Trucco occhi e viso 2012

12 idee trucco occhi e viso per l’estate 2012

Le tendenze trucco occhi e viso per l’estate 2012 fanno venire voglia di sperimentare. Sono fantasiose e sensuali. Finalmente si torna a vedere il trucco. Giochiamo con colori e texture. Sono tanti i mood: dal look rock & roll al look aristocratico, dal maquillage dalla pelle del viso impeccabile a look futuristici con colori metallici su occhi, zigomi e labbra. Abbiamo scelto 12 bellissimi look, visti sulle passerelle per l’estate 2012, per voi. Da copiare subito.

Prima di passare alla nostra galleria con foto e istruzioni ‘fai da te’ consultate il nostro riassunto delle tendenze make-up più importanti per la stagione in arrivo.

Le tendenze make-up più importanti per l’estate 2012

Optate per ombretti e fard in crema, donano un bellissimo effetto ‘shiny’
Giocate con i cosiddetti prodotti highlight per creare dei punti luce sugli zigomi e nella zona intorno agli occhi
Eyeliner is cool! Usate la vostra fantasia e sperimentate con la forma della riga sopra e sotto l’occhio
Via libera ai colori metallici: argento e oro ma anche colori come il rosa e il blu metallico
Tornano i pastelli e le tonalità taupe per un look raffinato
Torna anche il fard per illuminare il viso
Rimangono di moda le ciglia finte
Le sopracciglia devono essere curate, meglio se larghe e piene
Il colore più hot per le labbra per l’estate 2012 è: il rosso corallo
Questa stagione abbiniamo il gloss al mat e texture luminose a texture cremose. Scegliete con cura la texture di ogni prodotto che usate.

Come avere i capelli lunghi e sani in poco tempo

Dopo due anni di caschetto hai deciso di allungarti i capelli così tanto da far impallidire persino la Panicucci dei tempi d’oro? La scelta del taglio per una donna è cosa assai complessa: i capelli sono il primo biglietto da visita del nostro look, del nostro stile, della nostra bellezza. Avere dei capelli lunghi e sani, poi, prevede un lungo e delicato percorso: bisogna seguire delle regole fondamentali ed avere tanta pazienza. Certo, se il nostro obiettivo è quello della lunga chioma e seguiremo gli iter necessari, alla fine avremo di che essere fiere!
Pronta? Vediamo insieme il da farsi!

[Cambia la tua immagine in poche mosse]

Il capello
Ricci, lisci, crespi, secchi: ogni tipo di capello ha i suoi pregi e difetti. Impariamo a valorizzarli al massimo ed a curarli, in base al tipo, in maniera mirata.

Tempi
I capelli crescono in media di 1-1.5 cm al mese. Se vuoi avere dei capelli lunghi devi per prima cosa accettare il fatto che il tuo obiettivo non si realizzerà in pochi mesi. La consapevolezza è un arma che giocherà a nostro favore nei momenti di sconforto.

Il capello

Ricci, lisci, crespi, secchi: ogni tipo di capello ha i suoi pregi e difetti. Impariamo a valorizzarli al massimo ed a curarli, in base al tipo, in maniera mirata.

Tempi

Ricci, lisci, crespi, secchi: ogni tipo di capello ha i suoi pregi e difetti. Impariamo a valorizzarli al massimo ed a curarli, in base al tipo, in maniera mirata.

Tagliali

Sembra un paradosso ma è così. Le punte dei capelli, essendo materiale morto, non si possono riparare: almeno una, due volte all’anno devi spuntarli.

Gestisci lo stress del capello

E’ il momento di proteggerli! Legarli ci permetterà di difenderli (con comodità) dall’estate. Attenzione però a non stringere troppo e a non usare accessori che strappano i capelli. Le intemperie fanno sì che i nostri capelli siano carichi di elettricità: evita, quando puoi, vestiti, spazzole e pettini di materiale sintetico.

E d’estate?

Anche il capello, proprio come il nostro cervello, è soggetto a stress. Per evitare questo, bisogna trattarli con delicatezza: pettiniamoli con dolcezza, non usiamo elastici stretti, non torturiamoli quando li asciughiamo e non abusiamo di phone e piastra.

Ti cadano troppi capelli

Devi indagare sul motivo. A volte i nostri capelli cadono per motivi di stress o per un tipo di alimentazione poco adeguata. Non è il vostro caso? Allora la soluzione migliore è quella di recarci da un medico e svolgere degli accertamenti.

Lo shampoo

A volte li laviamo troppo spesso e la cosa non gioca a nostro favore. Lavare tutti i giorni i nostri capelli vuol dire anche strizzarli tutti i giorni, usare phon e spazzola tutti i giorni e, in alcuni casi, usare tutti i giorni la piastra. Cerchiamo anche di usare uno shampoo poco aggressivo.

I tuoi capelli hanno superato le spalle

Le pettinature raccolte sono particolarmente indicate per proteggersi dal caldo. Usiamo sempre l’olio per difendere i capelli dal sole. In spiaggia proteggiamo i nostri capelli con bandane e cappellini. Dopo ogni tuffo in mare non scordiamoci di levare il sale dai capelli con una bella doccia.

Ultimo saluto a Lucio Dalla a Bologna 60 mila in piazza

Bologna scende in piazza per i funerali di Lucio Dalla. Un saluto sobrio, un funerale senza le note e le parole che hanno reso grande il nome del cantante, ma che riesce a radunare davanti alla Basilica di San Petronio un numero straordinario di persone, più di 60mila, unite dal comune dolore per la perdita di un grande interprete.
Tanta la folla radunatasi per dare l’addio al cantautore. Tanta che il Comune dispone la chiusura totale del traffico nella Zona T (via Indipendenza da Via Righi, Ugo Bassi da Via Nazario Sauro e via Rizzoli). Bologna si ferma per un giorno, insomma.

Oltre 30.000 le persone che hanno già reso omaggio a Lucio Dalla ieri, alla camera ardente aperta fino a notte fonda. Tanti i big dello spettacolo, da Renato Zero a Jovanotti, da Luca Carboni a Pier Davide Carone, il giovane lanciato proprio dal cantante bolognese durante l’ultimo Sanremo. Tantissimi anche i fan che si sono affollati intorno alla salma anche questa mattina (foto – video), fino alle 13.30, quando la camera ardente è stata definitivamente chiusa, in una lunga processione che ha trasformato Piazza Maggiore in fluire di persone interminabile
I funerali di Lucio Dalla

A Bologna è un giorno di lutto cittadino. Il giorno giusto per mostrare tutto l’affetto della città al cantautore che l’ha lasciata, andandosene giovedì scorso, stroncato da da un infarto durante l’ultimo dei suoi innumerevoli tour. La bandiera che sventola davanti al Comune è listata a lutto. Perfino un rito sportivo come la partita del Bologna è stato posticipato in segna di vicinanza e partecipazione e in tutti gli stadi d’Italia si ricorda Dalla.
Il feretro esce dal cortile d’onore del palazzo comunale, accompagnato dai rintocchi funebri della campana dell’Arengo, trasportato a braccia verso la basilica di S. Petronio. La gente si accalca sul Crescentone, la parte centrale rialzata della piazza e sui gradini della basilica. Le esequie prendono il via sulle parole di Monsignor Gabriele Cavina, che parafrasando le parole di Lucio, invita una piazza gremita a pensare al momento come all’inizio “del secondo tempo della vita”. La cerimonia continua tra il silenzio e gli applausi che accompagnano l’omelia del padre confessore di Lucio Dalla.
Verso la fine della recita qualche parola la pronuncia anche Marco Alemanno, legato a Dalla da lunghi anni. L’attore pronuncia il suo grazie a Lucio, leggendo anche il testo della sua “Le rondini”. “Oggi insieme a voi tutti posso dirgli grazie”: sono le sue ultime parole, prima di scoppiare a piangere, tra gli applausi di tutta la piazza.

Alle 16.00 il feretro lascia la chiesa, diretto al cimitero della Certosa di Bologna, per essere sepolto vicino ai genitori.

LUCIO DALLA

Avrebbe compiuto 69 anni il 4 marzo, fra tre giorni dunque. Invece Lucio Dalla è morto per un attacco cardiaco a Montreaux, in Svizzera, dove si trovava per una serie di concerti. Ieri sera a Montreaux, all’Auditorium Stravinsky, poi a Basilea, Lugano e Ginevra. La salma è stata condotta in una cappella a Losanna. Il feretro, secondo quanto si apprende, potrebbe essere trasferito già domani in Italia.

Il malore lo ha colpito in albergo, subito dopo la colazione, come racconta Andrea Mingardi, artista bolognese e amico di lunga data di Lucio. Peraltro è stata proprio una corista della band di Mingardi, Emanuela Cortesi, a dare la notizia del malore. In questi giorni, infatti, Emanuela era tra i componenti del gruppo che accompagnava Dalla in tournée e ha raccontato che stavano facendo colazione insieme a Montreux. Lucio «appariva tranquillo, ottimista, allegro, pieno di progetti, con grande voglia di sperimentare nuovi territori». Poi il malore che l’ha ucciso. «Abbiamo perso un pezzo di Bologna – ha detto un commosso Mingardi -, una torre piccolina ma anche grande di Bologna…»
L’annuncio e il ricordo dei frati francescani
Sono stati i frati della basilica di San Francesco d’Assisi i primi a dare la notizia della morte di Lucio Dalla. Su Twitter, alle 12.10, cioè ventitre minuti prima dei lanci d’agenzia, il profilo della rivista online San Francesco patrono d’Italia pubblicava la notizia, un servizio di cordoglio e anche l’ultimo racconto scritto da Dalla, con protagonista un francescano. E sono stati gli stessi francescani a informare, su Twitter, Lorenzo Jovanotti.
Questo il ricordo dei frati di Assisi: «È morto Lucio Dalla, dolore e sgomento della comunità francescana conventuale di Assisi per l’improvvisa scomparsa del Cantautore di Dio. I frati del sacro convento sono sicuri e certi che San Francesco lo accoglierà per portarlo alla presenza del Signore. Lucio Dalla è morto dopo aver fatto colazione. Un attacco cardiaco l’ha stroncato mentre si trovava in Svizzera per una serie di concerti».
Musicista di formazione jazz e poi autore dei testi delle sue canzoni, in una fase matura, ha suonato da clarinettista e sassofonista, da tastierista. Artista prolifico, la sua produzione ha spaziato dal beat alla sperimentazione ritmica e musicale, fino alla canzone d’autore, arrivando a varcare i confini della lirica e della melodia italiana. Forse perché Lucio Dalla era soprattutto un cantore dell’umanitàL’annuncio e il ricordo dei frati francescani
Sono stati i frati della basilica di San Francesco d’Assisi i primi a dare la notizia della morte di Lucio Dalla. Su Twitter, alle 12.10, cioè ventitre minuti prima dei lanci d’agenzia, il profilo della rivista online San Francesco patrono d’Italia pubblicava la notizia, un servizio di cordoglio e anche l’ultimo racconto scritto da Dalla, con protagonista un francescano. E sono stati gli stessi francescani a informare, su Twitter, Lorenzo Jovanotti.

Questo il ricordo dei frati di Assisi: «È morto Lucio Dalla, dolore e sgomento della comunità francescana conventuale di Assisi per l’improvvisa scomparsa del Cantautore di Dio. I frati del sacro convento sono sicuri e certi che San Francesco lo accoglierà per portarlo alla presenza del Signore. Lucio Dalla è morto dopo aver fatto colazione. Un attacco cardiaco l’ha stroncato mentre si trovava in Svizzera per una serie di concerti».

Lucio era un maestro in questo – ricorda Roberto Vecchioni – raccontava l’umanità tutta senza distinzioni di colori, di pelle, di età. Era un maestro, un antesignano, un pioniere. Ecco, lo ricordo così: Lucio era un pioniere dell’affettivitá totale».
«Mi manca l’amico», non un amico. Gianni Morandi appare scosso mentre al Tg1 parla della scomparsa di Lucio Dalla. «Ci conoscevamo dal ’63 e eravamo legati anche dal tifo per il Bologna oltre che dalla passione per la musica. Tanti anni di amicizia ci legano. Sentire che ci ha lasciato mi ha colpito, non riesco ancora a riprendermi. Mi manca l’amico». Morandi racconta che Lucio è stato «uno dei più grandi, autore, cantante, musicista, jazzista, un uomo che parlava a tanta gente e sapeva comunicare». Per il conduttore del Festival di Sanremo, che solo pochi giorni fa aveva avuto Dalla in gara all’Ariston con Pierdavide Carone con la toccante «Nanì» , Lucio «è stato un artista unico, a me mancherà come molto anche come grande amico».
Anche Ornella Vanoni, su Twitter, dopo la morte di Lucio Dalla, parla di «Una notizia come un fulmine, un vuoto al quale non riesco a credere, il cuore si rifiuta di soffrire per l’impossibile».
«Un musicista, un poeta, un cantautore bravissimo… Sono sicuro che sarà studiato a scuola». È invece il commento di Renzo Arbore alla morte di Lucio Dalla: «un artista che aveva una vena originale non mutuata da altri». Arbore, dai microfoni del Tgcom24, non nasconde il «profondo dolore» per la scomparsa e «i molti ricordi comuni».
«L’ho sentito ieri sera, è vivissimo». Roberto Serra, bolognese amico storico di Lucio Dalla e fotoreporter di professione, non voleva credere alle notizie che arrivano da Montreux. «Non è possibile, mi ha telefonato ieri sera, stava benissimo, ed era felice, tranquillo, divertito e in pace con se stesso». «Era contento per un’intervista che gli avevano fatto – ha cambiato verbo Serra quando è stato chiaro che l’amico era scomparso per un attacco cardiaco – e per il tour europeo che aveva appena cominciato. Diceva che era emozionante ritrovare i luoghi di un analogo tour di trent’anni fa e di trovare, pur nella diversità delle situazioni, la stessa positiva risposta di pubblico di allora. Era a Zurigo, Stava andando a Montreux, era felice». Il suo ultimo viaggio.