“Sei troppo grassa”, pioggia di insulti sul web. E Miss Canada risponde così

Iris Mittenaere, Miss Francia, ha vinto Miss Universo, ma Siera Bearchell, Miss Canada, ha portato a casa la palma per il messaggio positivo della competizione.
Durante un’intervista Miss Canada nel backstage ha dichiarato: “Per i nemici dico, siamo sicure di quello che siamo, perché siamo donne … siamo sicure con noi stesse e ci amiamo e questo è ciò che è importante”.

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La Bearchell infatti era stata criticata sui social perché troppo grassa. “Bisogna concentrarsi su ciò che ci piace di noi stesse, sulle cose che ci rendono fiduciose”. La presentatrice Ashley Graham ha elogiato durante lo show la Bearchell, esclamando quanto sia raro vedere una concorrente della sua taglia sul palco di Miss Universo. “A dire il vero, ho ristretto la mia assunzione di cibo intensamente nei concorsi precedenti ed ero infelice”, ha scritto Miss Canada su Instagram “Il mio corpo non è naturalmente magro e va bene così. Sono in buona salute. Io sono in forma. Sono fiducioso. Io sono me stessa. Orgogliosa del mio corpo”.

Miss Universo 2017, è una studentessa francese la più bella

Modella e studentessa di odontoiatria, è la francese 24enne Iris Mittenaere la nuova Miss Universo.

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Alta 173 centimetri, Iris è stata incoronata a Manila, dinanzi alle 85 concorrenti rivali. In finale con l’haitiana Raquel Pelissier e la colombiana Andrea Tovar, Mittenaere l’ha spuntata dopo uno spettacolo durato tre ore. Con la sua vittoria riporta in Europa la corona dopo 24 anni.

Pane, caffè e patate: la sostanza pericolosa che li rende cancerogeni

Pane, caffè e patatine fritte possono mettere a rischio la nostra salute. In questi tre cibi è presente l’acrilammide è una sostanza presente negli alimenti il cui consumo va tenuto sotto controllo perché è in grado di aumentare il rischio di sviluppare mutazioni genetiche e tumori. L’Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha stilato un rapporto in cui valuta i livelli di acrilammide e di altre sostanze nocive nel cibo.

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L’odore di pane appena sfornato, ad esempio è dato dalla reazione di Maillard in cui amminoacidi e zuccheri reagiscono ad alte temperature e uno degli effetti di questa reazione è la produzione di acrilammide. La sostanza si produce naturalmente quindi, soprattutto esponendo alcuni cibi ad alte temperature.
L’Efsa ha dichiarato che la dose accettabile, ovvero non dannosa per l’organismo umano di acrilammide è (0,17 x 60)/10.000 = 1 microgrammo al giorno di acrilammide: si tratta di un valore che possiamo trovare in 1 g di patate chips, 3 g di patate fritte o al forno, 4 g di biscotti e 3 g di Plasmon Primi Mesi. Dopo la scoperta della sostanza cancerogena le industrie alimentari si sono adoperate per ridurne il più possibile le quantità nei cibi, ma restano dei prodotti ancora a rischio ad esempio i i sostituti del caffè (orzo, cicoria…). Ovviamente il pericolo è anche se si cucinano o lavorano le materie prime in casa, per questo L’Efsa ha rilasciato dei consigli con tutti gli accorgmenti necessari per ridurre al miinmo il livello di acrilammide nei cibi. Patate
1. Conservarle a temperatura ambiente superiore a 8°C. A temperature inferiori sviluppano più zuccheri riducenti.
2. Prediligerle appena raccolte. Le patate si raccolgono tutto l’anno ma soprattutto durante i mesi estivi. Durante lo stoccaggio, nei mesi successivi alla raccolta si sviluppano più zuccheri riducenti.
3. Scegliere le varietà che contengono poca asparagina e/o zuccheri riducenti come gria, Jelli e Spunta.
4. Tagliarle in modo uniforme scartando eventuali residui e pezzi troppo piccoli che durante la cottura potrebbero scurirsi più facilmente.
5. Sbollentarle per 6-8 minuti in acqua e aceto prima di friggerle o cuocerle al forno (14 g di aceto per ogni litro di acqua di cottura). L’ambiente acido rallenta la formazione di acrilammide.
6. Per friggerle aggiungere 1g di estratto di rosmarino in 1 litro di olio.
7. Per le patate al forno i riferimenti consigliati sono : 150-160°C per 30-40 minuti, meglio se con un 25% di vapore.
– Usare la carta forno per evitare che si brucino a contatto con la teglia.
– Disporle ben stese sulla teglia in modo che cuociano in modo omogeneo.
Seguendo queste indicazioni si riduce la formazione di acrilammide e si ottengono patate dorate e croccanti.
8. Controllare sempre il colore durante la cottura, queste devono risultare dorate e non marroncine.
9. Mettere in ammollo le patate con estratto di tè verde per 1 minuto prima di cuocerle al forno o friggerle (1 g di estratto per litro di acqua): l’acrilammide si riduce del 62%. Cereali, pane, pizza, dolci
1. La farina di segale e quelle integrali producono maggiori quantità di acrilammide. È preferibile utilizzare farine raffinate addizionate con altre fibre, come ad esempio la fibra di bambù o l’inulina (reperibili in erboristeria o farmacia), in questo modo si riduce la formazione di acrilammide senza rinunciare alla fibra che rappresenta pur sempre un importante nutriente per la salute. Se si preferiscono i prodotti integrali il colore deve essere appena dorato.
2. Prediligere una lievitazione più lunga, i lieviti si nutrono degli zuccheri che si formano in seguito alla scissione dell’amido della farina. In questo modo diminuisce la quantità di zuccheri riducenti responsabili della formazione di acrilammide.
3. Quando si prepara una panatura aggiungere un 3% di foglie di tè verde al pangrattato: l’acrilammide diminuisce del 50% circa.
4. Prediligere cotture più lunghe ma a temperatura più basse. L’acrilammide si forma più velocemente a temperature superiori a 180°C.
5. L’aggiunta alla farina di segale e di grano saraceno di un 2% di noce moscata, finocchio, anice e chiodi di garofano riduce la formazione del 20% circa.
6. Controllare sempre che il colore degli alimenti sia dorato e non marroncino.

“Stare sempre a dieta allunga la vita”: il parere degli studiosi

Vivere stando sempre a dieta allunga la vita. Una lunga ricerca condotta sui primati ha infatti dimostrato che la restrizione calorica fa vivere le scimmie circa 3 anni in più rispetto al normale, il che si tradurrebbe in circa 9 anni nelle persone. Una dieta così rigorosa potrebbe non essere per tutti, osservano gli esperti, ma la comprensione dei meccanismi alla base di tutti i benefici della restrizione calorica potrebbe un giorno portare a farmaci anti-invecchiamento, spiega Julie Mattison del National Institute on Aging-Nia di Baltimora nel Maryland (Usa).

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“L’obiettivo – precisa – è quello di migliorare la salute umana”. Diverse ricerche hanno evidenziato che la restrizione calorica estende la durata della vita per gli organismi di laboratorio, dal lievito ai vermi, dalle mosche ai topi. Osservazioni che hanno spinto diverse persone a scegliere di limitare le calorie assunte giornalmente. Ma non è chiaro se l’approccio possa davvero rendere più longevi animali a lunga vita come l’uomo. E due studi sulla restrizione calorica nei macachi – che vivono circa 26 anni in cattività – avevano finora prodotto risultati contrastanti. I trial sono stati avviati a fine anni ’80 e ancora oggi non tutti gli esemplari arruolati sono morti. Tuttavia, se da un lato uno dei due gruppi, di base all’Università americana del Wisconsin, riportava di aver osservato che le scimmie con una dieta ristretta vivevano effettivamente più a lungo rispetto al gruppo di controllo, dall’altro il secondo studio gestito dal Nia non rilevava alcuna differenza nei tassi di sopravvivenza degli animali coinvolti, mettendo in dubbio l’intera premessa. Ora, però, le squadre hanno confrontato i loro risultati più recenti e hanno concluso che il trial con i risultati positivi è quello affidabile. L’altro aveva invece dei problemi e, nonostante tutto, 4 delle scimmie che hanno iniziato la restrizione calorica da adulte hanno vissuto per più di 40 anni, battendo ogni record. Nello studio del Wisconsin, invece, gli animali con dieta ipocalorica vivevano significativamente più a lungo rispetto ai controlli: i maschi circa 2 anni in più, le femmine circa 6. Anche i tassi di malattie cardiache e cancro sono risultati più bassi. Si tratta delle principali cause di morte nelle persone, a sostegno dell’ipotesi che i risultati si potrebbero applicare anche agli esseri umani, spiega il ricercatore italiano Luigi Fontana, dell’università degli Studi di Brescia, citato dal ‘New Scientist’. Sembra però che alcuni ‘seguaci’ della restrizione calorica siano delusi dai risultati ottenuti sulle scimmie rispetto a quelli osservati sui topi, che hanno vissuto fino al 50% più a lungo della norma. A spiegarlo è Brian Delaney, presidente della Calorie Restriction Society, organizzazione che sostiene questa pratica nelle persone. “Ne vale la pena?”, è la domanda. “La mia scelta è di farlo – risponde Delaney – Ma io sono talmente abituato alla dieta che in realtà non è più molto difficile per me” seguirla. Delaney ha praticato la restrizione calorica per 24 anni. E’ un regime alimentare impegnativo che prevede la pianificazione di ogni pasto con precisione e, spiegano gli esperti, non è scevro da effetti collaterali che possono includere sensazione di freddo e libido ridotta.

Gracia de Torres turista senza veli, scatta la foto e lo slip va giù…

Gracia de Torres “come mamma l’ha fatta”. La sexy modella, in vacanza a Miami, fa impazzire i fan con una serie di scatti dall’alto tasso erotico condivisi su Instagram. L’ex naufraga dell’Isola dei Famosi, in versione turista, si è fatta immortalare mentre scatta alcune fotografie, ma l’occhio dei follower viene rapito dal suo “outfit” nature…

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Gracia infatti non indossa il pezzo sopra del costume e il seno esplosivo è coperto solo dalle braccia.
Nella seconda immagine, la modella dopo aver immortalato il mare della Florida utilizza la macchina fotografica per coprire le parti intime. Lo slip infatti si è volatilizzato…
Neanche a dirlo, gli scatti sono diventati virali. Miss Lato B ha colpito ancora…e Gracia si chiede come può essere così “fott** sexy” e ce lo chiediamo anche noi…

Anche i maschi hanno la vagina: la scoperta choc svela la verità

Anche gli uomini avrebbero la loro vagina: a parlarne è la rivista Focus che afferma che la vagina maschile si trova all’interno della prostata, a metà tra i due condotti eiaculatori. In questa dettagliata porzione anatomica, ci sarebbe l’otricolo prostatico, vale a dire una cavità cilindrica profonda 1-2 centimentri che ha proprio l’esatta struttura anatomica della vagina femminile.

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Ad analizzare questa incredibile scoperta è Vincenzo Puppo, ricercatore presso il Centro Italiano di Sessuologia, che ha pubblicato numerosi articoli su BMJ Case Reports e Clinical Anatomy. Lo studioso conferma che il corrispettivo maschile della vagina è proprio l’otricolo prostatico. Allo stesso modo, l’equivalente del glande, nelle donne, è il clitoride.

Il “trucco sessuale” che fa vivere più a lungo. Ma non a tutti piacerà

Dimenticate i suggerimenti sull’alimentazione sana, la meditazione e lo stile di vita. Secondo uno studio recente, il segreto per vivere meglio e più a lungo si nasconde sotto alle lenzuola. Secondo una ricerca dell’Università di Sheffield il segreto per invecchiare con grazia è la completa astinenza sessuale. Il Dr Michael Siva-Jothey, che ha guidato il team di ricercatori, ha intrapreso il progetto a partire dall’osservazione che le suore nubili tendevano a vivere più di coloro che praticano sesso abitualmente.

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Osservando il comportamento di una specie di coleottero (Tenebrio molitor) che si accoppia quotidianamente e ha un ciclo vitale brevissimo, i ricercatori hanno esaminato come il sesso influenzi le aspettative di vita. Il Dr Shiva-Jothey ha spiegato: “I coleotteri che si accoppiano muoiono prima dei coleotteri che non si accoppiano. Il meccanismo non è lo stesso negli esseri umani, ma il principio è lo stesso. Nei coleotteri, l’accoppiamento rilascia ormoni necessari per la produzione di spermatozoi in un maschio o di uova in una femmina che ha un effetto negativo sul sistema immunitario”. Così ogni atto sessuale determina un “declassamento” delel funzioni immunitarie tale da accorciare l’aspettativa di vita. Secondo i ricercatori, la teoria è applicabile ad altri insetti ma anche agli esseri umani.

“Maria de Filippi colpita da malore”, e lei risponde così

Maria De Filippi è malata? Le voci hanno iniziato a girare sul web ma nel giro di pochissimo è la stessa conduttrice a smentire e a definire questi rumors «gufate». Secondo le voci, il volto di punta di Mediaset avrebbe rinunciato, per problemi di salute, a registrare le puntate di ‘Uomini e Donne’ e ‘Amici’.

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Prontamente la stessa Maria, attraverso l’account di Witty Tv, ha smentito su twitter: «Con l’avvicinarsi di Sanremo, come dice qualcuno a me vicino, la mamma dei cretini è sempre incinta. Sotto Sanremo pare che questa tipologia di mamma e le sue gravidanze si moltiplicano. Ci vediamo domani alla registrazione di Amici. MDF», ha scritto De Filippi, aggiungendo poco dopo un secondo post, stavolta dal suo account ‘Maria De Filippy’, annunciato come ‘comunicato bis’, che recita: «P.S.: Le gufate contro di me non funzionano perché sono una dea. Cornuti. MDF».

Michelle Hunziker e il post “personale”: “Ecco le due cose che mi danno noia”

Un post molto personale da parte di Michelle Hunziker. La conduttrice ha scritto un post dalla sua pagina Instagram in cui descrive, alla soglia dei 40 anni che compirà il 24 gennaio, descrive cosa le dà noia nella vita, sottolineando che comunque nessuno da tempo non la delude : “Due sono le cose che mi danno noia. A me non piace perdere il controllo.

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Da quando sono piccola, faccio domande allo sfinimento alla gente per capire, per sapere, per avere tutto il quadro chiaro. I medici che hanno avuto a che fare con me, si mettono le mani nei capelli quando vedono il mio numero comparire sul cellulare!  Chiedo tutto, mi fa sentire al sicuro. Mia figlia Aurora dice sempre che non ha mai visto sua madre sbronza in vita sua e mai mi vedrà, perché anche in quel caso perderei il controllo e inorridisco solo all’idea! Lei confida nella mia festa dei 40 anni per farmi “smollare”  ma sarà una battaglia persa! Chi mi ama deve sentirsi protetto da me. La seconda cosa che mi manda su tutte le furie è la menzogna.
Anche la più piccola. Non la capisco, mi ferisce nel profondo e mi fa perdere la fiducia. Io mi fido fino a prova contraria, se mi deludi mi spezzi il cuore! Comunque sono un po’ di anni che nessuno mi delude più e sono fortunata ad avere persone meravigliose accanto sia nel lavoro che nella vita privata!vi voglio bene”.