Vajacula, ecco il nuovo trattamento che ringiovanisce le parti intime femminili

Un trattamento di bellezza adatto alle parti intime di una donna. Si chiama vajacula e promette di ringiovanire con poche sedute le “farfalline di tutte”. Costa 800 dollari a seduta, è stato creato dai dottori Daniel Sister e Claudia McGloin e per ora è disponibile solo nelle loro due cliniche. Si tratta di iniezioni del proprio sangue nella vagina in modo da migliorarne la risposta sessuale e limitare i problemi di incontinenza.

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Definito anche “trattamento di Dracula” permette di attivare le cellule staminali e ringiovanire in modo del tutto naturale quello che il tempo logora. Non ci sarebbero rischi di rigetto, infezioni o allergie poiché il sangue utilizzato è il proprio. Ci sarebbero, infine, anche dei benefici sulla salute femminile poiché le iniezioni contribuirebbero a diminuire i dolori causati da dispareunia. Ogni seduta dura 30 minuti e i risultati solitamente sono immediati e riescono a durare fino a 18 mesi, anche se  prima di riuscire a vederli è necessario aspettare un paio di settimane.

Qual è il modo più efficace per dimagrire? Niente corsa, ecco di cosa si tratta

Credete che correre sia la soluzione per perdere peso e rimettersi in forma? Nulla di più sbagliato. Secondo uno studio della London School of Hygiene and Tropical Medicine in Gran Bretagna il modo migliore per dimagrire è andare in bicicletta.

35846_134560783235909_100000459637298_281330_6882098_nLa ricerca ha analizzato il rapporto tra i mezzi di trasporto scelti dai pendolari e il rischio di obesità. L’analisi ha coinvolto 72999 uomini e 83667 donne di età compresa tra i 40 e i 60 anni. Analizzando il comportamento e lo stile di vita dei pendolari, di coloro che usano la bici per andare a lavoro, è emerso che tendono a mantenere più facilmente la forma e a dimagrire di chi si muove a piedi. Le donne sono molto più attive, ma è emerso che coloro che si muovono in bicicletta possiedono un indice di massa corporeapiù basso. Per la media degli uomini esaminati (53 anni, altezza di 176,7 cm e peso di 85,9 kg) utilizzare la bicicletta per andare al lavoro significa pesare circa 5 kg in meno rispetto a coloro che usano l’auto o i mezzi pubblici.  Anche camminare fa bene, ma non si raggiungono gli stessi risultati.

Olga, la neomamma innamorata dello yoga: ecco la pratica durante la gravidanza

Nel suo Paese d’origine, la Russia, è diventata una vera e propria star del web dopo aver iniziato a pubblicare le sue immagini sui social media. Olga Larintseva, una neo mamma innamorata dello sport e della meditazione, ha deciso di continuare a coltivare e a praticare la sua passione per lo yoga anche durante la gravidanza.

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Le sue immagini, postate sui canali social, che la raffiguravano mentre praticava yoga con il pancione, hanno fatto il giro del web e sono state accolte con molto entusiasmo dai suoi followers.

1874381_01-00319317000002hOra il suo bimbo è nato: si chiama Sviatoslav e quando sarà un po’ più grande farà yoga insieme a sua madre: “Non vedo l’ora di meditare e di fare yoga insieme a lui – ha ammesso Olga -. Sviatoslav sarà presto pronto ad affrontare questa avventura bellissima che lo farà crescere spiritualmente”.

L’appetito sessuale spegne la fame: ecco perché

Fare del buon sesso è come fare una grande mangiata grazie alla produzione  dell’ormone dell’amore, l”ossitocina’.  Infatti questa molecola (implicata anche nell’amore materno, nell’affetto, nell’allattamento) può ridurre l’appetito e il desiderio di ingerire cibi. Lo indica lo studio condotto in Gran Bretagna, presso l’Università di York, e presentato in Portogallo, nel convegno della Società per lo studio del comportamento alimentare.

teresitaforlano_hai-la-vagina-irritataGli esperti hanno osservato la quantità di ossitocina nel sangue di un vasto campione di individui di età compresa fra 27 e 50 anni e poi hanno eseguito un esame del Dna di ciascuno per analizzare il tipo di ”recettore per l’ossitocina” (OXTR), ovvero l”interruttore molecolare” cui si attacca l’ormone dell’amore per esercitare la sua azione.  A seconda del tipo di gene presente nel Dna di un individuo, l’ossitocina può lavorare in maniera più o meno efficiente: gli individui che hanno un gene OXTR più attivo, cioè che risponde meglio all’ossitocina, sono maggiormente al riparo dalle abbuffate, hanno cioè una personalità meno incline a questo tipo di comportamento.  In generale, quindi, l’ossitocina può frenare le abbuffate, quindi stimolarne il rilascio da parte dell’organismo, ad esempio attraverso l’attività sessuale, e potrebbe rappresentare una risorsa in più contro i disturbi del comportamento alimentare.

Il segreto per amori felici e duraturi? Bere insieme in coppia

Non esiste alcuna formula magica per avere una storia d’amore felice e duratura, ma indubbiamente ci sono dei fattori che aiutano, come le attenzioni, la disponibilità verso il partner e la capacità di sopportazione e di giungere a compromessi. A sorpresa, però, c’è un aspetto molto importante che finora non era stato considerato.

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A svelarlo ci ha pensato uno studio, pubblicato su The Journals of Gerontology Series B: Psychological Series. Svolto negli ultimi dieci anni tramite questionari somministrati a 2767 coppie, tutte over 50 e sposate in media da oltre 30 anni, lo studio ha rivelato che il consumo di alcol in coppia aiuta a mantenere stabile e duratura una relazione.  «Il segreto non è nella quantità, ma nella condivisione di piacevoli momenti» – ha spiegato una ricercatrice – «Raccomandiamo comunque di moderare le quantità, perché l’abuso di alcol può avere ripercussioni fortemente negative sulla coppia». Ci sono, infatti, alcuni effetti collaterali: le statistiche dimostrano che le coppie in cui c’è un solo consumatore abituale di alcol tendono a durare meno e a vivere meno felicemente.

I social pieni di maschere gialle: ecco la nuova, salutare moda

La curcuma è un ingrediente perfetto per preparare ottimi curry, cibi indiani e non solo, ma non tutti sanno che è anche un infallibile rimedio di bellezza.
Sono sempre più le persone che scattano e condividono selfie in cui si vede la loro faccia completamente gialla, ricoperta dalla magica polverina della curcuma.

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La spezia è un anti infiammatorio e un anti ossidante, usato dagli indiani come rimedio per curare gli eczemi, curare i denti e i capelli. Secondo quanto riporta Metro, ultimamente si è sviluppata una vera e propria “curcuma mania” al punto da diventare un fenomeno social. La curcuma aiuta a rendere la pelle più liscia, rimuove le macchie, riduce le rughe e può lenire l’acne. Basta creare un composto con la polvere di curcuma e l’acqua, quanto basta per essere applicato sul viso dove deve restare in posa tra i 5 e i 10 minuti. Dopo basterà risciacquare a fondo per avere una pelle perfetta.

Quello che le donne non dicono: ecco i segreti inconfessabili agli uomini

Quello che le donne non dicono, per riprendere la canzone interpretata da Fiorella Mannoia, è veramente molto. Tra le cose che le rappresentanti del gentil sesso vogliono tenere celate ci sono 5 segreti che, secondo  Buzzexcite, le donne proprio non rivelano mai ai proprio uomini.

d77fb6e51d1fc5e0520b01d61ae61a14Primo tra tutti il fatto che controllino cosa fa il loro ex su Facebook, cercando di scoprire ogni dettaglio della sua nuova vita senza di lei e magari con la nuova compagna. Si informano di ogni dettaglio del passato del proprio uomo, ex, amici, lavoro e di riflesso tutto quello che sanno loro lo saprà anche la sua migliore amica perché tra donne ci si confida molto di più che tra uomini, anche i dettagli più intimi. Nessuna donna dirà mai il numero corretto di partner con cui è stata, o perché il numero sembra troppo elevato, ma anche perché a volte può sembrare troppo ridotto. Amano che il loro uomo sia geloso, infonde loro sicurezza. Ogni donna ha un cassetto, una scatola in cui conserva foto e piccoli cimeli delle sue storie passate, proprio perché per quanto riesca ad andare oltre non dimentica mai chi ha amato.

Parto choc: in mezzo alla natura e senza medici. “Era il mio grande sogno”

Si chiama Simone Surgeoner, ha 43 anni e ha messo al mondo il suo quarto figlio in mezzo alla natura, senza alcun supporto medico. La sua voglia era quella di emulare i parti antichi, dove la tecnologia non esisteva e tutto veniva affidato alla benevolenza di Madre Natura.

1861037_video_90148Per rendere unica la sua esperienza, Simone Surgeoner ha fatto documentare tutto da suo marito Nick con un video abbastanza esplicito che mostra attimo dopo attimo le fasi del parto: il dolore, le contrazioni, la nascita, la gioia. Il video, appena è stato diffuso in rete ha fatto registrare numeri record: è stato visto da oltre 52 milioni di persone.Tutto risale al 2012 ma ora, nonostante sia passato qualche anno dalla sua esperienza, è tornata a parlarne, dando qualche giudizio sul grande clamore mediatico e sulle critiche scatenate dal suo parto.  “Non sono una hippy, ma volevo che mio figlio nascesse lontano dalle macchine dell’ambiente ospedaliero – ha commentato Simone Surgeoner -. Le donne hanno dato alla luce i figli nella natura per migliaia di anni ma il pensiero di una donna moderna, accovacciata vicino ad un torrente per partorire, ha fatto venire la pelle d’oca a moltissime persone”.  Il video, infatti, dalla data di pubblicazione ad oggi, è stato bersagliato da moltissime critiche. In molti non riescono a concepire questa scelta di Simone Surgeoner.  “I medici, avendo 39 anni, mi avevano detto che la mia gravidanza era ad alto rischio, ma sono andata incontro al mio destino. Se qualcosa fosse andata storta, sarebbe stato difficile arrivare in ospedale per le cure. Sentivo che avevamo fatto qualcosa di eccezionale e di unico e per questo volevo condividerlo con tutto il mondo”, ha concluso Simone Surgeoner.

SOS zanzare: la natura ti salva la pelle

Scopri come utilizzare gli ingredienti della natura per proteggere la pelle da insetti e zanzare. Erroneamente spesso si crede che i rimedi naturali siano blandi e inefficaci. Al contrario, il loro effetto è molto potente e inoltre, i benefici per l’epidermide sono tanti.

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OLIO DI NEEM – L’odore intenso dell’olio di Neem tiene lontano insetti e zanzare. Grazie all’azione antisettica e cicatrizzante, aiuta la rigenerazione della pelle, riparando i tessuti in caso di cicatrici, irritazioni e infiammazioni. Se desideri rendere più gradevole il profumo, aggiungi qualche goccia di un olio essenziale.

OLI ESSENZIALI – Lavanda, geranio, citronella, basilico, menta e tea tree oil (albero del tè) sono efficaci contro zanzare e insetti. In erboristeria è possibile acquistare spray naturali con oli essenziali puri al 100%, atossici e in grado di rispettare la pelle di adulti e bambini.

LITSEA – Utilizzata dalla medicina ayurvedica, la litsea ha effetti sedativi e antidepressivi, riduce stanchezza e ansia, migliora la concentrazione. Questa piatta, sotto forma di olio essenziale, viene spesso abbinata a lavanda, basilico, timo, eucalipto: versa alcune gocce nel diffusore in modo da purificare l’ambiente di casa e combattere le zanzare.

CHIODI DI GAROFANO – Chi non ama insetticidi chimici e prodotti inquinanti, può allontanare gli insetti con pot-pourri fai da te preparati con ingredienti naturali. In una ciotola mescola fondi di caffè, chiodi di garofano, anice, olio essenziale di lavanda e foglie di menta. Aggiungi un bastoncino d’incenso da accendere al tramonto e la casa verrà avvolta da un aroma intenso.

ANGOLO VERDE – La presenza di piante di lavanda, basilico e geranio, da tenere sul davanzale di casa, può aiutare a allontanare le zanzare, che non gradiscono l’odore intenso delle erbe aromatiche. Un’altra pianta considerata anzi zanzara è la catambra, tuttavia attenzione: la presenza di piante in casa offre certamente numerosi benefici per la salute, ma non è detto riesca a tenere lontane le zanzare.

SULLA PELLE – In casa ci sono bambini piccoli o persone con la pelle particolarmente delicata? Prepara una tisana a base di camomilla o eucalipto, un repellente naturale. Aggiungi qualche cucchiaio di olio di mandorle, qualche goccia di olio essenziale di lavanda o geranio. Infine, applica sull’epidermide con un massaggio.

CURCUMA – Un’alimentazione ricca di spezie aiuta a allontanare le zanzare, perché modifica l’odore delle pelle. I cibi con un’alta concentrazione di vitamine del gruppo B, B1, B6 e vitamina C rendono differente il sudore. Sfrutta peperoncino, aglio, curry e curcuma, preziosa per le proprietà disintossicanti e il contenuto di antiossidanti.

DOPO LA PUNTURA – In caso di punture, resisti alla tentazione di grattare la pelle. Per dare sollievo al prurito puoi applicare sulla cute un cubetto di ghiaccio. Versa sulla puntura una goccia di olio essenziale di lavanda: questa pianta è estremamente potente, calma le infiammazioni e aiuta la cicatrizzazione.

Attenti: questa piccola zanzara è il killer dei cani e diffonde la leishmania. Ecco come difendere Fido

Corpo di colore giallo-pallido o giallo-ruggine, piccolo, lungo circa 2-3 mm, coperto da lunghi e fitti peli; il torace e l’addome formano un angolo quasi retto (ciò che li rende riconoscibili anche ad occhio nudo). La zanzarina della foto è un insetto pericolosissimo per i cani in quanto vettore della temuta leishmania.

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Il volo dei flebotomi è molto silenzioso e di breve durata. Sono disturbati solo dal vento e da temperature al di sotto della media estiva. Compaiono all’imbrunire e da maggio a fine settembre. D’inverno ci risparmiano. Pungono i cani soprattutto (ma non solo) sulla canna nasale. E spesso dopo viene fuori una sorta di bozzetto. La malattia, che molti anni fa era limitata solo ad alcune aree della nostra Penisola, adesso si è estesa quasi ovunque. Il contagio avviene solo ed esclusivamente attraverso il vettore flebotomo. Ma la risposta dell’organismo dipende moltissimo dalle difese immunitarie del cane. In genere gli animali più deboli sono le vittime preferite. La cura ha fatto passi avanti dagli esordi della malattia. E ultimamente circola anche un vaccino del quale però la stragrande maggioranza dei veterinari non sembra essere per niente entusiasta. La leishmania viene diagnosticata con un semplice esame del sangue che andrebbe fatto ogni tanto per evitare di trovarsi davanti a una malattia in fase troppo avanzata e dunque a più alto rischio di morte. Se presa subito e davanti a un cosiddetto “titolo” non tanto alto la patologia si può tenere sotto controllo e garantire una buona vita al cane.
I sintomi più vistosi sono l’ingrossamento dei linfonodi; le lesioni cutanee (dermatite furfuracea, ulcere, alopecia perioculare e diffusa, unghie abnormemente lunghe, pustole, depigmentazione nasale, noduli non ulcerati);
ingrossamento della milza e del fegato e lesioni oculari Insomma la prevenzione resta davvero l’unica arma. E le regole da seguire sono poche e facili: • far dormire sempre l’animale in casa durante le ore notturne, applicare zanzariere a maglie fitte alle finestre o inserire i diffusori da presa di corrente. Ridurre i tempi delle passaggiate notturne.
• fare uso di prodotti repellenti specifici, espressamente progettati ed indicati per proteggere dalla puntura dei flebotomi, ma anche di quelli naturali (come la citronella)
• rivolgersi sempre ad un medico veterinario per avere consigli sulla scelta dei presidi migliori e far controllare regolarmente il cane con un semplice esame del sangue.