche hanno fornito elementi di prova per quanto riguarda l’efficacia dei costituenti liquirizia nella lotta contro la depressione pre e post-menopausa nelle donne. Disordini neurologici: La liquirizia è efficace nel trattamento di disturbi neurologici come la malattia di Lyme e la paralisi di Bell. Aiuta nella prevenzione del flusso involontario di lacrime e dello sviluppo di altri sintomi neurologici come la paralisi nei pazienti affetti da paralisi di Bell. Funzione cognitiva: aiuta nella prevenzione del deterioramento cognitivo e aiuta a migliorare le funzioni di apprendimento e della memoria nei diabetici. Nefropatia diabetica: Diversi studi hanno dimostrato che la liquirizia è efficace nella cura della nefropatia diabetica. L’effetto inibitorio della liquirizia aiuta nella prevenzione e nel trattamento di sintomi quali la glomerulosclerosi. Cura della pelle: la liquirizia è utile nel trattamento di malattie della pelle come l’eczema il cosiddetto piede d’atleta. Alcuni studi hanno dimostrato che l’uso di estratti di liquirizia aiuta ad alleviare il gonfiore e prurito in tali condizioni. Cura dei capelli: la liquirizia è efficace nel mantenere i capelli sani, prevenendo l’insorgenza della forfora. Stimolerebbe inoltre la crescita dei capelli. Controindicazioni: Gravidanza e allattamento: l’eccessivo consumo di liquirizia non è raccomandato durante la gravidanza, in quanto potrebbe portare a conseguenze fatali come il parto prematuro o l’aborto spontaneo. Una ricerca recente, guidata dall’Università di Helsinki e pubblicata sull’American Journal of Epidemiology, ha evidenziato che la glicirrizina può avere effetti nocivi a lungo termine sullo sviluppo del feto, portando a eventuali problemi di memoria, a performance cognitive peggiori che possono penalizzare di sette punti in termini di quoziente intellettivo, e anche a possibili disturbi come quello da deficit di attenzione e iperattività (Adhd).
Ipertensione e disturbi cardiaci: la liquirizia può portare a complicazioni come aritmia cardiaca e insufficienza cardiaca congestizia in alcune persone. Le persone che sanno di avere disturbi cardiaci e ipertensione devono fare attenzione per quanto riguarda il consumo di liquirizia. Condizioni ormonali: la liquirizia ha un effetto estrogenico nel corpo e può peggiorare le condizioni ormone-sensibile come il cancro al seno, fibromi uterini e il cancro ovarico. Complicazioni sessuali: la liquirizia può influenzare i livelli di testosterone negli uomini e ridurre il loro interesse per il sesso.