I segreti per un viso rilassato

Gli studi recentiNuove scoperte in campo dermatologico chiariscono meglio le dinamiche legate all’invecchiamento della pelle del viso. A partire dai 40 anni la cute appare meno tonica, più spenta e le rughe che prima sembrano quasi accennate cominciano ad imporsi sul volto in modo permanente.

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Il motivo principale di questo decadimento, secondo gli studi prodotti dalla University of Texas Southwestern Medical Center, non sarebbe tanto la forza di gravità bensì l’assottigliarsi del grasso sottocutaneo e l’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti. Per evitare quindi che il viso resti segnato dallo scorrere del tempo servono una buona crema con una alto fattore di protezione e delle giuste iniezioni di acido ialuronico che fungono da sostegno interno del derma. Buytop.it - i profumi delle migliori marche online!Il segreto delle starEsistono però altre metodologie più semplici e naturali per appianare le rughe e dargli un aspetto più liftato. Per Anastasia Achilleos che gestisce a Londra una spa denominata ‘Home House’ frequentata dal jet set internazionale del mondo del cinema, della musica e della televisione, sono sufficienti tre semplici gesti quotidiani.La Achilleos propone alle sue importanti clienti, come Kate Moss, Jude Low e Gwyneth Paltrow, speciali massaggi facciali che garantiscono effetti miracolosi regalando un viso dall’aspetto più riposato e meno cadente. L’applicazione correttaSecondo l’esperta in ‘facialist’ ogni donna è in grado di arginare lo scorrere del tempo con tre semplici azioni che accompagnano l’applicazione della crema idratante da giorno e da notte su viso e décolleté.Se il cosmetico viene steso nel modo corretto viene incrementata la sua efficacia e quella dei principi in essa contenuti. Ripetendo in modo costante, per almeno un mese, questi movimenti la cute apparirà più tonificata in quanto viene aumentata la sua ossigenazione e vengono stimolate le fibre di collagene.Tre semplici azioni: la pressioneEcco le tre mosse quotidiane da ripetere mattino e sera sulla pelle pulita del viso:bellezza-i-segreti-per-un-viso-rilassato-tre-semplici-azioni.jpg1 – dopo aver prelevato una piccola quantità di crema, siero o del cosmetico che si utilizza abitualmente per il viso, lo si distribuisce sulla punta delle dita. A questo punto bisogna fare una pressione delicata sulla zona centrale della fronte e massaggiare la crema con la punta delle dita dal centro fino al lato esterno dell’occhio ripetendo il movimento per almeno tre o quattro volte per parte. L’effetto drenante e il massaggio2 – Senza aggiungere ulteriore crema bisogna fare delle leggere pressioni sulle palpebre inferiori per compiere un effetto drenante.3 – Prelevare un’altra piccolissima dose di crema e posizionare la punta delle dita ai lati del naso e massaggiare verso l’orecchio facendo dei leggeri sfioramenti dal basso verso l’alto per dare tono alla cute. Per completare il massaggio posizionare le dita al centro del décolleté e fare dei movimenti verso l’alto con la mano destra verso la parte sinistra del collo e viceversa sempre per ossigenare il tessuto cutaneo.

L’olio naturale giusto per la tua pelle

Gli oli di origine vegetale sono da sempre un punto fermo nel benessere e della cura personale, ma negli ultimi anni stanno vivendo un vero e proprio boom. Ci aiutano a rendere la pelle più elastica a idratare i punti più critici come mani, piedi, décolleté che possono essere inariditi da sole, vento, freddo.L’olio_naturale_giusto_per_la-2b22eb10f1802da689f4d37a6543afca.jpgGli oli naturali, ricavati da piante e fiori, offrono il vantaggio di garantire una protezione dolce, adatta anche alle pelle più sensibile poiché non contengono conservanti o elementi chimici.image-articolo-a-ogni-pelle-il-suo-olio.jpgConoscere gli oli vegetaliIl componente principale, quello che determina i benefici di questi prodotti cosmetici, è la ‘frazione insaponabile’ cioè quella parte dell’olio che a contatto con la soda non si trasforma in sapone. Questo componente è foto protettivo e ricco di fitosteroli, vitamine lipofile come il betacarotene ma anche lo squalene che stimola la formazione di nuovo collegane e favorisce la rigenerazione cellulare. Vitamina E ed acidi grassi essenziali sono gli altri ingredienti che contribuiscono a rendere gli oli cosmetici dei potenti anti–age.Gli oli sono quindi fondamentali per riportare benessere nelle pelli troppo secche oppure opache grazie alla loro azione emolliente e restituiva. Sono gli acidi grassi a fare da collante nello strato più profondo della pelle, rinforzano anche le cellule dello strato più superficiale e diminuiscono le perdite d’acqua. Questi prodotti sono anche molto utili per eseguire un massaggio tonificante o drenante ma donano lucentezza anche ai capelli secchi ed alle chiome dai colori spenti.I vari tipi di oli e i loro beneficiOlio di macadamia – è un rinforzante della pellicola idrolipidicaOlio di borragine – cementa il tessuto intracellulareOlio di argan – difende dalle aggressioni ambientali e dalla secchezza cutaneaOlio di enotera – indicato per lenire i rossori dopo la depilazioneOlio di mandorle dolci – ottimo per calmare il prurito e prevenire le smagliatureOlio di kigelia africana – contrasta il rilassamento della cute delicata del senoOlio di crusca – agisce come filtro UVAOlio di palma – è ricco di betacarotene.Trucchi e consigli utiliL’olio può anche venire aggiunto allo stato puro alla crema idratante quotidiana per il viso nella dose di 2/3 gocce. Molto indicati sono gli oli di argan o jojoba che hanno un effetto rigenerante mentre nel caso la pelle tenda ad essere grassa bisogna preferire le formulazioni che contengono essenze aromatiche come il limone che ha un’azione sebo-normalizzante. Le pelli più mature troveranno beneficio nell’olio di elicriso che agisce come elasticizzante.Sui capelli sono indicati impacchi di oli specifici come quello di lino, alle mandorle dolci e monoi, una miscela di olio di cocco e fiori polinesiani: bastano alcune gocce sui capelli asciutti da avvolgere poi in un asciugamano per 15 minuti, al termine si procede allo shampoo abituale.Perché non perda la sua efficacia l’olio cosmetico va conservato al buio e lontano da fonti di calore.

Unghie fragili: cosa fare?

La fragilità ungueale, o onicoschizia, è un problema riscontrabile nel 20% circa della popolazione, con maggiore frequenza tra le donne. Si presenta in tutte le fasce d’età, con un picco dopo i cinquant’anni.
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La fragilità delle unghie può essere idiopatica, ossia senza una causa precisa, oppure determinata da patologie dermatologiche e sistemiche, il cui trattamento è condizione essenziale per un miglioramento del sintomo.

Nel primo caso, è consigliabile adottare alcune piccole ma utilissime accortezze che permettono di migliorare la qualità delle unghie. Tra queste:

– indossare guanti di gomma quando si svolgono lavori domestici per evitare il contatto prolungato con l’acqua o con sostanze chimiche aggressive;
– preservare le unghie dalla permanenza in ambienti umidi;
– tenere le unghie corte in modo da evitare il rischio di microtraumi;
– applicare topici idratanti contenenti elementi come fosfolipidi, alfa-idrossiacidi, acido lattico e collagene;
– seguire un’alimentazione in grado di garantire un giusto apporto di ferro, zinco, selenio e vitamine come la B6, la C e la E.

In seguito a un consulto medico, si può eventualmente ricorrere all’assunzione di integratori alimentari. Tra i principi attivi più efficaci, in tal senso, c’è la biotina, sostanza che — come hanno dimostrato diversi studi – dopo sei-nove mesi di assunzione migliora sia l’aspetto sia la struttura delle unghie.

Prodotti curativi per la pelle: dubbi e certezze

Prodotti curativi fra certezze e legittimi dubbi. Per scegliere il vostro prodotto vi lascerete tentare, come dicono le malelingue (e lo sottintendono i pubblicitari), dalle sole apparenze adulatorie del condizionamento? E come potrete avere la possibilità di un’altra scelta? Molte etichette offrono soltanto, alla vostra sete d’informazione, la menzione laconica della natura della pelle alla quale e il prodotto è destinato! Ciò spiega la diffidenza di chi ha uno spirito contestatore verso il valore stesso delle creme curative.Applicare correttamente la crema sul viso, Avere una pelle perfetta, Avere una pelle sana e luminosa, Come applicare la crema sul viso, Consigli per la cura della pelle, Consigli trattamenti naturali pelle, Cura della pelle, Cure e rimedi naturali per la pelle, I segreti di una pelle sana, Pelle del viso perfetta, Pelle sana consigli, Pelle sana e bella, Pelle sana e luminosa, Pulizia del viso, Rimedi naturali pelle, Rimedi per la cura della pelle

L’autore di un’opera, apparsa poco tempo fa, non è forse arrivato al punto di affermare che certe creme conterrebbero “dei veleni… che vanno dall’acido nitrico all’arsenico, passando dal mercurio e dal bario”? Questa enumerazione fa  rabbrividire.

Basta visitare i laboratori delle più grandi case di cosmetici per rendersi conto della qualità della ricerca e dei seri controlli effettuati, a base di test, sulle diverse sostanze che entrano nella composizione dei prodotti. Sapete, ad esempio, che un avocado, che è  l’ingrediente principale per una crema all’olio di avocado, deve sottoporsi a 18 test relativi alla sua qualità intrinseca prima di essere giudicato buono per l’uso? Che una nuova crema viene studiata per più di un anno prima di essere lanciata sul mercato? Cerchiamo di essere obiettivi. Tutti i prodotti cosmetici commercializzati attualmente non sono però tutti elaborati con la stessa meticolosità. Ciò non deve rappresentare, tuttavia, un motivo per diffidare pregiudizialmente della bontà dei prodotti estetici-cosmetici.

Le maschere per il viso fai da te, naturali e di antica tradizione

Cure per il viso – Le maschere naturali all’antica potete farle voi stesse con verdura e frutta di stagione. Non costano care, ma richiedono una certa preparazione ed un po’ di tempo.Avere una pelle perfetta, Avere una pelle sana e luminosa, Consigli per la cura della pelle, Consigli trattamenti naturali pelle, Cura della pelle, Cure e rimedi naturali per la pelle, Cure per il viso, I segreti di una pelle sana, Maschere di bellezza, Maschere naturali per il viso, Maschere per il viso, Maschere per il viso fai da te naturali, Pelle del viso perfetta, Pelle sana consigli, Pelle sana e bella, Pelle sana e luminosa, Pulizia del viso, Rimedi naturali pelle, Rimedi per la cura della pelle, Trattamenti naturali viso

Una delle maschere per il viso più classiche, nota per ridare splendore ad una pelle spenta e secca, è la seguente: è composta da un giallo d’uovo e da un cucchiaio da minestra di miele liquido mescolati e che terrete venti minuti. Risciacquate  poi con acqua tiepida.

In inverno, servitevi delle virtù delle albicocche secche. Mettete a bagno una manciata di albicocche in acqua bollente e quando sono gonfie e molli, mettetele sul viso, mantenendole fisse con delle compresse di garza. Il lievito di birra fresco (1 cucchiaio da minestra) diluito in 4 cucchiai da minestra d’acqua tiepida e resa più spessa da un cucchiaio di caolino per formare una pasta; è una vecchia  ricetta speciale per schiarire il colorito, questa “maschera depuratrice della pelle” come viene chiamata, deve i suoi spettacolari effetti ad un’importante proporzione di enzimi.” Tuttavia, è meglio essere prudenti e non lasciarla più di due o tre minuti a contatto con l’epidermide, per la prima applicazione

Cure del viso agli estratti di placenta per pelli grasse e pori dilatati

Cure del viso agli estratti di placenta: preparati in creme e fiale. Provengono dalla placenta umana o  bovina refrigerata. Ricordiamo che un tessuto separato dal  suo organismo e mantenuto al freddo si difende contro questa aggressione producendo degli “stimolanti biologici” di cui ignoriamo la formula ma di cui dobbiamo per forza constatare la straordinaria efficacia.

Le loro proprietà sono utilizzate in estetica per curare le pelli grasse e con pori dilatati, le pelli sciupate e per attenuare le rughe.: Avere una pelle perfetta, Avere una pelle sana e luminosa, Consigli per la cura della pelle, Consigli trattamenti naturali pelle, Cura della pelle, Cure e rimedi naturali per la pelle, Cure per il viso, I segreti di una pelle sana, Maschere di bellezza, Maschere naturali per il viso, Maschere per il viso, Maschere per il viso fai da te naturali, Pelle del viso perfetta, Pelle sana consigli, Pelle sana e bella, Pelle sana e luminosa, Pulizia del viso, Rimedi naturali pelle, Rimedi per la cura della pelle, Trattamenti naturali viso

Sono preparati in fiale e in creme e possono essere utilizzati, nello stesso tempo, in maniera complementare, durante tutto un mese, con un ritmo crescente, variando secondo i casi.

Cure del viso mediante estratti embrionali, benefici e modalità di applicazione

Fondamentali per le cure della pelle del viso sono gli estratti embrionali, che provengono dal1’embrione di un pollo al nono giorno di incubazione. Ricordiamo che in quel periodo l’attività cellulare dell’embrione è al suo massimo.

E’ particolarmente ricco di trifone, quelle misteriose sostanze contenute nei succhi embrionali e che hanno il ruolo di stimolazione nutritiva. Sono queste sostanze che danno all’embrione la sua irresistibile “voglia di vivere”, che è a sua  volta trasmessa, grazie alle fiale o alle creme a base di estratti embrionali, alle cellule germinative delle pelli stanche e sciupate.  Stessa applicazione che per i precedenti estratti placentari.

Ginnastica fai da te per mani gonfie

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Le mani gonfie, sono sintomo di stasi linfatica e di rallentamento metabolico. Un altro consiglio per la cura delle mani è quello di lavarle con una soluzione di latte tiepido dove avremo stemperato un cucchiaio di sale marino integrale (del tipo fine). Massaggiare bene il composto su dorso, unghie e palmo, risciaquiamo con acqua tiepida. Ebbene, dopo questo trattamento naturale, avremo delle mani bianche, lisce e levigate e prive di gonfiori.


Alcuni esercizi per mani gonfie

1. Iniziamo il nostro stretching; chiudiamo le mani a pugno lasciando fuori il pollice e riaprendole sciogliendo le dita. Facciamo tre serie da 15 movimenti l’ una.

2. Poi premiamo l’ unghia contro il polpastrello del pollice della stessa mano; ripetiamo lo stesso movimento con tutte le dita e successivamente cambiamo mano. Facciamo l’ esercizio 2 volte.

3. Iniziamo a muovere contemporaneamente le dita di entrambe le mani, come se stessimo suonando un pianoforte. Facciamo 2 serie di movimenti della durata di mezzo minuto l’ una.

4. Appoggiamo una mano sul tavolo; rilassiamola e tiriamo all’ indietro ogni dito aiutandocii con l’ altra mano. Ripetiamo il movimento 10 secondi per ogni dito.

5. Afferriamo il lembo di un foglio di giornale e appallottoliamolo il più stretto possibile senza aiuto dell’ altra mano. Ripetiamo l’ esercizio un paio di volte per ogni mano.

6. Infine strizzamo uno strofinaccio prima in una direzione e poi nell’ altra. Eseguimo questo movimento 4 volte.

7. Continuiamo congiungendo le estremità delle dita premendole forte. Facciamo 10 pressioni 2 volte per mano.

8. Appoggiamo le mani su una superficie piana e alziamo le dita, una dopo l’ altra. Ripetiamo 3 volte per mano.

9. Uniamo le mani palmo contro palmo e allontaniamo le dita a due a due. Ripetiamo il tutto 3 volte.

10. Infine, per sgonfiare e assottigliare le dita, massaggiamo ogni dito dall’ estremità verso il palmo, il tutto 4 volte per ogni dito.

Le cure per le mani, semplici abitudini

Le donne generalmente amano truccarsi e hanno cura dei i loro occhi o del loro sorriso, ma non  prestano molta attenzione alla cura delle loro mani. Limano le unghie, si mettono lo smalto… e tutto si limita a queste due operazioni, credendosi a posto… Come ultima tappa della toilette è anche la più mancata, bisogna riconoscerlo. In effetti, la cura delle mani dovrebbe cominciare con delle abitudini semplici che dovrebbero essere istintive. Innanzitutto proteggetele dai loro nemici: il freddo, il caldo, i detergenti troppo violenti, i detersivi, il bagnarsi e spesso le mani, i lavori troppo pesanti, portando dei guanti: guanti di gomma quando lavate i piatti, grossi guanti di pelle per il giardinaggio; fategli fare della ginnastica.

 

I pianisti hanno delle “buone mani” perché in più del suonare, ogni giorno, per acquisire agilità, obbligano le loro dita a certi esercizi: mettete le mani sul tavolo, piatte, alzate le dita, e una per una, più in alto possibile per venti volte ognuna. Chiudete ed aprite con forza le mani, dita ben tese, dieci volte di seguito. Fate battere le dita sul tavolo, con  la mano curva come se teneste un arancio e fate lavorare tutte le dita separatamente. Il gomito appoggiato sul tavolo, fate girare la vostra mano intorno al polso nei due sensi. Sempre con lo scopo di dare forza alla vostra mano, stringete con forza una pallina di plastica tra le dita o cercate di strappare un giornale piegato in due, poi in quattro ecc… Tutti gli esercizi, come quello di lavorare la pasta, sono eccellenti!

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Massaggiatele ogni tanto con una crema grassa (alla glicerina per esempio) per migliorarne la circolazione, nella maniera seguente: il gomito appoggiato sul tavolo, massaggiate prima il palmo di ogni mano dalla base delle dita verso il polso, poi il dorso della mano, sempre verso il polso. Fate la stessa cosa per le dita che massaggerete una dopo l’altra, dall’estremità verso la base facendolo con il pollice, l’indice e il medio; lavatevi spesso le mani: sono ricettacolo di microbi. Comunque evitate l’acqua troppo fredda o troppo calda. Soprattutto prendete l’abitudine di asciugarvele molto bene evitando le salviette di carta, che irritano l’epidermide, e l’asciugatore ad aria calda che le disidrata. Se la vostra pelle è molto secca e sopportate male i frequenti lavaggi, alternate un sapone normale con un sapone acido. Potete anche addolcire l’acqua con un cucchiaino di borato di sodio.

Bollicine su mani e piedi: la disidrosi

La disidrosi è una forma di dermatite molto frequente che colpisce mani e piedi soprattutto, ma non solo,  nella stagione calda. Quando questa forma di dermatite è accompagnata da una componente infiammatoria, viene detto eczema disidrotico ed è uno degli eczemi alle mani più frequenti.bollicine-mani-300x184.jpg
Si manifesta con la comparsa di bollicine piene di siero sui palmi delle mani o fra le dita che provocano  a volte un forte prurito. Dopo qualche giorno dalla comparsa, le vescicole di solito si appiattiscono e si essicano squamandosi e formando delle crosticine.  La durata del fenomeno è di 1-2 settimane ma si ripete per periodi di 2-3 mesi e ha recidive stagionali in primavera e estate.
La disidrosi può essere considerato un eczema a diversi stimoli; possiamo individuarne quattro: eczema da contatto, da germi, atopici e da sostanze che agiscono per via internistica, idiopatiche, cioè senza una causa responsabile. Pertanto diverse sostanze possono provocare lo stesso eczema.
Alcuni allergeni, sia derivanti da alimenti quali il nichel (in soggetti allergici al nichel una dieta ricca di alimenti che lo contengono provoca reazioni cutanee) o che vengono a contatto diretto con la cute (balsami, tinture ed altre sostanze chimiche) possono provocare una reazione su palmo e dita delle mani.

Altre volte la disidrosi può essere dovuta ad infezioni microbico/micotiche in altre aree del corpo. Il fondamento della terapia, pertanto, è basato sul riconoscimento e l’eliminazione della causa responsabile.
Per controllare le manifestazioni cutanee possono essere utilizzati impacchi di blande soluzioni antisettiche, creme con ossido di zinco, cortisoniche, antibiotiche, in caso di sovra infezione batterica, e, in casi selezionati, la fototerapia.
Per questo  è utile rivolgersi ad una centro specialistico dermatologico dove vengono utilizzati protocolli diagnostici per identificare le possibili cause e instaurare la terapia più adeguata.

Come scegliere le creme per pelli sensibili, intolleranti e allergiche

La pelle sensibile è un problema che riguarda moltissime donne. C’è chi semplicemente ha una cute particolarmente delicata e chi invece soffre di allergie e intolleranze localizzate.Pelle sensibile, creme viso, cura della pelle
In ogni caso è un problema sempre più diffuso e sentito che richiede di essere trattato con particolare attenzione.
Innanzitutto occorre fare una distinzione fra pelle intollerante e pelle allergica.
La pelle intollerante è quella che reagisci in maniera abnorme a uno stimolo esterno, chimico o fisico, senza però determinare una risposta di tipo immunologico da parte dell’organismo. Lo stimolo irritante provoca un’infiammazione della cute.
La pelle allergica è una cute che reagisce con rossore, prurito e irritazione se entra a contatto con una determinata sostanza.
Fra questi due tipi di pelle esistono delle somiglianze. Entrambe presentano una barriera cutanea più fragile rispetto alla norma, un’elevata eccitabilità delle tensioni nervose e un abbassamento della soglia di tollerabilità. Si tratta, quindi, di pelli che soffrono di più per l’esposizione alle aggressioni esterne e vanno trattate con particolare cura.

I trattamenti destinati alle pelli sensibili, intolleranti e allergiche, devono rispondere a caratteristiche ben precise. Infatti in teoria qualsiasi ingrediente cosmetico che viene a contatto con la cute può causare una reazione allergica o irritativa. Ecco perché le formule dei trattamenti per le pelli sensibili vengono ridotte all’essenziale: minore è il numero delle sostanze attive, più contenuto è il rischio di irritazioni.
E’ fondamentale poi l’esclusione di composti irritanti o potenzialmente allergizzanti, come il profumo, i coloranti, i conservanti, l’alcol, i parabeni e i derivati della lanolina. Le formule devono inoltre essere testate sul contenuto dei principali metalli pesanti (nichel, cobalto, palladio, cromo e mercurio).

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L’esposizione all’aria oppure il contatto con le dita che prelevano il prodotto determinano alterazioni nella formula che possono essere responsabili di reazioni cutanee. Ecco perché è importante che i trattamenti per la cute sensibile si presentino in confezioni ermetiche, protettive e anti-contaminazioni per evitare qualsiasi contatto con l’aria e con l’esterno.