Cellulite, non è un fattore ereditario: ecco tutti i trucchi per combatterla

maddalena_corvaglia_mostra_la_cellulite_in_acqua_a_milano_marittima_53d0Scrub, trattamenti miracolosi, spa, creme costosissime: a volte, tutti questi trattamenti non bastano a combattere la cellulite.
Se ne sono dette, e se ne diranno ancora tante su questo ‘male‘ comune che appartiene a tutte, o quasi, le donne. Ma Joey Atlas, specialista mondiale nella cura del corpo, commenta su Justmetoday: “Per combattere definitivamente e davvero la cellulite, bisogna prima di tutto conoscerla e sapere che cosa la peggiora e che cosa la elimina“.  Joey Atlas poi, sfata uno dei miti legati alla cellulite: “Non si tratta di un fattore genetico o ereditario. La cellulita ha un legame con gli estrogeni, ormoni femminili. Ecco perchè colpisce solo le donne”.  L’esperto si sofferma a consigliare qualche rimedio utile per ridurre o eliminare la cellulite: “Non servono impacchi o altro, basta muoversi. Un’attività fisica regolare aiuta a combattere la cellulite. La cosa fondamentale è mettere in moto la circolazione del sangue, anche attraverso l’alimentazione. Fanno bene gli alimenti ricchi di ferro e vitamina C, come kiwi, mirtilli. Il trucco è far muovere tutti e 90 i muscoli delle gambe delle donne”, conclude.

Rimedi naturali per le smagliature

Le smagliature , nemico numero uno anche delle giovani donne, è bene dirlo,  sono piuttosto difficili da eradicare,  tuttavia ci sono molte cose che si possono  fare per ridurre al minimo la loro visibilità e per prevenirne la comparsa. Riportiamo qui di  seguito alcuni rimedi naturali per eliminare le smagliature. cura smagliature, cure naturali smagliature, prodotti antismagliature,Rimedi naturali per le smagliature

* Innanzitutto come regola generale è utile ricordare che idratare bene la pelle è il miglior metodo per prevenire le smagliature. Bere molta acqua, almeno da 8 a 10 bicchieri (ogni bicchiere sono 20 cl) al giorno migliorerà l’ elasticità della pelle impedendo  la lacerazione del derma .
* Altra cosa molto importante per migliorare l’elasticità della pelle è quella di esercitarsi regolarmente. L’esercizio fisico aumenta la capacità di resistenza della pelle contro un eccessivo allungamento.
* Ma veniamo ora ai prodotti naturali che possiamo noi stesse preparare in casa per tentare e sottolineiamo tentare di ridurre le smagliature. Uno dei più semplici, ma efficaci rimedi casalinghi  è quello di applicare olio di lavanda sulle nostre striature atrofiche tre volte al giorno.
* Un altro rimedio fatto in casa è quello di applicare gel di aloe vera sulle smagliature.  L’aloe ha proprietà nutritive e anti infiammatorie, contribuisce ad alleggerire i segni sulla pelle, soprattutto se sono comparsi da poco.
* Preparare una miscela con l’aggiunta di sette gocce di olio di lavanda e qualche goccia di olio di camomilla per un grammo di olio (che può essere di avocado, di mandorle dolci o olio di jojoba). Usarlo per massaggiare la zona interessata dalle smagliature.

*  Comprendere nella vostra dieta quotidiana  molte verdure a foglia verde, pomodori, inoltre il fegato e dei prodotti lattiero-caseari.
* Consumare semi, noci e semi di zucca che contengono zinco che aiuta a combattere tutti i disturbi cutanei, compreso l’acne in caso soffriate anche di questa patologia.
* In un frullatore preparare il seguente composto:  mezza tazza di olio di oliva, mezza tazza di Aloe vera in gel, liquidi da 6 capsule di vitamina E e liquidi da 4 capsule di vitamina A. Conservarla in un contenitore e mettetelo in frigorifero. Applicare il composto così ottenuto nelle zone dove colpite e mantenete sulla pelle per almeno 30 minuti, un ottima crema anti smagliature.
* Strofinare l’area interessata dalle smagliature con scrub all’albicocca.
* Infine il burro di cacao , rappresenta uno dei principali rimedi naturali per le smagliature. Applicarlo due volte al giorno, al mattino e alla sera, sulla zona interessata.

Cellulite e pelle a buccia d’arancia: come si presenta

La pelle “a buccia d’arancia” è l’inestetismo più diffuso fra le donne, colpisce circa l’80% delle donne di ogni età senza esclusione di atlete, fanatiche della palestra e persone magre che stanno attente alla linea.
I principali fattori scatenanti la cellulite sono da ricercare nel tessuto adiposo sottocutaneo (lo strato che collega la pelle ai fasci muscolari) che è alternato da un problema di microcircolazione sanguigna e da un aumento numerico e dimensionale dei tessuti adiposi. Questa situazione, a sua volta, innesca una serie di reazioni a catena legate al cattivo funzionamento della microcircolazione.cellulite-254x300.jpg

Quatto sono gli stadi della cellulite.

Primo sadio – la cellulite localizzata semplice o edematosa
La pelle appare più flaccida e gonfia: il ristagno dei liquidi “invade” le cellule adipose, le quali  a loro volta si gonfiano. Quando si pizzica la pelle con le dita compaiono uno o più forellini che spariscono dopo pochi secondi. Si tratta della fase meno preoccupante, perchè in questa la silhouette non viene alterata. E’ quindi importante identificarla subito, perchè è proprio in questo momento che gli interventi di prevenzione sono maggiormente efficaci.

Secondo stadio – Aumento della flaccidezza a causa dell’alteraizone della microcircolazione in progressivo incremento
Al tatto di mani esperte si riscontrano, sotto pelle, piccoli granuli adiposi, localizzati a chiazze non ancora visibili. Appare un leggero accenno di pelle a buccia d’arancia. I pori sono dilatati.

Terzo stadio
Le zone affette dalla cellulite hanno ormai assunto l’aspetto a buccia d’arancia con forellini, rigonfiamenti e altre manifestazioni. Le piccole nodosità (formate dalle fibre che riuniscono le cellule grasse in grappoli) sono visibili e dolorose al tatto. La pelle diventa cadente, granulosa e irregolare.

Quarto stadio
L’irregolarità della superficie cutanea non solo è ben visibile ma anche deturpante. La pelle assume l’aspetto “a materasso”, a causa delle aree caratterizzate da micro-nodosità (aggregazioni fibrose di cellule grasse) che si alternano ad aree “vuote”, nelle quali al posto delle cellule grasse, ci sono soltanto ristagni di liquidi. La pelle diventa dura, scarsamente elastica e fredda, a causa di un insufficiente afflusso sanguigno.

Per valutare al meglio la situazione si possono effettuare dei semplici esami con l’aiuto di alcuni strumenti.
La termografia identifica le zone toccate dalla cellulite, che sono più fredde a causa dell’insufficienza circolatoria, e lo fa con l’applicazione sottopelle di dispositivi particolari che assumono colori diversi in base alla temperatura rilevata.

L’ecografia utilizza una sonda che scivola sulla pelle e permette di analizzare la consistenza e lo spessore delle nodosità sottocutanee.

La cellulite: caratteristiche e tipologie

Il nemico numero uno delle donne, l’odiosa nemica che colpisce indistintamente donne giovani e mature, magre o grasse senza distinzione: è la  pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica ovvero la cellulite.caratteristiche cellulite, cellulite, rimedi cellulite,diete dimagranti, inestetismi pelle

Vediamo con quali diverse caratteristiche si presenta la cellulite e dove si concentra maggiormente nelle persone magre e nelle persone più cicciottelle.

Sei magra e non in sovrappeso
Nelle persone magre la cellulite compare soprattutto quando le cellule non vengono adeguatamente nutrite. Anche se si mangia poco, una dieta squilibrata con troppi zuccheri, poche proteine e vitamine può provocare un’infiammazione profonda dei tessuti. Si verifica cioè un’alterazione del metabilismo delle cellule che, prive di nutrienti fondamentali come gli aminoacidi, non riescono più a svolgere al meglio le loro funzioni vitali. Per combatterla bisogna adottare un’alimentazione calibrata e variata.
Un’altra causa sono gli squilibri ormonali. Un eccesso anche minimo di estrogeni e progesterone (ad esempio per l’uso della pillola contraccettiva) può provocare ritenzione idrica e aumentare il tessuto grasso anche in chi è magra. Nel caso si può cercare con l’aiuto del ginecologo una soluzione anticoncezionale più mirata riducendo al minimo eventuali effetti collaterali.
Generalmente nei soggetti che non hanno problemi di peso la cellulite si localizza soprattutto nelle cosce, all’interno delle ginocchia, nei polpacci e nelle caviglie dove è resa ancora più evidente da problemi di postura e circolazione. I tessuti risultano fibrotici cioè induriti in profondità e poco elastici. Si notano come degli avvallamenti e la cute “trema” quando si cammina come se non aderisse bene al muscolo. La pelle risulta fredda e male irrorata, pallida e disidratata. Talvolta si avvertono dolori e pesantezza alle gambe, conseguenza di un microcircolo che non funziona bene.

Sei cicciottella e in sovrappeso
Nelle persone in sovrappeso si trattengono più acqua e grassi. Quando si esagera con il cibo, specialmente con gli zuccheri, aumenta l’attività dell’insulina, l’ormone che ha il compito di tenere sotto controllo il glucosio nel sangue. Questo stimolo continuo ha l’effetto di trattenere acqua e grasso appunto negli adipociti, scatenando quindi l’evoluzione della cellulite. Non necessariamente essere cicciottelle comporta però avere la cellulite. Infatti se geneticamente si è predisposti a  una distribuzione più uniforme del grasso negli adipociti non si determinano i depositi localizzati.
Nelle donne con problemi di peso la cellulite si concetra soprattutto su cosce, glutei e addome. Se l’ago della bilancia sale molto la cellulite può colpire anche braccia, zona cervicale e torace. Si tratta di una cellulite di tipo adiposo, la pelle è molto calda e, se pizzicata, si avverte dolore. I globuli di grasso sottocutaneo sono grossi e numerosi; schiacchiano i tessuti dando alla cute l’aspetto “a materasso”. I capillari sono spesso evidenti perchè la circolazione è rallentata. Con il passar del tempo se trascurati i noduli di cellulite possono diventare duri e fibrosi e quindi ancora più difficili da eliminare.

Per concludere potremmo dire che se la cellulite è maggiore dall’ombelico in su, si tratta di una possibile alterazione del metabolismo degli zuccheri che va controllato con una dieta attenta. Se invece si concentra dall’ombelico in giù ci può essere uno squilibrio a livello di estrogeni e un accumulo di tossine che richiede un miglioramento della funzionalità intestinale.

Creme e massaggi anticellulite

 

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Le creme anticellulite affrontano il problema in maniera globale, in quanto sono usate sia per la prevenzione che per il trattamento. Vanno applicate tutti i giorni regolarmente con un leggero massaggio per almeno due mesi. Riducono efficacemente gli inestetismi della cellulite quando è al primo stadio. Favoriscono la microcircolazione, aumentano l’ossigenazione dei tessuti e l’eliminazione dei liquidi, prevenendo anche la formazione di noduli e riducono le adiposità localizzate.
I principi attivi naturali più comuni si trovano nell’agrifoglio, nel pungitopo, nell’edera e nell’ippocastano.

IL DRENAGGIO LINFATICO
Per riattivare manualmente la circolazione  e facilitare il riassorbimento dei liquidi interstiziali e degli scarti del metabolismo è particolarmente utile un particolar tipo di massaggio, il drenaggio linfatico.
Si effettua esercitando sulla pelle delle pressioni con la punta delle dita e con le mani, facendo dei movimenti profondi e lenti (in effetti si segue il ritmo della circolazione linfatica, che è più lento di quello della circolazione sanguigna).
Si procede partendo dall’inguine e si discende lungo la parete frontale delle gambe, si passa alla zona sotto il ginocchio e si arriva al piede. In seguito si massaggia la parte posteriore, partendo dalla coscia per arrivare al piede e viceversa.

IL MASSAGGIO A SECCO
E’ metodo efficace nella lotta contro la cellulite. Favorisce il riattivamento della circolazione sanguigna al livello dell’epidermide e permette la rimozione di impurità e tossine dal tessuto connettivo.
Per eseguirlo si può utilizzar una spugna o un guanto in crine naturale di luffa o di cotone che non sia troppo ruvido e quindi non graffi la pelle. Sarà la pelle stessa ad indicarvi la forza che dovete imprimere al massaggio: si deve arrossare, ma ovviamente mai graffiare o sanguinare.
La spugna o il guanto devono essere sempre puliti per poter rimuovere impurità e cellule morte.  Evitare di pulirli in acqua troppo calda, altrimenti il crine potrebbe indebolirsi.

Rimedi anticellulite: massaggi, linfodrenaggio, pressoterapia

La cellulite è da sempre il  nemico numero uno delle donne. Certo, ce lo siamo sentite dire migliaia di volte, il modo migliore per contrastarla è la prevenzione, ma una volta che il nemico si è insediato, serve qualcosa di più per mandarlo via.Rimedi anticellulite,massaggi, linfodrenaggio, pressoterapia,laserterapia, linfodrenaggio, m pressoterapia, massaggi anticellulite, mesoterapia, microterapia, rimedi anticellulite
Si comincia sempre, anche nelle situazioni più difficili, con dei massaggi. Il più comune è il tradizionale massaggio circolatorio, che facilita il flusso sanguigno nei vasi periferici, ma che deve essere superficiale perché chi ha la cellulite ha spesso anche capillari più delicati.
A questo si accoppia sempre il linfodrenaggio, una stimolazione manuale del sistema linfatico per l’eliminazione delle scorie e per ridurre la cellulite più diffusa.Spesso viene utilizzato prima di altre soluzioni più localizzate e profonde, almeno due volte alla settimana per circa un mese.
Se questo massaggio è effettuato attraverso un macchinario, si parla allora di pressoterapia. Per circa 45 minuti si infilano le gambe dentro dei manicotti collegati  a un apparecchio  elettrico che induce una pressione sui vasi sanguigni. Per ottenere risultati servono almeno due o tre cicli di cura (da 7-8 sedute l’uno). L’uso del macchinario non garantisce risultati migliori rispetto al massaggio manuale, ma è più economico.
Il  linfodrenaggio o la pressoterapia non sono indicati ed andrebbero evitati in caso di infiammazioni importanti, ipertiroidismo, ipertensione e altre patologie cardiovascolari o renali,in questi casi meglio affidarsi al massaggio circolatorio.

A volte questi trattamenti sono sufficienti a ridurre la cellulite ma spesso non bastano. Cuscinetti adiposi resistenti e ben localizzati o al contrario celluliti molto estese, hanno bisogno di un trattamento medico. Questo prevede quasi sempre l’impiego di sostanze ad azione drenante, lipolitica o antinfiammatoria.
Il più datato di questi trattamenti medici, ma ancora uno dei più efficaci, è la mesoterapia: attraverso numerosi piccoli aghi (o un solo ago sottilissimo) viene iniettato sottopelle un farmaco o un mix di farmaci. In teoria, l’uso dell’ago singolo consente di provocare meno dolore alla paziente, riduce l’estensione dei lividi che normalmente si presentano dopo il trattamento, e abbassa il rischio di toccare per errore nei o capillari.
Un ciclo di mesoterapia è composto da 8-15 sedute iniziali, con frequenza settimanale, e una seduta mensile per il mantenimento dei risultati ottenuti.

Una versione più  soft è la microterapia, che si effettua applicando sulla pelle un piccolo dispositivo a ventosa nella cui cavità è presente un minuscolo ago. Il principio però è sempre lo stesso.

In abbinamento a questi trattamenti spesso vengono proposti in combinazione terapie, come la laserterapia, che sfrutta le onde elettromagnetiche per ottenere un effetto linfodrenante. Anche questa strada, però, è utile nel caso di celluliti resistenti, ma recenti, perché la luce è assorbita solo dagli strati cutanei più superficiali.