Il sesso orale può aumentare il rischio di cancro a testa e collo. Lo studio choc

Non solo tumore alla gola, come quello che ha colpito l’attore Michael Douglas. Il sesso orale può favorire la diffusione di virus che possono causare i tumori di testa e collo. La ricerca, riferisce l’Independent, mostra una forte connessione tra il Papillomavirus umano (Hpv), che può trasmettersi attraverso il sesso orale, e i tumori di testa e collo. Il virus può aumentare il pericolo di contrarre queste neoplasie di 7 volte.

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La ricerca è stata condotta sulla base di due studi che hanno coinvolto circa 97 mila persone, dagli scienziati dell’Albert Einstein College of Medicine di New York, ed è pubblicata online su ‘Jama Oncology’. Tutte le persone coinvolte hanno fornito campioni di saliva per dimostrare che non presentavano tumori. Poi i ricercatori hanno esaminato i partecipanti nei successivi 4 anni, scoprendo 132 casi di tumori di testa e collo. Ogni paziente è stato confrontato con tre volontari sani.  I ricercatori hanno scoperto che le persone che avevano l’Hpv-16 nei primi campioni orali erano 22 volte più a rischio di sviluppare un tumore orofaringeo. L’Hpv però è all’origine anche del 70% dei tumori di testa e collo, secondo gli esperti. Il nuovo studio è il primo a mostrare che questo virus precede anche questo tipo di cancro.

Sale sul treno e tutti la fissano, quando scopre il motivo la sua reazione diventa virale

Macchiarsi i pantaloni durante il periodo delle mestruazioni. Un “incidente” che succede spesso a molte donne e che solitamente causa un grande imbarazzo.

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La stessa cosa è accaduta ad Anushka Dasgupta che al ritorno dal lavoro ha iniziato a notare sul treno che molti la fissavano e che le donne le suggerivano di abbassarsi la maglia, fino a quando una non le ha dato un assorbente, Anushka è andata in bagno a cambiarsi e ha scattato una foto che in breve tempo ha fatto il giro del web.
«Ho il ciclo ogni 28-35 giorni, è doloroso, a volte mi sento lunatica, ma tutto passa con dei biscotti al cioccolato. A tutti quegli uomini che mi hanno fissato oggi mentre avevo una macchia sui pantaloni volevo dire che non mi vergogno, perché non ho nulla di cui vergognarmi. Voglio dire a tutti, soprattutto ai bambini, di non vergognarsi di quella macchia rossa, né a dire la parola “mestruazioni”. Io non voglio vergognarmi di avere il ciclo mestruale».

Belle senza ritocchi (e senza complessi): tutti pazzi per la modella curvy

Belle al naturale, senza filtri o ritocchi di Photoshop. E soprattutto senza farsi influenzare dalla percezione che gli altri hanno del nostro corpo. Questa la filosofia alla base di un servizio fotografico realizzato per una campagna di Aerie, casa statunitense specializzata nella produzione di intimo e costumi da bagno.

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Per questo motivo, la testimonial d’eccezione è stata una giovanissima modella curvy, Barbie Ferreira, che sta facendo impazzire il web. «Barbie è bella e forte, non ha avuto paura a mettersi in mostra, per questo crediamo sia la modella giusta per questa campagna» – ha spiegato la numero uno di Aerie, Jen Foyle – «Il nostro slogan, non a caso, è questo: ‘Perché ritoccare la bellezza? La vera te è sexy’».

L’elisir di lunga vita esiste? Forse sì. Ecco il segreto per vivere il 40% in più

L’elisir di lunga vita esiste? Forse sì. Un ormone in grado di allungare l’aspettativa di vita ‘del 40% in più’. E’ questa l’entusiasmante scoperta di un team di ricercatori della School of Medicine di Yale, che ha rintracciato nella ghiandola del timo quello che potrebbe essere a tutti gli effetti l’elisir di lunga vita . Ma come? Secondo gli scienziati, aumentando i livelli dell’ormone conosciuto come FGF21 si potrà proteggere il sistema immunitario dai danni causati dall’età. A riportare lo studio è il Daily Mail.

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Capitanato da Vishwa Deep Dixit, professore in medicina comparativa e immunobiologia dell’università statunitense, il team ha potuto studiare gli effetti dell’ormone su topi anziani geneticamente modificati con elevati o scarsi livelli di FGF21: i risultati hanno dimostrato che l’incremento dell’ormone ha protetto la ghiandola endocrina del timo – posta dietro allo sterno e davanti al cuore – dall’aumento di peso collegato all’età avanzata, oltre ad aver aumentato la capacità della ghiandola di produrre nuovi linfociti T, dato in controtendenza con la sua funzionalità ridotta tipica dell’invecchiamento. Di contro,l’abbassamento dei livelli di FGF21 ne ha invece accelerato la degenerazione.  Una scoperta innovativa che per i ricercatori potrebbe avere future implicazioni nel rafforzamento del sistema immunitario in tarda età, nella cura dell’obesità e in malattie quali il cancro e il diabete di tipo 2. Lo studio è stato pubblicato in ‘Proceedings of the National Academy of Sciences’ e nuove ricerche del team saranno tese a comprendere meglio come l’ormone FGF21 protegga il timo dall’invecchiamento e se una quantità elevata di ormone, somministrata attraverso l’uso di farmaci, potrebbe estendere la durata della vita umana e ridurre l’incidenza di malattie causate dalla perdita della funzione immunitaria causata dall’aumento di età.

E’ impeccabile anche sotto la pioggia con il modello trasparente dell’azienda Fulton

Non si può certo affermare che l’arzilla 89enne regina Elisabetta non tenga al proprio look. E il suo stile conservativo e allo stesso tempo frivolo ne ha fatto certamente un’icona dei nostri giorni.

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Il taglio rigido dei capi, gli eccentrici cappelli, scarpe e borsa classici e rigorosamente neri, a smorzare i vistosi colori dei tessuti, tutto scrupolosamente e meticolosamente in pendant. Persino l’ombrello.Già, l’ombrello. Accessorio indispensabile in un paese come la Gran Bretagna, che gode di piovosità elevata durante tutto l’arco dell’anno.

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La Regina ne ha sempre con se uno, un particolare modello trasparente, con orlo coordinato al suo outfit. Anacronistico nella sua modernità ma perfetto nell’abbinamento d’insieme. L’ultima occasione è stata la messa del 3 gennaio a Sandringham, in cui la regina Elisabetta ha sfoggiato su abito, cappotto, cappello e (of course) ombrello le nuance del viola.Ma a nessuno è sfuggita la mise di Natale: scarpe, guanti e borsa neri, cappotto rosso bordato di pelliccia abbinato al parapioggia in pvc, con bordo e impugnatura scarlatto.
La regina Elisabetta impugna sempre questo modello a cupola trasparente che offre ampio spazio per la testa e le spalle all’interno, consentendo agli spettatori di riconoscere la sua figura.
Ripararsi ma essere ben visibili: a svolgere il regale compito è il modello Birdcage (letteralmente Gabbia per uccelli) dell’azienda Fulton, nell’East End di Londra, insignita del Royal Warrant of Appointment quale azienda fornitrice ufficiale della Corona.
Una preferenza accordata già dalla Regina Madre e poi proseguita con Elisabetta e gli altri membri della Famiglia Reale: ecco svelato chi fornisce alla Regina parapioggia dalle nuance così azzeccate ai suoi bizzarri cappottini.

Candice Swanepoel il suo lato B manda in tilt la Rete

La Rete è andata in tilt. Quasi 300 mila sono stati i “like” di apprezzamento dei suoi ammiratori per il nudo di Candice Swanepoel, sdraiata su una spiaggia in Costa Rica, lato B mozzafiato in primo piano.

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Uno scatto che incorona la splendida modella sudafricana, Angelo di Victoria’s Secret, a più sexy di questo inizio 2016.A vederla in bikini mentre sfila in passerella o posa disinvolta sui magazine di tutto il mondo siamo ormai abituati, del resto è uno degli Angeli più ammirati e gettonati del noto marchio di lingerie americano!.Senza veli però è davvero un’altra cosa.Una cosa meravigliosa. Perché Candice ha un fisico così perfetto e scultoreo da far impazzire chiunque. “Per quanto mi riguarda, mi sento al meglio… Quando ho addosso meno vestiti possibile! Davvero, il mio massimo è stare in bikini su una spiaggia!” aveva detto la modella in un’intervista. I vestiti adesso li ha tolti tutti e in questa foto di Jerome Duran è una visione celestiale… anzi angelica!

Pauline Ducruet, la figlia di Stéphanie di Monaco, topless hot e brasiliana su Instagram

Uno scatto audace, seduta di spalle, in topless in riva al mare. La figlia di Stéphanie di Monaco, Pauline Ducruet, si è fatta ritrarre così durante la sua vacanza a Bali.

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La fotografia, caricata su Instagram, ha naturalmente attirato like e commenti, tra cui quello della ‘Princess Madeleine of Sweden’, che le ha scritto: “Non dovrebbe fare così! E’ ancora una reale, figlia della principessa Stephanie!”.

Nancy Brilli: “Non sono rifatta”

Vero nome: Nicoletta Lina Ortensia. Amatissima dal pubblico, brillante (e non solo), bellissima. Si divide da 30 anni (con successo meritatissimo) fra cinema, tv e palco. Ha anche interpretato per un celebre spot la Dea Bendata, e cantato (benissimo) con Ornella Vanoni per i titoli di coda di una serie tv di cui era protagonista. Sta per tornare su Canale 5 con “Matrimoni e altri disastri”.

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È in teatro con lo spettacolo “Bisbetica – La Bisbetica Domata di William Shakespeare messa alla prova”. Ha alle spalle due matrimoni, è la compagna di un noto chirurgo platico, a dispetto di un’endometriosi e di una malattia importante (sconfitta) è diventata mamma dello splendido Chicco. Oggi, a parlarmi di bellezza e di molto altro, Nancy Brilli.

Nancy, se dico “bionda, con gli occhi gialli e una faccia felina alla Shirley McLaine” cosa ti viene in mente?
Mi fa un po’ ridere, ma è quello che mi dicono normalmente.

Che rapporto hai con la bellezza?
Bah, altalenante. Diciamo che ci tengo a non essere brutta, anche se in alcune mattine mi capita di svegliarmi e di spaventarmi da sola.

Da piccola questo rapporto è stato un po’ tormentato. Parlando di responsabilità più che di colpa, a chi lo devi?
Ad una nonna autoritaria e alle mie zie. Hai presente quando una ragazzina ha bisogno di sentirtisi dire che è carina? Ecco, a me invece rispondevano col nasino un po’ storto “è un tipino”. Questa cosa mi distruggeva.

Cos’è rimasto di quella Nicoletta?
Niente, Nicoletta non c’è mai stata, e anche la timidezza di allora non c’è più. Mi sono rinforzata strada facendo, faticando molto. Non mi è mai stato regalato niente.

Qualche anno fa per esigenze di copione in Caterina e le sue figlie hai indossato imbottiture di gommapiuma per arrivare a pesare più di 100 kg. Ma la bellezza è o no delle magre?
Ci sono donne in carne con un decolté fantastico, ognuna ha una sua bellezza. L’obesità è un problema di salute, più che estetico.

Perché hai accettato il ruolo di Renatona?
Persperimentarmi con qualcosa che fosse diverso da me. Lei mi ha dato anche la possibilità di scoprire quanto si possa essere razzisti. Pensa che durante le pause dalle riprese andavo al bar e, non riconoscendomi, nessuno mi serviva. Era come essere invisibile.

“La mia faccia non mi aiuta, mi offrono pochi ruoli drammatici”. È ancora cosi?
Sì, perché dicono che ho una faccia che ride. Poi stando con un chirurgo plastico(Roy de Vita, ndr) sono stata iscritta di diritto nel registro delle rifattone, cosa che non sono affatto. Le persone mi vogliono plastificata, ma non è così.

Com’è il detto del calzolaio?
Adesso mi sfugge, ci verrà in mente.

È vero che ami ritrarre le donne?
Sì, mi affascinano. Essendo rimasta orfana di mamma a dieci anni sono attratta da tutto quel femminile con cui nell’adolescenza purtroppo non ho potuto identificarmi.

So che fra i vari ritratti hai fatto anche la versione cattiva di Fantaghirò…
Alessandra(Martines, ndr) è molto divertente quando fa la cattiva, sembra davvero la principessa malvagia delle favole. La trovo affascinante ed elegantissima.

Che rapporto hai con la preghiera?
Credo davvero tanto nella preghiera, è la mia forma di concentrazione personale. Anche se spesso mi suscita il pianto, forse perché scioglie i miei nodi.

Per cosa preghi oggi?
Per la salute, perché vada bene il compito in classe di Chicco (il figlio Francesco, ndr), perché non ci siano sofferenze.

Chi segue le mie interviste lo sa, non amo assolutamente il gossip. Ti chiedo quindi solo cosa rappresenta per te, già sposata due volte, l’idea del matrimonio in chiesa?
Qualcosa che non ho mai avuto, significherebbe fare una promessa di fronte al sacro, renderla ancora più importante. Mi piacciono Dio, il mistero, e non voglio che ogni cosa sia svelata o spiegata a tutti i costi.

Diventare mamma di Chicco invece cosa ha voluto dire?
Il prima e il dopo, la cura e la conseguenza. Se io non fossi cambiata, non avrei avuto il mio Chicco e senza Chicco non sarei la donna in equilibrio di oggi.

Cosa diresti a chi, come è stato nel tuo caso, ha difficoltà a diventare mamma?
Coraggio, forza d’animo, pensare che vada bene e non accanirsi su di sé. Le cure sono molto forti, so di persone che hanno fatto 18 cicli di cure ormonali facendo del desiderio di maternità il loro unico scopo. Il rischio è di perdere tutto il resto.

Se Chicco non fosse arrivato, avresti adottato un figlio?
Forse sì, anche se ho già 12 adozioni in India.

Cosa ti ha lasciato la perdita di mamma, a 10 anni?
Mi ha segnata male, mi ha fatto diventare cattiva, arrabbiata col mondo. È come se si fossero dimenticati di me e di mio fratello.

C’è ancora qualcosa di irrisolto nell’elaborazione di quel dolore?
Sì, ma mi rimarrò per sempre dentro, non passerà mai. Sono comunque una persona che tende alla gioia.

Infatti dici di te “ho le rughe perché rido”!
Rughe di espressione! (ride)

Che rapporto hai con la chirurgia estetica?
Mi piace chi si tiene, e non chi insegue disperatamente la giovinezza. Una bella chirurgia estetica non si deve vedere, niente labbroni o zigomoni.

Quindi solo acido ialuronico e vitamine?
Sì, le facce devono potersi muovere, niente botox. Dai alcune donne sembrano cerbiatti imbalsamati con gli occhioni sbarrati.

Ah ecco, mi è venuto in mente il proverbio: la moglie del ciabattino…
Non sono la moglie, per la precisione! (ride)

La donna più seducente che tu abbia mai incontrato?
Helen Mirren.

Assolutamente d’accordo con te, io per esempio amo Celine Dion.
Penso di capire allora cosa intendi per bellezza, per me è soprattutto il talento. Per assurdo potrebbe piacermi anche Danny De Vito.

È cambiato con gli anni il tuo rapporto con la moda?
Si, adesso mi vesto come un maoista.

Ovvero?
Una specie di divisa quotidiana fatta da pantaloni di maglia che mi faccio fare, t-shirt e scarpe per camminare. Non sopporto più le cose che mi legano, devo stare comoda. Poi quando devo fare Nancy Brilli sono più femminile.

Infatti so che la sera non rinunci mai al tacco…
Scherzi? Non è sera senza tacco!

Il massimo del tacco che hai indossato?
23 centimetri, ad una serata. Indossavole scarpe originali con cui la Carrà ha ballato il Tuca Tuca. Ho passato tutta sera camminando come una geisha e pensando al momento in cui le avrei tolte. E pensare che quella ci ha pure ballato sopra!

A proposito di scarpe, è vero che le collezioni e ami al punto da chiamarle per nome?
Sì, mi diverte. Alcune le tengo sul comodino.

Adesso “chi”hai sul comodino?
Dottor Jekyll e Mr. Hide, hanno la punta col piumino di pelliccia e il dietro fatto di spuntoni di chiodi.

Dai un nome anche ai vasini da notte, altra tua passione?
No, a loro no. Ho scoperto durante un trasloco di averne una vera e propria collezione. Non so perché mi sia ritrovata a comprarne così tanti, comunque sono degli svuota tasche perfetti.

Cosa mi dici della “bisbetica domata” che stai portando in scena diretta da Cristina Pezzoli?
Interpreto Caterina, un’attrice sarcastica e anche molto pratica che vuole portare a tutti i costi in scena con una compagnia scalcinata la Bisbetica Domata di Shakespeare. E alla fine ce la faranno. Siamo al Teatro Quirino di Roma fino al 20 dicembre, e poi in tournée fra Padova, Bologna, Faenza, Catania.

Ma detto fra noi sei più bisbetica o più domata?
Nessuna delle due, sono buona.

Sei riuscita a tornare buona, quindi?
Che bella cosa che hai detto, Gabriele. Sì, è così, ce l’ho fatta a tornare buona.

“Thomas non voleva lavarsi”, muore a 16 anni per abuso di deodorante spray

Vittima dell’abuso di deodorante spray. L’assurda dinamica della morte di un teenager del Kent, avvenuta il 29 agosto scorso, è stata infatti ricostruita oggi dal patologo forense nel corso di un’udienza presso la Folkestone Magistrates Court per stabilire le cause del decesso del giovane, finora oscure.

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A riportare la notizia è il Telegraph.  Secondo quanto stabilito dal tribunale, il 16enne inglese Thomas Townsend, ospite di un centro per l’infanzia a Millfield, avrebbe utilizzato una quantità eccessiva di deodorante spray per evitare di fare la doccia. Il giorno del decesso, avvenuto nel pomeriggio, nella stanza del ragazzo erano stati trovati dalla polizia ben 42 flaconi spray di prodotto per l’igiene personale, molti dei quali vuoti. E ad ucciderlo sarebbe stato proprio l’abuso di deodorante: per il patologo, infatti, la causa della morte sarebbe da attribuire ad un arresto cardiocircolatorio dovuto all’inalazione di gas butano. Una conclusione confermata dall’autopsia – che non ha rilevato altre sostanze nel corpo – e dal coroner Rachel Redman, che al momento della sentenza per morte accidentale ha spiegato: “Si è spruzzato il deodorante ovunque ed è crollato per gli effetti del gas”.  “Non si faceva la doccia – ha raccontato alla Corte Sally Townsend, madre di Thomas – ma si deodorava spruzzandosi addosso metà della confezione. Poi si spruzzava anche il dopobarba per coprire gli odori. Usava una bottiglietta a settimana. Non sapevo ne avesse così tante nella sua stanza, ma era un grande accumulatore”. Thomas aveva trascorso 5 anni in una casa famiglia prima di trasferirsi nel febbraio del 2015. Secondo le indagini il giovane aveva avuto qualche difficoltà ad ambientarsi e aveva un passato di autolesionismo, ma non aveva mai espresso intenzioni suicide né fatto mai uso di sostanze stupefacenti. Avrebbe iniziato il college poche settimane dopo la sua morte e sognava un futuro da veterinario.