Se i capelli sono sottili e “svolazzanti”

E’ perfetto il taglio a caschetto che arriva appena sotto le orecchie, diritto e netto. Alcuni parrucchieri realizzano un “effetto degradé” interno cioè con i ciuffi all’altezza della nuca e ai lati del viso più corti. In questo caso le ciocche esterne vengono sostenute e l’acconciatura risulta più vaporosa acquistando un effetto leggero e fluttuante caratteristico delle chiome più folte.
Se oltre ad essere fini i capelli sono anche deboli e particolarmente inconsistenti, si può migliorare il risultato finale puntando su tagli scalati mentre sono da evitare quelli sfilati anche se vanno molto di moda, perchè impoveriscono e alleggeriscono eccessivamente la capigliatura.
Quando i capelli sono sottili bisogna puntare su prodotti con formule ristrutturanti in grado di fornire sostegno, specialmente alle radici. Indispensabile anche la lacca che, vaporizzata alle radici dona maggiore volume all’acconciatura.
Consiglio:
Dopo il brushing utilizzare il phon con getti di aria fredda per fissare la piega

La salute è scritta nei capelli

Delle ricerche recenti hanno dimostrato che i capelli registrano i nostri stati d’ansia, come le arrabbiature e lo stress ne conservano il ricordo per tanto tempo, anche se si sono superati i momenti bui, la cosa sorprendente e assai curiosa sta nei capelli, si può leggere il rischio di possibili infarti, tutto questo come si fa a capirlo?

Una delle ricerche è stata pubblicata di recente sulla rivista ‘Stress’ è stata realizzata da un team di ricercatori della Western Ontario University, che si basa sulla misurazione di livelli di cortisolo, considerato l’ormone dello stress nell’organismo.

Il team di ricercatori canadesi hanno notato che il cortisolo viene trattenuto dai fusti piliferi con vita più lunga, i capelli rivelano di avere un archivio in grado di ricordare tutto lo stress che ci logora, anche se al momento delle analisi è superato.

Il coordinatore della ricerca Gideon Koren ci spiega che i capelli in media crescono di un centimetro o due al mese, se si prende un campione di capelli lunghi sei centimetri e misuriamo la concentrazione del cortisolo che possiamo analizzare i livelli di stress degli ultimi sei mesi.

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Il cortisolo è un agente che preannuncia malattie cardiovascolari, i ricercatori in un esperimento su 110 volontari analizzati hanno notato che alcuni avevano delle storie simili di diabete, ipertensione e infarti.

I risultati della ricerca potrebbero convincere i soggetti che sono a rischio ma anche le persone sane e riflettere sul proprio stile di vita e nel caso cambiarlo per prevenire il peggio. I capelli sono gli alleati della nostra bellezza e della nostra salute.

Consigli per curare i capelli

– Proteggere i capelli dal sole
Le radiazioni UV, unite agli effetti aggressivi dell’acqua salmastra, rovinano la fibra dei capelli. Il calore e il sole, inoltre, causano il sollevamento delle cellule della cuticola, che non riflettono più la luce: i capelli diventano opachi e secchi.
È quindi importante proteggere anche i nostri capelli dal sole con l’uso del cappello o di prodotti contenenti filtri UV. Ne sono esempio gli oli secchi, che danno un “effetto bagnato”, e gli spray invisibili, che proteggono pur mantenendo un aspetto naturale.

– Non eccedere con i “colpi di spazzola”
Le spazzolature violente o troppo intense rovinano la fibra del capello, arrivando a volte anche a spezzarlo. Spazzolatura e pettinatura, infatti, sollevano le cellule della cuticola danneggiando il capello.
I capelli in superficie subiscono maggiormente l’attrito di spazzole e pettini, per questo sono di solito più rovinati.

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Una spazzolatura delicata e non troppo prolungata con una spazzola morbida, invece, può liberare i capelli da residui di polvere o cosmetici fissanti senza danneggiarli.

– Non pettinare i capelli quando sono bagnati
La resistenza del capello diminuisce quando è imbevuto d’acqua. Bisogna quindi evitare di pettinare i capelli ancora bagnati, soprattutto se non è stato utilizzato il balsamo.

– Limitare trattamenti chimici come decolorazione e permanente
I procedimenti chimici come la decolorazione e la permanente causano spesso la rottura dei legami presenti fra gli atomi di zolfo della cistina, aminoacido che costituisce la cheratina dura. La resistenza del fusto è dovuta alle cheratine della corteccia: se la corteccia viene danneggiata il capello diventa fragile e si può spezzare.
Se effettuate correttamente, comunque, queste pratiche cosmetiche non agiscono sul follicolo e non causano un’aumentata caduta.

– Pulire periodicamente il filtro dell’asciugacapelli
I capelli che rimangono nel filtro, ostruendo la resistenza, aumentano la temperatura emessa, danneggiando così i capelli.

– Usare sempre balsamo o maschera
Balsamo e maschera sono complementi indispensabili dello shampoo
perché formano una pellicola protettiva che previene il danneggiamento
della cuticola causato dagli agenti esterni. Sono fondamentali soprattutto
per chi ha i capelli lunghi e per chi effettua tinture, decolorazioni o permanenti. Contrariamente a quanto alcuni credono, il balsamo non appesantisce i capelli. Inoltre, esistono formulazioni specifiche per ogni esigenza (per capelli grassi, fragili, spenti e così via).

– Lavare più spesso i capelli se si utilizzano gel, schiume o spray fissanti
I residui di gel, schiume e spray depositati sul cuoio capelluto possono favorire la forfora e la dermatite seborroica, per questo è bene lavare i capelli con una maggiore frequenza.

– Proteggere i capelli dal cloro della piscina
Il cloro può danneggiare il fusto e favorire la comparsa di doppie punte, o decolorare i capelli conferendo talvolta ai capelli biondi un colorito “verdastro”. Per questo è importante proteggere i capelli con prodotti appositi, e con l’uso della cuffia.