Rimedi naturali e omeopatici per piedi

E’ conosciuta come  “piede d’atleta” ma il suo nome esatto è Tinea Pedis: un’infezione che provoca la desquamazione e talvolta veri e propri taglietti fra le dita dei piedi. La  pelle spesso si arrossa tutta intorno e si gonfia ed in alcuni casi si formano anche piccole vescicole.micosi-ai-piedi-300x192.jpg

Ai primi segnali di Tina Pedis la prima cosa da fare è un pediluvio una volta al giorno.
Basta sciogliere un cucchiaio di ipoclorito di sodio (la comune candeggina) in due litri d’acqua e detergere bene la cute nei punti colpito con un sapone a base di olio essenziale di  Malaleuca o Albero del tè.
I piedi devono essere lasciati in ammollo in questa soluzione per un minimo di cinque minuti.

Se l’infezione non passa o addirittura tende a peggiorare, si possono aggiungere due rimedi omeopatici: Arsenicum album e Ranunculus scleraturm alla 5 CH. Sono da prendere in tre granuli ciascuno, due volte al giorno, finchè il disturbo non migliora. Quando invece l’infiammazione è associata ad un intenso prurito, è più indicato Graphites 7 CH, cinque granuli tre volte al dì.

Una volta debellata l’infezione, è fondamentale prevenirne la ricomparsa tenendo i piedi il più possibile asciutti. Per assorbire l’umidità è utile cospargere gli spazi fra le dita di polvere aspersoria di seta, che ha un potere assorbente maggiore del talco. Inoltre contiene estratti di genziana, corteccia di quercia e salvia che riequilibrano le difese della cute.

Rimedi naturali per unghie forti e sane

Le unghie delle mani e dei piedi, nonostante il loro aspetto forte e resistente, risentono spesso di squilibri ormonali, disturbi metabolici, infezioni, traumi, stress e scorretta alimentazione. Identificare le cause che portano all’indebolimento delle unghie è quindi indispensabile per scegliere la strategia migliore per rinforzarle, contrastare la formazione di macchie e l’aggressione delle micosi, e restituire loro in tempi brevi compattezza e elasticità.

Le unghie si indeboliscono prima di tutto se con la dieta non si introducono abbastanza proteine (in particolare quelle d’origine animale, privilegiando uova, latte e pesce) e alcuni tipi di vitamine, soprattutto quelle dele gruppo B (contenute nei cereali integrali e nell’olio di germe di grano). Sono inoltre indispensabili i sali minerali, come il ferro, il magnesio, il silicio e lo zinco presenti nel miglio e in dosi elevate nel lievito di birra.

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Per avere unghie più compatte, rosee ed elastiche che non si sfaldano
Per un mese abituati a bere questo frullato: in un bicchiere di latte di mandorle (ricco di calcio, ferro e proteine), sciogli un cucchiaio di lievito di birra e un cucchiaio di erba d’orzo (apportano zinco). Mescola e bevilo la mattina o come spezzafame.
Il lievito può anche essere aggiunto in scaglie, alle insalate.

Per evitare che le unghie si incarniscano o, se già incarnite, per contrastare la formazione di pus e riassorbire l’infezione
Mescola un cucchiaio di argilla verde con 3 gocce di olio essenziale di cedro e poco olio di germe di grano, fino a ottenere un composto fluido. Lascia l’impacco sull’unghia incarnita per tutta la notte fissandolo con una garza e della pellicola trasparente, e ripeti il trattamento finchè l’infezione non si riassorbe

Rimedi omeopatici
Anche l’omeopatia ci offre un valido aiuto per rinforzare le unghie e riparare quelle già danneggiate: ecco quali rimedi d’origine minerale e vegetale possiamo assumere, caso per caso.
Unghie fragili, ingiallite, punteggiate di bianco: Silicea 5 CH.
Unghie dure e ispessite, che tendono a spezzarsi e crescono lentamente: Antimonium crudum 5 CH.
Unghie sottili che si sfaldano in più strati nel senso dello spessore: Thuja 5 CH.
Unghie spesse che si deformano e si fessurano: Graphites 5 CH.

Di tutti questi preparati si assumono 5 granuli tutte le mattine appena svegli anche per 2-3 mesi, e sempre al cambio di stagione.

Una buona cura per avere unghie lucide e compatte è l’utilizzo del burro di karité.
Metti due cuchiai di burro di karité in un pentolino con un cucchiaino di olio di miglio e 15 gocce di olio essenziale di mandarino. Fai fondere a fuoco basso e poi travasa in un vasetto con tappo avvitabile: usa questo burro ogni sera, applicandola sulle unghie e lascia agire durante la notte.

Unghie sane , cura e rimedi

Le nostre mani parlano di noi di come ci curiamo, del lavoro che svolgiamo…ma le unghie?Unghie sane,cura e rimedi unghie, alimentazione, come indurire le unghie, cura unghie, onicotecnico, ricostruzione unghie, rimedio unghie, soluzione unghie fragili, unghia, unghia fragili, unghie, Unghie perfette, Unghie rotte soluzioni, unghie sfaldate

Le unghie parlano della nostra salute. Sì perché dal loro aspetto si possono dedurre molte informazioni, se ad esempio avete unghie che presentano striature o che si sfaldano vuol dire che c’è qualcosa che non va con l’alimentazione.

Se le unghie dovessero invece avere delle sfumature bluastre allora è meglio controllare la circolazione sanguigna. Quei famosi puntini bianchi che ogni tanto ci accorgiamo che spuntano sono segno di una sicura anemia o mancanza di calcio. Se le unghie si presentano quasi totalmente prive di colore allora occorre fare un’analisi del sangue.

Prendiamo ora invece in esame la forma: mettiamo di averle incurvate verso il polpastrello che ha un aspetto cianotico questo è segno che ci sono dei disturbi cronici in atto o dell’apparato digerente o del sistema respiratorio.

Per aiutare le nostre unghie a riavere una forma ed un colore sano e naturale bisogna ricordarsi di non ricorrere a smalti e solventi aggressivi che hanno sostanze che indeboliscono l’unghia.

Ricordiamo che sono molto utili gli impacchi con l’olio d’oliva ma anche con l’olio di avocado oppure olii a base di  menta crespa, di melaleuca e di arancio. Per renderle più forti e resistenti si può ricorrere a smalti indurenti e a cere naturali ed evitare di tagliare con le forbicine, accorciarle invece con una limetta poco abrasiva.
Si può inoltre ricorrere al consiglio di un onicotecnico che può ricostruire le unghie particolarmente danneggiate favorendo così la corretta ricrescita.

Lo smalto semipermanente

Tutte le ragazze che tengono alle proprie unghie e che amano dipingerle (ma più o meno qualsiasi donna che metta ogni tanto lo smalto) sa quanto a volte possa essere stressante star lì ad aspettare che asciughi e guarda caso proprio in quel momento spunta fuori qualcosa da fare, a parte questo, dopo un paio di giorni lo smalto comincia a scalfirsi, a graffiarsi, peggio ancora a cadere da solo (a me succede) per non parlare di quando si rompe l’unghia…prd_53795_0596_1262193793089_N.jpg

Questo smalto si rivela molto più resistente a guanti, detergenti e graffi di qualsiasi altro in commercio, inoltre le sue formulazioni segrete sono prive di Toluene, Formaldeide e Canfora il che rende questo smalto decisamente più salutare per le nostre unghie.

Oggi è possibile, stiamo parlando dello Smalto Semipermanente in Gel all’avanguardia.
Proprio così, uno smalto lucido, perfetto e che dura!
Si applica in circa 20 minuti ma ne vale la pena: si comincia con il rimuovere i vecchi residui di smalto, quindi si eliminano le cuticole e si lima l’unghia, quindi si passa il buffer per uniformarla quindi si pulisce l’unghia.

Quindi si stende una prima passata di smalto permanente e lo si catalizza per due minuti se necessario lo si ripassa una seconda volta per una tonalità più scura.

 

Si rimuove con uno speciale acetone in cui bisogna lasciare per un po’ a mollo le mani. Si può riapplicare dopo un paio di giorni.