Lacey, 36 operazioni per un seno oversize: “Voglio essere una Barbie adulta”

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Si chiama Lacey Wildd ha subito 36 operazioni chirurgiche per raggiungere il suo obiettivo: avere un seno oversize. Si descrive con una Barbie adulta ed è divenuta la stella di un reality tv. Il suo motto è: “La plastica rende perfetti”.Si chiama Lacey Wildd ha subito 36 operazioni chirurgiche per raggiungere il suo obiettivo: avere un seno oversize. Si descrive con una Barbie adulta ed è divenuta la stella di un reality tv. Il suo motto è: “La plastica rende perfetti”.”Voglio essere una Barbie adulta – spiega – sono conosciuta come uno dei pazienti di chirurgia plastica più estremi al mondo e voglio continuare a spingermi oltre i limiti”. Il suo ultimo intervento sul volto è stato talmente duro da costringerla sulla sedia a rotelle nei giorni successivi. “Ero preoccupata per l’esito, ma alla fine il risultato è stato perfetto”. Oltre i limiti, ma soprattutto oltre i rischi per la sua salute.

Il telefonino rende insoddisfatti: “Può causare ansia e depressione”

16045265-donna-parlare-su-un-telefono-cellulareUsare troppo il telefono fa male al sonno, all’attività sessuale e da recenti studi, è stato dimostrato, anche all’umore. Il telefonino, usato troppo, fa diventare ansiosi e meno felici; inoltre riduce anche le performance accademiche per gli studenti. Sono le conclusioni di uno studio su un campione di 500 giovani condotto presso la Kent State University in Ohio da Jacob Barkley, Aryn Karpinski e Andrew Lepp e pubblicato sulla rivista Computers in Human Behavior. Gli esperti hanno chiesto agli studenti di dire quanto avessero usato in media negli ultimi 12 mesi il proprio cellulare o smartphone. Poi di compilare un questionario per valutarne grado di felicità, soddisfazione e livelli di ansia. Infine i ricercatori hanno visto i voti conseguiti nell’ultimo anno dagli studenti.  È emerso che più aumentava il tempo trascorso a usare il cellulare, più crescevano i livelli di ansia e di insoddisfazione. L’uso del cellulare sembrava incidere negativamente sui voti conseguiti. Il telefonino aiuta interagire e fa sentire meno soli o isolati, ma quando è usato eccessivamente e si è incapaci di disconnettersi, allora dal piacere si passa alla frustrazione. Sembra dunque divenire un mezzo che deconcentra e aumenta lo stress, ingenerando ansia, concludono i ricercatori.

Miley Cyrus ancora da scandalo su Mtv: ritira il premio agli Ema e si accende uno spinello

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Come le colleghe più grandi anche Milley Cyrus da un pò di tempo sta intraprendendo (con indubbio successo) la strada dello “scandalo ad ogni costo”. La stellina del pop, ex reginetta di Casa Disney, sembra preferire Mtv per le sue “esibizioni” e dopo il Twerk, durante gli Ema ad Amsterdam, ha tirato fuori dalla borsa e acceso uno spinello sul palco. E pensare che se gli scandali non bastassero, il premio da ritirare era quello per il miglior video (“Wrecking Ball”), in cui Miley lecca felice un martello…

Alda D’Eusanio choc in tv a un disabile: “Mamma mia, quella non è vita”

      Alda DEusanio, disabile, la vita in diretta,gossip,news,notizie,vip,tv,Max Tresoldi Imbarazzo a “La Vita in Diretta” dopo la dichiarazione choc di Alda D’Eusanio a margine di un collegamento con Max, svegliatosi da un coma lungo 10 anni: “Quella non è vita, mamma se dovesse accadere a me non fare come la mamma di Max”. PAROLE PESANTI Quelle di Alda D’Eusanio, ospite negli studi de “La vita in diretta”, subito dopo un collegamento in diretta che ha mostrato la storia di Max Tresoldi, ragazzo che è rimasto in vita dopo un coma durato lungo 10 anni e che, al suo risveglio, ha perso le funzioni vitali più importanti, come la capacità di riuscire a deambulare correttamente e la capacità di parlare. Franco Di Mare, in studio a fare da moderatore, non credeva alle sue orecchie quando, al termine del servizio, la D’Eusanio ha commentato così: “Quella non è vita. Rivolgo un appello pubblico a mia madre, se dovesse accadermi quel che è accaduto a Max, non fare come sua mamma. Tornare in vita senza poter essere più libero, soffrire ed avere uno sguardo come il suo, non è vita.” Il video della puntata IMBARAZZOFranco Di Mare, che si è subito dissociato dalle parole della D’Eusanio. Al ritorno in studio, dopo la pubblicità, Alda D’Eusanio non era più presente e Di Mare e Paola Perego ritornano in collegamento con la famiglia di Max Tresoldi. La madre, Lucrezia, risponde a tono: “Voglio dire a quella signora che io non ho riportato in vita mio figlio, mio figlio è sempre stato in vita. E la sua vita è bella così com’è”

Miss Italia, i ladri svuotano i camion dell’organizzazione. Fotografo derubato

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Furti di rame dai camion di Miss Italia. Ma anche attrezzatura portata via ai fotografi per quasi quarantamila euro e un furto di sedie sventato. È stata, insomma, una chiusura di kermesse movimentata, quella che si è vissuta nelle ultime due notti. L’ultimo episodio quello che ha interessato i tir che trasportano il materiale utilizzato per la grande finale di domenica sera, trasmessa in diretta su La7. Dalle prime ricostruzioni, i malviventi sarebbero riusciti a scardinare i portelloni dei mezzi pesanti, appropriandosi di svariati metri di filo di rame. Come se non bastasse, i malviventi (non è chiaro se si trattasse della stessa banda) avevano già iniziato ad accatastare le sedie del parterre, sempre dello spettacolo di domenica sera, salvo poi doveserne andare a mani vuote perchè disturbati. E sempre nella notte tra domenica e lunedì uno dei due furti di attrezzatura fotografica. La vittima è Simone Manzato, sandonatese di 43 anni: dopo avere lavorato per una nota azienda di prodotti per il bagno, sette anni fa riesce a realizzare il sogno di avviare l’attività di fotografo. Investe, e molto, in attrezzatura, per avere il massimo per poter offrire il meglio. Domenica è tra gli accreditati della finale e segue l’evento fino alla cena di gala. Quando ritorna al parcheggio nei pressi del Pala Arrex, scopre una gomma a terra, forse bucata appositamente da qualcuno visto quello che poi è successo. Si mette a cambiarla e, per farlo, appoggia la borsa sul sedile posteriore. «Tempo dieci minuti per la sostituzione – ricorda – e qualcuno, senza che me ne accorgessi, mi ha portato via tutto quanto». Un furto da 12mila euro, che però va oltre al valore economico in sè. «Ho investituto tutto quello che avevo in quella attrezzatura, mi hanno messo in ginocchio; avrei dei lavori già commissionati ma non ho i soldi per ricomprare delle macchine. Sono disperato».