Cellulite, ecco tutta la verità: “Non scompare, si trasforma e fa male”

Hip, legs, abdomen woman weight loss controEccola tutta la verità sulla pelle a ‘buccia d’arancia’. La cellulite non va mai via, neanche quando gli ormoni estrogeni, ritenuti i principali responsabili della ritenzione idrica femminile, calano la loro attività per l’arrivo della menopausa.   Piuttosto si trasforma e può farsi sentire provocando dolore al tatto, se non è stata ridotta negli anni precedenti. Trattamenti estetici, massaggi, creme ‘adipocineticha’ e al sale, oltre allo sport fra le strategie più efficaci per tenerla a bada. Del ‘vero e il falso’ sulla pelle a buccia di arancia ne hanno discusso ricercatori e farmacisti in occasione del meeting dedicato ai più comuni disturbi estetici del corpo, organizzato dal Gruppo Cosmetici in farmacia di Cosmetica Italia, associazione nazionale delle imprese cosmetiche e svolto in occasione del Cosmofarma, fiera del mondo delle farmacie in corso alla fiera di Bologna.  Ha spiegato Leonardo Celleno, dermatologo dell’Università Cattolica e responsabile dermatologia al Complesso integrato Columbus: «Invecchiando i tessuti non ricevono più l’apporto degli ormoni estrogeni e tendono a indurirsi e quella che in gioventù era una cellulite morbida diventa un pannicolo più duro, il difetto si consolida virando verso la patologia fibrotica che può anche spesso dare dolore al tatto, per questo non andrebbe trascurata da giovani». Gli esperti riuniti a Bologna promuovono i macchinari per l’adipoclasia ad ultrasuoni, a base di ultrasuoni, elettrolipolisi e ionoforesi.  Spiega Celleno: «Distruggono le pareti degli adipociti e riducono la ritenzione di grasso. L’applicazione di campi magnetici permette di stimolare i tessuti sottocutanei e migliorane il profilo. Anche la radiofrequenza migliorare la lassità che spesso accompagna l’aspetto delle gambe in presenza di cellulite, soprattutto dopo dimagrimenti e in menopausa». Secondo i dati presentati a Bologna da Cosmetica Italia, il fatturato dei prodotti per il corpo, inclusi gli anticellulite, i rassodanti e gli emollienti, ha raggiunto i 444 milioni di euro nel 2013, pari al 25% di tutti i cosmetici venduti nelle farmacie. «Le creme anticellulite contribuiscono a ridurre la lassità dell’epidermide e stimolano una maggiore attività fisiologica del tessuto. Se spalmate ogni giorno con un massaggio alle gambe dal basso verso l’alto di almeno 10 minuti, danno effetti più apprezzabili». Le nuove creme sono dette ‘adipocinetiche’ perchè contengono ingredienti che stimolano il metabolismo endogeno dei grassi e la microcircolazione nei tessuti, come la caffeina, ippocastano e centella asiatica.  «Nuovo l’impiego del sale, di differenti origini, che agisce per gradiente osmotico, richiamando l’acqua dei tessuti e ad effetto antiedema» spiega Celleno. Bocciate le diete drastiche, meglio eliminare i grassi di troppo e muoversi di più «L’attività fisica è meglio della dieta – spiega Celleno – perchè è uno stimolo maggiore per il tessuto cutaneo. Fare le scale o lo step gli esercizi più stimolanti. Attenzione infine ai farmaci, molti facilitano la ritenzione idrica»

Cellulite e pelle a buccia d’arancia: come si presenta

La pelle “a buccia d’arancia” è l’inestetismo più diffuso fra le donne, colpisce circa l’80% delle donne di ogni età senza esclusione di atlete, fanatiche della palestra e persone magre che stanno attente alla linea.
I principali fattori scatenanti la cellulite sono da ricercare nel tessuto adiposo sottocutaneo (lo strato che collega la pelle ai fasci muscolari) che è alternato da un problema di microcircolazione sanguigna e da un aumento numerico e dimensionale dei tessuti adiposi. Questa situazione, a sua volta, innesca una serie di reazioni a catena legate al cattivo funzionamento della microcircolazione.cellulite-254x300.jpg

Quatto sono gli stadi della cellulite.

Primo sadio – la cellulite localizzata semplice o edematosa
La pelle appare più flaccida e gonfia: il ristagno dei liquidi “invade” le cellule adipose, le quali  a loro volta si gonfiano. Quando si pizzica la pelle con le dita compaiono uno o più forellini che spariscono dopo pochi secondi. Si tratta della fase meno preoccupante, perchè in questa la silhouette non viene alterata. E’ quindi importante identificarla subito, perchè è proprio in questo momento che gli interventi di prevenzione sono maggiormente efficaci.

Secondo stadio – Aumento della flaccidezza a causa dell’alteraizone della microcircolazione in progressivo incremento
Al tatto di mani esperte si riscontrano, sotto pelle, piccoli granuli adiposi, localizzati a chiazze non ancora visibili. Appare un leggero accenno di pelle a buccia d’arancia. I pori sono dilatati.

Terzo stadio
Le zone affette dalla cellulite hanno ormai assunto l’aspetto a buccia d’arancia con forellini, rigonfiamenti e altre manifestazioni. Le piccole nodosità (formate dalle fibre che riuniscono le cellule grasse in grappoli) sono visibili e dolorose al tatto. La pelle diventa cadente, granulosa e irregolare.

Quarto stadio
L’irregolarità della superficie cutanea non solo è ben visibile ma anche deturpante. La pelle assume l’aspetto “a materasso”, a causa delle aree caratterizzate da micro-nodosità (aggregazioni fibrose di cellule grasse) che si alternano ad aree “vuote”, nelle quali al posto delle cellule grasse, ci sono soltanto ristagni di liquidi. La pelle diventa dura, scarsamente elastica e fredda, a causa di un insufficiente afflusso sanguigno.

Per valutare al meglio la situazione si possono effettuare dei semplici esami con l’aiuto di alcuni strumenti.
La termografia identifica le zone toccate dalla cellulite, che sono più fredde a causa dell’insufficienza circolatoria, e lo fa con l’applicazione sottopelle di dispositivi particolari che assumono colori diversi in base alla temperatura rilevata.

L’ecografia utilizza una sonda che scivola sulla pelle e permette di analizzare la consistenza e lo spessore delle nodosità sottocutanee.

La cellulite: caratteristiche e tipologie

Il nemico numero uno delle donne, l’odiosa nemica che colpisce indistintamente donne giovani e mature, magre o grasse senza distinzione: è la  pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica ovvero la cellulite.caratteristiche cellulite, cellulite, rimedi cellulite,diete dimagranti, inestetismi pelle

Vediamo con quali diverse caratteristiche si presenta la cellulite e dove si concentra maggiormente nelle persone magre e nelle persone più cicciottelle.

Sei magra e non in sovrappeso
Nelle persone magre la cellulite compare soprattutto quando le cellule non vengono adeguatamente nutrite. Anche se si mangia poco, una dieta squilibrata con troppi zuccheri, poche proteine e vitamine può provocare un’infiammazione profonda dei tessuti. Si verifica cioè un’alterazione del metabilismo delle cellule che, prive di nutrienti fondamentali come gli aminoacidi, non riescono più a svolgere al meglio le loro funzioni vitali. Per combatterla bisogna adottare un’alimentazione calibrata e variata.
Un’altra causa sono gli squilibri ormonali. Un eccesso anche minimo di estrogeni e progesterone (ad esempio per l’uso della pillola contraccettiva) può provocare ritenzione idrica e aumentare il tessuto grasso anche in chi è magra. Nel caso si può cercare con l’aiuto del ginecologo una soluzione anticoncezionale più mirata riducendo al minimo eventuali effetti collaterali.
Generalmente nei soggetti che non hanno problemi di peso la cellulite si localizza soprattutto nelle cosce, all’interno delle ginocchia, nei polpacci e nelle caviglie dove è resa ancora più evidente da problemi di postura e circolazione. I tessuti risultano fibrotici cioè induriti in profondità e poco elastici. Si notano come degli avvallamenti e la cute “trema” quando si cammina come se non aderisse bene al muscolo. La pelle risulta fredda e male irrorata, pallida e disidratata. Talvolta si avvertono dolori e pesantezza alle gambe, conseguenza di un microcircolo che non funziona bene.

Sei cicciottella e in sovrappeso
Nelle persone in sovrappeso si trattengono più acqua e grassi. Quando si esagera con il cibo, specialmente con gli zuccheri, aumenta l’attività dell’insulina, l’ormone che ha il compito di tenere sotto controllo il glucosio nel sangue. Questo stimolo continuo ha l’effetto di trattenere acqua e grasso appunto negli adipociti, scatenando quindi l’evoluzione della cellulite. Non necessariamente essere cicciottelle comporta però avere la cellulite. Infatti se geneticamente si è predisposti a  una distribuzione più uniforme del grasso negli adipociti non si determinano i depositi localizzati.
Nelle donne con problemi di peso la cellulite si concetra soprattutto su cosce, glutei e addome. Se l’ago della bilancia sale molto la cellulite può colpire anche braccia, zona cervicale e torace. Si tratta di una cellulite di tipo adiposo, la pelle è molto calda e, se pizzicata, si avverte dolore. I globuli di grasso sottocutaneo sono grossi e numerosi; schiacchiano i tessuti dando alla cute l’aspetto “a materasso”. I capillari sono spesso evidenti perchè la circolazione è rallentata. Con il passar del tempo se trascurati i noduli di cellulite possono diventare duri e fibrosi e quindi ancora più difficili da eliminare.

Per concludere potremmo dire che se la cellulite è maggiore dall’ombelico in su, si tratta di una possibile alterazione del metabolismo degli zuccheri che va controllato con una dieta attenta. Se invece si concentra dall’ombelico in giù ci può essere uno squilibrio a livello di estrogeni e un accumulo di tossine che richiede un miglioramento della funzionalità intestinale.

Cellulite:conoscerla, prevenirla, curarla

La cellulite è un problema che affligge molte donne: consiste nel deposito sottocutaneo di grasso.conoscerla, prevenirla, curarla,cellulite,

La sua comparsa è dovuta per lo più da fattori genetici, cioè vi è di partenza una predisposizione a questo accumulo di grasso.

Detto questo tutte sappiamo che ancora non esiste un rimedio definitivo per eliminarla ma la si può comunque prevenire ed in alcuni modi curare.

Esistono tecniche quali: massaggi, trattamenti avanzati ma l’ideale, la vera terapia che funziona sono una dieta sana (bisogna conoscere i cibi che ne favoriscono la comparsa ed evitare i cibi che causano ritenzione idrica, quindi cibi grassi e salati) e un po’ di ginnastica al giorno: stepper, cyclette, pedana, yoga e pilates oltre che jogging, nuoto e squat.

Molto importante è anche stimolare la circolazione, quindi sono consigliati gli esercizi anaerobici che favoriscono lo smaltimento delle tossine ed accelerano il metabolismo.

Ci sono poi le creme che hanno come fine quello di rassodare la pelle e stimolare lo smaltimento del grasso ed il rilascio dei liquidi. Le più consigliate sono quelle a base di caffeina e di burro di karitè.

In ultimo poi vi sono le soluzioni chirurgiche quali: liposuzione e lipostruttura. La scienza medico-estetica si evolve sempre di più creando metodi sempre meno invasivi ma è bene ricordare che sarebbe meglio rivolgersi ad un chirurgo solo in casi veramente estremi.