Costanza, una bambina seria e imbronciata

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Una mia foto inedita di quando ero veramente una mocciosetta”. E’ così che la Velina di Striscia introduce su Twitter un suo ricordo di quando era piccola. Maglioncino rosso con il colletto, capelli castani raccolti con una mollettina, occhi blu intenso e labbra carnose. Crescendo è cambiata, ma è rimasta sempre bellissima. L’avete riconosciuta? E’ lei, Costanza Caracciolo.

Ne è passato di tempo da quello scatto, in cui, serissima, guardava l’obiettivo incantata. Da tre anni, invece, è lei che incanta con i suoi “stacchetti” milioni di telespettatori tutti i giorni sul bancone più famoso d’Italia. Con un fisico tonico, scolpito da ore di palestra e danza e con la sua simpatia, sa come conquistare il pubblico.

E pensare che da ragazzina aveva il broncio. Almeno, così dice lei commentando un’altra foto postata su Twitter. Questa volta, però, è più grandicella e con il volto contrito sembra non gradire qualcosa. Forse proprio essere fotografata.
Come cambiano le cose…

Come avere gambe perfette per l’estate

Con la bella stagione arriva il momento di mettere da parte i jeans e preferire qualche vestitino. Inutile far piedi,gambe,creme,tatuaggi,mani,finta di niente, perché ci penserebbero tv e giornali a ricordarcelo, primavera ed estate sono fatte anche per mettere in libertà le gambe… E al di là del peso da tenere sotto controllo, ecco qualche semplice consiglio per essere splendide splendenti.

1) In principio è la doccia. Facciamo uno scrub approfondito per togliere le cellule morte e preparare il terreno alle creme di cui andremo a cospargerci con ancora maggiore regolarità. Occhio però a non esagerare: una volta la settimana per chi ha la pelle sensibile, al massimo 2/3 volte che tutte le altre. Al momento del risciacquo, apriamo l’acqua fredda: tonificheremo i tessuti e perderemo un bel po’ di calorie cercando di mantenere la temperatura standard.

2) Giocare d’anticipo. Per risolvere il problema della cellulite non ci sono formule segrete, se non la costanza con cui si spalma una buona crema alla caffeina, ad esempio.

3) Pelo e contropelo. Ceretta, epilatori, rasoi… Qualunque sia il sistema che preferiamo, le nostre gambe devono essere sempre lisce come la seta (in qualunque direzione vengano accarezzate). L’ultimo grido è la luce pulsata, per risolvere il problema in via definitiva ma attenzione: bisogna giocare d’anticipo perché dopo le sedute non ci possiamo esporre al sole, un po’ come per i tatuaggi.

4) Il mondo è fatto a scale… Dimentichiamo l’ascensore! prima di arrivare in palestra lo step ci aspetta quando dobbiamo salire in ufficio, scendere in metropolitana, salire al corso di inglese e scendere a salutare un amico. Se per i brevi tragitti cerchiamo di dimenticare anche l’auto, preferendo una bella passeggiata a piedi o in bicicletta, il nostro personal trainer ci chiederà qual è il nostro segreto.

5) Piedi in alto. Con il caldo la circolazione si appesantisce un po’. Con una bella giornata di lavoro e movimento, poi, le vene rischiano l’overbooking. Allora niente di meglio che sdraiarsi sulla schiena e appoggiare le gambe al muro. Non siamo impazienti, il gioco funziona rimanendo così almeno 5 minuti… ma con una buona rivista per le mani il tempo vola e le gambe pure.

Preparate i piedi ad uscire allo scoperto!

43660385_piedi.jpgCenerentola docet: mai trascurare i piedi, potrebbero essere la chiave del successo! Scherzi a parte, dopo un inverno passato a nasconderli tra calze e stivali, si avvicina la stagione in cui i piedi usciranno allo scoperto. Ma ahinoi non sono proprio nella forma ideale, e occorre cominciare subito a prendersene cura per arrivare all’estate sfoggiando piedini di fata.

Sappiamo bene quanto possono essere doloranti a fine giornata le estremità inferiori, caviglie incluse. Ma quello che molte donne sottovalutano è il benessere e il sollievo che dà un pediluvio: ottima occasione per coccolarci e rilassarci. Ideale è immergere i piedi in acqua calda, dove avrete versato abbondanti quantità amido di riso, e tenerli per almeno mezzora: l’effetto sarà un estremo piacere e rilassamento. Se il rimedio casalingo non vi convince, provate invece un nuovo prodotto, comunque naturale, ma innovativo, creato da Lush, celebre catena di prodotti per il corpo naturali. Si tratta di un Pediluvio effervescente al tea tree e arancio: una pasticca effervescente da sciogliere in acqua, che tra bollicine e aromi naturali aiuta ad igienizzare i piedi e deodorarli. Se avete problemi di sudorazione aggiungete all’acqua del pediluvio del sale marino, oppure dell’olio essenziale al rosmarino.
A questo punto procedete a tagliare le unghie, prestando attenzione a non accorciarle troppo per evitare che si incarnino. Per eliminare le callosità, bisogna capire quanto sono spesse. Se si tratta di piccoli calli, basterà applicare delle creme esfolianti e massaggiare, magari spalmandone anche una emolliente poi. Se i clial sono più grossi, dopo il pediluvio sfregate con delicatezza la pietra pomice

Dopodiché, procedete ad un bel massaggio con un prodotto rinfrescante, come la crema PièVeloce di Helan: studiata per piedi che convivono con calli e secchezza causati dalle scarpe chiuse, questa crema deodorante, rinfrescante ed idratante a base di mirtillo, tea tree oil ed escina produce un immediato effetto di refrigerio e sollievo.

Ancora, lo scrub, altro momento di coccole indispensabile per la morbidezza dei piedi: Bottega Verde propone un prodotto che, con microgranuli di pietra pomice di Lipari, elimina le cellule morte, ammorbidendo la pelle. Oltre all’estratto di lavanda, questo prodotto racchiude l’azione emolliente del burro di Karatè e quella nutriente del miele, per un tripudio di morbidezza, che potete utilizzare anche per ginocchia e gomiti. Dalla stessa casa cosmetica, arriva un balsamo anti-secchezza alla lavanda: per un momento di piacere prima di coricarsi a letto.

Belen Rodriguez, una bellezza da schianto…pericolosa

Belen Rodriguez è certamente una delle bellezze internazionali più desiderate dal pubblico maschile e così belen-jadea.jpgdopo aver fatto parlare di sé per via della farfallina sanremese in cui ha giocato sul vedo-non vedo, si torna a parlare di lei a causa di alcuni tamponamenti a catena che una gigantografia pubblicitaria dell’ex naufraga sta causando in una zona di Milano. Incredibile a dirsi, ma a quanto pare la bellezza dell’argentina, compagna di Fabrizio Corona, è causa di distrazione da parte degli automobilisti che affascinati dalla sua bellezza e dalle sue generose forme in lingerie, stanno causando una serie di incidenti stradali piuttosto bizzarri e inusuali.
Potere del fascino della bella showgirl che, testimonial del marchio di biancheria intima Jadea, è certamente riuscita nell’intento di fare pubblicità alla marca di lingerie con risvolti piuttosto rocamboleschi che stanno coinvolgendo la zona milanese di riferimento diventando una vera e propria barzelletta tutta italiana . A riferirlo è il settimanale “Nuovo” che addirittura mette in evidenza la necessità di “un cartello stradale con segno di pericolo davanti all’immenso murale pubblicitario con Belen” per via della pericolosità del cartellone pubblicitario che causa distrazione esagerata da parte degli ignari automobilisti che si trovano a passare sotto le sinuose forme delle showgirl.
A quanto pare infatti sono all’ordine del giorno i tamponamenti da parte degli automobilisti e il rallentamento del traffico davanti alla provocante posa in slip e reggiseno di Belen che ammicca dal cartellone pubblicitario, in un vero e proprio “caso” davvero surreale ma che testimonia ancora il fascino conturbante della bella argentina, capace anche di distrarre i conducenti dalla guida della propria automobile. Dunque una vera e propria bellezza da “schianto” in tutti i sensi quella di Belen, sexy diva da cartellone capace di mandare “fuori strada” gli automobilisti di Milano tanto da risultare pericolosa per il traffico e l’incolumità dei conducenti.

Il calore e la bellezza della luce Messaggio di Mons. Luigi Martella

wbresize.aspx.jpg«Pasqua! É Pasqua, carissimi! Buona Pasqua a voi tutti! Cristo è veramente risorto! A lui tributiamo l’omaggio della nostra fede e della nostra esultanza! Con cuore ridondante di gioia e di speranza porgo a tutti, non solo l’augurio, ma anche l’invito a promuovere l’avvento di una vita nuova e risorta in Cristo.
Sono consapevole insieme con voi dei tempi difficili, tempi di crisi, pieni di preoccupazioni, di paure, di delusioni, di tensioni. Appaiono tante nubi all’orizzonte e ci sono tante difficoltà nel programmare la vita. L’uomo moderno è vittima di un sogno che si è rivelato fallace nel corso degli anni. É stato ingannato dalla persuasione che potesse bastare a se stesso, di non aver bisogno di nessun altro nel risolvere i problemi. L’ebbrezza del progresso scientifico e tecnico lo ha esaltato a tal punto da fargli pensare che Dio sia «un’ipotesi non necessaria» nella sua vita. Ha immaginato di poter impostare la propria esperienza nel mondo a prescindere dall’idea stessa di un Salvatore. Si è, invece, ritrovato “solo” e senza riferimenti valoriali.
Oggi, perciò, più che mai, l’uomo, ciascuno di noi, abbiamo bisogno di riavere una visione “nuova” della vita. Abbiamo bisogno di una luce che noi stessi non possiamo darci.
Durante la veglia pasquale, madre di tutte le veglie, questo bisogno fondamentale, viene sottolineato dal triplice annuncio all’accensione del cero pasquale: «Lumen Christi», ecco la luce di Cristo! La luce splende nelle tenebre, proclama il prologo di Giovanni. Nella Pasqua, Cristo ha acceso una luce provvidenziale nell’oscurità del panorama umano e cosmico.
Desidero, pertanto, augurare a tutti di sperimentare il calore e la bellezza di questa luce.
A voi che soffrite nel corpo e nello spirito, a voi cha ancora avete fame e sete di giustizia, a voi che lavorate nell’insicurezza del domani, a voi che cercate con affanno lavoro, a voi, che venuti da lontano, attendete segni distensivi di ospitalità e di accoglienza: per tutti voi sia di sostegno, di coraggio e di fiducia la luce della Pasqua.
A voi, soprattutto, cari giovani, che avete l’istinto della felicità, non manchi mai l’entusiasmo di vivere una vita piena di senso; non manchi la ricerca della vera gioia, la cui sorgente è solo nella luce di Cristo Risorto. Ancora, buona Pasqua, a tutti!»